
Speriamo che il Partito dei Pirati (informatici) si sbrighi ad eleggere qualcuno a Strasburgo, perché il clima per gli scaricatori abituali si sta facendo cupo.
Ieri l’Assemblea nazionale francese ha votato (296 sì e 233 no) la legge anti-pirati che istituisce l’Alta autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti d’autore su Internet e prevede sanzioni penali e disconnessione coatta, aprendo la strada ad una stretta che potrebbe investire anche l’Italia. Secondo Vittorio Zambardino il rischio è che dietro al controllo del traffico virtuale e dei siti utilizzati ci sia la tentazione di mettere sotto osservazione l’intera vita digitale dei navigatori, dato che ci sono software che di fatto “frugano”, materialmente (il famigerato DPI che sta per Deep Packet Inspection) in ciò che le persone scrivono, trasmettono, ricevono.
Ovviamente, per la natura stessa del web - più transnazionale dei Radicali - la questione della lotta alla condivisione dei file non può limitarsi alla Francia e presto sbarcherà anche nelle nostre Aule, sempre pronte a recepire i richiami alla sicurezza e alla legalità, seppure con con ben note e piuttosto rilevanti eccezioni…
E voi da che parte state: con i Pirati o con il Governo Sarkozy?
Foto | Flickr
TOKA
13 mag 2009 - 14:37 - #1il web non è controllabile
Amex II.
13 mag 2009 - 14:38 - #2La guerra per il possesso di internet è solo agli inizi… non credo che la politca di Sarkosy lo perterà molto lontano… comunque bisogna muoversi decisamente verso chi abbraccia i diritti elettronici già da ora. Per ora Alessandro Bottoni ma vogliamo qualcuno che si muova in questo senso in ogni partito.
Una persona che mi avrebbe fatto piacere come rappresentante è Carlo Piana (http://www.piana.eu) che mi è sempre sembrata una persona molto preparata a livello di diritto informatico… Magari un giorno…
Amelia Enoteca
13 mag 2009 - 14:41 - #3Sua moglie deve essersi lamentata per gli scarsi guadagni del suo ultimo disco?
Amex II.
13 mag 2009 - 14:55 - #4più precisamente…
il web non è ancora controllabile…
paix
13 mag 2009 - 14:57 - #5Internet? Non è controllabile.
E in ogni caso c’è troppa gente attenta a non permetterlo.
ciccio|pasticcio
13 mag 2009 - 14:58 - #6facciano quello che vogliono tanto esistono una miriade di blog con link ai vari rapidshare megaupload e via discorrendo…me ne frego se bloccano emule o bittorrent
paix
13 mag 2009 - 15:03 - #7@Amex
Controllare il flusso dati attraverso l’ISP è una pazzia, e in ogni caso il controllo si puo superare con poco.
L’unico modo per controllare internet, è quella di poter controllare ogni pc collegato.
Penso che ti venga in mente un bel progettino/scandalo che venne fuori un paio di anni fa, dopo subito ridimensionato (a parole) e in teoria eliminato.
andrea4381
13 mag 2009 - 15:30 - #8beh in Cina è abbastanza controllato..
Charles Dexter Ward #5
13 mag 2009 - 16:15 - #9io sto con i pirati a prescindere
paix
13 mag 2009 - 16:45 - #10@Andrea
Il controllo in cina è semplice, all’interno è già un regime di per se quindi l’informazione è contrallata di suo, e si limitano a controllare l’informazione che arriva dall’esterno della cina, e passa tutta praticamente per le dorsali di shanghai e hong kong.
In europa, invece come fai il controllo? Devi contrallare ogni mini dorsale interna, perchè anche se controllassi le dorsali che partono da new york, per fare un esempio, non cambierebbe nulla, c’è troppo giro di dati all’interno.
Gianca77
13 mag 2009 - 17:10 - #11io sono contrario al diritto d’autore e alla proprietà intellettuale ma non è infrangendo la legge che si vince la battaglia contro il diritto d’autore. Il file sharing DEVE essere legale, scaricare brani/opere protette da diritto d’autore, finchè (mai) non cambierà la legge è illegale.
_Vercingetorige_
13 mag 2009 - 17:13 - #12Internet Free!!!! Cmq mi da fastidio che il Partito dei Pirati stia con questi partiti… che nn hanno mai fatto nulla… Prendeva più voti se correva da solo!!!!
Prestigiacomo
13 mag 2009 - 18:17 - #13VIVA IL P2P!!!!!
Caddy
13 mag 2009 - 19:04 - #14W i pirati!
AlexF
14 mag 2009 - 00:01 - #15Secondo Vittorio Zambardino il rischio è che dietro al controllo del traffico virtuale e dei siti utilizzati ci sia la tentazione di mettere sotto osservazione l’intera vita digitale dei navigatori, dato che ci sono software che di fatto “frugano”, materialmente (il famigerato DPI che sta per Deep Packet Inspection) in ciò che le persone scrivono, trasmettono, ricevono.
:( che tristezza; essere del settore e leggere queste cose fa molta tristezza. Per ammazzare internet non serve la legge. Come si è già ampiamente dimostrato, basta l’ignoranza di chi la usa (a sproposito aggiungerei io).
P.S. Opinione sulla legge: sarà una legge boomerang per le tlc. Se non serve più scaricare contenuti notevoli (files di grosse dimensioni) non servono più nemmeno le adsl a banda larga.
_emy
16 mag 2009 - 11:55 - #16Grande Sarko… Qua da noi chissà quanto dovremo aspettare!
Evidentemente la Siae francese conta qualcosa nel suo paese e non è un carrozzone come quella italiana!
Carlo Piana
30 giu 2009 - 18:53 - #17@AmexII: ho passato un mese intero a lavorare dietro le quinte per emendare il Telecoms Package, esattamente perché non permettesse porcate come quella francese. http://piana.eu/telecoms
Ma se mi chiedi di farlo da politico, prima dovrei trovare un partito che mi voglia e che io voglia ;-)