Forse voi, distratti dal caldo, non ve ne siete accorti, ma ieri Silvio Berlusconi ha abolito la Casta lanciando una grande legge di iniziativa popolare per ridurre il numero dei deputati. Ma visto che questo evento non ha avuto il giusto eco e il legittimo apprezzamento, ecco che Libero magnifica l’intuizione silviesca spiegandoci che: 1) i parlamentari sono inutili; 2) la Casta è ormai alle corde; 3) la legge di iniziativa popolare ridurrà il numero dei parlamentari scavalcando gli onorevoli capponi che beccano le mani a Berlusconi impedendogli di attuare la riforma per via ordinaria.
Gli assunti principali su cui è stata costruita questa impalcatura propagandistica, cioè l’inutilità della figura del parlamentare e la pletoricità delle Camere, sembrano non considerare alcuni dettagli che Libero dimentica di evidenziare.
Per esempio che il Popolo della libertà, che è completamente nelle mani di Silvio Berlusconi, ha il controllo totale delle due Camere e potrebbe quindi varare in tempi brevi una riforma dei regolamenti per rendere più efficienti i lavori. Che Silvio B. critica deputati e senatori fancazzisti dimenticando di dire che le liste dei candidati - poi eletti - sono state firmate e autorizzate da Lui medesimo. Che la legge di iniziativa popolare dovrebbe comunque essere approvata dalla banda dei capponi e addirittura per due volte, visto che si tratta di una riforma costituzionale.
Se un Parlamento composto in gran parte da rappresentanti del Popolo della libertà viene ancora identificato come luogo della Casta, il capo-Casta che ha riempito le Aule di capponi qualche responsabilità deve pure averla…
Scus@
22 mag 2009 - 11:44 - #1la casta forse diventerà più piccola…ma rimane
Steve Robison Hakkabee
22 mag 2009 - 11:54 - #2Fosse vero… sarebbe una gran cosa, ma mi sa di propaganda elettorale da elezioni vicine.
Dubito si arrivi a qualcosa, anche se 100 deputati sarebbe un sogno.. coi soldi risparmiati ci si fa su un policlinico all’anno.
Vercingetorige
22 mag 2009 - 11:56 - #3Ma se devono modificare la costituzione, nn deve passare il tutto tramite referendum…?
Charles Dexter Ward #5
22 mag 2009 - 12:03 - #4il priblema, quindi, non è che, citando libero “silvio dica quello che la gente pensa” ma che la gente pensi che i parlamentari siano inutili
dovrebbero, quindi, essere i parlamentari stessi a impegnarsi maggiormente per a) ridurre il proprio numero; b) ridurre gli sprechi; c) ridurre i propri stipendi; d) lavorare di più e meglio; e) piantarla coi particolarismi del cavolo e votare compatti in coerenza colla propria appartenenza politica
jacob
22 mag 2009 - 12:08 - #5@ Vercingetorige: ti consiglio una bella lettura di un manuale di d. cost. a caso…
è giusto ridurre il numero dei parlamentari, ma: 1. in usa non sono 100, ma più di 500… forse Mr. B. dovrebbe andare a vedere meglio, 2. devono rispondere agli elettori, non a chi li ha nominati… e se non passa questo principio potremmo ridurre i parlamentari anche a 10 ma non cambierebbe un tubo
Ratracer
22 mag 2009 - 12:11 - #6Secondo la procedura prevista dall’art. 138 della Costituzione per l’adozione delle leggi di revisione della Costituzione e per le altre leggi costituzionali sono necessarie due deliberazioni di entrambe le camere ad un intervallo non minore di tre mesi ed a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna di queste nella seconda votazione.
Le modifiche al testo della costituzione non devono comunque compromettere lo spirito repubblicano e gli ideali sui quali essa si fonda. La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.(art. 139).
La dottrina prevalente ritiene che i principi fondamentali (art. dall’1 al 12) siano una base irrinunciabile per lo spirito repubblicano su cui la Costituzione si fonda. Per questo motivo non possono essere modificati.
Nel caso in cui la legge costituzionale sia stata approvata con una maggioranza inferiore dei due terzi dei componenti in una o in entrambe le camere, se entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali la legge è sottoposta a referendum e non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
ps: la lotta alla casta, sbanderiata da uno che è da 15 anni in politica attiva, è SOLO propaganda elettorale. E’ come “chiedere ai tacchini di anticipare il natale”: disse il cotechino…
Ratracer
22 mag 2009 - 12:11 - #7ho dimenticato di citare la fonte sulle regole di modifica costituzionale che è Wikipedia
Vercingetorige
22 mag 2009 - 12:12 - #8@5
Sinceramente nn ne ho voglia… n’è m’è mai piaciuto il diritto.. Poi la mia nn era un affermazione, ma una domanda…
jacob
22 mag 2009 - 12:15 - #9e il mio era un consiglio ;-)
zita70
22 mag 2009 - 12:54 - #10Arrivano le elezioni e tira fuori la solita solfa.Questa volta con più enfasi delle altre, ma sempre lo stesso disco rotto….mica tutti abbiam la memoria corta, è papi?
lionpdn bs
22 mag 2009 - 13:48 - #11ma xchè avete paura che diminuiscano i parlamentari?
avete paura che i vostri begnamini debbano trovarsi un lavoro?
alc0r
22 mag 2009 - 14:00 - #12Queste proposte sono solo sparate inutili e populiste, la riduzione indiscriminata di gente che viene scelta dai partiti e non dalla popolazione (che non ha controllo sui propri “eletti”) e’ inutile.
