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Rassegna della stampa estera: Fiat e Opel, la Mafia e la libertà di stampa

Pubblicato: 09 mag 2009 da Giulio Mattioli


Questa settimana, se escludiamo il divorzio di Veronica Lario e Silvio Berlusconi, cui abbiamo dedicato non a caso una puntata speciale della nostra rassegna mercoledì, si è parlato innanzitutto dell’attivismo di Fiat sui fronti Opel e Chrysler, tema più prettamente economico, ma con alcuni risvolti sul piano politico. In Francia Le Figaro ha titolato ad esempio che l’accordo con la casa americana “risveglia il patriottismo italiano”, fenomeno che vede in prima fila il Cavaliere.

Altri giornali, come De Volkskrant in Olanda, hanno mostrato evidente scetticismo rispetto alla possibilità di associare i concetti “operazione economica di successo” e “Italia”. Per risolvere questa dissonanza cognitiva, il quotidiano olandese ha prima ironizzato sulla stima incondizionata di cui gode Sergio Marchionne nel nostro paese, e ha poi messo in dubbio la sua “italianità”, con una giravolta a dire il vero abbastanza offensiva:

“Che Marchionne sia un ’uomo straordinario’, come viene definito, è certo –perlomeno lo è per gli standard italiani. A cominciare dall’aspetto: raramente in completo e mai con cravatta, Marchionne porta quasi sempre camicia con sopra normalmente un maglione blu scuro. In Italia, un outfit di questo tipo può solo essere visto come un’energica dichiarazione. (..) Non si può certo dire che Marchionne sia l’italiano medio. Parla inglese senza alcun accento e possiede sia il passaporto italiano che quello canadese”

Lo stesso ad Fiat ha dato l’impressione di considerare il suo passaporto italiano come un handicap: in un’intervista concessa alla Bild in Germania (che è stata pubblicata integralmente in Italia da Repubblica), Marchionne ha infatti risposto così alla seguente domanda, piena di prevenzione verso tutto ciò che è tricolore:

Lei può capire la paura dei dipendenti di Opel verso capi italiani?

Io sono canadese. Per Fiat oggi lavorano oltre 200mila persone. Ma non sono assolutamente tutti italiani che mangiano spaghetti tutto il giorno. Siamo un’azienda internazionale con sede in Italia (..)

Purtroppo la serie di notizie positive sull’Italia finisce qui; questa è stata infatti anche la settimana in cui le previsioni per il PIL del 2009 sono state riviste al ribasso: -4,2%, cifra che Le Monde, in Francia, non ha mancato di riferire ai propri lettori, associata a quella del deficit (4,6 % del PIL), della disoccupazione (dal 6,9 all’8,6 %), del debito pubblico (previsto al 118,3 % nel 2011).

Le Figaro ha dedicato un articolo al libro di Roberto Ippolito “Evasori”, parlando di “Italia campione della frode fiscale” e di “vero e proprio sport nazionale”:

“Tutto sembra fatto per incoraggiare questo errore. In nome della “semplificazione amministrativa”, il governo di Silvio Berlusconi ha eliminato l’obbligo per i commercianti di mantenere aggiornati i registri dei clienti e dei fornitori”

Si è parlato molto anche di un altra peculiarità del nostro paese: la Mafia. Nel Regno Unito The Independent ha parlato di “tempo di boom per la mafia, che si accaparra l’Italia turistica”:

“L’Italia ha raggiunto alcuni spettacolari successi nella sua lotta decennale contro la Mafia, catturando boss, convincendo pentiti a testimoniare e incoraggiando i cittadini a resistere ai suoi attacchi. Ma la criminalità organizzata continua a crescere, e probabilmente non se l’è mai passata così bene”

Analogamente, The Guardian ha parlato di “Mafia italiana a prova di recessione”:

“Se da un lato le misure del governo potrebbero attenuare l’impatto della recessione, lo stimolo di un’economia che è particolarmente debole, nel meridione, provoca un rafforzamento della mafia. Infiltrarsi in aree del settore pubblico che gestiscono grandi flussi di denaro è una priorità per i boss e, consapevoli che il controllo delle finanze significa il controllo dei posti di lavoro e il conseguente apporto di voti, alcuni politici si adeguano. Un procuratore di Palermo denuncia una collusione sistematica tra la mafia e la politica, che coinvolge tutti i partiti nella criminalità del potere, “un sistema di potere corrotto e rapace””

In Spagna invece El Pais ha dedicato un articolo alle Ecomafie, segnalando come esse abbiano “esteso i tentacoli su una vasta parte del Nord”. E come non citare a questo proposito l’intervista che il francese Libération ha realizzato con Roberto Saviano, in cui l’autore parla dei suoi nuovi racconti, dell’imminente nuovo romanzo e della sua vita da fuggiasco.

Altro personaggio italiano molto apprezzato all’estero è Marco Travaglio, a cui Die Zeit ha recentemente dedicato un ritratto, in coincidenza con l’assegnazione del Premio per la Libertà di Stampa 2009 della Federazione dei Giornalisti Tedeschi, cogliendo l’occasione per fare un’inaspettata auto-critica, a partire proprio da una citazione del giornalista italiano:

“La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.” Il che dovrebbe far fischiare le orecchie anche a vari corrispondenti esteri delle grandi case editrici tedesche, che nella politica italiana non vedono altro che una collezione di aneddoti e curiosità e per il resto si limitano alla divulgazione di trattati sul loro arrivo a Roma per soddisfare gli appetiti del pubblico acculturato”

E se si parla di libertà di stampa, come non notare il fatto che questa è stata la settimana in cui il nostro paese è stato declassato da Freedom house da “libero” a “parzialmente libero”: potete trovare il comunicato stampa originale qui, parzialmente tradotto in italiano da Che dicono di noi. Estratti del rapporto sull’Italia sono stati tradotti da Italia dall’estero. Interessante notare tra l’altro che secondo il report “i blog sono diventati un importante fonte di notizie per molti italiani”.

