
“Nella vita di ciascuno esistono dei tempi: c’è un tempo per la professione, per il mestiere e, forse, poi, arriva anche un altro tempo … quello di occuparsi della propria comunità, del proprio Paese”. David Sassoli, il “solito giornalista“, volto noto e vicedirettore del Tg1, lanciava così la sua candidatura all’Europarlamento nelle fila del Pd. Per i maligni è il “velino” dei democratici, il “belloccio” che in questi giorni gira le piazze di Roma a caccia di voti baciando - come ha raccontato Fabio Martini sulla Stampa - signore in delirio che lo acclamano al grido di “quanto sei bello”.
Abbandonata la poltrona di casa Rai, ora, nel suo futuro - dice a Polisblog in questa intervista - c’è solo la politica.
Sassoli, primi giorni di campagna elettorale: dall’alveo del Tg1 alle piazze. Passaggio drastico?
“E’ bello incontrare tanta gente e insieme a loro affrontare i problemi che quotidianamente le persone hanno. Questa campagna elettorale è per me una grande occasione di confronto e anche di crescita”.
Quanto conta il fattore notorietà?
“Aiuta, ma non basta. Per questo mi sto impegnando su contenuti importanti perché voglio rappresentare il meglio e il buono del nostro paese in Europa”.
Una volta c’erano le Frattocchie … Poi il centrosinistra ha ingaggiato lei, la Gruber, Santoro, Marrazzo e Badaloni. La nuova scuola quadri del Pd è Saxa Rubra?
“Assolutamente no. Posso parlare per me che ho fatto questa scelta perché ho ritenuto fosse arrivato il tempo della responsabilità e dell’impegno per la mia comunità, a cui vorrei restituire un po’ di quello che mi ha dato”.
Perché si decide di cambiare mestiere e darsi alla politica? Lei perché lo ha fatto?
“Come le dicevo la mia è una scelta di responsabilità. Quando il segretario Dario Franceschini mi ha chiesto di candidarmi ho riflettuto con mia moglie e ci siamo fatti una domanda: se fra tre o quattro anni le cose per questo Paese dovessero andare peggio con chi potremmo prendercela, visto che mi era stato chiesto un atto di responsabilità?”.
Cosa l’accomuna al Pd?
“Se la richiesta di candidarmi fosse venuta dalla Margherita o dai DS non avrei accettato. Penso che il Partito Democratico sia davvero il futuro con un progetto dove sensibilità diverse possono trovare la loro casa”.
Quale sarà il suo contributo a Strasburgo?
“Un maggiore potere del Parlamento Europeo e poi c’è la grande sfida del clima. C’è bisogno di un piano d’azione per le tecnologie ambientali che rappresentano la chiave di volta della politica europea: queste tecnologie, oltre a preservare l’ambiente, hanno già creato più di 3 milioni di posti di lavoro negli ultimi anni in Europa e, quindi, sosterrò l’innovazione ecologica per favorire nuovi posti di lavoro nelle piccole e medie imprese italiane che operano nell’economia verde. Penso poi ai giovani e per loro mi farò promotore del raddoppio della borsa di studio per arrivare a 460 euro al mese di finanziamento e l’estensione progressiva delle borse Erasmus a tutti gli studenti italiani. Lavorerò perché l’UE stimoli il nostro paese a raggiungere il 3% del PIL per la ricerca, come stabilito. Penso anche a quanto sia importante la difesa della qualità dei prodotti tipici italiani che sono la nostra forza. E questi sono solo alcuni punti del mio programma che ho riassunto nel mio sito - www.davidsassoli.it - in 10 idee per 10 impegni”.
Non ha paura del dopo Europarlamento? Non c’è il rischio di ritornare poi un giorno a fare il giornalista ed essere visto da tutti come esponente politico perdendo quindi credibilità come professionista libero?
“Ho cambiato mestiere e ho deciso di metterci la faccia, non come Berlusconi e Di Pietro che usano la loro per mandare a Strasburgo qualcun altro. Se sarò eletto rimarrò in Europa per cinque anni a rispettare il mandato degli elettori e comunque dedicherò alla politica il resto della mia vita”.
v.polis
13 mag 2009 - 09:26 - #1Bravo, bella intervista
Vercingetorige
13 mag 2009 - 09:50 - #2Per i maligni è il “velino” dei democratici, il “belloccio” che in questi giorni gira le piazze di Roma a caccia di voti baciando signore in delirio che lo acclamano al grido di “quanto sei bello”.
Che marpione…
Albert1
13 mag 2009 - 09:55 - #3Estiqaatsi… pensa che questa è notizia molto interessante. Per fortuna che si candida col PD.
