
Gli argomenti più associati alla parola “Italia” sulle pagine della stampa straniera questa settimana sono stati le politiche dell’immigrazione e la xenofobia. Causa scatenante, il discusso respingimento di imbarcazioni cariche di migranti provenienti dalla Libia e l’approvazione del pacchetto sicurezza firmato Lega Nord. Molto attenta come sempre la stampa francese: Le Figaro ad esempio ha dato voce fin dall’inizio alle inquietudini dell’ONU (che hanno avuto eco perfino in India), riferendo poi dell’”indignazione” che l’espulsione ha suscitato in Italia (di indignazione ha parlato anche il cipriota Phileleftheros).
A proposito del pacchetto sicurezza, invece, il giornale del centro-destra francese ha titolato “Il Parlamento italiano criminalizza l’immigrazione clandestina”, mentre Le Monde ha parlato di un’Italia che “si dota di una politica di immigrazione decisamente di destra”. La ragione, secondo il quotidiano francese, sarebbe che “a un mese dalle elezioni europee, il capo del governo non vuole che la Lega Nord rimanga più a destra di lui”. In un altro articolo infatti il corrispondente Philippe Ridet nota che “ad un mese dalle elezioni, Berlusconi predilige il fronte sicurezza della sua maggioranza” e sottolinea i giochi politici interni alla destra italiana:
“La vittima di questa escalation a destra non è altro che il secondo dei principali alleati di Berlusconi: il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ex-presidente di Alleanza nazionale. Nel suo discorso durante il congresso per la fondazione del Popolo della Libertà, Fini aveva giustamente descritto l’Italia del futuro come un paese multietnico. Da allora, moltiplica le uscite “umaniste” per meglio sottolineare la sua differente opinione. Berlusconi aveva dato ragione a Fini ritirando la legge sulla sicurezza che obbligava i direttori scolastici a denunciare i bambini di immigrati irregolari. Questa volta, ha scelto di seguire Maroni e cavalcare l’onda xenofoba che attraversa l’Italia”
Del pacchetto sicurezza aveva parlato con toni molto duri, già prima della sua approvazione, anche il senegalese Sud Quotidien, argomentando come segue a proposito delle nuove norme anti - clandestinità:
“Si può seriamente dubitare dell’efficacia di tali norme, già fallite ovunque sono state applicate. Tra l’altro esse non fanno che aumentare la differenza di trattamento tra stranieri provenienti dall’Unione Europea, popolazioni bianche, e coloro che vengono dal sud, generalmente neri o arabi (..) Con le nuove scellerate norme, che ricordano l’oscuro periodo del fascismo di Mussolini, l’Italia va ad ancorarsi pericolosamente a destra – anzi, all’estrema destra”
Le dichiarazioni di Berlusconi sull’”Italia non multietnica” sono state riproposte da molti, tra cui El Pais, Le Nouvel Observateur, The Guardian. In Svizzera il Corriere del Ticino ha criticato le affermazioni del premier italiano anche se, in ossequio ad una concezione della neutralità giornalistica à la “Corriere della Sera” si è premurato anche di attaccare le affermazioni della CEI. Non a caso il fondo in questione - uno dei pochi a non citare mai la parola “xenofobia” - era firmato dall’italianissimo Piero Ostellino.
La proposta di Matteo Salvini di dividere secondo criteri razziali i vagoni della metropolitana di Milano è stata riportata da numerose testate, spesso associata alle notizie sulla svolta nelle politiche di immigrazione: si vedano ad esempio gli articoli di Le Temps, del New York Times, del Guardian, (che parla esplicitamente di “proposta di segregazione razziale”) e dello svizzero Le Matin, che conclude il suo articolo con queste parole:
“La Lega Nord è all’origine di numerose sbandate xenofobe. Ultimamente si è attaccata ai ristoranti etnici. La Lombardia ha infatti votato una legge per regolamentare i punti vendita di pasti da asporto, soprattutto i kebab, al fine di frenare la crescita di queste attività. E’ giusto precisare che i suoi politici regionali sono stati sostenuti da Silvio Berlusconi in persona. Il capo dei governo ha in effetti recentemente qualificato il kebab come una “minaccia interna””
Di kebab si è occupato recentemente anche un altro quotidiano svizzero, Le Temps, che, in un articolo intitolato “Il Kebab che uccide”, ha ironizzato sul dibattito che infuria in Italia sui misfatti sanitari del popolare panino di origine turco-berlinese. Un pezzo che è poco più di un beffardo elzeviro, ma che si è meritato la prima pagina di Eurotopics, ottimo sito multilingue che presenta ogni giorno una rassegna stampa scelta di notizie sull’attualità europea.
