
La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera inizierà tra circa un’ora. In studio, con Giovanni Floris, Gianni Alemanno, David Sassoli, Oliviero Diliberto, Carolina Lussana, Raffaele Bonanni, Marc Lazar, Michele Boldrin e Roger Abravanel.
Mettetevi comodi e preparate i popcorn in attesa dell’apertura satirica di Maurizio Crozza..
Eccolo, col naso da porco ad imitare un suino influenzato!! Ma perché ogni anno c’è un animale da cortile che vuole sterminarci? Prima le mucche pazze, poi l’aviaria, ora i maiali.. ma non è che ci si sta ribellando contro la fattoria? Avrei voluto morire da eroe e invece me ne andrò mangiando il culatello.. Forse c’era da aspettarselo, visto che un Martadella ha sterminato il centrosinistra.. Il mondo non finirà a breve, anche se alcune specie come Diliberto rischiano l’estinzione!
Non ci sono più punti di riferimento: Fini apprezzato dall’opposizione, le borse che crollano per la febbre suina, Cofferati condannato per comportamento antisindacale (che è come condannare Diliberto per eccesso di potere). Diliberto, io me la prendo con te perché non conti un cazzo…
Berlusconi che festeggia il 25 aprile mi ricorda Adriano quando gioca a calcio, si vede che è sul campo ma pensa ad altro… peraltro Berlusconi e Adriano pensano alla stessa cosa… Ho capito che le Veline si candidano perché il Bagaglino chiude, nel frattempo il G8 verrà spostato in Abruzzo, insieme all’intera isola de la Maddalena.
Lo slogan scelta da Casini, l’estremo centro, ha conquistato anche Emanuele Filiberto, che si candiderà alle europee per l’Udc.
Gianni Alemanno, al posto del previsto Bondi, festeggia stasera un anno dalla sua elezioni a sindaco di Roma. Parte il servizio sul senso della libertà oggi in Italia.
Per Roger Abravanel è l’economia italiana che deve essere liberata, garantendo libera scelta al consumatore, maggiore concorrenza e più garanzie ai cittadini-consumatori. In Italia c’è una bassa mobilità sociale e i gruppi di potere bloccano le opportunità ai nuovi venuti, soprattutto a quelli privi di raccomandazioni.
Secondo Marc Lazar in Italia c’è una forma di pacificazione molto forte ma anche una grande forma di violenza. Il 25 aprile è un argomento che ha molto diviso l’Italia..
Dopo varie dissertazioni sulla libertà si passa a Diliberto e alle sue valutazioni su Berlusconi e sul dialogo con Franceschini intorno al 25 aprile. La festa della Liberazione divide ancora oggi non ha deciso da che parte stare. La pacificazione l’ha già fatta Togliatti con l’amnistia. Gianni Alemanno critica l’atteggiamento chiuso e ideologico della sinistra comunista che vorrebbe il monopolio del 25 aprile.
Schermaglie tra Diliberto e Alemanno sulla festa della Liberazione, chi crede di più nella Resistenza, chi celebra con maggiore apertura la lotta di Liberazione. Piccola citazione della caduta del Muro di Berlino, poi tocca a Umberto Terracini (Alemanno afferma che “la tradizione comunista è una grande tradizione..”).
David Sassoli ricorda la sua esperienza familiare, il padre che ha partecipato alla Resistenza in Jugoslavia. Franceschini avrebbe fatto bene a invitare Berlusconi a festeggiare il 25 aprile, apertura che avrebbe portato al ritiro del provvedimento che equiparava repubblichini e Partigiani. Sassoli si lancia in analisi sull’importanza del 25 aprile per l’elettorato del Pdl, una tesi che non convince Alemanno e che si lancia subito nel ricordo delle foibe, per contrapporre tragedia a tragedia. Alemanno si infervora nel ricordare le contestazioni che hanno subito Formigoni e Moratti durante le celebrazioni del 25 aprile.
Lazar ricorda il suo saggio sulla presenza del passato in Italia. Il nostro Paese sarebbe l’unico a conoscere sia il Fascismo che un potente partito comunista. Carolina Lusanna riparte con la solfa del 25 aprile strumentalizzato e sul giudizio già espresso dalla storia sugli orrori delle dittature. La libertà oggi significherebbe esercizio pieno della propria personalità. Per Raffaele Bonanni in Italia non si è liberi fino in fondo. Il senso vero della democrazia è la responsabilità. Alcuni poteri come la finanza e la politica hanno preso il sopravvento perché è mancata responsabilità e partecipazione.