Claus2
13 mag 2009 - 10:09 - #4“Dedicherò alla politica il resto della mia vita” … Ma anche no, dai, non ti sacrificare così per noi!
Sai che sacrifici tirare avanti con 10.000€ al mese di minima…
TOKA
13 mag 2009 - 10:10 - #5in poche parole “mi sono stufato di lavorare”
andrea4381
13 mag 2009 - 10:13 - #6beh non si può dire che gli manchi il coraggio però.. per candidarsi di questi tempi con il PD ce ne vuole parecchio!
Amex I.
13 mag 2009 - 10:18 - #7Piccolo quiz… “la televisione non è uno strumento politico…” trovatemi l’errore nella frase…
Albert1
13 mag 2009 - 10:21 - #8Amex: direi il “non”. Ho vinto qualche cosa ?
Steve Robison Hakkabee
13 mag 2009 - 10:28 - #9Ma guarda te se devono prendere la politica per un ricovero di pre-pensionamento.
Ma andatevene a fà un …
Charles Dexter Ward #5
13 mag 2009 - 10:36 - #10ma guarda, un altro giornalista rai che getta la maschera e si rivela per quello che è: niente meno che uno dei soliti sinistri in borghese
bella roba il servizio pubblico (che, occhio, eh, è tutto in mano a berlusconi)
Albert1
13 mag 2009 - 10:36 - #11Ma no… quale ricovero… è che prima o poi alcuni “eletti” ricevono l’illuminazione sulla Via di Damasco. Lui l’ha ricevuta a Viale Mazzini, ma vabbè…
fc77
13 mag 2009 - 10:38 - #12aslbert ,come diceva paolino GNIENTE,GNIENTE!!!!!!!
Albert1
13 mag 2009 - 11:21 - #13Peraltro, dopo quello che ha detto nell’ultima risposta, mi sa che gli conviene rimanerci, in politica, che se torna a lavorare sul serio mi sa che si ritrova a portare il vassoio del bar nei corridoi di Saxa Rubra…
Cioè, ha dato addosso a Berlusconi (e vabbè) e a Di Pietro ! Ma che, è scemo ?
ciccio|pasticcio
13 mag 2009 - 11:57 - #14@10
Dai Charles anche tu non essere fazioso, lo sai bene che ci sono ex giornalisti che hanno lavorato in rai pure nel PDL: Renato Farina, Gianni Letta e il futuro pidiellino Francesco Pionati. Forse ce ne saranno altri ma ora non mi vengono in mente. Quindi cerchiamo di essere equilibrati. :)
Steve Robison Hakkabee
13 mag 2009 - 11:59 - #15Albert: nel senso pensione da “civile” + pensione da politico = vecchiaia da nababbo…
Se a Sassoli va tutto bene fra 5 anni si ritrova con 100.000 euri di pensione all’anno.
Charles Dexter Ward #5
13 mag 2009 - 12:19 - #16• Renato Farina –> nel 2003 conduttore di un programma sul canale satellitare rai sat extra
• Gianni letta –> prima del 1971 in qualità di corrispondente
• Francesco Pionati –> dal 1983 al tg1 nel ruolo di cronista parlamentare
quseta è la destra che, tu sostieni, intasa il servizio pubblico
ora veniamo alla sinistra:
• david sassoli –> dal 1992 a oggi giornalista rai, dal 2006 ne è vicedirettore
• lilli gruber –> inviata e giornalista dei tg rai sin dalla fine degli anni ‘80
e ci aggiungiamo anche michele santoro, piero marrazzo e così via…
sì, hai ragione, è proprio una questione di equilibrio. mentale, direi
ciccio|pasticcio
13 mag 2009 - 12:45 - #17@16
“questa è la destra che, tu sostieni, intasa il servizio pubblico”
Trova nel mio commento precedente le parole “intasa il servizio pubblico”. Non sono mai uscite dalla mia tastiera. E inoltre ammetti pure tu che sono stati in Rai e poi riciclati in politica quindi per quale motivo ti scaldi tanto? Se poi devi offendere subito tanto per offendere dichiaralo prima che mi adeguo. Lilli Gruber se vuoi specificare ora non è più in politica dopo l’esperienza in parlamento europeo. Io non ti ho offeso e non vedo perché tu debba farlo. Ho semplicemente fatto notare che da una parte e dall’altra ci sono giornalisti riciclati poi in politica e che tu hai preso in esame solo quelli di sinistra senza evidenziare anche quelli di destra.
strapazzato
13 mag 2009 - 12:51 - #1814
ciccio tu pasticci e basta…
concordo in pieno col post #10 di Ewan!!!
