Resta il tema del giorno. Una patata bollente.
Questo passa il teatrino della politica Made in Italy: il “velinismo”, le comparsate in tv, specchio di un Paese dove madri estasiate dai riflettori e dal potere “offrono” le figlie minorenni al sultano, per una apparizione in tv, per uno scranno a Strasburgo e dove milioni di italiani si “offrono” al garante “miracoloso” del destino comune concedendogli in cambio l’immunità morale.
Persino i vescovi scendono in campo chiedendo un “Presidente più sobrio” e ricordando che “Prima o poi arriva il momento del conto”.
Se è vero che l’Italia è investita, oltre che dalla pesante crisi economica, dal degrado della politica e da una forte crisi morale, non c’è dubbio che la vicenda “familiare” del premier non è (solo) una questione privata. C’è quanto meno un problema culturale e politico, altro che gossip!
Dal dopoguerra ad oggi non c’è mai stato in Italia (e nel mondo occidentale) un premier come Berlusconi costantemente “impelagato” in beghe personali inquietanti.
Il Cavaliere perse le elezioni del 2006, dopo cinque anni di governo, perché più impegnato a risolvere i suoi problemi con la giustizia (oltre ai suoi business) che ad affrontare i mali del paese. E oggi, a un mese dal significativo passaggio dell’election day?
Oggi, al di là di propaganda e promesse, la realtà vede l’Italia dentro una recessione peggiore della media europea (-4% del Pil), verso i più alti tassi di disoccupazione (8,8%), stritolata da un debito pubblico tornato sopra il 120%.
Non solo, a forza di strappi e contro strappi, l’Italia è spaccata e tanti italiani sono sfiduciati, delusi e smarriti. Non è solo colpa di chi governa, ovvio. Ma a chi governa vanno addebitate le maggiori responsabilità.
Non ci si deve “scandalizzare” per le beghe familiari del Premier (e anzi bisogna essere acquiescenti) perché il capo del Governo va misurato sui fatti, sui risultati? Bene.
La signora Veronica (che dell’uomo con cui sta da 30 anni dice: “E’ una persona che non sta bene, che frequenta le minorenni …”) si chiede perché solo lei protesta per “il ciarpame politico” e per i “vizi” dell’imperatore.
Noi chiediamo perché, con il consenso che ha Berlusconi e con la maggioranza che ha il governo, l’Italia resta inchiodata e arretra, soffocata da falsi valori, falsi miti, quiz, cartapesta, veline, furbetti e furboni sulle note di “Fortuna che Silvio c’è …”.
Berlusconi non può adesso gridare al “complotto”, al tranello mediatico. Deve dimostrare che la sua confusione nel governare la propria vita privata non diventi ancor di più confusione nel governare la vita di sessanta milioni di italiani.
Utan
05 mag 2009 - 11:36 - #1Lodo Veronica
L’improvvisa comparsa dell’avvocato Ghedini sulla scena del divorzio preannuncia avvincenti sviluppi nella guerra dei Roses brianzola. È allo studio un Lodo Veronica in 4 articoli che verrà tosto comunicato al ministro Al Fano e all’occorrenza spiegato con l’ausilio di disegnini, dopodiché sarà sottoposto alle opposizioni per il necessario dialogo bipartisan: «1) Le cause di divorzio che coinvolgano le quattro alte cariche dello Stato sono sospese fino alla scadenza dei rispettivi mandati, sospensione prorogata in caso passaggio da una carica all’altra; la sospensione non vale in caso di divorzio attivo (alta carica che molla la moglie), ma solo di divorzio passivo (alta carica mollata dalla moglie). 2) Vietato divorziare in prossimità di elezioni di ogni ordine e grado: ogni causa avviata nei 40 giorni precedenti il voto è da considerarsi nulla e mai più reiterabile. 3) Le cariche di cui all’art. 1 sono dispensate dal divieto di frequentare ragazze minorenni; anzi, se lo fanno riceveranno la comunione direttamente dalle mani del Santo Padre (previa deroga ai Patti Lateranensi). 4) Le notizie sulla vita privata delle quattro cariche sono coperte da segreto di Stato e punite con severissime pene detentive, eccezion fatta per quelle commissionate dalle cariche medesime per autoritrarsi in idilliaci quadretti familiari; il gossip può invece proseguire serenamente sulle testate di proprietà di una delle alte cariche quando riguardi privati cittadini o esponenti dell’opposizione (vedi caso Sircana o bacio tra Di Pietro e un’amica). 5) Io so’ io e voi nun siete un ca22o».
fc77
05 mag 2009 - 11:38 - #2aaaaaahhahahahaahha utan !!!!!!!:)))))
Utan
05 mag 2009 - 11:40 - #3Anche la CEI si fa abbindolare da quei cattivoni della sinistra:
Sappiamo che un uomo di governo va giudicato per ciò che realizza, per i suoi programmi e la qualità delle leggi che contribuisce a creare. Ma la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all’anima del Paese».