Ultima chicca in tema xenofobia: la polemica (segnalata da Che dicono di noi) che ha visto opposti l’Ambasciata del Giappone e “Il Giornale”, colpevole di aver gratuitamente parlato, in un articolo a quanto pare non ancora corretto, di “musi gialli”. Il comunicato di fuoco della diplomazia del Sol Levante può essere visionato a questo indirizzo.
A quanto pare, a volte può essere utile rovesciare la prospettiva: invece di andare a vedere che cosa dice la stampa straniera del nostro paese, scoprire cosa pensano gli altri paesi della stampa italiana. Peccato che in questo caso, il risultato sia lo stesso: Italia = xenofobia.
Hungry Man
16 mag 2009 - 14:58 - #5149 Rinsaviscimi argomentando, please ;).
Lea
16 mag 2009 - 15:04 - #5251
Disagio sociale. Poi mi affido alla tua capacità di ragionamento.
jacob
16 mag 2009 - 15:04 - #53@charles: non considero i quotidiani fonti d’informazioni serie da ormai molto tempo… preferisco le riviste specializzate tipo Limes et similia… avendo spesso a che fare con i giornali per il mio lavoro, ho ben capito come stanno le cose….
Lea
16 mag 2009 - 15:06 - #5453
dovresti invece leggere i quotidiani a complemento di quelle specializzate che nelle analisi tengono conto di conclusioni, pregiudizi e opinioni di parte. i quotidiani servono per dare l’informazione (nuda e cruda, per quanto possibile). idealmente dovresti leggere più quotidiani per una base informativa il più “asettica possibile”.
Charles Dexter Ward #5
16 mag 2009 - 15:08 - #55“non considero i quotidiani fonti d’informazioni serie da ormai molto tempo… preferisco le riviste specializzate tipo Limes et similia… avendo spesso a che fare con i giornali per il mio lavoro, ho ben capito come stanno le cose….”
ma concorderai con me che tra le fonti d’informazione non specializzate e ad ampia diffusione l’unica degna di portare tale nome sia il corriere
Stef500f
16 mag 2009 - 15:11 - #56Vabene piccolo.lascia stare.non è per te parlare..e ti ripeto.non è per te perché semplicente chi crede di detenere la verità non può discutere.perché non ne può essere capace..
Vercingetorige
16 mag 2009 - 15:22 - #57Tralasciando la dispersività nelle risposte che mi son state date, nessun sinistroide mi ha ancora risposto alle domande del mio POST n° 5….
Qlk luminare vuol farsi avanti…?
Hungry Man
16 mag 2009 - 15:43 - #58@Lea
Disagio sociale: capisco il tuo, quello dovuto al non avere abbastanza capacità di lettura di un mondo contemporaneo altamente dinamico che causa in te un’irrazionale ricerca di sicurezza sul piano cognitivo ed esistenziale. Probabilmente le ansie che questo ti causa si riversano in parte nell’individuare quale capro espiatorio lo straniero e la diversità culturale. A questo proposito ti posso dire che, sociologicamente, non vi è nessuna stretta correlazione tra crescita di allarme sociale e aumento della criminalità, tantè che i dati sulla criminalità mostrano, negli ultimi anni, una costante riduzione dei reati gravi e solo un leggero aumento dei reati legati alla criminalità predatoria (furti e borseggi), ma sai mentre l’allarme sociale è sbandierato di buona lena dalla tua forza politica, questi dati in Tv non li dicono.
Stef500f
16 mag 2009 - 15:45 - #59Perchè a qlkn va comodo che l’Italia rimanga terra di passaggio per l’immigrazione…???
potrebbe essere . . .magari chiediamo qulche finanziamento europeo . .però in questo caso non diamo più 5 miliardi a
Stef500f
16 mag 2009 - 15:45 - #60Perchè a qlkn va comodo che l’Italia rimanga terra di passaggio per l’immigrazione…???
potrebbe essere . . .magari chiediamo qualche finanziamento europeo . .però in questo caso non diamo più 5 miliardi a gheddafi . .ok?
llllllllllllllllll
16 mag 2009 - 16:22 - #615
ma perché la chiami terra di passaggio? Come se fossimo una landa desolata in cui profughi in fuga da un’esistenza che non possono scrollarsi di dosso, poiché condannati dalla nascita a far parte di una specie involuta, venissero a destituire noi italiani dal diritto di vivere liberamente. E’ questo tuo approccio estremo che disturba ogni possibile risposta al quesito che poni. E’ la mentalità leghista che spesso è troppo poco tollerante e non per una valutazione politica ma per un capzioso pregiudizio xenofobo. Ricordiamo comunque che gli immigrati sono indispensabili, entro una certa misura, per la forza lavoro del nostro paese. Non sono tutti “ciarpame”. Se poi con la tua domanda volevi alludere a questioni politiche di cui vuoi farci partecipi, ben vengano.