Charles Dexter Ward #5
13 mag 2009 - 12:55 - #19“E inoltre ammetti pure tu che sono stati in Rai e poi riciclati in politica quindi per quale motivo ti scaldi tanto? ”
per il fatto che c’è differenza nel condurre il tg1 delle 20 o un programma in prima serata per anni e anni e condurre un programma di 15 minuti in seconda serata su una rete satellitare, e c’è MOLTA ipocrisia nel fingere di non vederlo
simosardo
13 mag 2009 - 14:01 - #20Dexter, non capisco a cosa vuoi arrivare col tuo ragionamento. E’ ovvio che in Rai i giornalisti votano per qualche partito, e, vista la semplificazione della seconda repubblica, è facile che stiano o con il centrodestra o con il centrosinistra. Il fatto che alcuni (ne abbiamo contato 3) giornalisti Rai si siano candidati col centrosinistra non dimostra affatto che la rai sia tutta “de sinistra” o che il conflitto d’interesse di Berlusconi non esista. Potrebbe essere, forse, un indizio del fatto che i giornalisti rai di centrosinistra siano più impegnati politicamente, oppure che siano meno interessati al giornalismo rispetto ai loro colleghi di centrodestra, oppure… In sostanza, se tu dovessi rispondere all’accusa :”Berlusconi è il padrone di tre reti private nazionali e può esercitare varie forma di controllo politico sulle reti pubbliche, essendo pres. del cons.” dicendo:”Ma vedi che ben tre giornalisti Rai si sono candidati col centrosinistra” capisci che, come risposta, sarebbe insufficiente.
ciccio|pasticcio
13 mag 2009 - 14:57 - #21@18
senti dal tono si capisce che sei lea quindi taci.
@19
se mi parli di Sassoli va bene, è vicedirettore e quindi? evidentemente i vari Farina, Letta e Pionati non erano all’altezza di dirigere una redazione. che devo dirti? ciò dimostra la superiorità intellettuale della sinistra…ahahah dai e fatti qualche risata Charles! :D
Io ho solo fatto notare che si sono stati politici di destra che han lavorato in rai. PUNTO
Charles Dexter Ward #5
13 mag 2009 - 16:19 - #22“se mi parli di Sassoli va bene, è vicedirettore e quindi? evidentemente i vari Farina, Letta e Pionati non erano all’altezza di dirigere una redazione.”
noto con divertito piacere che quando si tratta, ad esempio, di un signorini che pubblica un gossip su di pietro, tutti i bravi sinistroidi (anche quelli che non amano essere etichettati come tali, s’intende) fanno a gara a chi è più indignato e a chi grida più forte la sua volontà di scappare all’estero. quando invece si tratta di un candidato del pd vicedirettore del principale telegiornale italiano - e quindi una delle persone che ne decide la linea editoriale - l’unico commento di lorsignori è “e quindi?”
:)))))))))))))))
Charles Dexter Ward #5
13 mag 2009 - 16:23 - #23mod, ma pensi che io non mi accorga del fatto che cancelli i miei commenti a C A Z Z O??
sei un qoglione, questo è quanto
ciccio|pasticcio
13 mag 2009 - 16:36 - #24@22
non so di che parli visto che non ho mai commentato “un signorini che pubblica un gossip su di pietro” quindi atteniamoci alle cose sopra esposte. Riguardo Sassoli, dovrebbe avere il buon senso di dimettersi da vicedirettore per evitare qualsiasi attacco. Il mio “e quindi?” era riferito al fatto che Sassoli vicedirettore è diventato a differenza dei vari Letta, Farina e Pionati che di strada non ne han fatta molta. Era un semplice commento sulla professione. Parlando del politico invece come ti ho già detto deve dimettersi dalla sua carica in Rai. Altro non ho da dire! ;)
Lea
13 mag 2009 - 18:27 - #25Sassoli non era abbastanza bravo, e raccomandato, per prendere la direzione del Tg1. Così gli hanno dato il contentino. In fondo, è un velino pure lui visto che il suo era il ruolo di lettore del tg. Quando “dirigeva” le dirette di approfondimento (anche politico), era una frana.
abart!
14 mag 2009 - 14:56 - #26sempre ste polemiche sulla rai! comunisti qua, comunisti di la
il pdl ha una maggioranza schiacciante tale per cui può fare quello che vuole senza guardare in faccia a nessuno, alle elezioni a giugno mi auguro che prenda almeno l’80% dei voti.
Poi a fine legislatura il primo che mi viene a dire che non hanno potuto fare questo e quello per colpa della sinistra lo …. non so ancora cosa ma ho 4 anni per pensarci.