Brexit, May avvisa la pubblica amministrazione: i preparativi per "no deal" vanno avanti

La proroga ottenuta non mette al sicuro al cento per cento dall'hard Brexit.

Theresa May preparativi per no deal vanno avanti

Secondo quanto riportato da The Guardian, la Premier Theresa May ha inviato una lettera al capo di gabinetto di Downing Street, Mark Sedwill, spiegando che i preparativi per una possibile hard Brexit vanno avanti, nonostante la proroga ottenuta fino al 31 ottobre. Il rischio del "no deal", insomma, non è ancora scongiurato al cento per cento.

La Premier ordina ai funzionari pubblici del Civil Service di andare avanti con i piani nodali di preparazione una ipotetica hard Brexit, nonostante di recente il governo abbia dimezzato le misure di emergenza immediate.

In particolare, nella lettera di Theresa May alla pubblica amministrazione britannica si legge:

"La programmazione dei preparativi necessari a un no-deal devono continuare, sebbene significativamente adattati alle scadenze temporali garantite dall'estensione che abbiamo concordato"

Saranno i direttori generali a decidere quali procedure dovranno avere la priorità e quali potranno invece essere temporaneamente sospese. Secondo il Guardian attualmente circa 4500 funzionari non hanno un ruolo ben determinato in conseguenza della revoca della cosiddetta Operation Yellowhammer, ossia il piano di emergenza per affrontare l'hard Brexit.

La revoca, lo ricordiamo, è stata decisa dopo il Consiglio europeo dello scorso 12 aprile, che ha dato il via libera all'articolo 50, ossia quello relativo, appunto, alla Brexit. All'attività di pianificazione avevano partecipato circa seimila dipendenti pubblici, a un costo stimato di un miliardo e mezzo di sterline.

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