
Dopo settimane di incontri preparatori è arrivato ieri il faccia a faccia tra Barack Obama e Benjamin Netanyahu, il primo da quando ricoprono il ruolo di guida dei rispettivi paesi.
Ore di discussioni tra gli staff del presidente Usa e del premier israeliano non sono riuscite a nascondere che qualcosa è cambiato, e il primo ad accorgersene è stato proprio il premier israeliano, con una gaffe iniziale colorita e significativa che evidenzia le differenze culturali tra i due.
Netanyahu infatti ha regalato al presidente Usa il “Diario di viaggio in Terra Santa” di Mark Twain, un testo che evidenzia il disgusto dell’autore nei confronti degli arabi e dell’islam. Al di là di questo durante l’incontro sono emerse differenze sostanziali di visione politica dei due, che ruotano attorno alla nascita di uno stato palestinese e alla visione della minaccia iraniana.
Mentre Netanyahu non ha nemmeno nominato la possibilità di uno Stato palestinese, Obama invece ha ribadito l’adesione alla soluzione “due stati per due popoli, in cui israeliani e palestinesi vivano gli uni accanto agli altri in reciproca sicurezza”.
Il premier israeliano incassa anche sull’Iran, con Obama che definisce “molto rumorose” le preoccupazioni israeliane sui piani atomici di Teheran, e la pensa in maniera opposta sul rapporto tra questione palestinese e Iran.
Alla linea del nuovo governo di destra israeliano secondo cui non ci potranno essere progressi nel negoziato con i palestinesi fintanto che l’Iran cercherà di dotarsi di armi atomiche e non cesserà di armare Hamas, Obama ha replicato con “Personalmente ritengo che la situazione vada intesa in senso opposto”; fare la pace con i palestinesi, secondo la nuova amministrazione Usa, rafforzerebbe la comunità internazionale nella trattativa con l’Iran.
Difficile pensare che la destra israeliana si smarchi dagli Usa, e se Obama avrà la forza di imporsi forse c’è ancora una possibilità per la pace in Medio Oriente.
Immagine|Flickr
16dB - 2
20 mag 2009 - 12:39 - #1Ma speriamo!
Paolo873
20 mag 2009 - 13:16 - #2Netanyahu poche manfrine due stati due nazioni e cerchiamo di risolvere questo maledetto problema, su che siamo tutti stanchi di questa guerra che dura da ormai troppo tempo.
Lea
20 mag 2009 - 13:51 - #3Obama sempre più inquietante ed ambiguo.
Dave1
20 mag 2009 - 14:04 - #4Inquietante ed ambiguo? Ahah.
Detto da chi sostiene Berlusconi, poi. Che coraggio!
boh1
20 mag 2009 - 16:03 - #5finalmente ..israele deve capire che non ha e non può avere il controllo del medioriente. E soprattutto che deve smettere di influire pesantemente la politica estera americana. Che si prenda le responsabilità delle sue politiche internazionale scellerate e nichiliste .Israele vuole bombardare e fare la guerra “preventiva” all iran ? Bene che la faccia, ma che non coinvolga nessun altro!!..Ma davvero un paese grande come la lombardia deve continuare a decidere le sorti non solo di tutto il medioriente ma anche di tutto il mondo ???
Andrea P
20 mag 2009 - 16:06 - #6Dave1:
solo una parola: vergogna, vergogna, vergogna!
la solita sinistra catto-giustizialista (che fa rima con comunista, sarà un caso?) ad orologeria.
Avevano calcolato tutto, fin dall’inizio del processo, in modo che la sentenza arrivasse a ridosso delle europee.
I comunisti saranno anche al 3%, ma quel 3% sono tutti magistrati!
Utan
20 mag 2009 - 16:21 - #73-
Sei fantastica: dopo due mandati della cricca di Bush & Co. (Dick Cheney e Donald Rumsfeld) trovi Obama inquietante ed ambiguo? magari perchè i predecessori erano chiaramente cinici, loscho-sordidi e corrotti?
