Ieri abbiamo dato ampio spazio alle motivazioni della sentenza contro Berlusconi. L’intero incartamento è rintracciabile e scaricabile sul sito di Repubblica e consta di quasi 400 pagine. Una lettura davvero ardua e infarcita di cavillosità d’ogni genere, ma che consigliamo a tutti i nostri lettori. Solo così infatti ci si potrà fare un’idea dell’impostazione mentale adottata dalla Corte presieduta da Nicoletta Gandus per emettere il verdetto.
Innanzitutto emerge una feroce contraddizione, del tutto tipica della cultura giuridica italiana. I cosiddetti tricky corners di cui si accusa il teste David Mills - vale a dire i contorti discorsi che dovevano servire a coprire la Fininvest e Berlusconi, ingannando (con evidente successo) i giudici - mutuano lo stesso identico stile adottato dai magistrati che hanno steso la sentenza.
È dunque abbastanza paradossale che prima si accusi il teste di atteggiamento reticente e illegale, quasi utilizzandolo a mo’ di prova a carico, per poi comportarsi nello stesso identico modo per giustificare la sentenza stessa. Si obietterà che questo è lo stile giurisprudenziale tipico di certe motivazioni non proprio palesi. Rassegnamoci pure ad accettarlo se proprio dobbiamo, ma i dubbi restano.
Ma veniamo al punto focale della vicenda. Il presunto bottino dov’è? Se tutto ruota intorno ai presunti 600.000 dollari presi da Mills per coprire Fininvest, la prova del reato dove si trova? Leggendo le 376 pagine della motivazione si trova la ricostruzione teorica di un sistema di scatole cinesi dalle quali mai emerge in modo chiaro la riconducibilità di questo denaro alla Fininvest. Emergono sì diversi pagamenti di parcelle da parte dell’azienda del Cavaliere all’avvocato, ma tutti nell’ambito della regolare attrività professionale che questi svolgeva per conto del gruppo.
E si badi bene, non stiamo assolutamente dicendo che Berlusconi sia innocente. Può essere benissimo che abbia delle colpe anche gravi, ma in un sistema giuridico di garanzie, improntato sull’obbligo della prova, purtroppo il corpo del reato manca. E in qualunque facoltà di legge insegnano che fino a prova contraria si è innocenti.
Si obietterà: e allora che Berlusconi rinunci allo scudo del Lodo Alfano e lo dimostri. Giusto, e proprio di questo ci occuperemo nel nostro prossimo articolo.
abbambato del nepentha
20 mag 2009 - 09:28 - #1Solo che gli scontri ci sono stati davvero, e sul terreno sono rimasti 24 feriti, ventidue poliziotti e due carabinieri. E questi studenti, più o meno finti, avevano la divisa dei Black bloc, con le maschere e i vestiti neri, le bandiere taroccate di una pseudo anarchia senza amore, brutta, bastarda e nichilista, con facce di gente che viene dall’altra parte del mare o delle Alpi, tanti, tantissimi greci e molti baschi, gli ultimi professionisti della rivolta studentesca. Qui a Torino l’internazionale nichilista della «protesta per la protesta» si è data appuntamento, con un solo obiettivo: fare l’onda, fare casino.
Questi qui hanno una congrega di padri putativi, tutti i nostalgici del Novecento più sbandierato e ideologico. Qui in Italia hanno trovato, oltre ai soliti vecchi arnesi dalla cattedra calda, anche una nuova casa. Il soccorso è arrivato da chi ha disegnato tutta la sua politica in un’opposizione senza quartiere, quella che in nome dell’antiberlusconismo si mostra ormai disponibile a bruciare tutto. Il soccorso, il riconoscimento culturale, l’identità, arriva grazie alle parole del filosofo dell’Idv, il vecchio profeta del pensiero debole, l’uomo che un tempo studiava con Pareyson e si specializzava sull’ermeneutica di Gadamer. Uno che non avresti mai immaginato sotto braccio a Di Pietro e invece lo ha fatto, solo per risicare una pensione da europarlamentare. Gianni Vattimo ieri ha detto: «Ai manifestanti di Torino va tutto il mio sostegno, anche per quella robustezza di reazione che dimostrano di saper mettere in campo». Vattimo, non smentito da Di Pietro, sostiene un gruppo che dichiara questa strategia di azione: marciare in blocco, cercare lo scontro diretto con le forze dell’ordine, deviare dai percorsi imposti dall’autorità, uso sistematico del vandalismo e della distruzione di simboli del capitalismo. Lo dicono loro, lo scrivono loro. Ecco chi sono i nuovi alleati di Di Pietro e dei suoi filosofi.
