
Dopo il caso Pinar, ecco un altro contenzioso tra Italia e Malta che si gioca sulla pelle di 140 migranti bloccati nel mezzo del canale di Sicilia. Come nel caso di qualche settimana fa ripartono le anguste trattative tra le autorità dei due Paesi per decidere chi debba intervenire.
Da La Valletta però questa volta arriva immediato l’attacco del primo ministro, Lawrence Gonzi, che ha espresso “disgusto” verso quello che ha definito come “l’intransigenza dell’ Italia nei confronti di vite umane”. Il premier maltese ha dichiarato come “inaccettabile” il mancato soccorso di immigrati a pochi passi dalla costa di Lampedusa.
La prima imbarcazione è stata localizzata a 56 miglia a sud di Lampedusa, in acque internazionali e non di competenza italiana per le operazioni cosiddette ‘Sar’ (ricerca e soccorso); la seconda sarebbe a 45 miglia a Sud di Lampedusa. Malta aveva ribadito ieri il principio che i profughi debbano essere trasferiti nel porto più vicino, che anche in questi due casi è quello di Lampedusa.
Per il nostro governo bisognerebbe invece applicare il diritto internazionale marittimo che prevede il soccorso da parte del paese che ha competenza territoriale su quelle acque. E intanto i migranti rischiano di morire in quello che più che un limbo è diventato un vero e proprio inferno.
Immagine|Flickr
fc77
06 mag 2009 - 11:31 - #1parlano proprio loro che l’ultima volta, pur di non farli sbarcare a malta hanno lasciato il barcone in mare….da che pulpito viene la predica!!!!!!
Albert1
06 mag 2009 - 11:48 - #2Ma perchè, esiste, Malta ?
E si permette pure di esprimere “disgusto” ?
Facciamo così, li salviamo noi con le nostre imbarcazioni, poi entriamo nelle acque maltesi (sempre che esistano, delle acque maltesi), fingiamo un’avaria e ci facciamo soccorrere da loro.
Bella, no ?
Pigi
06 mag 2009 - 11:57 - #3Il fatto è che noi siamo l’anello debole in tema di immigrazione clandestina. La presenza contemporanea di terzomondisti di sinistra e di cattolici privi di senso dello stato ha come conseguenza che qualunque paese estero ha buon gioco a dirottare verso di noi i flussi dei clandestini.
Basta fare la voce grossa e troveranno da noi i soliti che in nome dell’accoglienza indiscriminata faranno entrare nel nostro territorio anche quelli che erano diretti da loro, e poi faranno di tutto perché ce li teniamo.
Poveri noi.
Charles Dexter Ward #5
06 mag 2009 - 12:01 - #4invadiamo malta e facciamone un cpt
Amex I.
06 mag 2009 - 12:03 - #5@ Pigi
non si tratta di “terzomondisti di sinistra e di cattolici privi di senso dello stato” ma di norme internazionali relative alla ricerca e salvataggio.
Intervenire è d’obbligo. Ora biogna vedere cosa dice il diritto internazionale per quanto riguarda l’approdo dei naufraghi. Porto più vicino o porto di coordinamento delle operazioni internazionali…
Io la soluzione la conosco…
Gongolo
06 mag 2009 - 12:10 - #6E’ disgustoso che si giochi con delle vite umane,non è il problema di chi se li prende questi disperati,il problema è che da qualche parte lo loro barche salpano,e i governi di quelle terre da qui salpano sono colpevoli di questi traffici e si ingrassano alle spalle dei poveracci e alle nostre spalle,perchè i nostri stati finanziano il pattugliamento che loro con i loro soldi dovrebbero fare.Ma fare la voce grossa e costringerli a pagare delle sanzioni per ciascuno dei disperati che arrivano? eh no,sarebbe troppo bello…quanto ce lo farebbero poi pagare il loro petrolio?ogni cosa ha il suo prezzo e a pagarlo saranno sempre e solo dei disperati.Ciao a tutti
Lea
06 mag 2009 - 12:12 - #7E’ ora di richiamare Malta all’ordine.
Amex I.
06 mag 2009 - 12:14 - #8@ Lea
direi che sarebbe meglio chiamare l’”Ordine di Malta”….
Lea
06 mag 2009 - 12:26 - #9Amex, molto bella! compliments ;))
Amex I.
06 mag 2009 - 12:32 - #10p.s. Gli italiani sono meglio di chi gli guida…
“Genova, 6 mag. - (Adnkronos) - La Chimichiera italiana ‘Lia Ievoli’ si sta dirigendo verso i due barconi che trasportano clandestini avvistati questa mattina a 50 miglia a sud di Lampedusa in acque territoriali maltesi. Le due barche trasportano tra le 60 e le 70 persone ciascuna. Le operazioni di soccorso sono dirette dalle autorita’ maltesi.”
Amex I.
06 mag 2009 - 12:33 - #11(e dei maltesi)
Antonio_76
06 mag 2009 - 13:52 - #12E basta con ’sti scrocconi, basta raccattare pezzenti da mantenere e delinquenti da coccolare… rimangano a casa loro che non l’ha prescritto il medico di venire tutti quì in Italia a sporcare, rubare, pretendere (!) con arroganza questo e quello… ed inesorabilmente prendere sempre più potere e distruggere la nostra cultura. Immigrati FUORI!