Steffa
20 mag 2009 - 16:26 - #8L’Iran sviluppa la bomba atomica per una semplice ragione, il suo nemico (Israele) ne è in possesso ed è uno dei pochissimi paesi a non aver ratificato il trattato di non proliferazione. Ad ogni modo Obama sta attuando una politica incredibile, punta sulle rinnovabili e risparmio energetico per non dipendere dal petrolio mediorientale, allunga la mano al mondo islamico e smette di appoggiare in tutto e per tutto Israele, piaccia o no, rende turbolenta la situzione in medio oriente
Utan
20 mag 2009 - 17:03 - #98-
Perchè prima era calma, nei suoi due mandati Bush ha decisamente infuocato la regione con le sue “demenziali” azioni che hanno prodotto il contrario di quanto si “proponevano” di portare a compimento.
Steffa
20 mag 2009 - 17:25 - #10@9: mi son dimenticato un “che…la”, insomme il soggetto dell’ultima frase non è Obama ma Israele
Utan
20 mag 2009 - 17:29 - #1110-
Ahhh..infatti me pareva strano!…;-)
iMac maniac
20 mag 2009 - 20:23 - #12Israele non è il nemico dell’Iran, in quanto non lo attaccherà mai gratuitamente. Al più bombarderà i siti atomici. L’Iran è il nemico di Israele, visto che ha espresso chiaramente la volontà di attaccarlo al minimo pretesto.
Se è l’Iran a perdere l’Iran avrà perso una guerra, se Israele perde Israele scomparirà.
Giusto per far capire che le ragioni degli uni e degli altri non sono perfettamente in equilibrio tra loro…
boh1
20 mag 2009 - 22:46 - #13“al più bombarderà i siti atomici” ..alla faccia del non attaccare gratuitamente..una carezza.
Secondo me ti sbagli. Attaccare preventivamente, spiazzando il nemico, fa proprio parte della cultura sociale e militare del passato e del moderno israele, al contrario dell iran.
Dave1
21 mag 2009 - 00:49 - #14@6
Eheh. Quando leggo commenti come questo spero sempre che si tratti di qualcuno che cerca di stimolare qualche risata. Nel tuo caso, Andrea P., tra la foto e gli “argomenti” espressi ci sei riuscito benissimo.
La giustizia diventa comunista solo quando di mezzo c’è Berlusca? Ma non è la stessa giustizia italiana che l’ha fatto uscire impunito da tutti i processi che aveva a suo carico? Siete patetici. E per piacere, finiamola di tirare fuori questa dietrologia di complotti “comunisti” dei magistrati (gli stessi che, per dirne solo una, assolvono i poliziotti del G8 di Genova) solo quando vi fa comodo per salvare la dignità (che peraltro ormai vedete solo voi) del vostro Papi. Il discorso è molto più semplice: se Berlusconi è innocente come vuole far credere DEVE farsi processare, esattamente come ogni altro cittadino. Le altre sono balle tirate fuori dai suoi servi, sempre impegnati a far passare queste cose per l’ennesimo tentativo di attacco politico ai danni del povero e innocente Silvio. Lui che invece gli avversari li tratta sempre coi guanti. Ma per piacere.
E comunista sarà tua sorella.
Vergognati tu, di non saper pensare con la tua testa.
Lea
21 mag 2009 - 20:31 - #15TUTTO QUELLO CHE POLISBLOG NON DICE
Guantanamo: rapporto choc Pentagono
Nyt anticipa contenuti, 1 su 7 scarcerati torna a combattere
(ANSA) - WASHINGTON, 21 MAG - Un ex detenuto su sette, tra i 534 rilasciati dal carcere di Guantanamo, e’ tornato a combattere o a svolgere attivita’ terroristica. Lo rivela un rapporto del Pentagono non ancora pubblico, di cui il New York Times ha una copia. Secondo il quotidiano, il ministero della Difesa americano sta prolungando i tempi per la diffusione del rapporto, nel timore che possa diventare un’arma politica nelle mani dell’opposizione repubblicana, che critica la decisione di chiudere Guantanamo.