
La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle tecniche di sopravvivenza durante la crisi economica, inizierà tra circa un’ora. In studio, con Giovanni Floris, Debora Serracchiani, Nichi Vendola, Bruno Tabacci, Maurizio Gasparri, Laura Ravetto, Luigi Angeletti, Antonio Catricalà e Nando Pagnoncelli.
Il Sondaggio di Pagnoncelli: Pdl 39.6% Pd 26.9% Lega 9.8% Idv 9.2% Udc 6.3% Prc - Comunisti 3.4% Sinistra & Libertà 2.6%
Apre la puntata la copertina di Maurizio Crozza: è stata depositata oggi la sentenza sul caso Mill, che agì da falso testimone per agevolare Berlusconi e mantenere gli ingenti profitti alla Fininvest. Ha ragione Berlusconi, perché l’avvocato Mills è l’ex marito di un ministro del governo Brown. Quindi la regina dovrebbe dimettersi. Meno male che c’è il Lodo Alfano, sennò invece di riferire in Parlamento avrebbe riferito in parlatorio. Mills avrebbe confessato di aver ricevuto soldi per chiamare Berlusconi Papi. Sembra che le nomine Rai non porteranno Noemi a dirigere una rete. La Russa si è messo contro tutti i paesi del mondo: quando va all’Onu, passa davanti al palazzo di vetro e si spaventa. L’ultima volta che stavamo contro tutti almeno eravamo alleati dei tedeschi, adesso invece gli portiamo via la Opel. Berlusconi ha detto che non vuole una società multietnica: tutti gli stranieri a casa quindi, tranne i giocatori stranieri del Milan. Fini ha fatto tanti sforzi per crescere La Russa e Gasparri e non ne è venuto bene nemmeno uno. Fini in realtà non esiste, in realtà è D’Alema senza baffi.
Si parte alla grande con Amartya Sen (professore ad Harward e molto altro) che spiega chi guadagna e chi perde, nel mondo, con la crisi economica. I paesi molto ricchi e quelli molto poveri sono destinati a risentire di più della crisi. All’interno dei singoli paesi sembra che il divario tra i ricchi e i poveri sia aumentato. La crisi è un fallimento filosofico, basata sugli effetti dell’elusione costante del meccanismo di controllo governativo dell’economia. In Europa si dovrà aver paura di una filosofia miope che affida tutto all’economia di mercato, che ovviamente non può gestire tutto. La mancanza di fiducia, che può generare la crisi economica, può essere contrastata soltanto dalla certezza dell’esistenza di organismi di garanzia e tutela dei cittadini e dei risparmiatori. Deve cambiare l’etica degli affari degli operatori economici oppure sono gli organi dello Stato che devono vigilare e assicurare che la fiducia non crolli.
Forse per il mercato azionario la crisi è quasi alla fine ma la disoccupazione continuerà a salire, ci saranno problemi straordinari negli Usa (dove il welfare è debolissimo), ci saranno paesi che dovranno vivere con forti difficoltà e numerosi paesi dell’Africa saranno colpiti in modo molto duro. Gli scontri e le tensioni sociali sono importanti perché mettono in luce la gravità della situazione, che altrimenti non viene percepita. Se c’è del benessere economico è giusto che questo venga condiviso con altri, come succede in India e Bangladesh.
Servizio sulle parole dell’economia e quelle della politica.
Nichi Vendola: la crisi in Italia è stata occultata. Prima si è detto che non sarebbe arrivata in modo grave. Poi che il peggio era passato. Ora si deve fare i conti con gli effetti concreti che questa situazione ha sul lavoro dipendente e sui pecari. La crisi dovrebbe essere l’occasione per affrontare una situazione sociale dirompente. Nel mondo ad un certo punto si è messa l’acrobazia finanziaria al centro dell’economia, mettendo il lavoro in secondo piano.
Il governo Berlusconi ha celato la crisi preferendo il reality, una produzione industriale di spot dietro a cui non c’è niente.