Questa storia va capita. Come mai un ex poliziotto, un ex magistrato, uno che un tempo si mostrava al mondo come uomo d’ordine, ora fiancheggia il vandalismo ideologico? La politica, l’odio e il potere. Di Pietro sa che in Parlamento non ha grandi margini di manovra, considera i suoi alleati del Pd una fanfara di smidollati e l’antiberlusconismo è la sua unica bandiera politica. Cosa può fare? Cavalcare qualsiasi rivolta sociale si affacci sulla scena. Non importa quale, non importa chi. E così tra i suoi tanti proverbi ne ha scelto uno che non nasce a Montenero di Bisaccia: il fine giustifica i mezzi. Non Machiavelli, ma quella versione più rozza passata alla storia come machiavellismo.
Steve Robison Hakkabee
20 mag 2009 - 09:34 - #2Rimane il fatto che Mills faceva il riciclatore di denaro a nero per professione.
abbambato del nepentha
20 mag 2009 - 09:38 - #3per correttezza ho estrapolato un link dal GIORNALE, non so quanto attendibile e se qualcuno può controbattere è gradito.
winkiller
20 mag 2009 - 09:42 - #4La strategia è sempre la stessa: quando si viene condannati, si dice che è una sentenza politica, abbiamo addirittura introdotto il “legittimo sospetto” per evitare casi di questo tipo, eppure siamo ancora lì.
Io credo che in un paese civile per poter credere che esista un ordine, bisogna avere fiducia del sistema giudiziario, che , con u suoi 3 gradi di giudizio dovrebbe eliminare qualsiasi ombra sui soggetti e sul processo. Una classe politica, che continua ad accusare la magistratura di essere deviata e di fare sentenze “Ridicole” non fa assolutamente bene al pase, perchè spinge i cittadini a sentirsi ostaggio del potere costituito, e di conseguenza genera una necessità di ribellione.
lionpdn bs
20 mag 2009 - 09:45 - #5ieri sera a nottefonda su rai tre ho sentito dipietro dare al partito di berlusconi del mafioso razzista xenofobo e non ricorco cos’altro
Se davvero arrivera vicino al 10% è grave
vuol dire che qualche milione di cittadini crede in dipietro…..
non ci sono parole…….
ma ci sono indagini su di dipietro ,
se a qualcuno interessa
winkiller
20 mag 2009 - 09:46 - #6@abbambato:
Controbattere al giornale è inutile.Quello che scrivono su quelle pagine è a prescindere sbilanciato e deformato rispetto alla realta. Sarebbe come cercare di convincere uno sotto LSD che i draghi che vede non sono reali.
ice
20 mag 2009 - 09:49 - #7Berlusconi è stato stralciato dal processo, quindi i giudici non dovevano provare la sua colpevolezza, ma quella di Mills
e visto che lo stesso Mill in epoca non sospetta ha confessato al suo commercialista inglese di aver ricevuto tale somma da Silvio……e di non sapere come giustificarla in dichiarazione dei redditi…..
riguardo alla rintracciabilità dei soldi….ragazzi stiamo parlando di maghi della truffa, per di piu il silvio in precedenti governi si è scritto scritto leggi ad hoc per intralciare le rogatorie internazionali e in genere la tracciabilità dei moviementi fiananziari
ma dai non fate gli ingenui
Pierpyx polisblog
20 mag 2009 - 09:54 - #8articolo fazioso e, come padron vuole, tendente a delegittimare la magistratura..
se ci pensate bene Berlusconi ha già confessato le sue colpe sul caso Mills, non con le parole ma con i fatti: che senso avrebbe avuto elaborare una legge quantomeno singolare per un paese civile, come il Lodo Alfano, approvato in fretta e furia come se fosse uno dei provvedimenti più urgenti per il popolo italiano, se non per consentire a Berlusconi di scampare a una condanna evitandosi direttamente il processo?
se Berlusconi non ha veramente nulla da nascondere serebbe lui stesso il primo a voler chiarire la sua posizione in tribunale, ma questo non lo ha mai fatto, ne lo fara…
che ci sarà allergico ai tribunali, eh??
