
Non c’è niente da fare: all’estero c’è un solo nome in grado di catalizzare l’attenzione sul nostro paese, e quel nome è Silvio Berlusconi. I giornali stranieri non si distinguono dunque poi così tanto, a questo riguardo, dai media nostrani.
La candidatura di starlettes televisive al parlamento europeo non è infatti assolutamente passata inosservata oltralpe: il Times vi aveva dedicato un articolo già prima dell’intervento di Veronica Lario, così come O Estado de Sao Paulo, El Pais e l’olandese Algemeen Dagblad che ha offerto la più lucida analisi della vicenda:
Il fatto che l’Italia forse non manderá a Strasburgo i rappresentanti piú adatti, non ha molta importanza. In Italia il Parlamento Europeo é visto come un ampio parcheggio per politici e personalitá televisive disoccupate. Per sindaci e ministri é una buona seconda fonte di reddito. (..) Inoltre é una pacchia: gli europarlamentari italiani guadagnano piú di tutti gli altri (circa 20.000 euro al mese) e sono quelli che fanno di meno, cosí appare dagli accertamenti
Dopo l’ultima uscita di Veronica Lario, poi, c’è stata una vera e propria tempesta mediatica: ne hanno parlato, tra gli altri, El Mundo, The Times, il Telegraph, The Australian, il messicano Milenio, il Taiwan News.
Prima di questo nell’ultima settimana ci sono stati innanzitutto gli (ultimi?) echi del terremoto in Abruzzo. C’è stato chi, come il danese Information, ha accusato il premier italiano di trarre profitto dalle vittime del terremoto e chi, come El Pais, ha documentato il trasferimento proposto del G8 a L’Aquila. Quest’ultima mossa è stata criticata dallo sloveno Dnevnik, che l’ha interpretata come un ulteriore momento della “campagna populista di Berlusconi”.
Altri hanno preferito giocare facile, dedicando uno spazio del tutto sproporzionato alle immancabili gaffes (o presunte tali) del Cavaliere: l’invito ai terremotati ad acquistare mobili economici da Ikea ha generato articoli interi su Der Spiegel, La Nacion e El Pais, che afferma che il primo ministro italiano è “conosciuto per il suo ’scarso tatto’”.
Sempre in Spagna, ABC ha definito il Cavaliere come un “Pierino a Palazzo Chigi” e ha puntato il dito contro “la sua logorrea da don Giovanni”, ricordando in maniera quasi profetica la lettera di Veronica Lario del gennaio 2007.
Molto interessante invece andare a vedere la ricerca di France 24 che mostra come Berlusconi sia il leader occidentale meno popolare al di fuori del proprio paese, mentre di gran lunga il più popolare all’interno. Ne potete trovare un riassunto e un’analisi in italiano su Termometro Politico. La ragione di questo paradosso? Secondo la ricerca, molto banalmente, il controllo dei media:
The big difference between Prime Minister Berlusconi’s popularity in Italy and across the six countries surely reflects his control over much of the Italian media
Un altro motivo, oltre a Berlusconi, per il quale l’Italia ottiene risonanza all’estero, è il razzismo che, secondo alcuni osservatori, caratterizzerebbe il nostro paese. Recentemente il Clarin ha fatto notare come l’Italia sia in testa alla lista di un’indagine dell’UE sul razzismo, con il 94% degli intervistati appartenenti a minoranze etniche che dichiara di essere stato vittima di discriminazioni. El Pais, da parte sua, non ha mancato di raccontare la vicenda dei cori anti-Balotelli, notando incidentalmente come molti giovani di origine straniera nati e cresciuti in Italia si ritrovino, a differenza del calciatore dell’Inter, “nel limbo ed è riservato loro un trattamento di cittadini di seconda classe”.
Sempre nel settore razzismo e dintorni, bisogna constatare come l’eco del provvedimento lombardo anti-Kebab abbia attraversato mari e monti: ne hanno parlato in tanti, dal cipriota iKypros all’illustre New York Times, riservando particolare attenzione alla manifestazione pro-kebab del centro-sinistra lombardo, che a quanto pare è stata un successo mediatico.
Vola colomba vola ........ BANG ! ! !Colombaaaaaa
02 mag 2009 - 01:29 - #1Certo Giulio che per sfogarti ti accontenti di poco.
MetalSho
02 mag 2009 - 01:48 - #2“Inoltre é una pacchia: gli europarlamentari italiani guadagnano piú di tutti gli altri (circa 20.000 euro al mese) e sono quelli che fanno di meno, cosí appare dagli accertamenti”
Che vergogna…
bissis
02 mag 2009 - 09:52 - #3ma va ci sarà qualcuno che dice che va bene anzi c’è da essere orgogliosi
pure se gli, o meglio LE, dicessero che da domani “per la propria libertà e sicurezza” dovrà indossare il burka direbbe che è una idea ottima :D
Prestigiacomo
02 mag 2009 - 10:18 - #4E per fortuna che la signora Veronica ha fatto un pò di pulizia, cmq hanno ragione, è come per il campionato italiano, se vai in coppa UEFA schieri la squadra B, diverso è il discorso per la Champion League.
Vercingetorige
02 mag 2009 - 11:54 - #5Razzismo e xenofobia parole vuote… sopratutto se provenienti da paesi che NON accolgono gli immigrati… ormai siamo il paese delle banane, dove tutti i criminali del mondo vengono proprio per l’impunibilità…
MetalSho
02 mag 2009 - 12:49 - #6@Vercigironte
“dove tutti i criminali del mondo vengono proprio per l’impunibilità…”
Parli del parlamento italiano?
antoniovoto
02 mag 2009 - 13:09 - #7@ 6
e come condivido!!!!!!!!
solo che loro non lo ammetteranno mai.
è più facile scagliarsi -anche giustamente- contro un immigrato che ruba che criticare il grande manager che manda sul lastrico intere famiglie o i vari politici di turno che alla luce del sole commettono reati.
Lapo
02 mag 2009 - 15:02 - #8ma va la stampa straniera è contro l italia e Berlusconi
near
02 mag 2009 - 17:53 - #9@4 e ci voleva Veronica per fare pulizia?
D3S1GN-2080
02 mag 2009 - 21:33 - #10Luigi de Magistris, indipendentemente dal fatto che si sia schierato con Idv, dovrebbe stravincere le Europee. Invece si limiterà ad andare a Bruxelles in compagnia di Criminali quali De Michelis o Mastella…o pagliacci come Nino Strano.
Saremo rappresentati in maniera pulita e onesta anche al Parlamento Europeo, ma dovremo aspettare ancora molto tempo!
Azurik
04 mag 2009 - 12:26 - #11Purtroppo le informazioni sul nostro paese sono più attendibili se arrivano da fuori che dall’interno.
In merito al razzismo Italiano non sono molto daccordo, in primis perchè se allo stadio ci sono 50 cretini razzisti, questo non credo che sia sufficiente per affermare che il calcio è uno sporta razzista, o tutta la curva sia razzista, assolutamente. Parte del razzismo in Italia è comunque alimentato dalle politiche che non tutelano i cittadini, ci troviamo con migliaia di mendicanti e gente che stà in giro a delinquere senza avere un lavoro o una dimora, mentre negli altri stati entri solo se sei in salute, se hai un lavoro, ed un conto in banca che dimostri la tua autosufficienza.
In merito alla RINOMINATA legge kebab, sono stron*ate, che conosce la legge sa che con il Kebab centra poco e niente, ma che è applicabile in egual modo ad un gelateria, piadineria o pizza al trancio. Meglio informarsi prima di parlare.