Amelia Enoteca
06 mag 2009 - 14:10 - #1312# Uh che intervento intelligente! Mi hai quasi convinto.
Prestigiacomo
06 mag 2009 - 15:20 - #14Malta ha rotto, ora tocca a loro, basta con la solita storiella.
Steffa
06 mag 2009 - 16:24 - #15Io chiederei l’intervento della Corte Internazionale di Giustizia, sempre che Malta ne abbia ratificato lo statuto, altrimenti aspettiamo che arrivino gli F35 che La Russa aveva ordinato…
alc0r
06 mag 2009 - 16:25 - #16Basterebbe schierare un paio di navi come quelle che stanno aiutando i nostri cargo presso le coste somale ( http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Maestrale_(fregata) ).
Le mettiamo sul limite delle acque internazionali e magari anche nelle acque territoriali di Malta e che vengano a dire qualcosa…
William Wallace
06 mag 2009 - 16:45 - #17Non possiamo conquistare Malta e farne un enorme CPT?
Amex II.
06 mag 2009 - 17:00 - #18Si.. e poi dell’italia rimane polvere…
Lea
06 mag 2009 - 17:41 - #19bisognerebbe usare i satelliti e appena un barcone viene individuato, partono le forze militari a bloccaro e riportarlo a riva, con conseguente incarcerazione dei clandestini.
Amex II.
06 mag 2009 - 19:28 - #20secondo me un bel campo di forza intorno a tutta l’italia sarebbe l’ideale… :P
Vercingetorige
06 mag 2009 - 19:48 - #21Ok.. mi allineo anch’io con la proposta di invadere Malta e trasformarla in CPT … a quando la votazione in parlamento..? ;)
bissis
06 mag 2009 - 21:14 - #22ci faremo valere con malta come ci facciamo valere con la libia!
sta a vedere che ora pure un’isoletta ci piglia in giro… siamo una nazione di cartone, solo parole
cowalsky
14 mag 2009 - 10:04 - #23Linea dura contro l’immigrazione e contro Malta!!
Ma poi,chi o che cosa è Malta???
Un isola insignificante che potremmo benissimo conquistare;ma come osano???
Come dice qualcuno forse si rendon conto che hanno a che fare con un paese di cartone e di tante parole,per tanto,fanno il loro gioco!
Ma adesso basta!!!
Io sono il primo,se lo Stato vuole,a candidarmi in prima linea per i miei colori!!!
Fuori gli attributi signori!!
Viva il tricolore!!!
Viva l’Italia!!!
LZ
16 mag 2009 - 12:46 - #24quanti commenti senza senso che leggo! Prima di tutti i clandestini non sono nelle acque territoriali Maltesi ma nelle acque internazionali! Le acque territoriali di un paese sono solo 30 miglia dal territorio di un paese.
Quelle acque sono zone del SAR (Search and Rescue Area) di Malta ma come si dice dal nome non e’ inteso che devono andare a chi coordina le operazioni ma, ovviamente, dal porto piu vicino e piu sicuro che ci sia.. e in questo casi il porto in questione e’ sempre quello di Lampedusa.
Ora.. dico io.. non e’ meglio che paesi come Malta, Italia, Spagna, Grecia si coalizzano per avera un voce piu potente nella UE e non solo? perche’ altri paesi nella UE no solo solidali con noi? non bisogna attaccare l’un l’altro ma coalizzarci per essere piu forti!
un’altra cosa.. devo dire che 2000 clandestini a Malta sono quasi 500,000 clandestini che sbarcano in Italia.. quindi si deve capire quanto l’immigrazione illeglare sia un problema gigantesco per Malta. Speriamo che l’Italia continui con questa posizione di riportare gli immigrati in Libia :)
cowalsky
16 mag 2009 - 22:37 - #25..sensa senso quanto il tuo,alla fine,siam sulla stessa “barca”!!
Di fatto,non sei a conoscenza che la presa di posizione Italiana è già meno deliteria di altri paesi….vedi la Gracia,quelli agli immigrati gli sparano!!!…ed è un dato di fatto,non un qualcosa inventata;non a caso,i flussi migratori son su quei paesi di tante parole(…vedi la tua SAR ne è l’esempio) e di pochi fatti!!
Ma i tempi cambiano!!
E speriam che continuino di questo passo!!
Basta a questo patetico buonismo!!
Santone Mario
24 ago 2009 - 16:07 - #26Le acque territoriali danno a uno stato dei diritti su di esse per quanto riguarda le risorse di pesca, petrolifere, metallifere etc. e dei doveri di soccorso e accoglienza.
I diritti non sono funzione del numero di abitanti altrimenti Kuwait, Bahrain e anche Libia non vivrebbero da nababbi grattandosi i pollici, ergo se ci sono dei doveri di accoglienza e ospitalità bisogna caricarseli sulle spalle altrimenti si rinuncia ad essi.
Questo è un discorso che prescinde da tutti gli altri.