Tesqua
20 mag 2009 - 09:56 - #9Mills è sostanzialmente reo confesso: ha scritto una lettera al suo commercialista in cui dichiarava di aver accettato soldi da un manager fininvest (mi sembra Bernasconi ma non sono sicuro) in cambio di una falsa testimonianza. Berlusconi al momento è innocente e tale resterà fino al processo, ma l’uomo è un essere dotato di logica deduttiva: se c’è un corrotto deve esserci un corruttore. Certo potrebbe essere che Berlusconi abbia dei sottoposti così zelanti da corrompere la gente per conto suo senza riferirgli nulla, ma non mi sembra il quadro più probabile….
Luca Landoni
20 mag 2009 - 09:56 - #10Non è questione di fare gli ingenui. Può essere benissimo che Silvio sia colpevole, ma bisogna provarlo. Se non si riesce a provarlo non è colpevole
Questo non vale solo per Silvio ma per qualunque cittadino. Consiglio a tutti di leggere la sentenza, ci sono molti spunti di riflessione
Saint-Ex
20 mag 2009 - 09:58 - #11Incredibile come gli “adepti” del nano di Arcore accettino di buon grado di essere comandati (!) da una persona disonesta.
Si badi bene, non si dice semplicemente che è innocente (tesi ormai improponibile) ma che se ha commesso dei reati lo ha fatto a fin di bene……
E hanno pure tolto le pillole a lion….
Proust
20 mag 2009 - 10:03 - #12Luca, abbia pazienza, Mills è (era spero) avvocato spcialista in transazioni finanziarie con paesi cosiddetti paradisi fiscali dove consigliava a chi avav bisogno di far sparire dei soldi come fare.
secondo te uno così si tiene 600k sterline sotto il materasso?
se c’è uno al mondo capace di farli sparire è lui, calcola anche che son passati 7-10 anni…
c’è il movente, c’è la confessione, c’è il complice… non basta?
se fosse necessario trovare il corpo del reato nessuno dei mafiosi che ha cementato i pentiti nelle fondamenta dei ponti o li ha sciolti nell’acido sarebbe in galera.
v.polis
20 mag 2009 - 10:12 - #13Concordo perfettamente con Proust, bell’intervento
fc77
20 mag 2009 - 10:14 - #14si vabbè difendetelo……sb disse”io corruttore? sarebbe come incolpare suor Teresa di Calcutta!”non ci sono parole ,solo parolacce!!!!!!!!!
Pierpyx polisblog
20 mag 2009 - 10:18 - #15Roma, 20 mag. (Apcom) - David Mills, condannato per la falsa testimonianza sui soldi che secondo i giudici di Milano avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi per rendere una falsa testimonianza, nega di essere stato corrotto dal premier. Raggiunto al telefono da Repubblica, annuncia: “Innanzi tutto è chiaro che presenterò appello contro la sentenza”.
Mills precisa: “Preferisco lasciar parlare i miei legali”, poi aggiunge che “una cosa è certa e ci tengo a dirla subito: non è stato Berlusconi a darmi quei soldi”. All’intervistatore che gli domanda da chi ha ricevuto il denaro, l’avvocato inglese replica: “Questo lo si può capire perfettamente dal procedimento giudiziario. Per il momento non c’è altro da aggiungere”.
allora le prove su quei soldi ci sono….
Scus@
20 mag 2009 - 10:18 - #16la prova è la lettera che mills ha inviato al suo commercialista…
La parte interessante è questa:
Scus@
20 mag 2009 - 10:19 - #17La parte interessante è questa:
Io mi sono tenuto in stretto contatto con gli uomini di B e loro conoscevano la mia situazione. Erano consapevoli, in particolare, di come i miei soci si fossero intascati la maggior parte del dividendo; sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza […] aveva tenuto Mr. B. fuori da un mare di guai nel quale lo avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo.
16dB - 2
20 mag 2009 - 10:23 - #18A proposito del Giornale, io sono stufo di non vedere mai i miei commenti pubblicati. MAI.
