Migranti, Salvini risponde a Di Maio: "Finché sono ministro, i porti restano chiusi"

Matteo Salvini

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, oggi a Monza per inaugurare la nuova Questura, ha risposto al vicepremier Luigi Di Maio e alla Ministra della Difesa Elisabetta Trenta, che in vista di una nuova ondata di migranti in arrivo dalla Libia - le ultime stime parlano di 6mila profughi pronti a tentare la traversata verso l'Italia - si sono schierati pubblicamente contro la chiusura dei porti voluta dal leader della Lega.

Di Maio aveva definito efficace quella politica "in alcuni casi", mentre oggi Trenta ha auspicato una soluzione alternativa ai porti chiusi sempre e comunque, come invece sostiene Salvini. E così, da Monza, è arrivata la replica:

I colleghi ministri possono dire quello che vogliono, ma finché faccio io il ministro i porti in Italia rimangono chiusi, se il ministro Di Maio e Trenta la pensano diversamente me lo dicano in Cdm e faremo una sana e franca discussione.

Salvini, da qualche ora iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona in relazione al caso dei migranti bloccati a bordo della Sea Watch a largo di Siracusa nel gennaio scorso, ha lanciato anche una frecciatina a Luigi Di Maio, fissando bene i confini delle proprie competenze:

Non mi permetto di dargli lezioni su come risolvere le centinaia di crisi aziendali che sono ferme sul suo tavolo. Chiedo altrettanto rispetto: di ordine pubblico, sicurezza, difesa dei confini mi occupo io. Ci metto la faccia e rischio personalmente.

Il vicepremier è sempre pronto ad intervenire anche al di fuori delle proprie competenze, ma appena si prova a sconfinare in quello che dovrebbe essere il suo campo va all'attacco, e lo fa con maggiore livore ora che Lega e M5S, pur alleati di governo, sono avversari in vista delle prossime elezioni europee. E ogni attacco, meritato o meno, potrebbe portare qualche manciata di voti.

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