L’election day, che vi ricordo seguiremo su PolisBlog e anche via Twitter, si avvicina, pertanto è inevitabile che si inizi a far di conto, e a snocciolare dati e numeri sui probabili risultati.
A questo proposito ho trovato nel flusso dei vari social network (FriendFeed per la precisione) una previsione dettagliata per ogni paese europeo, elencando i vari partiti/coalizioni che si presenteranno e i risultati che si attendono, attraverso una metodologia che fa ampio ricorso anche al confronto con le precedenti tornate elettorali di Eurolandia messa a punto dalla società Burson-Marsteller. Ci occupiamo di quelle che sono le previsioni per l’Italia, a mio parere forse un po’ troppo fantasiose.
La prima cosa che è bene sottolineare è la nota che precede la tabella di dati che potrete visualizzare dopo il salto. Si parte col sottolineare la difficoltà di prevedere i risultati nel nostro paese, dovuta al continuo cambio di partiti e di formazione delle coalizioni che si presentano, nonostante questo si apprezza il bipolarismo che di fatto si è venuto a creare, e la lotta si delinea tra Pdl e PD.
Europee 2009: le previsioni su FriendFeed

Ecco però i dati, la cosa più importante per noi. La previsione di Burson-Marsteller è difficile da ipotizzare qui da noi, poichè prevede che Berlusconi non riesca a rispettare le proiezioni esaltanti degli ultimi tempi, ma la società prevede che anche il PD vada peggio rispetto alle precedenti elezioni del 2004. Insomma, Berlusconi, stando a questi dati, non otterrà l’incoronazione imperiale che attende e non arriverà al 51%, ma i voti che non prenderà non si riverseranno a sinistra, nel PD, ma, presumiamo, si frammenteranno nelle altre liste.
Il PD (ancora si citano Ulivo, Ds e Margherita) viene dato al 31.1%, il Pdl al 32.5%, Lega al 5%, Udc al 5.9%; si prevede una situazione poco chiara (per come sono stati accorpati i partiti) per quella che è la confusa compagine dell’ex sinistra radicale, che, nella previsione e nella coalizione prevista riescono però a passare lo sbarramento, mentre resterebbe fuori l’Idv di Di Pietro, ferma sul 2.1%.
fc77
23 apr 2009 - 11:24 - #1magari fosse così,ma sono completamente sbagliate.
Prestigiacomo
23 apr 2009 - 11:26 - #2Previsioni senza senso, impossibile che l’IVD rimanga fuori e poi il distacco tra PD e PdL molto più grande e sarà sui 12-15 punti percentuali.
Vercingetorige
23 apr 2009 - 12:37 - #3Ma chi ha fatto questi sondaggi.. Topo Gigio…???
Su Polisblog, nn diamo credito a sondaggi fatti coi piedi…
Lea
23 apr 2009 - 13:49 - #4Chiaramente sbagliate. Addirittura danno il PD nel gruppo dei Socialisti Europei. Professionalità discutibile….
Fulu
23 apr 2009 - 15:04 - #5Lea il PD starà nel gruppo parlamentare del PSE, non starà nel PSE ma nel gruppo si ;)
Lea
23 apr 2009 - 15:10 - #6Fulu, però dalle ultime dichiarazioni di D’Alema e Franceschini non mi risulta….. è ufficiale?
°ciuliospec°
27 apr 2009 - 10:20 - #7Sondaggio a mio avviso imprevedibile, per un motivo abbastanza semplice. L’elettore di destra alza il sedere dalla poltrona di fronte alla tv e va a porre la croce sul simbolo del PDL soltanto quando c’è in gioco un interesse importante del suo padrone, Silvio Berlusconi. Per questo motivo i referendum e molte consultazioni locali hanno raggiunto un’astensione del 50% (e Grillo che crede pure di aver fatto breccia nell’elettorato italiano: povero illuso! Ma è un comico, non lo posso criticare più di tanto). Le elezioni europee fanno parte di questa categoria: ci va a votare solo chi davvero conosce la politica ed è attivo socialmente e mentalmente, non i poveracci di fronte alla tv: importantissimo punto a sfavore di Berlusconi, anche se resta comunque da considerare l’astensione “partecipata” o altri aspetti.
Grimy
15 mag 2009 - 19:35 - #8scusate ma se leggete il grafico l’Italia dei valori alle 2009 viene data al 6,7 e NON al 2,1 che sono i dati 2004..ma chi ha scritto sto articolo???
E’ ben sopra lo sbarramentoi del 4%..l’Italia dei valori alle amministrative passera’ senz’latro