Matteo Salvini: "In Libia non c'è la guerra e in Italia non si entra senza permesso"

Matteo Salvini su La7

Il vicepremier Matteo Salvini è stato l'ospite principale dell'ultima puntata di DiMartedì su La7, in onda oggi martedì 16 aprile 2019, a pochi mesi dalla sua ultima partecipazione.

Giovanni Floris ha iniziato subito a provare a mettere in difficoltà Salvini, pronto a snocciolare le solite liste con le dita della mano destra, sul tema dello sgombero dei campi nomadi. Salvini si è ventato di averne chiusi diversi, a Roma e nel resto dell'Italia, ma non ha risponde al giornalista che ha continuato a chiedere: "Una volta sgomberato un campo rom, che ne è di chi vi risiedeva fino a poche ore prima?"

Floris ha portato un esempio concreto - lo sgombero di un campo nomadi non lontano dagli studi di La7 in zona Tiburtina a Roma, coi rom che nel giro di pochi giorni ne hanno messo in piedi un altro poco distante da quello chiuso - ma dopo la pausa pubblicitaria si è tornati in studio e Salvini ha voluto cambiare argomento: "Basta parlare di rom".

Il discorso si è spostato poi sul rapporto col vicepremier Luigi Di Maio - "Ci scontriamo ogni tanto, ma niente di grave" - ma Salvini ha sviato subito snocciolando i traguardi raggiunti dall'esecutivo di Giuseppe Conte, con tanto di fogli A4 che mostra orgoglioso alle telecamere.

La solfa è sempre la stessa. Salvini va per la propria strada ed è convinto di avere ragione lui, anche quando viene messo davanti ai dati forniti dal Ministro dell'Economia Giovanni Tria: "A me non interessano le percentuali, a me interessano le donne e gli uomini italiani. Mi interessa che abbiano un lavoro e che mettano su famiglia".

Floris ha sollevato la questione dei potenziali nuovi sbarchi in arrivo dalla Libia e tirato in ballo le parole odierne di Luigi Di Maio, molto critico in questi giorni nella politica che Salvini difende a spada tratta. La replica del leader della Lega è stata sempre la stessa: non si arriva in Italia senza permesso.

L'abbiamo fatto fino ad ora e lo continueremo a fare. Al momento non c'è nessuna guerra, ci sono soltanto degli scontri, e quindi non si tratta di rifugiati che fuggono da una guerra. Se ho il rischio che arrivino dei terroristi italiani, io non do l'autorizzazione allo sbarco a neanche un barcone.

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