Ecco quindi un link dove potete commentare anche voi se volete in relazione a certi articoli. Se avete un account blogger condivido anche la gestione del sito in questione, dato che, per motivi di tempo, non leggo e non commento ogni articolo del giornale, quindi riporto e apro discussioni solo su quelli a cui ho provato a rispondere.
http://ilgiornalemicensura.blogspot.com/
Luca Landoni
20 mag 2009 - 10:27 - #19Proust, la confessione è stata ritrattata, non ci sono testimoni e non ci sono prove, solo congetture.
L’appello per legge sarà fatto con altri giudici e se i fatti sono questi non penso proprio verrà confermata la sentenza
Io non sono nè colpevolista nè innocentista, ma ho letto la sentenza. Se vogliono inchiodare Belrusconi - e io gli auguro di cuore di essere inchiodato se ha commesso il fatto - devono trovare la prova
ciccio|pasticcio
20 mag 2009 - 10:33 - #20#5
tempo fa su molte reti tv ho sentito berlusconi dare al pd e ai suoi votanti del c0gli0ne, comunisti e non ricorco cos’altro
Se davvero arrivera vicino al 40% è grave
vuol dire che qualche milione di cittadini crede in berlusconi…..
non ci sono parole…….
ma ci sono indagini su berlusconi ,
se a qualcuno interessa
keis77
20 mag 2009 - 10:35 - #21Che tristezza star a difendere un personaggio così.
Pierpyx polisblog
20 mag 2009 - 10:35 - #22@19
con quali motivazioni ha ritrattato la confessione?
Proust
20 mag 2009 - 10:36 - #23bene, vedremo.
ma se è per quello anche un eventuale processo in primo grado a carico di berlusconi sarebe fatto da altri giudici visto che è stato stralciato.
dato che nonostante le sue richieste di ricusazione siano state respinte ha ottenuto di non essere giudicato da Gandus, che vada a farsi processare, dov’è il problema?
keis77
20 mag 2009 - 10:41 - #24per quelli che criticano/odiano dipietro non capiscono un passaggio fondamentale.
dipietro senza il corruttore di arcore non avrebbe argomenti politici per cui se tanto vi sta sui maroni prendetevela con berlusconi. che si faccia processare, che vada in galera e tempo 6mesi dipietro sparirebbe dalla scena politica.
non volete che berlusconi vada in galara? non rompete le balle su dipietro.
Pigi
20 mag 2009 - 10:56 - #25Da adesso la giustizia sarà ancora meno certa.
Ragioniamo: se un testimone è a favore di un imputato sgradito ai giudici, corre il rischio di essere incriminato perché pagato dall’imputato (e siccome movimenti nel conto corrente ne hanno tutti, trovare una somma farla risalire con complicati giri a chi si vuole è sempre possibile), se invece la testimonianza è contro, si potrà dire che lo ha fatto perché intimidito.
A cosa siamo arrivati.
fc77
20 mag 2009 - 11:07 - #26si è vero, a cosa siamo arrivati,avere gente come sb al potere e gente che lo difende,che tristezza!!!!!!
MetalSho
20 mag 2009 - 11:16 - #27@Luca
Hai ragione, Mills si è auto corrotto per giustificare i soldi che si era autopagato per testimoniare il falso sull’esistenza di Babbo Natale.
Spero userai lo stesso metro di giudizio il giorno che ti ruberanno l’auto. Se mai dovessero prendere i ladri, tu non li denuncerai perché ormai la macchina sarà smontata in Libia e quindi non avrai “prove”.
Non è che ogni volta che non riesci a guardare negli occhi il poster di silvio, che hai in camera, ci devi inondare con post campati all’aria.
fc77
20 mag 2009 - 11:19 - #28metal ,ha il santino nel portafogli!!!!!!!
Albert1
20 mag 2009 - 11:51 - #29Come hanno fatto ad arrivare al 319 cp lo sanno solo loro.
Sulla base dei dati a disposizione (peraltro tutti ampiamente discutibili), al massimo imputazione e condanna potevano essere per falsa testimonianza o reticenza.
Il nesso con le (presunte) somme ricevute è completamente campato in aria.