Per Laura Ravetto, responsabile comunicazione del Pdl, non c’è stato alcun occultamento della crisi. Tremonti è stato il primi a capire i segnali della crisi e ad agire per risolverli. Berlusconi usa le stesse parole di Sen e ripete che l’ottimismo è una delle variabili fondamentali della ripresa. Fiducia e ottimismo sono le chiavi per superarla. Questo governo in 12 mesi ha prodotto molto. Bruno Tabacci punta sulle difficoltà delle famiglie “reali”, che sono costrette a rinunciare alle spese superflue per affrontare la riduzione del reddito. Tremonti invece ha tosato il bilancio dello stato in modo lineare, senza badare alle priorità. Tremonti non aveva previsto proprio niente, dato che a luglio è stata fatta una manovra sulle banche che ora ricapitalizzano.
Maurizio Gasparri pensa che non c’è stato occultamento della crisi perché il Pdl ha ricevuto crescenti consensi ad ogni tornata elettorale. Già nel giugno 2008 Tremonti ha messo in campo interventi per affrontare la crisi: per gli ammortizzatori sociali, per la social card e altro. In Puglia la tassazione è superiore a quella di altre regioni, dato che la gestione amministrativa è stata inconcludente. Vendola smentisce aumenti delle tasse e parla dei ticket sanitari che ha eliminato per chi guadagna meno di 22 mila euro. Sono stati bloccati i prezzi dell’acqua pubblica, sono stati finanziati i servizi pubblici locali. Le tasse sono solo uno degli aspetti importanti, se alla loro riduzione corrisponde una riduzione dei servizi non si ottiene certo un risparmio.
Gasparri attacca ancora dicendo che l’assessore alla sanità è indagato per reati molto gravi, Vendola contrattacca spiegando che che quell’assessore è stato sostituito mentre Berlusconi è ancora in carica. Gasparri si trova un pò in difficoltà a difendersi sulle questioni etiche (forse era un falso segnale, ma è sembrato che Vendola dicesse per 2 volte Vaffan…. a Gasparri).
Debora Serracchiani ripercorre i motivi per cui è stato approvato il Lodo Alfano. Laura Ravetto continua a fare l’avvocato difensore a oltranza del Premier. E si lamenta pure che l’invito era solo per parlare di economia e poi si lancia in disquisizioni giuridiche che rasentano il ridicolo.
Floris legge il dispositivo della sentenza Mills per chiarire bene di cosa si sta parlando e chiede a Gasparri di commentare. Lui lo fa e si mette ancora a difendere a spada tratta il suo datore di lavoro. Poi si dice indignato perché la Gandus doveva essere ricusata e riparte con la solfa sul giudice parziale che anni fa si era espresso, etc etc etc. Aggressione della sinistra giudiziaria. Attacco di fazione politica. etc etc (Che tristezza vedere questi Alleati nazionali che si sdraiano per difendere il loro nuovo capo).
Tabacci si chiede se Gasparri è lo stesso che anni fa incitava all’epurazione contro i politici colpevoli di vari reati. Berlusconi è dedito a cose che si pongono frequentemente al di sopra della legge. Una brutta pagina che vede di nuovo protagonista il presidente del consiglio. La Ravetto sembra una indemoniata che ha studiato da avvocato del diavolo e continua a difendere a lambire Silvio Berlusconi in un modo che nemmeno Ghedini si sognerebbe.
Serracchiani insiste col Lodo Alfano e chiede al premier di rinunciarci, mentre Gasparri chiede che si possa scegliere un altro giudice, a piacere dell’imputato.
Tabacci - molto irritato - ricorda che Gasparri, nel 1992/94, era uno di quelli che stavano coi giudici e tiravano le monetine ai politici indagati mentre adesso critica i giudici. Gasparri dice che Di Pietro è stato corrotto per non indagare sulle tangenti del Pds.
Luigi Angeletti: il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica è avvenuto non per una sconfitta politica ma per gli effetti degli arresti e delle inchieste. Una maledizione che va avanti da 15 anni.
Per Nando Pagnoncelli le notizie come quella del processo Mills polarizzano l’elettorato, senza spostare i giudizi, come non ci sono stati effetti per le vicende Lario/Berlusconi/Noemi.
Vendola parla della serietà del garantismo e della necessità della sua universalità.
