Libia, oltre 200mila profughi: 6mila persone pronte a raggiungere l'Italia

Sono almeno 200 mila i profughi che dalla Libia vorrebbero affrontare la traversata dal Mar Mediterraneo e fuggire dal Paese, tra quelli già giunti dai Paesi dell'Africa subsahariana - 40mila sono il frutto di rimpatrio volontario tra il 2017 e il 2018 - e i cittadini libici che stanno fuggendo dalla guerra appena scoppiata.

A riferirlo è l'Organizzazione Internazionale per le migrazioni, che ridimensiona sensibilmente i numeri forniti da diversi governi - si è anche arrivati a parlare di 600 mila migranti - e che potrebbe ridursi ulteriormente se "venissero implementati i progetti di evacuazione e rimpatrio".

Oggi il Corriere Della Sera, citando alcuni report che i servizi dell'intelligence italiana hanno inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riferisce che almeno 6mila profughi sono pronti a partire per raggiungere l'Italia, un vero e proprio esodo che rischia di provocare ulteriori tensioni nell'esecutivo gialloverde, col vicepremier Matteo Salvini che ha già ribadito la chiusura dei porti italiani.

La situazione in Libia non è mai stata cosi drammatica. I centri di detenzione ufficiali, quelli che stanno ospitando i profughi e che sono gestiti dal Dipartimento per la lotta alla migrazione illegale che fa capo al governo di Al Sarraj, possono ospitare fino ad un massimo di 6mila persone. Al momento, però, stanno accogliendo quasi 200mila profughi e si sono trasformati in dei veri e propri lager in cui, lo denuncia l'OIM, non c'è alcun rispetto per i diritti umani, le condizioni igienico-sanitarie sono disperate e la violenza è all'ordine del giorno.

Non solo. Complice la guerra in corso alle porte di Tripoli, chi gestisce i centri di accoglienza nelle aree più calde è già fuggito per timore di venir ucciso e i migranti sono stati abbandonati a loro stessi, chiusi nelle strutture senza rifornimenti, acqua corrente o elettricità. Chi riesce a fuggire, è inevitabile, cercherà in ogni modo di lasciare la Libia alla volta dell'Europa.

Eppure, nonostante i report dell'intelligence italiana, il governo di Conte non sembra consapevole dell'emergenza che a breve si troverà a fronteggiare. Giusto ieri Matteo Salvini ha dichiarato:

Non cambia nulla sulle politiche migratorie per l'Italia: in Italia si arriva con il permesso, coloro che scappano dalla guerra arrivano in aereo come stanno facendo. Ma i barchini, i gommoni o i pedalò in Italia, nei porti italiani non arrivano.

Migranti salvati Aquarius

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