È scontro tra l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e il Governo italiano in materia di politica di immigrazione. Al centro del diverbio l’accordo di cooperazione con la Libia che prevede il respingimento dei barconi verso i luoghi da cui siano partiti, ovvero le coste libiche.
Prima di venire alle ragioni che hanno spinto l’Onu a una linea così dura, chiedendo di «riammettere quelle persone rinviate dall’Italia e identificate dall’Unhcr quali individui che cercano protezione internazionale», vediamo di mettere ben in chiaro una cosa: non esiste alcuna norma di diritto internazionale a suffragio della richiesta. Il “principio fondamentale di non respingimento” cui fa appello il portavoce Ron Redmond, mutuandolo dalla Convenzione sui rifugiati del 1951, non si applica ovviamente alle azioni svolte in acque non territoriali, e tantomeno in acque di paesi terzi, ove ciò avvenga.
Ricordiamo inoltre che il diritto internazionale ha caratteristiche normative estremamente fluttuanti, specialmente ove tocchi la sovranità decisionale dei singoli stati, e sovente basate sulla consuetudine. Dato che la pratica di respingimento ha innumerevoli precedenti, sarebbe facile opporre alle pretese dell’Onu il diritto consuetudinario e chiudere la vertenza sul nascere. Questo dal punto di vista “legale”.
Venendo invece al buon senso, che è ciò che maggiormente ci preme, ci sono ottime ragioni per le quali il nostro paese deve perseverare nella linea attuale. Siamo infatti di fronte a un flusso migratorio epocale, che non ha eguali in alcuna epoca del passato, e a questo fenomeno non si può più rispondere con i metodi applicati fino a oggi. Serve una nuova politica di rigore, volta a evitare che ogni paese si sovrappopoli oltre le sue possibilità di accoglienza, per domicilio e offerta di lavoro.
Ciò vale per tutti i paesi-obiettivo dell’immigrazione, e tanto più per l’Italia che ha caratteristiche di confine talmente particolari da configurarsi come la porta di accesso dall’Africa all’Europa. Non è un caso che prima di noi Spagna, Grecia e Malta abbiano adottato la linea dura. È questione di sopravvivenza di un paese, e noi siamo gli ultimi ad adeguarci. La maggior parte di coloro che strepitano per questa ragione ha leggi molto più severe delle nostre e farebbe meglio a guardare in casa propria prima di parlare.
Veniamo infine all’argomento maggiormente in voga tra gli oppositori del trattato italo-libico. Si giudica il paese di Gheddafi a rischio in materia di diritti umani, fino a configurare i luoghi di raccolta dei disperati come dei lager. Potremmo opporre il fatto che in questo “paese dei lager” l’Onu vuole organizzare la conferenza sul razzismo, ma non lo faremo, ben consci di come la realpolitik spesso travalichi l’etica (quando ciò fa comodo). Diremo invece che è vero e bisogna attivarsi presso la Libia perché migliori le condizioni dei centri di accoglienza; se però non lo fa non possiamo per questo farci carico noi del problema.
Tutto questo per le ragioni di cui sopra, ovvero che in tal modo torneremmo ad ospitare tutti e ciò non è più possibile per ragioni numeriche e di sicurezza. Il sistema intrapreso, che ricorda per molti versi quello attuato dal Governo Prodi nel 97 con l’emergenza albanese, è ottimo e ben strutturato. Va senz’altro migliorato ma i suoi principi fondanti sono giusti. Sappiamo benissimo che Berlusconi criticò Prodi nel 97 e andò a piangere in Puglia sulle spalle degli immigrati, come mostrato ieri da Ballarò. Ebbene, fece malissimo, anche se la causa scatenante era stata una terribile disgrazia. Nel complesso aveva torto allora come ha torto chi critica il trattato adesso. Questo deve essere chiaro e lampante anche al Cavaliere, le cui ultime dichiarazioni vanno chiaramente lette in questa chiave.
Ultima notazione riguardo al diritto di asilo. È vero, bisogna valutare le richiesta una per una, ma non è più possibile farlo accogliendo tutti per poi setacciare i gruppi a caccia degli aventi diritto. Ciò è stato fatto per molto tempo, con il solo risultato di veder fuggire tutti dai Cie, aggravando il problema. Aggiungiamo che non è nemmeno più possibile accogliere tutti i richiedenti come un tempo, poiché sono semplicemente troppi anche i soli aventi diritto. Si può fare solo a patto che l’Europa intera si faccia carico dell’accoglienza, e che vengano distribuiti in tutti i paesi della Ue.