Laura Ravetto nel frattempo si fa chiedere due volte da Floris di smettere di mandare messaggi col telefonino: la sua risposta “non è un telefonino, è un blackberry” chiarisce ampiamente il livello di questo onorevole che, appena finito di mandare messaggi, pretende di dettare la linea della trasmissione (probabilmente le hanno mandato un messaggio con le istruzioni per telecomandarla) e viene rimessa a tacere da Floris. Antonio Catricalà spiega meglio che la crisi non è la conseguenza del fallimento del mercato ma dell’opera di “qualche delinquente”.
Servizio sugli effetti della crisi, sulla contrazione del credito e sui Tremonti Bond.
Paolo Galassi, di Confapi, commenta che questo dimostra che tutto questo dimostra la gravità della crisi. Era impossibile non aiutare le banche, ma dovevano essere stabilite delle regole per creare un circolo virtuoso.
Tabacci -membro della Commissione Bilancio della Camera - ritiene che i Tremonti Bond siano una bufala: finora li ha richiesti solo una banca (delle altre ci sono solo delle leggende) e poi non ci sono scelte etiche di nessun tipo negli atti di richiesta dei Bond. La Ravetto cerca di ripartire con la difesa d’ufficio ma Tabacci le ricorda che come componente della Commissione dovrebbe aver avuto le carte dei Tremonti Bond. Eccola di nuovo ripartire con la difesa d’ufficio senza riuscire a mettere in fila 2 numeri o 2 fatti concreti. Il governo ha tenuto insieme il sistema, bisogna migliorare… Il nulla assoluto fatto persona: se avessero eletto davvero una velina avrebbe fatto una figura migliore di questa pseudo onorevole che ripete a pappagallo gli editoriali di Giordano e di Feltri mixati ai discorsi di Tremonti.
Cartello: i salari nell’area Ocse. L’Italia è al 23 esimo posto.
Debora Serracchiani è preparata e probabilmente pure brava, ma parla, ha l’espressione ingessata e il tono della voce metallico di un altro famoso esponete del Pd (ora non ricordo chi sia): sembra di vedere un ventriloquo all’opera. Gasparri e Tabacci si confrontano sul ruolo delle banche. Vendola ricorda i numeri della crisi, soprattutto quelli relativi agli operai e ai salariati e quelli dei fondi promessi ma non stanziati. In sottofondo ci sono delle frasi estemporanea della Pr Ravetta.
Servizio sugli effetti delle liberalizzazioni. Segue confronto sul ruolo degli ordini professionali.
Il Sondaggio di Pagnoncelli: Pdl 39.6% Pd 26.9% Lega 9.8% Idv 9.2% Udc 6.3% Prc - Comunisti 3.4% Sinistra & Libertà 2.6%
Ecco di nuovo la Ravetto con gli spot e gli slogan imparati a memoria alla scuola quadri di Arcore. Lo scoop della serata è che questa qui è un avvocato!
Tabacci ricorda l’effetto che ha avuto il taglio dell’Ici, l’unica imposta federalista, e i 4 miliardi di debiti creati con il salvataggio Alitalia (a scapito di azionisti e obbligazionisti). Vendola richiama la necessità di una nuova politica industriale. Gasparri ricorda i successo del suo governo e critica il catastrofismo della sinistra.
Alè!
Paolo873
19 mag 2009 - 19:13 - #1Stasera chima ballarò me lo sento, fa il predicotto di 10 minuti e poi riattacca
lionpdn bs
19 mag 2009 - 19:14 - #2Ma come??
tonino non c’è?
Fulu
19 mag 2009 - 20:00 - #3Chissa che bellissima figura farà Gasparri questa volta :D
Pierpyx polisblog
19 mag 2009 - 20:50 - #4@3
per ora abbiamo visto che la Ravetto sa recitare e leccare molto bene…
Fulu
19 mag 2009 - 21:01 - #5Ecco che inizia….mitico Gasparri!!!! :DDDDDDDDD
Hungry Man
19 mag 2009 - 21:03 - #6Gasparri è già in fuorigioco…
boh1
19 mag 2009 - 21:31 - #7MI Domando in base a quali competenze, autorità e attendibilità LAURA ravetto possa dire che il processo a carico di berlusconi sia basato sul nulla, visto che non è magistrato e tanto meno si è occupata del caso giudiziario in questione…vabè tipica esponente della repubblica delle banane..
