Libia, Trenta: "Gli sbarchi in Italia potrebbero aumentare. Non possiamo avere i porti chiusi"

Il caos in Libia di queste ultime settimane produrrà senza dubbio una nuova ondata di sbarchi verso l'Europa. Le stime parlano di almeno 6mila persone pronte a tentare il viaggio verso l'Italia, mentre sarebbero almeno 200mila i profughi attualmente in Libia in cerca di una vita migliore al di fuori dal Paese.

Il governo di Giuseppe Conte è ben consapevole delle conseguenze di queste nuove potenziali partenze - nelle prossime ore il Presidente del Consiglio prenderà parte al vertice con il vicepremier del Qatar Mohammed Al Thani e il vice di Al Sarraj, Ahmed Maitig - e oggi è stata la Ministra della Difesa Elisabetta Trenta a confermare la possibile emergenza.

Intervenuta a Circo Massimo su Radio Capital, Trenta parla chiaro:

Gli sbarchi in Italia potrebbero aumentare a causa della situazione in Libia. Non è utile usare certe occasioni per fare politica, in questi casi bisogna lavorare tutti nella stessa direzione per arrivare alla soluzione migliore.

Elisabetta Trenta, in quota Movimento 5 Stelle, non è d'accordo con la politica dei porti chiusi voluta dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini e ha precisato che se davvero si arriverà a delle partenze di massa, l'Italia non potrà far altro che accogliere i profughi:

Se si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati. E i rifugiati devono essere accolti. Bisogna che qualcuno si concentri molto di più sulla sicurezza del Paese.

E ha ribadito il concetto:

Come pensiamo di poter gestire questo futuro con la chiusura dei porti? È impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa. Non sono quella che dice 'apriamo a tutti', assolutamente no, però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano.

Matteo Salvini, grande sostenitore dei porti chiusi, non ha ancora replicato alle parole della Ministra Trenta, ma si preannuncia un nuovo scontro tra i vertici dell'esecutivo.

Elisabetta Trenta

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