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Oggi Indro Montanelli avrebbe compiuto 100 anni. Recensione de "I conti con me stesso", i suoi diari dal 1957 al 1978

Pubblicato: 22 apr 2009 da Luca Landoni

Commenti dei lettori

22 aprile 1909. Cento anni oggi, nasceva a Fucecchio un uomo che avrebbe segnato tutto il giornalismo italiano del Novecento. Indro Montanelli, figlio di quella Toscana da cui avrebbe preso tutti i tratti del suo carattere, cocciuto e disincantato, ironico e sincero, ma soprattutto terribilmente contro. Un uomo che visse di persona tutti i punti di svolta del secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle; dal fascismo, cui aderì in giovane età per poi esserne espulso nel 1938, ai suoi celebri articoli sui fatti di Budapest nel 1956, fino all’attentato subito dai terroristi rossi e la drammatica separazione del Corriere della Sera per fondare il Giornale.

E questa raccolta di diari, curata da Sergio Romano e da poco edita da Rizzoli col titolo I conti con me stesso, riattraversa buona parte di questi avvenimenti, riesaminandoli in ottica personale e schedando uomini, fatti ed eventi. Il libro è diviso in 4 parti, coprendo un periodo che va dal 1957 al 1978, e lasciando fuori purtroppo il periodo 72-77 durante il quale si consumò il distacco dal Corriere, del quale si vedono i prodromi negli ultimi appunti del 72.

Troviamo quindi una collezione di sentenze implacabili sugli uomini incontrati da Indro nel corso della sua carriera. Sull’ex-Presidente Gronchi, “Questo povero ladro di polli… attacchi come il suo, io sono pronto a pagarli, tanto mi stimolano e ispirano”

Su Piero Ottone, l’uomo che succedette a Spadolini alla direzione del Corriere decidendone la svolta a sinistra che esilierà Montanelli, “Secondo Ottone in Russia si sta delineando una specie d’Illuminismo che, scendendo dal vertice investirà anche la base e gradualmente liquiderà il sistema in senso socialdemocratico. Bettiza non è d’accordo. Secondo lui il processo procederà per successive lacerazioni per la totale mancanza, anzi impossibilità di una dialettica interna. Devo dire che l’analisi di Bettiza mi persuade di più, forse perché mi persuade di più l’uomo”. (Profetico)

Su Dino Buzzati, celebre scrittore e suo amico e collega, che gli chiede di recensire il suo ultimo libro. “Se è bello, parlerò del libro. Se è brutto, parlerò dell’autore. Il solito sistema.” Un ironico affresco del mestiere di recensore.

Su Eugenio Scalfari. “Il matrimonio clericomarxista, mi ha detto, non lo spaventa affatto, anzi. Darà modo al partito socialista, che ne sarà escluso, di assumere il suo ruolo di opposizione coagulando intorno a sè tutte le forze laiche e democratiche. È incredibile la carica d’intelligenza ch’egli investe in tesi così stupide.”

Su Berlusconi (nel 1977). “Volo a Lussemburgo sul solito bireattore di Berlusconi, che ci accompagna, felice di esibirsi e di esibire il suo status in una cerimonia internazionale. Berlusconi riempie il suo taccuino d’indirizzi: quelli di tutte le personalità che ha incontrato. È il vero climber che approfitta di tutto e non butta via nulla.”

E poi si passa agli episodi più drammatici della vita di Montanelli. L’attentato del 2 giugno 1977. “È la festa della Repubblica. Io la celebro ricevendo nelle gambe quattro pallottole di rivoltella calibro 9. Me le sparano alle 10.10 appena uscito dall’albergo Manin, alle spalle. Faccio in tempo, voltandomi, a vedere uno dei due killer, ma sono talmente frastornato che non riesco a fissarne nella memoria il volto. Aggrappandomi all’inferriata penso: “Devo morire in piedi”. Questo pensiero stupido, retaggio sicuramente del Ventennio, è forse quello che mi salva: cadendo avrei probabilmente preso l’ultima scarica nell’addome.”

Poi ricorda che nel salotti della sinistra radicalchic, quelli di Inge Feltrinelli e Gae Aulenti (sì il celebre architetto della stazione Cadorna) si è brindato all’attentato, rimpiangendo solo che non sia morto, mentre il suo vecchio Corriere per ordine di Ottone parla genericamente dell’attentato senza mettere il suo nome nel titolo. Così Indro risponde allo stesso Ottone, che ebbe l’ardire di andare a trovarlo in ospedale: “La notizia era il mio nome. Abolendolo hai svalutato la notizia. Ed è strano che lo abbia fatto proprio tu, che della notizia hai sempre predicato la sacralità”. Più che strano, era un preciso e vigliacco calcolo, e Montanelli lo sapeva benissimo.

Chiudiamo con il vero manifesto del pensiero visceralmente anticomunista del grande Indro. Poco prima del rapimento, Aldo Moro sta producendo ogni sforzo per portare al governo il Pci dando luogo al compromesso storico. Montanelli per contro sta facendo di tutto per impedirlo, sia dalle colonne del Giornale, sia cercando di convincere i deputati centristi della Dc a fare fronda. Ecco come risponde a Forlani, inviato da Moro per convincerlo a mollare.

