Si preannuncia interessante e vagamente inconsueta la puntata serale di Ballarò, per una volta libera dai temi obbligati delle ultime settimane come la crisi economica e il terremoto.
Si parlerà infatti dei temi eterni dell’uomo come Libertà, uguaglianza e solidarietà nella società moderna. Ospiti in studio con Giovanni Floris saranno il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il candidato del Pd alle europee e volto noto dei Tg Rai David Sassoli, il leader del Pdci Oliviero Diliberto, Carolina Lussana della Lega Nord (un bel peperino, vedrete), il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il politologo francese Marc Lazar, l’economista Michele Boldrin e l’imprenditore Roger Abravanel. In apertura la consueta copertina satirica di Maurizio Crozza.
PolisBlog seguirà in diretta la trasmissione con il nostro Marco Paganini. Appuntamento su Rai3 alle 21.05
Utan
28 apr 2009 - 15:23 - #1Se le famiglie non pagano la retta
niente mensa per i bimbi immigrati:
L’azienda che gestisce la ristorazione nella scuola di Pessano con Bornago, nel Milanese, lascia a digiuno 22 ragazzini (20 sono figli di immigrati, tra cui 14 rom): i genitori sono morosi. Il sindaco: “Se non pagano, è giusto che non abbiano il servizio”. Le maestre, indignate, ogni giorno offrono ai ragazzi il proprio pasto.
I rom già facciamo fatica a far si che vengano mandati a scuola (riccordo che è dell’obbligo) se non gli dai poi da mangiare che servizio pubblico obbligatorio del cavolo è?
Bello schifo di Sindaco complimenti…
Utan
28 apr 2009 - 15:29 - #2ALTA VELOCITA’ / GIORNO DA DIMENTICARE
‘Freccia-rotta’ in partenza da Milano
Due treni fermi: caos e ore di ritardo
Il convoglio partito alle 9,30 si è fermato dopo pochi minuti, a Melegnano, e i passeggeri sono stati fatti scendere alla stazione di Rogoredo per risalire su un treno sostitutivo. Il treno delle 12,30 tuttora bloccato tra Parma e Fidenza
Almeno con il regime originale i treni arrivavano in orario, praticamente abbiamo tutte le cose negative del ventennio senza averne nemmeno i pochi pregi…
garcetto
28 apr 2009 - 15:38 - #3@utan
assolutamente d’accordo…una cosa pero’…un po magari ci marciassero i genitori “furbi”? fuori di polemica, sai che siam dalla stessa parte, ciao
William Wallace
28 apr 2009 - 15:54 - #4Arresti i genitori (tranne dei quelli che lavorano e pagano le tasse) e gli porti via i bambini. Stop.
Utan
28 apr 2009 - 15:56 - #53-
Magari sui figli di immigrati regolari con reddito certo posso condividere di chiedere un minimo di euro a pasto, ma pretenderli dai bambini Rom è decisamente fuori luogo, magari poi sono obbligati a raccimolarli ai semafori prima di entrare a scuola?
William Wallace
28 apr 2009 - 16:04 - #6Utan
Però devi considerare una cosa: la mensa qualcuno la deve pagare. Se non lo fanno loro, lo fa lo Stato, cioè noi.
Per questo bisogna controllare il flusso immigratorio, anche se non dei Rom ma di quelle popolazioni extra-eropee.
Utan
28 apr 2009 - 16:15 - #76-
Io sono disposto a pagare (si parla di uno o due bambini ogni cento) per chi non ha un reddito o è un rom la percentuale di quote mancanti nella quota che pago già per mia figlia (5 euro al giorno)…farò un pò di carità in meno in chiesa per “recuperarli”…
Ma non credo che il comune abbia il problema di rimborsare alla ditta le poche quote mancanti (come fa il Comune di Firenze specie per i Rom e gli indigenti).
Potrebbero anche destinare l’avanzo della socialcard (oltre a darla agli abruzzesi terremotati) alle scuole che hanno un numero elevato di bambini che non pagano la mensa.
Utan
28 apr 2009 - 16:20 - #86-
PS
La maggior parte se non tutta quella dei figli di extracomunitari paga la mensa senza problemi almeno alla scuola dove va mia figlia o dove insegnano mia madre e mia moglie.
Non vedo cosa centri la scuola pubblica con i flussi dei regolari (per esserlo o rientrarci devi avere per forza un reddito minimo).
Se intendi i clandestini quelli non sono conteggiati nei flussi…
Chico Mendez
28 apr 2009 - 16:29 - #9Beh dai dopotutto dove potrebbero trovare i milioncini sperperati con la decisione (da conigli) di non fare il referendum?