Salvini risponde al ministro Trenta: "Sui porti io ho tutta l'autorità per decidere"

Il vicepremier questa mattina è intervenuto a Radio anch'io su Radio 1.

Matteo Salvini su porti e crisi libica

Questa mattina il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini è intervenuto nel corso della trasmissione Radio anch'io su Radio 1 per parlare principalmente della questione libica e del rischio dell'incremento del numero di disperati in mare. Il leader della Lega ha spiegato:

"Il problema è che in Libia ci sono migliaia di terroristi islamici: il rischio di infiltrazioni sui barchini è una certezza. Per questo devo ribadire che in Italia non si sbarca. Non si arriva senza permesso"

Poi ha aggiunto, a difesa del suo modo di agire:

"Quest'anno abbiamo ridotto del 92% gli arrivi via mare e dimezzato il numero di morti e dispersi. Evidentemente una politica seria e rigorosa dà risultati"

Per quanto riguarda la polemica con il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che ha detto che chi fugge dalla Libia in caso di guerra è da considerare un rifugiato e che non basterà chiudere i porti, Salvini ha detto:

"Il ministro dell'Interno è l'autorità nazionale di pubblica sicurezza e deve autorizzare lo sbarco. Ho tutta l'autorità di decidere. Il porto lo assegna il ministro dell'Interno, può piacere o no, gli italiani mi pagano per difenderli e questo sto facendo"

E sui generali della Marina che sarebbero contrari alla chiusura dei porti, Salvini ha detto:

"Non ho tempo per rispondere a polemiche. Mi si citi nome e cognome di un generale che mi ha criticato. Si dice, pare, sembra... per questo non leggo i giornali"

Ancora sulla Libia Salvini ha spiegato:

"Stiamo lavorando giorno e notte con tutti gli alleati per la pace, per il dialogo, per il cessate il fuoco. Le armi non risolvono i problemi. Voglio essere fiducioso sul fatto che la ragione e il buonsenso tornino a prevalere, che le iniziative militari di Haftar, che ha tentato il blitz, stiano arrivando a conclusione. Perché al di là dei problemi dell'immigrazione e del rischio terroristi, quando c'è una guerra si contano morti e feriti"

Per Salvini c'è stato modo di tornare anche su un'altra polemica che lo ha coinvolto in questi ultimi giorni, quella con la sindaca di Roma del MoVimento 5 Stelle Virginia Raggi. Oggi il vicepremier a tal riguardo ha detto:

"Ai romani sono tenuto a garantire più poliziotti, sgomberi di palazzi occupati, faccio tutto il possibile per la sicurezza. Ma è una città pulita, organizzata, che funziona, con strade senza buche? Non mi sembra. Spero che tutti facciano il loro, Roma è stupenda e non merita la situazione in cui versa"

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