Serve quindi un sistema che consenta di giungere a questa soluzione prima ancora che gli immigrati partano dalla Libia, per evitare i problemi di cui sopra. Tutto ciò si può realizzare facilmente, cooperando con le autorità del paese africano, per esempio installando degli uffici di funzionari di nazionalità mista presso i centro di accoglienza libici. Questo è il progetto che l’Unione europea può aiutare a realizzare, smistando gli aventi diritto in tutti i paesi aderenti direttamente dal paese di raccolta.
È giusto pertanto che la Libia goda di ogni sovvenzione europea volta a organizzare il sistema in modo umano e razionale. Il che significa niente più lager e affini, ma centri raccolta moderni sovvenzionati dai fondi europei in territorio libico. Questa è la soluzione e qui dobbiamo arrivare, senza prestare ascolto ai lamenti di un’organizzazione come l’Onu che da sempre vive sganciata dalla realtà, spesso perseguendo interessi di comodo.
Foto da Monselice.org
Pigi
13 mag 2009 - 11:09 - #1Quindi c’era direttamente l’Onu coinvolta nei viaggi, ormai è evidente.
Come fanno a sapere questi dell’Onu che negli ultimi barconi riportati in Libia c’erano “individui che cercano protezione internazionale” un giorno dopo dopo, se non lo sapevano già da prima?
E come facevano a saperlo da prima senza essere a conoscenza dell’organizzazione, dei tempi, delle persone a cui rivolgersi?
Vista anche l’assoluta certezza di essere nel giusto, e cioè che chiunque abbia diritto di entrare nel nostro paese come e quando vuole, nulla di strano che questi viaggi usufruiscano di contributi finanziari direttamente da questi dell’Unhcr.
Albert1
13 mag 2009 - 11:15 - #2Oh, che bello, Luca !
Un nuovo articolone che promette commenti su commenti. Ma come fai ? ;)
Solo una cosa, che mi era venuta in mente ieri guardando quel primo servizio di Ballarò:
Quando accadde quella storiaccia, nel 1997, le cose stavano un tantino diversamente: chiunque avrebbe mostrato dispiacere ed indignazione, dato che quello che successe non fu un “respingimento”, un “rimpatrio” o un “riaccompagnamento”. Il barcone albanese entrò in collisione con la motovedetta “Sibilla” della Marina Militare, infilandosi dritto sotto la sua prua e affondando talmente in fretta da causare la morte di circa 90 dei passeggeri.
Non fu certo colpa di Prodi, chiaro, ma chiunque tenti di accostare quell’evento a quello dei giorni nostri è in aperta malafede, oppure nel migliore dei casi dimostra di non aver capito un tubo.
Tanto dovevo per opportuna conoscenza.
fc77
13 mag 2009 - 11:28 - #3l’onu invece di dire bla,bla,cosa fa di concreto affinchè gli sbarchi non avvengano esclusivamente in italia?xchè non parla con la libia e con malta,invece di fracassarci le angurie a noi?
Amelia Enoteca
13 mag 2009 - 11:30 - #4Post chiaramente fazioso, si cerca di affrontare problemi seri con l’ipocrisia della pacca sulla spalla a un dittatore. Gheddafi per quello che sta facendo (riaccogliere indietro qualche nave di disperati) ha già chiesto ed ha già avuto. Con questo atteggiamento mentale da domani potrà alzare la posta da 5 miliardi a 10 miliardi. Cari, il coltello lo tiene lui dalla parte giusta, non Maroni.
Se vogliamo andare al nocciolo della questione spiegate cosa sta succedendo in Niger. Forse ci pensereste prima di salutare la svolta nuclearista del governo italiano.
garcetto
13 mag 2009 - 11:32 - #5perche’ non ha peso.
nessuno dei governi ha peso.
conta ed e’ sempre contato solo il soldo.
finche’ questo primo mondo affamena’ il terzo, finche’ si strigeranno mani sorridenti con cina et similia, finche’ non si diventera’ TUTTI un po’ piu’ UMANI e FRATERNI, non c’e’ soluzione.
nessuna via di uscita, solo clamore miope da guerra tra poveri o rissa verbale da bar.
sigh.
Amex I.
13 mag 2009 - 11:38 - #6@ Luca
Il diritto internazionale è chiarissimo, è lo stato italiano a fare il “finto tonto”.