Forlani cerca di convincermi che per combattere il Pci non c’è che da corresponsabilizzarlo. Gli dico: 1°) Che ritengo questa tattica catastrofica. 2°) Che, anche volendo, non riuscirei a persuadere i miei lettori, i quali mi abbandonerebbero (e infatti lo faranno 10 anni dopo, sempre in ottica anticomunista). 3°) Che non vedo perché dovrei fare il giuoco di una Dc, che non mi ha nemmeno dato segno di aver capito il servizio che le resi il 20 giugno, che non perde occasione di svillaneggiarmi. 4°) Che se Moro ha da dirmi qualcosa, m’inviti a un colloquio: io non glielo chiedo.

Questo era Montanelli. L’unico baluardo anticomunista cui si aggrapparono tutti i lettori di un centrodestra che negli anni 70-80 era totalmente privo di rappresentanza parlamentare. Per questo Montanelli coniò il famoso motto “Turatevi il naso e votate Dc” cui si riferisce la citazione del 20 giugno suddetta.

In definitiva una lettura largamente consigliata. A chi amò l’uomo, ma anche e soprattutto a chi ne apprezza e conosce solo la svolta antiberlusconiana che tanto piace a Travaglio. Montanelli era molto più di questo. Era un uomo che lottava per la libertà d’espressione, in nome della quale fondò un giornale. Il suo, il nostro Giornale Nuovo. E la sua lezione è attuale oggi più che mai.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    22 apr 2009 - 10:34 - #1
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    fortuna sua che nn ha mai visto l’essere insulsamente penoso che è al suo posto oggi…Il Giornale è il braccio cartaceo di Studio Aperto con infiltrazioni Fedesche

  • 7777

    22 apr 2009 - 10:51 - #2
    5 punti
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    “a chi ne apprezza e conosce solo la svolta antiberlusconiana che tanto piace a Travaglio”

    una stupidaggine era d’obbligo vero?

  • Profilo di Scus@

    Scus@

    22 apr 2009 - 10:51 - #3
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    “Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello”

  • Profilo di Scus@

    Scus@

    22 apr 2009 - 10:59 - #4
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    “Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia, i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti.”

  • Profilo di Scus@

    Scus@

    22 apr 2009 - 11:02 - #5
    2 punti
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    “Un paese che ignora il proprio ieri, di cui non sa assolutamente nulla e non si cura di sapere nulla, non può avere un domani.”

  • Profilo di Scus@

    Scus@

    22 apr 2009 - 11:02 - #6
    2 punti
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    “Noi dobbiamo metterci in testa che la lotta alla corruzione la si fa in un modo solo: cambiando gli italiani, non cambiando le classi politiche. Le classi politiche, anche quelle nuove, si corrompono, è inevitabile”

  • Profilo di kenpachi

    kenpachi

    22 apr 2009 - 11:13 - #7
    1 punto
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    Tanti auguri Indro! Ma non scordatevi chi cento anni li compie davvero, oggi: Rita Levi Montalcini.

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    22 apr 2009 - 11:32 - #8
    1 punto
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    #4
    semplicemente fantastica!

  • NewZ

    22 apr 2009 - 12:58 - #9
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    #2 QUOTO!!

  • NewZ

    22 apr 2009 - 13:05 - #10
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    Ora arriva LEA e gli altri berluscones che dicono che Montanelli era invidioso del successo del mafiopsicopagliaccionano!! XD

  • Profilo di Utan

    Utan

    22 apr 2009 - 16:05 - #11
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    http://www.youtube.com/watch?v=ltrYC0W104U

    Travaglio parla dei 100 anni di Montanelli e dell’ultimo periodo di Montanelli al Giornale…

  • Profilo di Utan

    Utan

    22 apr 2009 - 16:11 - #12
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    Per Berlusconi cominciare la sua avventura politica cacciando il più grande giornalista d’Europa Dal Giornale probabilmente creava qualche problema. Allora sperava che se ne andasse Montanelli e Montanelli non si muoveva, finché a un certo punto Emilio Fede, il servo più servile, più zelante, il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio del 94, quando mancano ormai tre settimane alla discesa in campo di Berlusconi, si presenta al Tg4 e chiede le dimissioni di Montanelli, il quale il giorno dopo gli dedica un controcorrente: vedete la differenza di stile che c’è tra Montanelli e questi poveretti che hanno preso il suo posto al giornale, che dedicano decine e decine di pagine a Santoro etc.. Montanelli, quando doveva polemizzare, lo faceva con un controcorrente di dieci righe, cinque righe: “ Giovedì sera annuncio a sorpresa di Emilio Fede nel suo Tg4: adesso - ha detto - voglio parlarvi di informazione: c’è sempre una prima volta!”,

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    22 apr 2009 - 16:12 - #13
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    LL dovevi citare questo su Re Silvio: “L’Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo, gli italiani devono vedere chi è questo signore: Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole, soltanto dopo saremo immuni!”

  • Profilo di Utan

    Utan

    22 apr 2009 - 16:19 - #14
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    Caro Luca l’antiberlusconismo per Montanelli non è stata una svolta, il suo pensiero politico è sempre stato contro ciò che rappresenta il Berlusconi politico…ti ricordo poi che Travaglio era stato assunto personalmente da Montanelli al Giornale prima della (da te malamente chiamata) Svolta Antiberlusconiana.
    Luca, non è che Feltri ha influenzato anche te con la bischerata del Montanelli dall’improvviso e inriconoscente risentimento senile?

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    22 apr 2009 - 17:35 - #15
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    Sul corriere della sera esce una collana in DVD su Montanelli.