Domani esce in Italia in anteprima mondiale “La Morsa”, nuova fatica di Loretta Napoleoni, giornalista ed economista che abbiamo intervistato qui su polis e imparato ad apprezzare per i suoi interventi in trasmissioni come Anno zero, e per i suoi articoli su Internazionale, El Pais, Le Monde, The Guardian. Vi anticipiamo il suo nuovo libro, il primo scritto in italiano (la giornalista vive a Londra), che la Napoleoni presenterà stasera a Otto e mezzo da Lilli Gruber. Qui sopra anche un’intervista da Booksweb tv.
L’editorialista porta avanti una tesi semplice ma impressionante e tagliente. Ripercorrendo le tappe più salienti degli ultimi otto anni ci offre una chiave di lettura originale e molto concreta della recessione. Con una linguaggio immediato rivela i retroscena inquietanti della politica economica bellica americana e quelli della crescita della bolla finanziaria immobiliare.
Più Washington finanzia la guerra al terrorismo con la deflazione e in due anni abbatte i tassi d’interesse dal 6 all’1,5%. Ciò avviene perché a finanziare l’intervento armato in Afghanistan e in Iraq non è il Congresso ma la vendita dei buoni del tesoro sul mercato internazionale, che il taglio dei tassi rende più appetibili.
Più questi ultimi scendono e più l’economia di guerra si rivela una vera miniera d’oro per Wall Street. La Napoleoni afferma con chiarezza che il fenomeno dei mutui subprime, il dilagare dei prodotti strutturati come i derivati, sono le conseguenze economiche dell’11 settembre.
Così da anni siamo stretti in una morsa(da qui il titolo) micidiale tra due follie: da una parte la propaganda della paura, che ci ha portato a credere che Al Qaeda potesse distruggere il nostro mondo, e dall’altra la folle e avida corsa dell’alta finanza che invece il mondo lo ha fatto a pezzi davvero. Per questo è giunto il momento secondo la giornalista di aprire gli occhi e riconquistare ciò che ci è stato sottratto con l’inganno.
L’autrice ha il grande merito di far capire come la follia della cosidetta war on terror ha fatto sì che una crisi economica ciclica si sia trasformata in un ciclone in grado di minare le basi del sistema capitalista occidentale e frantumare il sogno dell’economia globale.

Gianca77
21 apr 2009 - 12:20 - #1mavà!!! è tutto falso…luridi complottisti!!
zoe57
21 apr 2009 - 12:29 - #2A me sembra un’analisi seria e molto inquietante, e purtroppo parecchi concreta. L’idea è molto semplice, ti distraggono e impauriscono costruendo il “nemico”, e intanto te la fanno sotto il naso. Non è forse così?
Pigi
21 apr 2009 - 12:44 - #3Come mettere insieme due tesi per portare avanti la propria. Se ci si fosse limitati a parlare dell’11 settembre come un complotto, l’autrice del libro si sarebbe dimostrata solo una seguace di Michael Moore, invece doveva metterci i subprime, che c’entrano come i cavoli a merenda.
Allora: i mutui subprime erano circa un sesto dei mutui totali concessi negli Stati Uniti, e di questi circa un sesto è diventato insolvente.
L’insolvenza fu dovuta, come in Italia e in altri paesi, dal rialzo dei tassi di interesse che in molti casi ha reso insostenibile la rata del mutuo. Scesi i tassi anche le rate sono diminuite e con esse le insolvenze.
Quindi il problema è tutto lì: il mutuo a tasso variabile che si traduce in un cappio al collo quando i tassi crescono.
frog65
21 apr 2009 - 13:36 - #4Quando si dice ‘ fare il giornalista’!
Non lavorano tutti al Giornale o a Panorama!
Siamo x quanto riguarda la libertà di stampa un paese da 3°mondo. Per quanto riguarda la TV invece, fuori dal mondo con un duopolio vergognoso!
zoe57
21 apr 2009 - 14:12 - #5ho letto che oggi pomeriggio la giornalista è ospite di Grillo nel blog. Certo che il discorso sulle banche prevede tempi duri…
NoirPink - Modello PANDEMONIUM
30 apr 2009 - 22:50 - #6Se può interessare, abbiamo intervistato Loretta Napoleoni anche sul nostro blog.