Gheddafi ricatta chi sa di poter ricattare i politici Italiani.
La percentuale di migranti presenti negli altri stati è maggiore rispetto a quella italiana.
Gran parte degli stranieri vengono dall’est europa… (P.S. che fine ha fatto “l’emergenza rumeni”? boh, svanita…
Per quale motivo la Libia dovrebbe godere di sovvenzioni relative a trattati che non ha voluto sottoscrivere?
Ma al posto di girare intorno, cercare scuse, gridare al complotto del pianeta nei vostri confronti (cosa che farebbe giustamente qualsiasi regime, da quello cinese a quello cubano, a quello Russo…) perchè non volete ammettere che le modalità di “accompagnamento” degli stranieri senza riconoscimento verso la Libia sono un errore?
Perchè non ammettete che avete buttato altri soldi per i soliti fini propagandistici? come si dice… meglio razzisti che buggerati… ma sarà così?
Amex I.
13 mag 2009 - 11:40 - #7> Berlusconi criticò Prodi nel 97 e andò a piangere in Puglia sulle spalle degli
> immigrati, come mostrato ieri da Ballarò. Ebbene, fece malissimo,
ma per propaganda questo ed altro…
Amex I.
13 mag 2009 - 11:44 - #8Alle precedenti elezioni avevo scritto questo su Ailati… come al solito non è cambiato nulla…
http://manjulha.wordpress.com/ailati/
se vi va leggetelo…
Amex I.
13 mag 2009 - 11:45 - #9(l’ultimo capitolo è interessante…)
fc77
13 mag 2009 - 11:46 - #10sinceramente del diritto internazionale me ne sbatto, se serve a bloccare i delinquenti che arrivano in italia,ho sempre detto che di delinquenti in italia ce ne sono già tanti .
Albert1
13 mag 2009 - 11:46 - #11Mi autocito dal #2: “chiunque tenti di accostare quell’evento a quello dei giorni nostri è in aperta malafede, oppure nel migliore dei casi dimostra di non aver capito un tubo”.
fc77
13 mag 2009 - 11:50 - #12amex letto, infatti sembra scritto oggi.
fc77
13 mag 2009 - 11:50 - #13xchè diverso albert?
Albert1
13 mag 2009 - 11:54 - #14Amex: è per quello che io e te riusciamo comunque a parlare, complimenti per il pezzo !
Francè: nel ‘97 (ripeto, non per colpa di Prodi) la particolare situazione venne gestita “ad capocchiam”, provocando 90 morti o giù di lì. Ovvio che la cosa causasse risentimento. Oggi semplicemente è stata gestita senza vittime. Che poi in Libia li facciano a fettine è altro problema, ma se c’è l’ONU lì, ci pensassero loro a proteggerli.
Albert1
13 mag 2009 - 11:55 - #15…che mica se potemo aregge tutti i disperati der monno, qua…
Amex I.
13 mag 2009 - 11:59 - #16@ fc77
> sinceramente del diritto internazionale me ne sbatto, se serve a bloccare i
> delinquenti che arrivano in italia,ho sempre detto che di delinquenti in italia ce ne
> sono già tanti.
Spazza via la “cavolata” razzista di “migranti = delinquenti”, tra quella gente ci sono delinquenti come vittime anche del regime Libico.
Amex I.
13 mag 2009 - 12:04 - #17@ Albert1
;) ogni tanto tra stupidi ci si capisce :P
Albert1
13 mag 2009 - 12:08 - #18Purtroppo, sic stantibus rebus, ci sono ottime possibilità che qui chi non è delinquente lo diventi.
Albert1
13 mag 2009 - 12:10 - #19Amex: è la prova che il colore politico (a certi livelli) è solo un accessorio.
Amex I.
13 mag 2009 - 12:14 - #20@ Albert1
Le strade del signore sono infinite… se hai una pistola, spareresti ad un ragazzo perchè “ci sono ottime possibilità che diventi un delinquente”?
Albert1
13 mag 2009 - 12:21 - #21No. Questo è certo.
fc77
13 mag 2009 - 12:23 - #22se io non ho un lavoro ne nel mio paese ,ne in quello in cui vado,dove li trovo i soldi x pagare gli scafisti? amex su 300 clandestini ,290 sono delinquenti o potenziali,ed x questo che vanno mandati via anche a calci nel sedere.tutto questo buonismo non mi piace.