Una riforma seria non la faranno mai perche’ i partiti stessi perderebbero molto di quel potere “oligarchico” che ora hanno.
Un provvedimento da prendere (e PRETENDERE) subito e’ l’abbassamento degli stipendi e l’eliminazione di molti privilegi.
Poi si puo’ pensare ad abolire il Senato (per come oggi e’ strutturato e concepito) e introdurre un “Senato delle Regioni” e alla introduzione di elezione diretta di un parlamentare per ogni macroarea italiana (es le grandi citta’ sono ognuna una macroarea e eleggono un parlamentare, poi il resto del territorio italiano viene diviso in macroaree da circa 100mila elettori e ognuna di queste elegge un parlamentare che e’ sottoposto al controllo diretto degli elettori e puo’ anche essere “licenziato” se gli elettori di quella macroarea lo ritengono opportuno).
garcetto
22 mag 2009 - 14:07 - #13perfettamente d’accordo con te caro amico.
putroppo credo che l’unico modo che potra’ realmente incentivare questo nuovo corso sarebbe la pressione diretta dei cittadini, ma non vedo nessuno in piazza…purtroppo.
aspettare che siano gli stessi parlamentari in un moto di sdegno ed onesta’ ad auto-limitarsi e’ pura utopia, a parte qualche rara voce fuori da coro (diliberto o grillo ad esempio).
Rico
22 mag 2009 - 14:16 - #14Berlusconi vuole ridurre il numero di parlamentari non perchè vuole abolire la casta, ma per renderla ancora più esclusiva, con ancora più potere e più privilegi.
Rico
22 mag 2009 - 14:20 - #15ovviamente quelli che rimangono sono tutti parlamentari “suoi”
TOKA
22 mag 2009 - 14:21 - #16rico
e a che scopo? tra un po tanto dovrà mollare anche lui… è ovvio che sia il suo ultimo mandato, non credo la gente elegga un ottant enne
alc0r
22 mag 2009 - 14:28 - #17@toka: ne sei sicuro? se esistesse la tecnologia che si vede in Futurama per le teste nei vasi c’e’ gente che lo rivoterebbe sicuramente all’infinito.
Ogni volta che vedo gli episodi con la testa di Nixon mi immagino che in Italia al suo posto ci sarebbe quella di Silvio…
TOKA
22 mag 2009 - 14:34 - #18alcor
ahaha bellissimo futurama! secondo me si, questo è il suo ultimo mandato e vuole fare qualcosa di significativo che venga ricordato per molto tempo.
licenziare 500 “pianisti”
Rico
22 mag 2009 - 14:41 - #19quello che Berlusconi vuole è avere tutto il potere nelle sue mani, con un seguito ristretto di parlamentari intoccabili che mettono in pratica ogni suo ordine, non sarà una dittatura ma una oligarchia
http://it.wikipedia.org/wiki/Oligarchia
antonio's
22 mag 2009 - 14:41 - #20bravo paganini…hai fatto centro come al solito…
PROPAGANDA
TOKA
22 mag 2009 - 15:18 - #21@rico
per oligarchia si intende 10-15 persone al massimo.
non 100
TOKA
22 mag 2009 - 15:19 - #22se calcolate che in america sono circa 200 su 300 miloni di abitanti, 100 in italia sono pure troppi
Noodles86
22 mag 2009 - 15:50 - #23mi sembra un atra trovata come quella delle firme per mandare a casa prodi di due anni fa! Una cosa che a livello effetivo non valeva niente che è servita solo per farsi un po campagna eletorale e guadagnare qualche milioni di euro essendo che per fare sta firma dovevi donare un euro al grandissimo PDL!
fc77
22 mag 2009 - 17:12 - #24xchè non iniziano con qualcosa di più semplice,tipo un bel taglio allo stipendio e alle agevolazioni?non pagano aereo,treno ,autostrada ,dubito che paghino tutte le tasse ,guadagnano più o meno 20-30.000 euro al mese,siamo in crisi , allora fate qualcosa di concreto ,caro premier dei mie stivali.
William Wallace
22 mag 2009 - 17:20 - #25Avete mai provato a leggerlo prima di bruciarlo?
Vercingetorige
23 mag 2009 - 11:15 - #26Mi stupirei se certa gente di sinistra sapesse leggere… :P
Vercingetorige
23 mag 2009 - 11:21 - #27Avevo un amica di sinsitra, che appena mi ha visto con il giornale La Padania, me lo ha preso e bruciato… mannaggia.. alla faccia della libertà d’espressione… io nn ho mai bruciato l’Unità… o giornali simili, anzi li ho letti… vabbè… certe mentalità son proprio bacate…
antonio's
23 mag 2009 - 19:48 - #28oggi Berlusconi ha detto di non aver mai definito i parlamentari “inutili”…ecco perchè il tuo amico di sinistra ha bruciato la padania Verci…tutti uguali stì giornali del padrone…tutte cazz@te