È quanto scrive L’Avvenire, in merito al divorzio Berlusconi-Lario, in un editoriale dai toni preoccupati perchè «la politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell’occasione il
peggio di sè». Premettendo che «a nessuno è lecito usare i disastri altrui come arma politica e a nessuno dovrebbe essere concesso di sguazzare là dove sono in gioco i sentimenti delle persone e la vita di una famiglia», l’Avvenire puntualizza che «ciò che farebbe ridere in una puntata del Bagaglino
non può non preoccupare i cittadini che di tanto ciarpame alla fin fine farebbero volentieri a meno».
E ancora: «Non ci è piaciuto quel clima da scambio di “favorini” veri, falsi o presunti tra amici e amiche. E ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un’altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio. Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. e comunque prima o poi, arriva il momento del conto».
fc77
05 mag 2009 - 11:40 - #4non scordiamoci che sb è sceso in politica x pararsi il c..o.
Utan
05 mag 2009 - 11:53 - #54-
E sopratutto (questo è il problema) per sfondarci il nostro…
bissis
05 mag 2009 - 12:48 - #6beh ma non è una cosa condannabile, se piace piace, e a quanto pare, i sondaggi parlano sempre di “alto gradimento”, quindi piace
è un problema solo per chi non apprezza
Utan
05 mag 2009 - 12:54 - #7Da La Nazione (giornale di destra):
Gentile redazione, non capisco perché con tutti i problemi che affliggono l’Italia e il mondo intero, sulle prime pagine dei giornali e sui telegiornali nazionali si debba dare tanto spazio ai tradimenti di Berlusconi. Ora addirittura c’è la telenovela della signora Veronica che, dopo il caso delle veline candidate al Parlamento Europeo, ha addirittura annunciato la separazione dal marito. Il fatto è che il tradimento capita in tutte le coppie, anche a noi mogli o mariti di operai o impiegati. Volerci dare a bere per giorni che la signora Veronica si sia resa conto solo ora che il marito non è uno specchio di fedeltà mi sembra veramente un’offesa alla nostra intelligenza. O forse a quella di chi ci crede già così inebetiti. Del resto i rotocalchi ci hanno sempre mostrato Berlusconi in compagnia di bellissime e giovani signorine e quindi, l’arrabbiatura degli ultimi giorni della moglie ha poco senso. Chi avesse sposato avrebbe dovuto capirlo da tempo. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Come dire, anche i ricchi piangono.
L. G., Firenze
Risponde Olga Mugnani, vicecaposervizio de La Nazione
Forse è vero che di fronte ai tanti problemi del mondo - e del nostro Paese - la vita sentimentale di Berlusconi dovrebbe passare in secondo piano. Ma l’uomo in questione è anche il Presidente del Consiglio. E l’indignazione della signora Veronica nasce da comportamenti del marito che sono sì privati, ma dai risvolti dannatamente pubblici, considerato che si tratta delle candidature di coloro che ci dovranno rappresentare nel Parlamento Europeo. Il fatto è che i dubbi della signora Berlusconi circa l’opportunità di scegliere per Strasburgo bellissime signorine alla prima esperienza politica, è il dubbio di tanti italiani. E allora anche in questo caso i fatti privati non sono più tali. Fin qui la politica. Credo però che il clamore su Veronica, nasca anche dalla simpatia e dalla solidarietà verso una donna che ne deve avere inghiottiti di bocconi amari - sempre strombazzati in pubblico - restando ogni volta dignitosamente al suo posto. Questo sembra l’ultimo atto di una donna delusa da un uomo in cui aveva creduto e a cui pare che abbia dedicato la vita. Lei è stata ai patti, lui no. Con l’aggravante di atteggiamenti offensivi sotto gli occhi di tutta Italia. Brava Veronica, si ricordi che lei in ogni caso resta una donna bella e intelligente!
Utan
05 mag 2009 - 12:55 - #86-
I gusti fanno presto a cambiare specie se la pietanza comincia a puzzare
Gianca77
05 mag 2009 - 13:50 - #9#1
geniale! ;)