Tutto questo è stato commentato da Reporters sans frontières in questo modo:

“Tra un progetto di riforma liberticida e le minacce della mafia, la situazione della libertà di stampa in Italia preoccupa sempre più i vicini europei. L’influenza delle organizzazioni mafiose sul settore dei media si rinforza e obbliga una gran parte dei giornalisti alla prudenza. Il ritorno al potere di Silvio Berlusconi pone nuovamente la questione dell’accentramento dei media audiovisivi e del loro controllo da parte del potere esecutivo. Le riforme legislative intraprese riguardo alla pubblicazione di certi atti processuali costituiscono inoltre un’evoluzione incompatibile con gli standard democratici dell’Unione europea”

Tutto questo non vi interessa? Potete sempre distrarvi con i commenti della stampa estera alle vicende coniugali di Berlusconi che, come ha fatto giustamente notare Euractiv, “stanno eclissando in Italia le elezioni europee”. Alla vicenda hanno dedicato spazio, tra gli altri Der Spiegel, BBC, Le Monde, Le Figaro, El Pais, La Vanguardia, The Star, Al-Mustaqbal, Dagbladet Information.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di TLP

    TLP

    09 mag 2009 - 08:52 - #1
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    Certo che proprio non va giù all’estero che una società italiana come FIAT, possa permettersi così tanto attivismo.
    Mi fanno poi ridere i commenti degli olandesi… un Paese che di solito viene ricordato per i fiori e per un paio di altre cose non di altissimo livello morale… mah!
    Sì Marchionne dice sempre di essere canadese, ma lo dice per far capire che FIAT è internazionale e non limitata al mercato italiano.
    Alcuni si pongono il dubbio se non sia meglio investire in Italia, piuttosto che all’estero: capisco questi dubbi, ma MArchionne si sta muovendo per garantire un futuro a FIAT… o FIAT “mangia” gli altri o viene mangiata.
    Comunque mi fa piacere leggere anche commenti acidi su FIAT: quando arrivano commenti del genere è perchè cominciano ad aver davvero paura.
    Ciao ; )

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    09 mag 2009 - 09:51 - #2
    0 punti
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    Vai Marchionne l’Italia è con te.

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    09 mag 2009 - 12:28 - #3
    -2 punti
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    Infine persino per Piero Fassino (Pd) «il respingimento alle frontiere è un’azione legittima di contrasto dell’immigrazione clandestina prevista dagli accordi internazionali».

    Alla faccia del razzismo e xenofobia dell’ONU, chiesa e sinistra italiana!!! Alle Europee la Lega riceverà una slavina di voti per questa nuova politica, tutti gli italiani son stanchi e stufi di farsi calpestare i diritti dagli ultimi arrivati..

    Dalle mie parti la Chiesa sapete cosa combina…caccia i barboni italiani, per accogliere gli extracomunitari… ecco la famosa carità cristiana!!!

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    09 mag 2009 - 12:29 - #4
    -2 punti
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    E com’è che quando fa comodo i sinistroidi mi tirano fuori la chiesa…??? Atei-Cristiani ipocriti di comodo!!!

  • Profilo di Lea

    Lea

    09 mag 2009 - 16:51 - #5
    -2 punti
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    Scusa Giulio, ma non ti sei stancato di rovistare nella spazzatura estera?

    Il continuo accento ai lati negativi del ns. Paese dimostra da un lato l’ignoranza del giornalista medio straniero, dall’altra il timore che la culla della civiltà, del commercio e delle banche, stia per rivivere un nuovo rinascimento che ci porterà tra i primi posti assoluti nel mondo. Se a questo aggiungiamo che il ns. E’ il più bel Paese della Terra e qui sa noi si mangia meglio in assoluto….. possiamo capire l’invidia che suscitiamo. ;D

  • bissis

    09 mag 2009 - 17:23 - #6
    1 punto
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    e certo, sono tutti gli altri stati e giornali che vanno contromano, mica noi che abbiamo sbagliato lo svincolo
    è la spiegazione più logica

  • Profilo di fc77

    fc77

    09 mag 2009 - 18:12 - #7
    -1 punto
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    quali sono i lati positivi italiani? gli spaghetti? la pizza ?

  • Profilo di Marenzio

    Marenzio

    10 mag 2009 - 09:06 - #8
    0 punti
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    #7
    la mafia, che infondo è la cosa che ci riesce meglio…

  • Profilo di Cirano

    Cirano

    10 mag 2009 - 20:22 - #9
    0 punti
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    @Lea

    Sei fantastica! Vivi in un mondo tutto tuo! La culla della civilta? Ma dove vivi? La culla della civilta’ e’ tramontata da secoli!
    Ti assicuro che all’estero non e’ che provano invidia per l’Italia, non se la filano proprio!

    Se magari invece di stare col sedere appiccicata alla sedia seguendo la spazzatura che passa la TV Italiana prendessi un aeroplanino, ti renderesti conto della cosa.

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