Albert1
13 mag 2009 - 12:24 - #23Però tengo lontani tutti da casa mia a priori. Proprio perchè non posso sapere chi siano e cosa vogliano.
Rimanendo sul paragone, entra solo chi ha le chiavi oppure chi è espressamente invitato a farlo.
Albert1
13 mag 2009 - 12:25 - #24…ed in questo caso, se necessario, uso anche la forza.
fc77
13 mag 2009 - 12:26 - #25ok albert,ho capito quello che vuoi dire.
Albert1
13 mag 2009 - 12:28 - #26Francè: non hai idea di quello che riescono a vendersi per pagare la traversata.
E’ ovvio che arrivino qua già inca22ati come belve. E questa è proprio una delle cose che mi preoccupano.
Amex I.
13 mag 2009 - 12:33 - #27@ fc77
1) il 50% delle domande di “rifugiato politico” in italia vengono accolte.
2) I soldi vengono inviati da chi c’è già in Italia, gente che lavora, ha una sua impresa e magari vuole ricongiungersi con la famiglia o dare lavoro ad amici (e non può farlo legalmente).
3) la “potenzialità” non è uno stato discriminante perchè ciascuno di noi è “potenzialmente” un delinquente.
4) Non metto in dubbio che ci siano delinquenti pagati anche da associazioni mafiose, ma una cosa è perseguire il delinquente ed un’altra è perseguire un migrante per il fatto di essere migrante.
5) Io mi considero sempre un migrante…
fc77
13 mag 2009 - 12:36 - #28forse la mia idea x combattere la clandastinità è una scemenza oppure non è fattibile ,io credo che si dovrebbe fare una specie di ufficio di collocamento italiano all’estero,le ditte potrebbero cercare, tramite l’ufficio ,gli operai che hanno bisogno di lavorare e solo in quel momento farli arrivare in italia.
fc77
13 mag 2009 - 12:43 - #29amex scusa, ma chi usufruisce dell’asilo politico come campa?io non farei rischiare la morte ai miei cari ,se sapessi il rischio di un viaggio pericoloso(forse xchè non conosco la realtà in cui vivono)x quanto riguarda la “potenzialità” nel dubbio ti rimando indierto,anche mio padre è stato un emigrante(svizzera),ma si è sempre comportato bene e non è partito senza arte ne parte,ma sicuro di sapere dove e quando lavorare.
Amex I.
13 mag 2009 - 12:45 - #30@ fc77
Su quello sono perfettamente d’accordo. perchè toglieresti linfa vitale alla malavita… ci sarebbe da utilizzare le ambasciate che potrebbero aprire degli sportelli di presentazione delle domande.
Per me sarebbe la cosa migliore, perchè daresti la possibilità di migliorare le modalità di ingresso degli stranieri e effettueresti una selezione “meritocratica”…
Amex I.
13 mag 2009 - 12:46 - #31@ fc77
> amex scusa, ma chi usufruisce dell’asilo politico come campa?io non farei rischiare la
> morte ai miei cari ,se sapessi il rischio di un viaggio pericoloso
Io neanche, se non vivessi in Africa…
Amex I.
13 mag 2009 - 12:49 - #32> quanto riguarda la “potenzialità” nel dubbio ti rimando indierto,anche mio padre è
> stato un emigrante(svizzera),ma si è sempre comportato bene
Una domanda, ma come lo riconosci uno straniero che si comporta bene da uno che si comporta male quando gli incontri per strada?
fc77
13 mag 2009 - 12:49 - #33amex 31, spiegati meglio.
Albert1
13 mag 2009 - 12:52 - #34Si, Amerì, però i casi che citi tu sono comunque diversi da quelli di cui si tratta nello specifico. Qui parliamo di quelli che arrivano misti, indiscriminati e alla rinfusa su pescherecci e zatteroni. Gente che con questo Paese non ha nessun rapporto.
Poi, non ho parlato di generica potenzialità, quella è ovvio che sia insita in chiunque.
Intendo che persone già disperate, che arrivano qui e non trovano uno straccio di assistenza, di lavoro, di appoggio, è quasi certo che prendano delle scorciatoie che portano all’illegalità: delinquenza spicciola, prostituzione, spaccio, e via così.