Livia Salvini torna sul blocco della società italiana e sulla diseguaglianza che caratterizza la nostra società, anche a causa del mal funzionamento del sistema fiscale. La libertà non è libertà dal pagamento delle imposte: bisogna capire che non pagare le tasse impedisce la redistribuzione e la diminuzione delle diseguaglianze. Boldrin sottolinea che in Italia le rendite sono abbondanti: la libertà è il prodotto tra le necessità di un individuo e quello che la società gli consente di fare. La libera competizione in Italia esiste poco e questo agevola la rendita, che viene accaparrata solo grazie all’esclusione di altri. La rendita è il prodotto di una assenza di libertà.
Parte il servizio sull’eguaglianza garantita dalla Costituzione e su quella reale, tra social card, bonus famiglia, nuovi poveri e famiglie in difficoltà.
Per Roger Abravanel l’Italia è il Paese più diseguale dell’Occidente e, a differenza degli Stati Uniti, non permette la mobilità sociale. Salvini evidenzia l’inefficienza del sistema della spesa e della rilevazione della vera povertà. Sassoli parla della questione sociale che colpisce l’Italia, dove chi ha un salario fisso negli ultimi anni hanno perso molto del potere d’acquisto. Servirebbero misure strutturali per superare la crisi e sfruttarla per nuove opportunità partendo da un nuovo modello. Bisogna dare più opportunità ai giovani, diminuendo l’esclusione sociale e non basandosi su misure tampone, come ha fatto il Governo fino ad ora. Alemanno spiega che le misure come la social card e il bonus famiglia non sono perfette ma prima non c’erano. Servono politiche per la famiglia, basata sul quoziente familiare. (forse per una coincidenza o forse no, una signora tra il pubblico nel frattempo è svenuta)
Cartello sulla social card e bonus famiglia.
Diliberto mostra l’elenco dei redditi dei manager italiani pubblicati da Repubblica e i dati sulla povertà pubblicati dal Corriere (5 milioni di poveri al sud, il 12% della popolazione sarebbe povera). Questa sarebbe la fotografia di un paese ingiusto, in cui le famiglie povere la libertà non ce l’hanno. Mancano proposte concrete per mettere in campo azione concrete contro la povertà. I politici sono diventati incapaci di ascoltare le voci che vengono dal Paese (sante parole!!). Serve un’imposta patrimoniale progressiva e aggiuntiva, sulla base del reddito. Servirebbe poi un reddito per i disoccupati, che Padoa Schioppa non ha voluto istituire. Per garantire la libertà bisogna combattere il precariato. Lussana parla della questine settentrionale (credo si sia riferita a Bonanni chiamandolo Epifani). Sarebbero state le classi politiche del passato ad aver penalizzato il sud non promuovendo una cultura della legalità. Ci sono state misure concrete, come il blocco delle tariffe, dei mutui al 4%, del Piano casa che darà una casa alle giovani coppie. Affondo di Sassoli sulla spesa necessaria a tenere il referendum al di fuori dell’Election day, sui fondi strutturali dirottati dallo sviluppo del sud… Lussana risponde subito: i prelievi anomali del Governo sono stati usati comunque per le aree svantaggiate, per la Campania, per i debiti lasciati da Veltroni a Roma…
Bonanni torna sulla social card, uno specchietto per le allodole che non agevole chi è veramente in difficoltà. Per affrontare il problema povertà bisogna scovare gli evasori e individuare i veri poveri. Sassoli concorda sulla necessità di rendere tracciabili le spese e confrontarle con i redditi dichiarati: questo porterebbe al recupero di 500 miliardi di euro. Lussana continua a chiamare Bonanni (seduto vicino a lei) Epifani, dimostrando una lucidità relativa. Lazar cerca di spiegare l’enigma per cui Berlusconi piace tanto ai poveri: l’uomo nuovo che ha vinto una battaglia culturale che spazia tra liberismo e statalismo, tra modernità e tradizione, coprendo uno spazio politico molto vasto. La sinistra ha sbagliato demonizzandolo senza capirlo.
Parte il servizio sugli immigrati e l’immigrazione.
Lusanna ci parla del rispetto delle regole e della legalità, affinché l’immigrazione sia gestita. Diliberto ricorda che molti immigrati sono disperati che attraversano mari e deserti. Non ci sono soluzioni militari per bloccare l’immigrazione, si può soltanto governare il problema, integrando gli immigrati. Sassoli ricorda che il tasso di delinquenza degli immigrati regolari è molto basso, intorno al 2%. Lusanna cerca la polemica con Sassoli che però è su tutto un altro altro livello. Alemanno unta su una nuova politica di cooperazione allo sviluppo per ridurre il fenomeno immigrazione. Non ci deve più essere una lettura ideologica dell’immigrazione.