Charles Dexter Ward #5
16 mag 2009 - 16:45 - #62come volevasi dimostrare, stef: non sei in grado nè di capire, nè di argomentare, per questo ti rifugi nell’offesa passivo-aggressiva - un po’ come le bestie, insomma.
Utan
16 mag 2009 - 16:50 - #63Altri Mondi:
“Ci corre l’obbligo di scusarci con i nostri telespettatori per un errore umano di inaudita gravità accaduto nella nostra emittente: violando le regole della casa, l’altro giorno non abbiamo trasmesso in diretta integralmente i fischi dei tifosi catalani e baschi che hanno accolto l’inno nazionale prima dell’incontro di calcio Barcellona-Atletico Bilbao, finale della coppa del Re allo stadio Mestalla di Valencia, alla presenza di re Juan Carlos e della regina Sofia”.
Così, tre sere fa, la speaker del primo canale della tv pubblica spagnola, Tve, s’è rivolta alla nazione nell’ora di massimo ascolto. Intanto, nel bel mezzo di un putiferio politico con interventi di ministri e leader di partito, il direttore generale della Tve faceva pubblica ammenda annunciando la destituzione del capo dei servizi sportivi Julian Reyes responsabile della censura, che peraltro s’era subito dimesso. Cose che càpitano in Spagna, naturalmente, dove chi censura viene cacciato, anziché promosso. In Italia il vicedirettore di Raisport, Oliviero Beha, non può lavorare da cinque anni perché ha il brutto vizio di non censurare. In compenso si attende da una settimana che la Commissione di Vigilanza e il Cda Rai, ma anche le “authority” e i “comitati etici” dicano qualcosa, una parola non di più, sulla censura subìta da Vauro e Beatrice Borromeo all’”Era glaciale” a opera del direttore Marano e nel silenzio della cosiddetta conduttrice Daria Bignardi. Che poi è la versione giornalistica di Lorena Bianchetti. In Spagna avrebbe qualche problemino, ma in Italia Daria Sbianchetti farà un carrierone.
calcabrina
16 mag 2009 - 16:58 - #64Mi rivolgo ai forumisti di sinistra, tutti indignati per il dietrofront imposto dal ministro Maroni alle loro imbarcazioni. Ho ascoltato la trasmissione di radio 24 di martedì mattina, condotta da Giuliano Ferrara. In quella trasmissione Pietro Fassino (P.D.)
ha detto che i respingimenti in Italia sono stati introdotti dal governo Prodi (del quale faceva parte) e sono in vigore quasi ovunque, essendo previsti dalle convenzioni internazionali. Alla trasmissione ha preso la parola anche lex ministro Beppe Pisanu il quale ha detto che dall’altra parte del Mediterraneo ci sono 50 milioni di aspiranti migranti che attendono il momento di partire.
Io non so che studi avete fatto voi, a me risulta che secondo la visione classica e intuitiva della materia, tutti gli oggetti solidi occupano uno spazio che non può essere occupato contemporaneamente da un altro oggetto. Si tratta del principio di impenetrabilità. 50 milioni ??? Speriamo che ci stiano.
Charles Dexter Ward #5
16 mag 2009 - 17:13 - #65la bignardi la versione giornalistica della bianchetti
della serie: si parla di ciò che non si sa, giusto per il gusto di parlare, ne?
Stef500f
16 mag 2009 - 17:20 - #66come volevasi dimostrare, stef: non sei in grado nè di capire, nè di argomentare, per questo ti rifugi nell’offesa passivo-aggressiva - un po’ come le bestie, insomma.
che carino . . .grazie.
Stef500f
16 mag 2009 - 17:21 - #67quant’è dottore . . .?
Charles Dexter Ward #5
16 mag 2009 - 17:36 - #68250 con ricevuta
fc77
16 mag 2009 - 17:41 - #69non c’è peggior pirla di chi crede intelligente e non ha spirito critico…..
Stef500f
16 mag 2009 - 17:57 - #70classico liberal-berlusconiano. . .
dovrei chiederti quanto è senza ricevuta ora vero . . . . .