Io mi considero migrante solo se e quando “migro”. Per il resto no, mi considero uno stanziale “padrone di casa” e come tale ragiono.
fc77
13 mag 2009 - 12:54 - #35amex dove vivo io gli stranieri “cattivi” li ricosci subito,puzzolenti pieni di alcool,sporchi,quelli onesti che io frequento spesso, xchè i loro figli sono i compagni di giochi del mio ,sono educati, gran lavoratori e rispettatano il paese in cui vivono.
Albert1
13 mag 2009 - 13:02 - #36C’è da tenere anche in conto (allargando il concetto) che molto dipende anche dal tipo di contatto che hai con gli immigrati (tutti, buoni, cattivi, belli, brutti).
Considera che le posizioni “tolleranti” in genere cedono rapidamente il passo a quelle “intolleranti” quando ci si avvicina a zone maggiormente interessate dal fenomeno. Se vivi ad Arezzo, per esempio, sarai sicuramente più tollerante di uno come me o (se ho capito bene) come Fc che viviamo a Roma.
Parlando per me, vivo e lavoro circondato da 4 campi nomadi (di cui 3 irregolari, per quanto pure quello regolare fa schifo ai cani), e ho avuto innumerevoli spiacevoli contatti con queste persone da almeno 20 anni a questa parte. Sono cose che ti “sensibilizzano”.
Amex I.
13 mag 2009 - 13:13 - #37@ Albert1
> è quasi certo che prendano delle scorciatoie che portano all’illegalità:
> delinquenza spicciola, prostituzione, spaccio, e via così.
va bene è quasi certo… ma li vuoi identificare prima di rimandarli indietro? si o no? vuoi sapere se stai mandando gente a morte certa si o no? questo si chiede dal mondo all’italia, ne più ne meno… vuoi chiedere “Chi sei? Che vuoi?” prima di rimandarli a morire?
@ FC77
> amex dove vivo io gli stranieri “cattivi” li ricosci subito,puzzolenti pieni di
> alcool,sporchi,quelli onesti che io frequento spesso
A me più che “cattivi” mi sembrano emarginati… come i barboni nelle stazioni… questa è la “cattiveria”?
Io credo, ovviamente secondo il mio punto di vista, che la cattiveria sia un’altra cosa… può darsi che mi sbaglio… Credo che siano le persone che sfruttano lo schiavismo, le persone che che si organizzano per trasportare questa gente, che li umilia fino all’inverosimile prima, durante e dopo il viaggio… che li porta via quel poco che hanno “in libia”. Ma c’è anche la cattiveria di coloro che vengono in italia per delinquere… ma stai tranquillo che quelli non li vedrai mai, buttati, puzzolenti in un angolo della strada. Io credo che cattivo, sia quello che li prende e li fa lavorare per 12 ore al giorno sotto il sole nei campi di pommodori… ma ho una strana idea di “cattiveria”…
La cattiveria, secondo me, è in chi specula politicamente sulle loro “disgrazie” senza proporre altro che politiche populistiche e denigranti senza proporre nulla di realmente valido per arginare il problema.
La cattiveria è anche degli stranieri che si organizzano n italia per “delinquere” non fare i barboni… ma quelli vanno perseguiti per quello che sono: delinquenti ed anche rimpatriati.
Può darsi che mi sbaglio… ma non è certo sul fatto che vadano prima riconosciuti.
jacob
13 mag 2009 - 13:16 - #38un po’ di chiarezza nelle baggianate scritte nell’articolo (perchè di tali si tratta…): migrazione epocale? bene, facciamo i conti i questa migrazione epocale. Quanti sono i clandestini che arrivano via barcone sulla percentuale totale? Cito la fonte, che non è il Manifesto, ma il Sole 24 Ore (noto giornale comunista): bene, il 5 (dicasi CINQUE) per cento… avanti così… e voi cascateci sempre…
Amex I.
13 mag 2009 - 13:27 - #39> parlando per me, vivo e lavoro circondato da 4 campi nomadi (di cui 3 irregolari, per
> quanto pure quello regolare fa schifo ai cani), e ho avuto innumerevoli spiacevoli
> contatti con queste persone da almeno 20 anni a questa parte. Sono cose che ti
> “sensibilizzano”
Hai provato a chiamare i carabieri o la polizia?
Amex I.
13 mag 2009 - 13:29 - #40@ Albert1
”I clan capiscono che non si puo’ arrestare questo flusso e lo organizzano, quindi ogni migrante senza aiuto è un migrante a rischio perché è costretto a rivolgersi alle organizzazioni criminali che alzano il prezzo” Saviano.