Posto che non ce lo vedo Berlusconi (una volta che si è già parato il cvlo) a “regalare” mezzo milione di euro ad un Mills qualunque. Il nostro Silvio è notoriamente di manica stretta e braccino corto (come tutti quelli che sanno come si fanno i soldi: prima regola, falli entrare ma non farli uscire): al massimo avrebbe recapitato un collier alla Signora e un orologio a lui. ;)
MetalSho
20 mag 2009 - 12:19 - #30“Studio aperto dichiara assolto Berlusconi nel processo Mills. Studio Aperto riporta nel servizio “Berlusconi è stato assolto”, quando in realtà si avvale del Lodo Alfano che gli regala l’impunità. Bel servizio di disinformazione.”
“I giudici: “Mills mentì per Berlusconi””
“Agì «da falso testimone» - si legge nelle motivazioni di condanna -«per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati. Dall’altro lato (Mills) ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico».”
Berlusconi :”«Il processo c’è ed è a Mills. Ci sarà un appello, ci sarà un altro giudice ed io sono sereno. Quando il processo riprenderà ci sarà una assoluzione assoluta»”
makanaki
20 mag 2009 - 12:30 - #31non capisco l’articolo. tutta la vicenda nasce dal fatto che mills frodò il sistema inglese per quei 600 mila dollari e il suo commercialista lo denunciò al fisco. sinceramente dove siano ora quei soldi non ha importanza alcuna.
Danx
20 mag 2009 - 12:41 - #32Hai mai visto una parcella da 45000 dollari mensili e una tantum da 600.000?
Tra l’altro le colpe più grandi del Cavaliere (sic) non stanno tanto in queste regalie, ma nei reati commessi con le sue holding, con le sue tangenti a Craxi e a finanzieri.
Reati per i quali è stato prosciolto grazie a leggi ad personam e ad aziendam.
A me non interessa tanto sapere se Berlusconi ha pagato Mills più del dovuto, a me interessa sapere che Mills ha detto il FALSO per proteggere un criminale.
Ciao.
Luigi 32
20 mag 2009 - 13:55 - #33Non c’è ragione per non aver pubblicato il mio commento: non ho offeso nessuno e tantomeno inserito sulla mia scrittura: parole oscene.Lo sò che non mi risponderete in merito , ma mi ricorderò di voi che avete dimostrato di essere stati voi offesi.
Luigi dorigo — luigi.tomma@alice.it
Fabio P.
20 mag 2009 - 14:49 - #34Non ci sono prove? C’è la lettera. ah, quanto è difficile arrampicarsi sugli specchi…
cos’era, uno scherzo la lettera al commercialista? L’ha scritta forse il 1° Aprile?
E il Lodo Alfano? Guarda caso è servito, è arrivato proprio nel momento giusto per proteggere il papi. Insomma proprio non vogliamo aprire gli occhi eh?
aujourdhuitina
21 mag 2009 - 01:04 - #35Prima la vicenda Lario ,ora la vicenda Mills…..sentiamo la prossima….:-)
Zephyr
04 mar 2010 - 12:32 - #36Sentenza sul caso Mills e tutti qui scrivono su Berlusconi. Ma vi rendete conto?
Poi è lui che si infiltra ovunque e chi lo difende sono malati di LSD…
E chi vede Berlusca persino in una sentenza che non lo riguarda cosa sarebbe?
Eppoi… aprite gli occhi?
Giustissimo: aprite gli occhi!!!
Lo stato italiano prevede pene per chi è DIMOSTRATO essere colpevole. Le prove ci sono o non ci sono? Dare come prova che XYZ è un esperto della truffa e del giro di denaro non ha senso, soprattutto visto che se la deve vedere con gli esperti del controllo e della verifica… oppure mi state dicendo che questi sono incompetenti?
Non solo… proprio da dei magistrati sentivo dire che una persona colpevole è esattamente come tutti gli altri ma ha sbagliato e deve scontare una pena. Nel caso di B. sembra che sia diverso… è come se si volesse ad ogni costo dimostrare che è colpevole per dire che è il demonio e esorcizzarlo. Io non vedrò ma quelli che dicono di avere aperto gli occhi l’han fatto nel mondo che gli raccontano gli omini blu nei loro sogni!