Oh. Napoli si ripulisce. Napoli rinasce. Gaudeamus! Ed ecco che invece di vedere sgasare i camion della nettezza urbana, spunta la campagna “Monnezza a chi?” orchestrata da Claudio Velardi, l’uomo chiamato nella città di Partenope per ripulire l’immagine - già, l’immagine - appannata di Antonio Bassolino. Ne avevamo già parlato in passato, sia della munnezza, sia dell’ex lothar d’alemiano. Nessuno di noi è vergine: che si debba accompagnare un intervento reale, sul territorio, con una campagna mediatica, è naturale. Meno naturale è incorrere in pasticci come quello sottolineato da Il Giornale. Voi che dite?
ilpiccoloLord
09 apr 2008 - 09:36 - #1capisco l’orientamento politico dell’autore, ma “l’immagine è tutto” e “sono soldi ben spesi” sono a mio parere due risposte diverse ed accozzate insieme giusto per orientare i lettori alla prima, tristemente reale, risposta.
William Wallace
09 apr 2008 - 10:02 - #2Ma quella foto risale al periodo borbonico? E’ troppo pulita!
seb87
09 apr 2008 - 10:24 - #3La monnezza è frutto di anni e anni di malgoverno e ignoranza per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti…
-si pulisce
-si istruisce la gente
-chi viene beccato a buttare materiale in discariche abusive e chi esegue la raccolta differenziata dev’essere multato ( e vale per tutta l’italia! )
thesis
09 apr 2008 - 11:46 - #4sono favorevole a campagne di marketing incentrate a risollevare l’immagine di napoli, puntando su arte, cultura e natura. Ma bisogna prima smaltire i rifiuti, dimostrando che quando ci si impegna, si ottengono risultati.
Non c’è miglior campagna pubblicitaria di quella che dimostri una napoli pulita e finalmente all’altezza delle grandi metropoli mondiali
Bulgarian Cats
09 apr 2008 - 19:31 - #5ma perché Bassolino è ancora lì ??!!