Amex I.
13 mag 2009 - 13:30 - #41se vuoi risolvere il problema immigrazione clandestina… l’unico modo è crearne una “legale” cosa che a nessuno, populisticamente, aggrada…
Amex I.
13 mag 2009 - 13:34 - #42> Hai provato a chiamare i carabieri o la polizia?
Dimenticavo che loro non hanno mai tempo… sono tutti occupati a caricare gli studenti italiani che manifestano…
Albert1
13 mag 2009 - 15:34 - #43No, Amex. Semplicemente non possono essere ovunque e in ogni momento.
Se hai tre persone in giardino alle 3 di notte e cominciano a forzare una persiana, non puoi pretendere chissà cosa dalle FdO.
Se ti scatta l’allarme del magazzino alla stessa ora fai prima a vestirti e a correre lì che ad aspettare un centralinista. Magari chiami mentre ti stai muovendo, ma arriverai sempre prima tu.
Quando questi episodi, in varie sfaccettature ti si ripetono ancora e ancora, alla Polizia non ci pensi proprio più.
Non ho un’ottima visione delle nostre Forze dell’Ordine, ma ne comprendo i limiti e ne apprezzo comunque gli sforzi.
_Vercingetorige_
13 mag 2009 - 16:56 - #44Strabialiante… nn posso che condividere il pensiero di FC in questo caso!!!
Bell’articolo Landoni, complimenti, metti in eame dei punti salienti… Anche perchè molti si chiedono cosa ci sta a far l’ONU in Libia…??? prendono il sole, o mazzette x gli sbarchi???
fc77
13 mag 2009 - 18:28 - #45amex,vengono emarginati xchè si comportano malissimo ,si ubriacano,pisciano come i cani randagi in ogni angolo,senza nessun ritegno.
verdiano123
13 mag 2009 - 19:36 - #46Gli Italiani visti dall’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso americano (1912):
“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.
fc77
13 mag 2009 - 19:36 - #47dimenticavo, quando lavoravo in via Nazionale a roma ,sai quanti zingari ho caccito a calci nel sedere? almeno un paio al giorno,sul bus ho avvisato una marea di turisti che,incatanti dal vedere roma, non si accorgevano che venivano derubati.se spedirli nei loro paesi di conseguenza non farli arrivare in italia significa essere razzisti ,allora io lo sono.
Amex II.
13 mag 2009 - 19:38 - #48> amex,vengono emarginati xchè si comportano malissimo ,si ubriacano,pisciano come i cani
> randagi in ogni angolo,senza nessun ritegno.
Punti di vista… ciascuno ha la sua storia e non posso entrare nel merito. vengono emarginati perchè si comportano malissimo o l’inverso? è il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto e non ho certo intenzione di stare a fare discussioni filosofiche sul nulla.
Di sicuro so che le città isolano anche se hai un lavoro e non sei “di colore”…
Amex II.
13 mag 2009 - 19:46 - #49Di sicuro so che i dimenticati non hanno posti dove dormire, lavarsi e fare i bisogni gratuitamente e, soprattutto, non sono solo immigrati.
> almeno un paio al giorno,sul bus ho avvisato una marea di turisti che,incatanti dal vedere roma,
> non si accorgevano che venivano derubati.
Ancora, non mi sembra difficile, chi ruba deve essere perseguito perchè ruba non perchè è straniero.
A me hanno rubato, a Roma in stazione, un portatile vecchio dove avevo un sacco di dati importanti chi è che mi ha rubato il portatile un ladro o uno straniero? Un ladro ed in quanto ladro dovrebbe pagare (e comunque gli zingari non passano dalla libia…).
Amex II.
13 mag 2009 - 19:57 - #50@ Albert1
no, e cosa pretenderesti dalle forze dell’ordine? Che se ne stiano in attesa di cosa? di una telecamera per “sgombrare i campi” per un giorno? no spiegami… così si risolve il problema?
Sei La polizia riceve una denuncia deve intervenire… o no?
> Non ho un’ottima visione delle nostre Forze dell’Ordine, ma ne comprendo i limiti e ne apprezzo
> comunque gli sforzi.
Più che altro ho una pessima visione della vita “cittadina” dove ognuno fa i cavoli suoi… Ultimamente ho letto di quell’italiano che è morto di ictus sulle scale del proprio condominio… dopo 12 ore sulle scale… non l’hanno soccorso perchè credevano fosse un “barbone ubriaco”…