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La strategia mediatica di Berlusconi a 3 giorni da voto

Pubblicato: 10 apr 2008 da Il Falco

Commenti dei lettori

Le ultimissime mosse del Cavaliere hanno causato infuocate polemiche e scatenato le ire degli avversari politici. Berlusconi, durante la registrazione della trasmissione televisiva “Omnibus” in onda su La7, si è spinto a dire che “se il capo dello Stato dovesse dimettersi per fare un gesto nei confronti della nuova situazione italiana”, allora “si potrebbe pensare di dare una Camera” ad un esponente del Partito Democratico. Subito dopo però il leader del PDL ha chiarito le sue affermazioni: “è un esempio di scuola”.

E’ evidente che tali dichiarazioni chiamano in causa direttamente il Quirinale, e che l’ipotesi, seppur di scuola, ribadisce in sostanza quanto affermato da Berlusconi nei giorni scorsi, ovvero che le “istituzioni sono contro di noi”. Napolitano, in quanto eletto dai soli rappresentanti dell’Unione nel 2006, e già in passato dirigente del PCI e dei DS, appartiene ad una ben definita area politica, presente anche in altri gangli vitali, politici ed economici, del paese.

Ma se lasciamo un attimo da parte il merito della questione, e prendiamo come punto di vista la necessità, per tutti i leader politici nella campagna elettorale, di prevalere negli spazi di informazione, di stare al centro dell’attenzione, di dettare insomma l’agenda, ci rendiamo conto che la mossa di Berlusconi è quasi perfetta.

In un colpo solo l’intervista di Veltroni a “Porta a Porta” viene spazzata via, messa in secondo piano, rispetto alla vera notizia del giorno che riguarda solo ed esclusivamente l’uscita di Berlusconi, destinata a scatenare il putiferio. Nel bene o nel male, il Cavaliere riesce sempre a far parlare di sè, e ad oscurare tutti gli altri. Certo, le piccate repliche di Veltroni (”avvelena il paese”) saranno riportate dai telegiornali e dai giornali di domani, ma finiranno in secondo piano, da contraltare e necessario contorno per rispettare la par-condicio, e per dar voce all’indispettita reazione del centrosinistra.

Ma a soli 3 giorni dal silenzio elettorale, ancora una volta Berlusconi stupisce e concentra l’attenzione di tutti, al di là del solito bon-ton istituzionale e di vecchie regole acquisite. Ci può anche stare un “effetto-boomerang” fra gli elettori moderati, spaventati da tanta irruenza e dal mancato rispetto verso il Colle. Eppure, se ci pensiamo, anche nel 2006 dichiarazioni del genere (”non possono esserci così tanti co***oni che votano a sinistra”) aiutarono ad esaltare gli elettori di centrodestra, e a facilitare la rimonta in atto.

Berlusconi quindi mette nel cassetto le “sparate” di Bossi coprendole con le sue, e riesce a zittire l’apparizione televisiva di Veltroni. Tanto di cappello.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di dan46

    dan46

    10 apr 2008 - 09:46 - #1
    2 punti
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    Una cosa è certa come fa la campagna elettorale Berlusconi non la fa nessuno, come comunicatore è ineguagliabile. Lui con queste uscite evita di parlare dei problemi reali del paese e si lascia a proclami pubblicitari. Lui cerca lo scontro ad ogni costo per arroventare il clima, sapendo che questo gli giova! anche se ritengo che le uscite sul Capo dello Stato sono gravi, perché in quanto tale il Presidente della Repubblica non è di parte, ma deve essere garante dell’ordine costituzionale, quindi non è chiamato a scelte politiche.

  • Profilo di Jimlm

    Jimlm

    10 apr 2008 - 09:49 - #2
    2 punti
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    Berlusconi a pochi gg dal voto inizia a veneggiare un pò…e nn è la prima volta.
    Parlasse più di programmi(anche se sono sempre le stesse cose).
    Alle scorse elezioni…molti dei famosi “indecisi” quasi convinti di votare per lui…ci ripensarono dopo la triste e poco elegante affermazione che chi vorava per l’Unione era un coglio*e.
    http://gothic_odyssey.ilcannocchiale.it/

  • Profilo di B27

    B27

    10 apr 2008 - 10:05 - #3
    3 punti
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    quest’anno sta vaneggiando molto più del solito.

    se invece di fare una campagna politica del genere, Berlusconi non avesse detto propio niente, avrebbe vinto a mano bassa.

    invece attaccando,insultando e sfondonando (su mangano davvero dovevano stare ZITTI) come hanno fatto finora hanno perso almeno 10 punti (se non di più).

    senilità?

  • Profilo di Ewan J.

    Ewan J.

    10 apr 2008 - 11:03 - #4
    -2 punti
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    vero, ma d’altronde berlusconi è forte di questo tipo di ragionamenteo:

    “se non votano me e non votano i partiti minori, chi possono votare? veltroni, ma sarebbe come avere di nuovo prodi [cosa che infatti é]”

  • Profilo di B27

    B27

    10 apr 2008 - 14:32 - #5
    0 punti
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    veltroni, ma sarebbe come avere di nuovo prodi [cosa che infatti é]

    speriamo di no (e sottolineo speriamo)

    perche se non va su Silvio tocca a lui per forza

  • Profilo di B27

    B27

    10 apr 2008 - 14:34 - #6
    1 punto
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    caso mai facciamo come consigliava lo stesso Veltroni:
    non pensare a quale partito
    pensa a quale paese

    io sto pensando alla spagna (ma anche l’olanda non mi dispiace)

  • w la rai il ritorno 2

    10 apr 2008 - 14:48 - #7
    2 punti
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    Ma quale strategia politica ha berlusconi? Si chiama strategia un uomo che ogni santo giorno attacca magistratura, istituzioni ed etichetta l’altra parte politica da 14 anni chimandola comunisti, stanilisti e poi il grande comunicatore si rifiuta di fare un faccia a faccia! Ma lo vogliamo capire che quest’uomo non vuole il bene del paese ma una puerile rivincita personale, perchè Berlusconi non sente l’onore di governare ma il rancore e la prepotenza di avere il potere per controllarlo a suo piacimento!