
“Non saranno più accettate azioni di minoranze organizzate che calpesteranno la legalità “. La voce del presidente del consiglio annuncia la “nuova” strategia di governo, mentre sullo sfondo scorrono le immagini della repressione a Chiaiano e dei militari mandati a presidiare i nuovi “obiettivi di interesse strategico nazionale” all’interno delle nostre città.
E’ questo l’input che apre il nuovo lavoro di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani e Mario Portanova, un libro e un dvd dal titolo Governare con la paura. La tesi è questa: se la repressione del G8 di Genova fosse stata la prova generale di un sistema che doveva venire? Una dimostrazione per preavvisare i “sovversivi”, dopo aver dimostrato che “si può fare”?
Dai fatti di Genova alle violenze di Chiaiano, dalla ragazza nigeriana maltrattata nel carcere di Parma a Emmanuel pestato dai vigili sempre nella città emiliana, dalle cariche sui No Dal Molin agli scontri nei giorni dell’Onda studentesca fino ad arrivare alle violenza sui manifestanti a Bergamo nel corteo contro la sfilata di Forza Nuova.
Secondo i tre giornalisti ( e non solo loro) il G8 del 2001 ha rappresentato il salto di qualità. A 8 anni di distanza, si sono conclusi i processi e sono uscite le motivazioni delle sentenze. Che dicono delle cose durissime, naturalmente trascurate dai media, affermando che l’ordine dato ai carabinieri di caricare i manifestanti in via Tolemaide, fu “non solo illegittimo, ma palesemente ingiustificato e sproporzionato alla situazione”, mentre la reazione delle tute bianche fu, fino ad un certo punto, giusta e a difesa dei propri diritti costituzionali.
Alle soglie di un nuovo g8 italiano tutto ciò non può lasciare indifferenti: come scrive Deaglio nella prefazione del libro citando Jenny Holzer, “Abuse of power comes as no surprise” , vale a dire che gli abusi del potere si insinuano a poco a poco nella nostra vita.
Sarebbe bene che venissero puniti, sostengono gli autori del libro, ma ancora più importante è esserne coscienti. Perchè una volta varcato il limite è difficile tornare indietro.
Immagine|Flickr

garcetto
04 mag 2009 - 10:42 - #1un altro bell’articolo, bravo complimenti di cuore!
Pigi
04 mag 2009 - 10:43 - #2Quindi la città di Genova è stata messa a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, non dai manifestanti. Poverini non sono stati loro a spaccare vetrine, distruggere negozi, incendiare automobili e cassonetti.
Sono delle vittime di questa crudele società repressiva, che cerca di impedire le loro aspirazioni al rinnovamento.
Sniff, sob, sigh.
garcetto
04 mag 2009 - 10:52 - #3nessuno nega i black bloc.
ma i manifestanti tranquilli pestati a sangue da quei poliziotti facinorosi sono sotto gli occhi di tutti.
e’ importante riconoscere che i black bloc agirono in maniera violenta, che il movinento no global non ha nulla a che spartire con essi, che e’ fatto di gente buona e di ideali, che tra i poliziotti onesti ci sono le teste calde che si credono charles bronson, e che prima lo si riconosce prima la polizia sara’ un servizio veramente per il cittadino.
se poi vuoi apriamo un thread a parte sulla globalizzazione a senso unico e sugli abusi di chi veste una divisa solo perche’ e’ fascista e violento dentro.
Steve Robison Hakkabee
04 mag 2009 - 10:52 - #4OT: bello in nuovo banner degli ineleggibili
garcetto
04 mag 2009 - 10:53 - #5o di chi si mette un giubetto nero e tira sassi alle vetrine degli incolpevoli commercianti, ovvio.
Charles Dexter Ward #5
04 mag 2009 - 10:59 - #6enrico deaglio. hai detto tutto.
antoniovoto
04 mag 2009 - 11:18 - #7@ 2
perchè fingi di non aver capito.
è stato provato che le vittime della famosa caserma non hanno a che fare con quelli che hanno spaccato vetrine.
è stato provato che i polizziotti hanno messo le molotov nella scuola per incolpare i manifestatni.
ci sono delle sentenze che danno torto alla polizia e tu ancora usi vecchie motivazioni propagandistiche e infondate per proteggere il lato fascistoide della polizia.
la gente come te fa proprio cadere le braccia.neanche di fronte all’evidenza cambiate opinione.
per difendere chi poi? questo non lo capirò mai.
Amelia Enoteca
04 mag 2009 - 11:19 - #8Sempre Jenny Holzer: “C’è una sottile differenza tra informazione e propaganda”
Pigi
04 mag 2009 - 11:23 - #9Mai sentito parlare del “servizio d’ordine”, quel gruppo collaudato di attivisti che dovrebbero garantire la sicurezza dei manifestanti e nello stesso tempo impedire che qualcuno faccia casino? Così si fa alle manifestazioni sindacali, politiche e anche studentesche.
Chi organizza una manifestazione deve garantire la sicurezza non solo di chi non c’entra niente, ma anche dei partecipanti.
Se non lo fa, come è successo a Genova, è connivente e vuole che accadano gli incidenti, provocati dalle teste più calde. Così può gridare alla repressione.
antoniovoto
04 mag 2009 - 11:28 - #10@ 9
forse non mi sono spiegato.
qui non si tratta di una discussione tra me e te.questo tipo di siscussione tra cittadini è stata affrontata tempo fa.
qui si tratta di avere l’onesta morale di ammettere che ci sono state delle sentenze che hanno riconosciuto un comportamento fascistoide della polizia.inoltre vari personaggi che avevano posti di comando hanno ammesso la malafede da parte della polizia.
il resto sono parole.
Albert1
04 mag 2009 - 11:35 - #11Aiuto, aiuto, i fassisti, i teteschi, la dittatura, AIUTOOOOO !!!!!
Il regime,
la deriva autoritaria,
Mvssolini redivivo,
i carri armati in piazza, Tienanmen ci fa un baffo…
Che cosa non si fa per vendere quattro copie. E vabbè, che buon pro gli faccia.
Gianca77
04 mag 2009 - 11:45 - #12il titolo del post è un po’ fuorviante cmq
antoniovoto
04 mag 2009 - 11:53 - #13mi pare che gli ultimi fatti diano ragione al titolo.
ma non ricordate gli scontri di qualche mese fa che sono successi davanti ad una università a roma?
qunaod sono arrivati i facisti e i polizziotti non si sono mossi nosonstante i fascisti erano palesemente pronti ad attaccare????
io veramente non capisco se fate finta di non capiere oppure avete interessi politici a non ammettere certe evidenze.
garcetto
04 mag 2009 - 12:13 - #14caro antonio hai il mio appoggio morale :)
Albert1
04 mag 2009 - 14:23 - #15Tra parentesi, quell’immagine è oscena. Non fa ridere. Ed è estremamente offensiva.
antoniovoto
04 mag 2009 - 15:39 - #16l’immagine documenta un fatto avvenuto.
sarebbe criticabile se fosse un fotomontaggio.
che fai come quelli che nascondono le cose accadute perchè dicono che possono colpire le persone sensibili.????