Lea
16 mag 2009 - 20:12 - #7158
vedo che non hai capito e fai sfoggio della tua cultura (che credi superiore), x tirare fuori discorsi sulla sociologia e la criminalità.
per tua informazione, se c’è un esempio in Italia di persona che vive da sempre nella più totale incertezza, è la sottoscritta. incertezza volutamente cercata. non c’è nulla di più inquietante, per me, di una vita piena di certezze, come il posto di lavoro fisso per l’eternità. inoltre, non ho conosciute persone che come me hanno cercato di formaris in ambienti il più multiculturali possibile, emigrando da un Paese e all’altro.
il disagio sociale al quale mi riferisco non ha nulla a che vedere con la cultura.
tu, in casa tua fai entrare chiunque e sempre? anche si metterebbe da te tenda x sempre e per sempre vivrebbe a sbafo magari delinquendo, magari senza imparare mai la tua lingua? magari pretendendo pure i sussidi? magari togliendo posti negli asili nidi e nelle case popolari a famiglie italiane?
non è così che si aiuta chi sta peggio di noi. sapevi ci sono 50 milioni di africani pronti a sbarcare nel ns. Paese? che facciamo, diamo casa cibo e lavoro a tutti?
vuoi la guerra civile? vuoi che ci siano vere gesta di razzismo?
Hungry Man
16 mag 2009 - 21:46 - #72@71
No, non è uno sfoggio di cultura gratuito, non è nemmeno un ritenermi superiore. Siccome non riesci a contestualizzare i tuoi commenti ti ho parlato genericamente in termini sociologici per un problema che, essendo sociale, non può essere affrontato con serietà se non da tale disciplina. E non sapendo come argomentare, oltre a raccontarmi della tua vita (mi fa piacere, concordo anche sulla bellezza dell’incertezza, ma ai fini di un dibattito serve a poco), cerchi persino di rigirare le frittate: qualcuno ha detto per caso che in Italia bisogna aprire le porte a tutti? Non l’ho detto io e non l’ha nemmeno detto la sinistra italiana. Non ci sono solo 50 milioni di persone a sperare in un futuro in Italia, forse c’è un intero continente sempre sull’orlo della disgrazia ed è ovvio che rispondere a questa necessità è impossibile. Torno sul concreto: la bossi fini è vostra come è vostra la sanatoria del 2002. Quindi non parlare giusto per dar aria alla bocca. Altra cosa: dalle tue parole sembra che la clandestinità sia uno status privilegiato nel quale si possa fare ciò che si vuole…Ma lo vuoi capire che è prima di tutto un enorme disagio per una persona? Tanto per cominciare un clandestino non riceve sussidi, non può richiedere case popolari, non può portare i figli all’asilo nido. Logicamente un clandestino è anche spinto a non delinquere per non giocarsi le sole esili possibilità di una vita migliore, ma quando la regolarizzazione, grazie alla bossi-fini, diventa un’impresa spesso impossibile succede che spesso ci si arrangia (anche delinquendo), sperando in una sanatoria. Viceversa gli immigrati regolari sono persone che lavorano, pagano le tasse e per via di queste attività sociali sono obbligati ad imparare la nostra lingua e a rispettare le leggi. Senza imparare la lingua sarebbero interdetti dal mondo del lavoro e quindi al permesso di soggiorno e con la fedina penale sporca si viene sbattuti fuori. E se il proprio reddito non garantisce il soddisfacimento dei loro bisogni primari possono richiedere sussidi e case popolari, come lo può fare un qualsiasi Italiano. Lo capisci che per la legge, la vostra legge, chi vive e lavora in Italia è soggetto alle stesse condizioni, obblighi e doveri di un Italiano? Non va bene? Vuoi un altra soluzione? Si chiamano leggi razziali. Va bene? Allora il problema esiste solo se si parla di clandestinità: allora se ne può discutere. Il resto sono solo ciance xenofobe e ignoranti e chissà perchè, dall’alto della tua formazione multiculturale, ho l’impressione che tendi a fare di tutta l’erba un fascio sempre con la solita povertà di argomentazioni.
pacalina62
16 mag 2009 - 23:29 - #73Anch’io provo sdegno per come il nsotro governo sta affrontando un tema così delicato come l’immigrazione soprattutto per il suo modo di fare propagandistico e per cercare il titolo in prima pagina come le ultime sparate del premier. Ma allo stesso tempo ritengo abbia ragione l’on.Daniela Melchiorre quando afferma che per affrontare il problema in modo responsabile, basterebbe applicare senza clamore ciò che già prevede il diritto internazionale e agire in una dimensione comunitaria, non lasciando soli i paesi della frontiera europea.