Momento pettegolezzo: Floris legge le dichiarazioni di Berlusconi e poi quelle della moglie, Veronica Lario, sulle veline candidate alle europee e sulle scelte fatte solo per “compiacere l’imperatore”. La moglie di Silvio si direbbe meravigliata della presenza del marito ad una festa, a Napoli, di una una diciottenne, dato che a quelle dei figli non ci sarebe mai andato, benché invitato..
Servizio sul Parlamento europeo e le pessime figure dei nostri deputati a Strasburgo.
Floris torna sulla polemica Silvio - Veronica e coinvolge Marc Lazar, secondo cui questa commistione pubblico/privato non è un bene per la democrazia. Passando al Parlamento europeo, anche i francesi sarebbero assenteisti a Strasburgo, come gli italiani, alimentando sempre di più la sfiducia verso la classe politica. Lussana sfugga alla valutazione sulla candidature delle veline parlando delle scelte, di altro tenore, della Lega. Sassoli spiega che la differenza non è nel mestiere che si fa, ma nella capacità di fare il politico dopo essere stato eletto, come Berlusconi capolista che non può essere neppure eletto. Se i cittadini ritengono che veline e letterine possono rappresentare il Pdl, le voteranno. Finale sulle candidature alle europee, ruolo di Berlusconi e Diliberto che critica il troppo tempo alla discussione domestica tra Silvio e Veronica.
Alè!
marla singer
28 apr 2009 - 22:07 - #1Ma quelli del PDL (o della destra in generale) fanno dei corsi per avere l’abilitazione a partecipare ai talk politici?
Usano tutti la stessa tecnica: urlano e parlano sopra gli altri elargendo sciocchezze a destra e a manca.
marla singer
28 apr 2009 - 22:41 - #2Ma che tristezza! Sul circuito Blogo, i thread dedicati ai reality e ad altre amenità varie, sono sempre strapieni, quelli con argomenti un pò più seri, languiscono.
Ne viene fuori un ritratto molto edificante degli italiani, non c’è che dire!
PRC-PdCI
28 apr 2009 - 23:29 - #3ragazzi, che siate di destra, di sinistra o di centro dovete ammettere che il nostro segretario HA STILE E SA LE COSE!
altro che quei bambocci della destra !!
GRANDE OLIVIERO !
perla 60
28 apr 2009 - 23:56 - #4rispondo a marla singer: ti meravigli? ecco perchè vince silvio berlusconi. lui rappresenta quello che agli italiani interessa: tarallucci e vini! inebriati di stupidagini sono felici si entusiasmano non capiscono la realtà e fanno felici tutti i loro politici. perchè è così che ci vogliono!(ci vorrebbero)
perla 60
29 apr 2009 - 00:02 - #5rispondo a marla singer: ti meravigli? ecco perchè vince silvio berlusconi. lui rappresenta quello che agli italiani interessa: tarallucci e vini! inebriati di stupidagini sono felici si entusiasmano non capiscono la realtà e fanno felici tutti i loro politici. perchè è così che ci vogliono!(ci vorrebbero)
prc
29 apr 2009 - 07:03 - #6Grande Diliberto con la sua cultura : la destra cerca di emergere ma fa solo figuracce da 4 soldi. Ha sbagliato Prodi purtroppo prendendo quel “” ciarpame “” e quindi questi sono i risultati, comunque vorrei tanto avere la mail dell’Oliviero per parlargli personalmente. Buon giorno a tutti.
lionpdn bs
29 apr 2009 - 08:55 - #7rispondo a marla singer: ti meravigli?
questo è il motivo x il quale gli italioti fanno vincere una volta PDL una volta PD.
altro che la destra
non è che a sinistra state meglio
o forse i reality li guardano solo gli elettori di destra???
il fatto che gli italioti si lamenteno ma non sarebbero dispoosti al minimo sacrificio x migliorere la situazione del paese.
ognuno pensa alle proprie tasche,politici compresi naturalmente
PRC-PdCI
29 apr 2009 - 21:14 - #8#6
dal sito del PdCI puoi inviargli una e-mail ;)
marinellaa
19 mag 2009 - 17:26 - #9non sopporto cerTi pseudo intellettualoidi di sinistra!! lI TROVO SOLO PATETICI E SPOCCHIOSI, E NON SOLO, NON HANNO ANCORA CAPITO CHE TANTA SPOCCHIA LI HA MESSI ALL’ANGOLO!!Sono maestri di autogoal