Prontissimi per continuare la nostra diretta di questa sera con la conferenza stampa di Fausto Bertinotti, candidato premier de La Sinistra - l’arcobaleno.
ore 22.36 Si chiude con l’appello finale: in molti vogliono cancellare dal futuro la Sinistra, ma sarebbe una grande perdita. La Sinistra Arcobaleno è la base della sinistra nuova in Italia, per questo Bertinotti chiede il voto degli elettori.
ore 22.34 Come può conciliare la Sinistra Arcobaleno le sfide di innovazione e di sviluppo che l’economia moderna richiede con alcune sue posizioni, come ad esempio la voglia di tutelare l’ambiente e l’essere contro ai termovalorizzatori, e ancora la questione di tutela dei salari e della produttività? Bertinotti torna a sottolineare quanto la questione di vincolo tra produttività e salario è scorretta e a sfavore dei lavoratori, perchè ne causa lo sfruttamento. La politica energetica proposta dalla Sinistra Arcobaleno si fonda principalmente sull’utilizzo delle fonti rinnovabili. Come giudica Bertinotti il comportamento dei sindacati sulla questione Alitalia? I sindacati secondo Bertinotti hanno fatto bene a difendere l’occupazione dei dipendenti della compagnia, e che la responsabilità della crisi di Alitalia è di chi l’ha guidata e dei governi, non certamente dei sindacati.
ore 22.25 In Italia, chiede Caprarica, perchè non potrebbe funzionare il sistema presidenziale francese alla Mitterand che la sinistra arcobaleno nega totalmente? Fa notare Bertinotti che anche il Pd non sostiene il presidenzialismo, e se non fosse caduto Prodi probabilmente si sarebbe approvato un sistema elettorale più verso l’esempio tedesco. Il voto utile che tipo di difficoltà rappresenta per la sinistra di Bertinotti? E’ forse più difficoltoso dover spiegare l’ultima esperienza di governo? L’inizio della campagna elettorale è stata molto centrata secondo Bertinotti su un bipolarismo forzato che per fortuna si sta dissolvendo a favore di una maggiore democrazia. Il ricordo del precedente governo invece incide molto sul c.d. elettorato indeciso, tendenzialmente parte dell’elettorato di sinistra che proprio in seguito all’ultima avventura di governo non sa se confermare il proprio voto; questo potrebbe spiazzarli, ma Bertinotti chiede un voto più votato al futuro, alla costruzione di una nuova sinistra italiana.
ore 22.17 La Del Bufalo è in forma stasera, e chiede come mai, viste le critiche appena rivolte al Pd, sul piano locale la Sinistra Arcobaleno abbia accettato apparentamenti e alleanze, come ad esempio a Roma. Non dimostra questo che il “divorzio” dal Pd la Sinistra Arcobaleno l’avrebbo francamente evitato? Ad esempio di evidenziano le differenze di idee sulle unioni civili. Il governo non attuò il compromesso che in fase di definizione del programma elettorale del 2006 si trovò tra l’Ulivo di allora e la sinistra radicale. Bertinotti però alla domanda della Del Bufalo non risponde, attaccandosi solo all’esempio che la giornalista ha citato, senza spiegare, dal punto di vista della Sinistra Arcobaleno, cosa li ha portati a sostenere il Pd a livello locale; la risposta è che sul piano locale la politica è diversa rispetto al piano nazionale.
ore 22.12 Quante possibilità di dialogo ci sono con il Pd non più partito di sinistra ma di centro? Intanto Bertinotti nega le responsabilità che vengono attribuite alla sinistra radicale di aver fatto cadere il governo, cosa che hanno fatto Mastella e Dini. La vera caduta del governo si può spiegare con una forte ed eccessiva ingerenza di Confindustria e Vaticano. Il Pd sulla crisi ha avuto un’altra idea presentandosi da solo e rompendo i rapporti con la sinistra e spostandosi dalla sinistra al centro. Con Bertinotti, almeno in questa prima parte, molta analisi politica sul passato, fino ad ora non si è sentito nulla del programma. Confidiamo in un’illuminazione dei giornalisti in studio.
ore 22.06 Chi rappresenta davvero i lavoratori nella nuova configurazione della sinistra italiana, divisa ora tra radicale e riformista? Il voto operaio è sempre stato tradizionalmente di sinistra, ma da più di 20 anni quelle stesse “sinistre” non sono più state in grado di rappresentare il movimento operaio. I lavoratori e gli operai si sentono soli e abbandonati, non trovando più una sinistra che li rappresentasse e ne capisse i problemi legati a sicurezza e salari. Ovviamente secondo Bertinotti la risposta ora è la Sinistra Arcobaleno. Si può ancora, dopo la caduta di Prodi, governare di concerto con l’attuale sinistra riformista? La sinistra c.d. radicale è stata leale con il governo uscente, ingoiando anche bocconi amari, una maggioranza che ha deluso. La colpa della caduta del governo è la perdita di consensi dovuta ai provvedimenti mancati su temi fondamentali che gli stessi elettori si aspettavano. La nuova sinistra deve far pensare ai giovani che la sinistra italiana non deve perdersi è svanire, e che per la vita democratica del paese è fondamentale mantenere viva quella parte politica, per modificare il modello economico e sociale di sviluppo del paese, che non deve essere né quello del Pd né quello del Pdl, entrambi sbagliati.
ore 21.58 Domanda di Caprarica sulle statistiche Ocse sulla produttività italiana praticamente ferma. E’ veramente la produttività cosi incisiva sull’andamento dei salari? Bertinotti è evidentemente contro le idee liberiste, che sono quelle che hanno portato i salari italiani ad essere i più bassi d’Europa. I salari sono diminuiti a causa dell’aumento dei prezzi che non dipende dalla produttività. La produttività secondo Bertinotti non si deve raggiungere con un maggiore sfruttamento dei lavoratori, che già lavorando 8 ore meritano salari di un certo livello. La produttivià delle industrie italiane è diminuita perchè invece di investire in tecnologie e innovazione si è cercato di ridurre i costi agendo solo sui salari.
ore 21.52 Come disse Silvio sembra di essere dal dentista, ed eccoci già con Fausto Bertinotti pronto a rispondere alle domande dei giornalisti. Inizia la Del Bufalo chiedendo di sintetizzare in pochi minuti le priorità della sinistra arcobaleno: la prima è il lavoro, redistribuzione significativa con aumento di salari e pensioni e lotta alla precarietà. La seconda questione è quella della tutela dell’ambiente, la terza è quella della laicità, con una nuova idea di civiltà, con la difesa ad esempio della legge 194.
Sondaggi nascosti
08 apr 2008 - 22:58 - #1guarda!
http://tinyurl.com/6q7hsc
BeYond
08 apr 2008 - 23:23 - #2forza Varenne!
Denny88
08 apr 2008 - 23:24 - #3Ma hanno a destra un politico del livello di Bertinotti, gli altri quando parlano al suo confronto sembrano dei dilettanti che improvvisano.
Grande Fausto
Vx 220
09 apr 2008 - 19:56 - #4speriamo nella rimonta dell’ultimo minuto. non è possibile che il piemonte, il friuli,la puglia,lacalabria, l’abruzzo,la Sardegna, la liguria e il molise siano passati al centrodestra!!