E’ l’ora del leader dell’altra UDC, quella dei consumatori. Al secondo tentativo di elezione, questa volta supportato da Willer Bordon, ha un programma vagamente monotematico, in cui spicca la richiesta dell’esposizione del triplo prezzo sul cartellino merci. Vediamo un po’ se si affranca dal tema principale della sua campagna.
ore 22.40 - Si conclude qui la penultima diretta elettorale di PolisBlog. Bruno De Vita ha giocato tutte le sue carte travolgendoci con un fiume di parole, e lasciandoci con un terrificante e angoscioso interrogativo: chi saranno questi poteri forti? Speriamo possa tornare a spiegarcelo presto. Appuntamento a domani sera con Giuliano Ferrara!
ore 22.38 - Domanda sulla filiera. Ma perché non hanno invitato in studio Fazzuoli? Poi si torna ai poteri forti. Cita le banche e gli chiedono di fare i nomi. No, è scorretto. Delusione in studio e del vostro commentatore a casa. Va be’ pace. Appello finale: noi siamo quelli che non ci trovate nel mercato dei partiti politici e… il tempo è scaduto!La Del Bufalo come Mike Bongiorno interrompe il leader dei consumatori a metà frase. L’espressione di De Vita è quella di un bambino cui abbiano rubato le caramelle; chissà quando lo inviteranno di nuovo in TV per terminare il concetto! Sono sinceramente dispiaciuto. Sulla chiusura del collegamento si sente al conduttrice, oggi vestita di rosso rubino, che si scusa per la scortesia appippando la colpa alla maldetta commissione di vigilanza.
ore 22.33 - Altra punzecchiatura con la Del Bufalo, sembra una conferenza a due. Si torna alla Class Action, indubbio punto forte del partito (il sito ufficiale ne parla come di Quelli della Class Action). De Vita però ha il brutto vizio di scantonare sempre e la nostra conduttrice preferita non ne può più. Sembra un comizio al contrario. Gli chiedono della criminalità diffusa e risponde che la verà criminalità è quella economica; poi costretto dall’incalzare della Del Bufalo, è costretto a parlare almeno di certezza della pena, ma si vede che la cosa gli interessa meno del problema delle olive pugliesi.
ore 22.27 - Prima dice che Berlusconi e Veltroni sono uguali (novità!) poi spiega che il bambino dell’Unione Comsumatori cresce dalle scorse elezioni (0,2%) e quindi può arrivare al 4. De Vita mi ricorda un caratterista toscano di cui non mi viene il nome, e che si appassionava a Beautiful in un film con Moretti. L’aumento dei prezzi non è colpa dell’euro ma di chi ci ha speculato sopra. Meno male, se no tanto valeva votare quello dei Grilli Parlanti.
ore 22.20 - Di nuovo la conduttrice all’attacco. De Vita si sporge in avanti per capirla meglio, che non senta bene? Piccolo battibecco, e la Del Bufalo si indispettisce. Gli chiede se rifiuterà il rimborso elettorale in caso di ragiungimento del quorum, e risponde in modo poco chiaro, ma afferma che “vi faremo sorprese”. Che bello, per me un bel libro di Jerome o di Wodehouse. Il capo dei consumatori si impappina un po’ prima che si parli della sua radiazione dal sindacato giornalisti in quanto ritenuto reponsabile di aver licenziato dei suoi dipendenti (è editore) rei di aver partecipato a uno sciopero. Peccato che il discorso venga chiuso qui.
ore 22.15 - Visto che la volta scorsa si è candidato con Verdi e comunisti, perché non entrare nella Sinistra Arcobaleno? Dice che sono gli altri a essersi alleati con lui, e comunque lui di categorie come sinistra e destra non vuol proprio sentir parlare, perché lui è contro i “poteri forti”, contrariamente a tutti gli altri. Ma chi sono sti poteri forti, gli americani? Speriamo che dopo ce lo dica.
ore 22.10 - La Cirio, la Parmalat hanno fregato i consumatori (osti, dovevo contare il numero di volte in cui avrebbe citato questa parola, mi son dimenticato). Ancora attacco a destra e sinistra, ma stavolta incredibilmente si contiene e chiude in fretta il discorso. Ringrazia per la domanda successiva e parla di legge per la tutela dei consumatori e class action. Cita la “Docc Banc” come esempio di quest’ultima e passa a un altro argomento forte: i derivati. Tutto il debito pubblico italiano è in mano agli americani. I giornalisti si guardano perplessi. Non siamo più un popolo di risparmiatori ma di debitori e dobbiamo combattere contro i nuovi debitori. E’ veramente carico; un fiume talmente in piena che nessuno osa contrastarlo.
ore 22.05- Si riprende fiato un secondo. Se non verrà eletto tornerà a difendere i consumatori? Divaga e risponde tutt’altro. Ma ha ascoltato la domanda? Il consumo, i consumatori al centro di tutto. Destra e sinistra sono categorie senza senso perché non conoscono economia e prezzi (AAARGHHHH!) La Del Bufalo sorride ostentatamente, ma finalmente riesce a bloccare il De Vita. Nuova domanda, stavolta sui commercianti.
ore 22.00 - Animato da incredibile logorrea, il nostro De Vita si getta in un’immediata filippica sui prezzi, citando un po’ di tutto: benzina, tasse erariali, bollette eccetera eccetera. “Noi siamo gli unici a parlare di numeri e prezzi” Eccerto. La Del Bufalo dopo 15 minuti di comizio cerca disperatamente di riprendere la parola. Senza successo.
V.
09 apr 2008 - 22:18 - #1Il livello di plagio del simbolo raggiunge quello di Michael Jackson / Al Bano per la memorabile “I cigni di Balakà”. Fantastici questi partiti minori.
Luca Landoni
09 apr 2008 - 22:43 - #2uahahahah sì è incredibile. però ha dei bei colori e addobba alla grande il nostro inizio pagina!
pinalipardi
11 apr 2008 - 16:40 - #3chi guida ha un’ arma i pedoni sono indifesi
mio padre e morto 13-02 08
io sono figlia di una vittima della strada.difendo i pedoni anche se sono un conducente, mio padre e morto mentre attraversava le strisce,davanti ai miei occhi e vi assicuro che un dolore cosi’ terribile non lo auguro a nessuno.
Non possibile continuare a non far nulla! Bisogna che cambino le leggi.
Il dolore per questa perdita terribile, e sicuramente possono capirci le altre centinaia di persone che provano sulla propria pelle la perdita di una persona cara.
Tutto per colpa di persone incivili al volante, che guidano troppo forte e senza fare attenzione, senza rispettare gli stessi doveri che la cittadinanza impone parallelamente ai diritti di ognuno. Il pi grande di questi ultimi il diritto alla vita !
Tutti noi, cittadini, dobbiamo capire che ogni qual volta che ci mettiamo alla guida di un mezzo non abbiamo in mano solo la nostra di vita, ma anche quella delle persone che incontriamo sulla strada. Molti lo dimenticano, ed ecco che quel mezzo che ci d tanta liberta’ diventa un ‘arma vera e propria.
Voglio ricordare questo: Nessun essere finisce nel nulla.
Grazie per l ‘attenzione, spero si potra’ fare qualcosa per evitare che ci siano altre vittime della strada , sradicate cosi’ violentemente dalla vita.
Cordiali saluti,
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