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Torino e G8. Gli scontri con l'Onda e la sinistra che non c'è più di Cossiga

Pubblicato: 19 mag 2009 da Luca Landoni

Ieri è stata una giornata di scontri a Torino. Una vera e propria guerriglia urbana scatenata dai nipotini dell’Onda fin dalla prima mattinata. Il movimento studentesco ha prima issato uno striscione con la scritta “A Torino c’è Profumo di marcio”, giocando con il nome del rettore, poi ha contestato in ogni modo l’assemblea transnazionale dei rettori organizzata nell’ateneo lanciando oggetti contro le forze dell’ordine, rovesciando cassonetti e bloccando la circolazione.

Non contenti i ragazzi del movimento studentesco hanno poi occupato gli uffici della General Motors Europe all’interno del Politecnico al grido di “Le aziende occupano le università, noi occupiamo le aziende” e per poco non sono venuti alle mani con gli automobilisti esasperati e con i negozianti costretti ad abbassare le serrande. Ma il peggio deve ancora venire, con l’annunciata manifestazione di oggi per la quale dovrebbero giungere una ventina di pullman da Roma, Napoli, Genova e Milano.

Il tutto precede di qualche mese il G8 vero, quello dell’Aquila (questo, puramente accademico, è sulla sostenibilità) e segue di poco l’aggressione al segretario Fiom Gianni Rinaldini (vedi filmato) trascinato giù dal palco sabato scorso. È soprattutto quest’ultimo episodio a ricordare da vicino la celebre contestazione a Luciano Lama, che nella plumbea Bologna degli anni 70 segnò in certo qual modo l’inizio della stagione del terrore.

In un’intervista di oggi al Giornale, l’ex-Presidente Francesco Cossiga ha evocato questo parallelo storico inviando a Franceschini un appello che sa di sfida: “È meglio che ti ricolleghi con la sinistra extraparlamentare” per porre un freno alla deriva violenta che i movimenti non più rappresentati in Parlamento stanno assumendo. È evidente infatti che nessuno dei 4-5 partiti comunisti che correranno alle Europee ha più alcun collegamento con l’estrema sinistra, fatto che acuisce non poco le preoccupazioni.

Un figlio della vecchia Democrazia Cristiana come Franceschini sarà in grado di aprire un filo diretto con queste frange, senza scontentare la parte moderata del Pd? Difficile, ma sempre secondo Cossiga che delle provocazioni fa il suo pane quotidiano, i “furbetti democristiani antiberlusconiani” non se ne andranno comunque, e dunque “prendere in mano la bandiera rossa e riaccendere la lotta di classe” per i Democratici è più che possibile.

Bisogna vedere a quale scopo, però… e sempre in attesa del G8 all’Aquila; quello che Berlusconi si illude possa rispettare quei luoghi martoriati e che invece si preannuncia come il più violento degli ultimi anni.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fc77

    fc77

    19 mag 2009 - 09:13 - #1
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    non ci sono più i sindacati di una volta,adesso si prostituiscono(politicamente parlando)anche loro.

  • Steve Robison Hakkabee

    19 mag 2009 - 09:21 - #2
    1 punto
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    Han ragione a incazzarsi: studiare 20 anni per poi ritrovarsi con un contratto a progetto da meno di 1000€ al mese fan solo che bene a spaccare tutto.

  • Bergamasco

    19 mag 2009 - 10:23 - #3
    1 punto
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    @ Steve Robison Hakkabee

    Sfogo..

    Ma ci sei o ti fai…
    Tu pensi che quelli studiano per 20 anni???
    I contratto indeterminato se lo devono guadagnare… come l’ho guadagnato io… la pappa pronta esiste solo al supermercato.

    Guarda potrebbero fare i demolitori… da come distruggono le cose… sicuramente un impiego sicuro che paga tanto.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    19 mag 2009 - 10:38 - #4
    0 punti
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    Questo articolo l’ho tanto aspettato ieri che oggi quasi quasi non so cosa aggiungere…
    Credo che quando i sindacati si menano tra di loro e gli studenti si improvvisano teppisti vuol dire che i tempi sono maturi per un bel casino globale.
    Credo altresì che tanta gente, piuttosto che perder tempo a studiare, potrebbe tranquillamente andare a spaccare pietre o lavorare per l’alta velocità (se c’è rimasto ancora qualche cantiere).

  • Steve Robison Hakkabee

    19 mag 2009 - 10:58 - #5
    0 punti
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    @Bergamasco:
    > Tu pensi che quelli studiano per 20 anni???
    5 elementari 3 medie 5 superiori 5 università tot: 18 anni (e se tutto va bene)
    > I contratto indeterminato se lo devono guadagnare
    E se l’impreditore furbetto che ti assume non te lo dà? (come non di rado capita)

    Io di mio non ho voglia di finire a vivere in un appartamento di 70 mq perché con gli stipedi da fame che girano adesso non riesco a permettermi di più.

    Con le buone si é provato a cambiare la situazione ma noi a redditto fisso siamo sempre stati presi per il cul0 da politici sindacati, e aziende adesso basta.

  • Steve Robison Hakkabee

    19 mag 2009 - 10:59 - #6
    0 punti
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    Resta inteso che preferisco la via Ghandiana alla protesta.

  • Bergamasco

    19 mag 2009 - 13:31 - #7
    0 punti
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    @ Steve Robison Hakkabee
    Queste risposte me le aspettavo…
    >> Tu pensi che quelli studiano per 20 anni???
    >5 elementari 3 medie 5 superiori 5 università tot: 18 anni (e se tutto va bene)

    Io dicevo studiare… nel vero senso della parola… perchè se uno studia e si comporta cosi… vuol dire che a studiato tanto…(ironico)

    >> I contratto indeterminato se lo devono guadagnare
    >E se l’impreditore furbetto che ti assume non te lo dà? (come non di rado capita)

    Finche non esci dagli schemi e non ti fai vedere sicuramente farà quello che vuole di te… es. se sei in ufficio e fai solo fotocopie e ovvio che in qualsiasi momento ti puo sostituire… ma se sei in ufficio e porti acqua al suo mulino (porti lavoro alla sua azienda - possibilmente ulteriore lavoro) e ovvio che non ti mollerà mai… poi dipende dal lavoro.
    Non e l’unico imprenditore… impari da uno e ti presenti dall’altro preparato portandoti esperienza.

    Chi sa adattarsi ad ogni esigenza sarà ricompensato… chi se ne sbatte che rimanga nel precariato… mio detto.

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