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"Devi augurarti che la strada sia lunga". Il nuovo libro di Fausto Bertinotti

Pubblicato: 07 mag 2009 da paganini

Il pezzo che Jena - su La Stampa di oggi - dedica al nuovo libro di Fausto Bertinotti merita senz’altro di essere citato integralmente: Il nuovo libro di Bertinotti si intitola “Devi augurarti che la strada sia lunga. Tranquillo, Fausto, sarà lunghissima.

A questo punto già sapete tutto su titolo e autore. Ma di cosa scrive questa volta il subcomandante Fausto? Dopo la catastrofe del 14 aprile del 2008, che ha eliminato la sinistra dal Parlamento italiano, Bertinotti ha abbandonato dopo molti anni la politica attiva. In questa narrazione riemergono i momenti salienti di un percorso che da sempre è guidato dalla passione politica, non un’autobiografia ma il racconto di una vera e propria educazione sentimentale e intellettuale. Dopo l’infanzia a Milano, la guerra, i ricordi di vita familiare, le prime letture, un unico filo rosso unisce la carriera del sindacalista tra gli anni Sessanta e Ottanta a quella del leader spregiudicato e innovativo dell’ultimo quindicennio, sempre in bilico fra spinta ideale e concretezza sociale, radicalità e realismo.

Per Bertinotti, chi vuole modificare lo stato di cose esistenti deve sempre essere nell’attesa di ciò che cambia la scena senza essere stato prevedibile. Un’attesa che per essere autentica deve essere partecipata, attiva: anche in politica c’è il tempo della semina, ed è proprio per questo che, come scrive Kavafis, ‘devi augurarti che la strada sia lunga’”.

Devi augurarti che la strada sia lunga di Fausto Bertinotti. Editore Ponte alle Grazie. 240 Pagine. 14 euro.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • °ciuliospec°

    07 mag 2009 - 09:51 - #1
    0 punti
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    Quando c’era il centrosinistra al governo, Rifondazione comunista aveva anche diversi ministri, lui ha tolto l’appoggio esterno perchè il governo non si occupava delle fasce deboli. Tutto questo alla vigilia di una legge sul conflitto d’interessi che avrebbe risparmiato lo schifo di questi anni, chiamato Silvio Berlusconi, a questo disgraziato paese. E senza consideare il 2001: se si fosse alleato con la sinistra, anzichè correre da solo come un mulo idiota, Berlusconi avrebbe perso.
    Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti.
    Bertinotti ha, a mio avviso, distrutto la sinistra in Italia. Ed è stato il più grande e comodo alleato di Berlusconi.Ora sono fuori dal parlamento, ma considerando il suo errore madornale e fatale non me ne dispiace più di tanto. Mi viene da pensare che qualche contropartita personale, squisitamente economica e materiale, non certo politica, gli è entrata, come al buon De Gregorio nella passata legislatura (50mila €; FORZA ITALIA!!! Che siamo tantissimi…!!!). Ma non ci voglio nemmeno pensare, non voglio…
    Comunque, hanno quello che si meritano. E che i nostri figli li perdonino.

  • luigi agangi

    01 lug 2009 - 18:38 - #2
    0 punti
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    Per una vita ho votato la sinistra, ma Fausto mi ha molto deluso. Ha permesso l’ascesa di Berlusconi quando ha proposto di tassare le rendite bancarie superiori ai 150 milioni. Io abito a Govone, piccolo centro agricolo del cuneese. Molti contadini avevano quella cifra in banca. Se l’erano sudata risparmiando in modo parossistico e con l’aiuto dell’inflazione. Di domenica in piazza tutti commentavano amaramente e hanno voltato le spalle al PCI. Mentre il Berlusca ha continuato ad addormentare le coscienze degli italiani con le sue TV, voi tutti non avete saputo o voluto affrontare e risolvere il conflitto d’interesse, e, soprattutto, avete continuato a marciare in orine sparso e a litigare, con due o tre partiti comunisti. Il 15 aprile ha segnato la vostra sparizione dal parlamento, perchè divisi, e come se nulla fosse successo, alle ultime europee, abbiamo assistito alla solita ridicola scena dei due PC. Evidentemente la storia non insegna proprio niente a voi Soloni. Mi fate tenerezza, ma ben vi sta. Quando metterete un po’ di giudizio?

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