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Speciale rassegna stampa estera: Veronica Lario divorzia da Berlusconi

Pubblicato: 06 mag 2009 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Inutile dirlo, i giornali stranieri non si sono fatti pregare per avventarsi sul caso della separazione italiana più importante dell’anno. Già lo scandalo veline e le prime esternazioni di Veronica Lario poi avevano destato una certa attenzione all’estero: ora, dopo la richiesta di divorzio, si tratta di una vera propria tempesta.

Nel Regno Unito il Guardian ha costruito un intero articolo intorno al fatto che la moglie di Berlusconi si sia riferita a lui come all’”imperatore”:

“(Veronica Lario) ha fatto qualcosa in più che sparare a zero sulla sua vanità. Ha ripetuto quello che sta diventando velocemente il tema dominante della politica italiana - il fiorente potere del magnate dei media di destra e le paure di una deriva verso l’uso di metodi non democratici”

Sempre nella perfida Albione, l’autorevole Times ha titolato “Berlusconi sta giocando un gioco pericoloso con le sue signorine”, e ha citato un episodio gustoso in cui Berlusconi organizza una pizzata con due ventenni del suo staff (una bionda e una bruna). Sul piano più politico, il quotidiano rileva che:

“L’attenzione dedicata alla sua vita sentimentale potrebbe servire anche a distrarre dalle crescenti preoccupazioni tra i suoi oppositori che (Berlusconi) stia mostrando tendenze autoritarie, in particolare per quanto riguarda la mano pesante utilizzata contro la criminalità”

In un altro articolo sempre il Times afferma con arguzia (ma anche con una certa dose di fantasia) che:

“Silvio Berlusconi insiste sul fatto che il suo prossimo divorzio sia una “questione privata” e sulla quale sia meglio non rilasciare dichiarazioni pubbliche; al contrario, é un argomento che va diritto al cuore della sua immagine di ricco “uomo d’affari diventato politico” che ha dominato lo scenario politico italiano degli ultimi 15 anni (..) la Lario non é solo una moglie status symbol. E’ anche un’astuta -ma discreta- operatrice politica, che ha espresso vedute di sinistra nettamente diverse da quelle del marito su svariati argomenti, dalla guerra in Iraq alla bioetica. Se adesso dovesse scendere in campo contro Berlusconi, potrebbe ridare alla sinistra divisa e demoralizzata quella spinta di cui ha un disperato bisogno”

In Olanda De Volkskrant ha riportato che “l’imprenditore-premier è afflitto da un debole per le belle donne che, secondo alcuni, tende all’ossessione”, mentre l’NRC Handelsblad ci è andato giù pesante con l’Italia intera:

“qui la politica è una soap-opera permanente, dunque democrazia postmoderna, dove non la qualita’ del dibattito ma la qualita’ del divertimento offerto decide i risultati dell’urna elettorale”

In Spagna El Pais ha intervistato Giovanni Sartori, che si dice convinto che “Berlusconi ne uscirà rafforzato”:

“Fará la vittima, é bravissimo in questo. (..) Dirá di avere tutta la stampa contro, che le televisioni lo attaccano, che é tutta una montatura dei comunisti, metterá su un gran baccano e lo sfrutterá per tornaconti politici e per non soffrire il minimo danno. (..) E’ un genio della pubblicitá, e si mostrerá come un tipo abbandonato, dichiarerá addirittura che sua moglie vuole portargli via i soldi”

In Germania Der Spiegel ha titolato ironicamente “Ciao Bello” (in italiano), per salutare l’abbandono del Cavaliere da parte della sua sposa, mentre la Welt Kompakt è inciampata nella traduzione del termine più in voga del momento, “Papi”, facendolo corrispondere al tedesco “Opa” (nonno).

In Francia Le Figaro ha notato con malizia che “Berlusconi ama troppo le bionde” e ha dedicato un ritratto all’avvocato di Veronica Lario, Maria Cristina Morelli.

Il blog italiano “L’anticomunitarista” ha poi tradotto un articolo, comparso sul blog di un giornalista di Radio France, con un estratto del quale ci piace chiudere questa rassegna stampa speciale:

“Questo baccano è essenziale per Berlusconi, perché così non si parla d’altro. Soprattutto non si parla dei programmi, non si parla della disoccupazione che aumenta, non si parla della giornata per la sicurezza sul lavoro lanciata dai sindacati (quattro morti al giorno, in Italia, nei cantieri). Lo sviamento dell’attenzione non è un’arte, è una scienza politica. L’Aquila ne è la perfetta dimostrazione. (..) Mai lasciare alla stampa il tempo di soffermarsi su una questione per rifletterci sopra. Moltiplicare gli annunci ad effetto, fornire ogni giorno una nuova immagine e innescare la concorrenza tra i diversi media”

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6 commenti

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  • Profilo di Proust

    Proust

    06 mag 2009 - 09:17 - #1
    3 punti
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    bravo giulio, bella rassegna, che però purtroppo è meritatamente impietosa come sempre nei nostri confronti…

  • Steve Robison Hakkabee

    06 mag 2009 - 09:30 - #2
    0 punti
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    il pais c’ha azzeccato al 100%

  • Profilo di fc77

    fc77

    06 mag 2009 - 09:57 - #3
    0 punti
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    spu.tta.na.ti al massimo……….poveri noi!!!!!!!!

  • Profilo di fc77

    fc77

    06 mag 2009 - 10:00 - #4
    0 punti
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    #2,anche gli spagnoli

  • zoe57

    06 mag 2009 - 12:55 - #5
    0 punti
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    “qui la politica è una soap-opera permanente, dunque democrazia postmoderna, dove non la qualita’ del dibattito ma la qualita’ del divertimento offerto decide i risultati dell’urna elettorale”

    questa è una seria analisi politica della situazione italiana

  • bissis

    06 mag 2009 - 18:22 - #6
    1 punto
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    certo, e magari tutti quelli in autostrada che ti vengono incontro sono LORO ad andare contromano, non tu ad aver sbagliato svincolo :D