Proust
19 mag 2009 - 21:32 - #8volevano che non fosse Gandus a giudicare Berlusconi? col lodo alfano l’hanno ottenuto, visto che il procedimento è stato stralciato non potrà essere Gandus a fare il processo,e allora cosa blatera ancora gasparri?
vada a farsi processare, il “buffone”
Stef500f
19 mag 2009 - 21:49 - #9Come leccano bene…proprio bravi..
Bella diretta marco. . .
akira1972
19 mag 2009 - 21:56 - #10… non è un telefonino, è un blackb..ry … mi è bastato questo per cambiar canale
Buonasera
tainki
19 mag 2009 - 22:12 - #11il premio nobel parlava di Fiducia, non intendendo fiducia del cittadino nel governo, ma fiducia negli organi di controllo…. belli intelligenti sti qui…
bissis
19 mag 2009 - 22:48 - #12“Maurizio Gasparri pensa ”
…
ah si scusate, dicevo:
“Maurizio Gasparri pensa che non c’è stato occultamento della crisi perché il Pdl ha ricevuto crescenti consensi ad ogni tornata elettorale.”
qualcuno gli spieghi che PROPRIO non dire che c’è crisi aiuta la fiducia. dice una cosa pensando voglia dire il contrario :D
difficile dire “scusate siamo nella m…” e usarlo come consenso elettorale
bissis
19 mag 2009 - 22:52 - #13ad ogni modo sicuramente gli elettori di mr.b saranno ben contenti e onorati di come gasparri e la ravetto hanno riassunto le loro posizioni, portato i loro argomenti principali e si sono fatti immagine e portavoce
si vede quando uno sa di cosa parla e parla di fatti concreti
Azurik
19 mag 2009 - 22:53 - #14#4 - Ma lei fa parte del programma + pilo pè tutti !!!
bissis
19 mag 2009 - 23:15 - #15spettacolare però mandare messaggi con il blackberry in trasmissione
mi viene in mente ambra
a voi no?
abegur
19 mag 2009 - 23:20 - #16La ravetto si è dimostrata saccente, arrongante e maleducata. La scenetta del blackberry è stata pietosa. Veramente un cattivo prodotto del pdl, è giustappunto degna di fare la comparsa con gasparri.
garcetto
19 mag 2009 - 23:30 - #17@bissis
ma era il telecomando del nano che controllava la schiavetta bionda in telepresenza no!? :)
Paolo873
20 mag 2009 - 01:21 - #18domani mi rivedo la puntata su rai.tv alè
Albert1
20 mag 2009 - 09:51 - #19La Ravetto, se è davvero responsabile della comunicazione del PdL, dovrebbe rivedere un po’ il suo modo di comunicare. Ne va dell’immagine del partito.
Fermo restando che comunque le carte le ha, deve solo metterle in ordine.
Quella del Blackberry se la poteva risparmiare, vero, ma credo che fosse in buona fede: le hanno detto “questo serve per mandare e ricevere email”, e scommetto che non ci ha nemmeno provato a usarlo per telefonare… ;)
Vendola è un personaggio oltremodo sgradevole. Non fa onore agli omosessuali, e dovrebbe essere da questi estromesso. Se non riesce a reggere uno scambio con un Gasparri qualunque senza farsi prendere da agitazioni da “checca isterica” con “vaffancul0″ finale, forse è meglio che se ne va in terapia. E non per guarire dall’omosessualità (è ormai chiaro che non è una malattia), ma per apprendere un po’ di autocontrollo.
Lea
20 mag 2009 - 10:46 - #20la cosa più intelligente l’ha detta Angeletti alla fine della trasmissione.
DamianoBA
20 mag 2009 - 16:23 - #21Molto buono il commento dei giovani avvocati sulla legge bersani.Speriamo che i giovani siamo meglio dei vecchi avvocati che ho conosciuto io
dan46
21 mag 2009 - 10:24 - #22Devo dire che Vendola è molto educato e democratico. Mi indigno dinanzi a questo modo di fare politico e del modo di buttarla in propaganda ogni volta.
tanki
21 mag 2009 - 19:19 - #23Gasparri vaffancul0