«Berlusconi ha il dovere di dire la verità sul suo rapporto con Noemi Letizia e di rispondere a chi da due settimane gli sta facendo delle domande». Queste le ultime parole pronunciare dal segretario del Pd Dario Franceschini durante un comizio elettorale a Reggio Emilia, e riportate dal Corriere.
Si dirà; e dov’è la novità? Da settimane non si parla d’altro che del rapporto tra il premier e l’aspirante velina/modella di Portici, senza che il clamore si plachi. Ma se da un certo punto di vista è giusto e comprensibile che il principale quotidiano d’opposizione, Repubblica, faccia le pulci al primo ministro battendo ripetutamente sul chiodo delle 10 domande (i giornali si devono pur vendere); meno chiaro è il motivo per cui Franceschini assecondi il gossip.
Non è questione di voler difendere Berlusconi, anzi. Noi stessi da giorni ci occupiamo assiduamente della vicenda, proprio in quanto essa riveste un interesse giornalistico/scandalistico che appassiona molti. Ma un conto è compiere una scelta editoriale, che impone di occuparsi di ciò che il lettore vuole leggere, un conto è la scelta politica di sfidare il Cavaliere su un terreno che politico non è.
Si tratta di una scelta suicida, Franceschini, glielo diciamo chiaramente. Una linea che non fa altro che rinforzare il suo “nemico”, compattandogli intorno gli stessi elettori dubbiosi a 15 giorni dall’appuntamento elettorale. Ed è inutile invocare come termine di paragone la realtà americana o anglosassone in cui un’eventuale bugia del Premier, anche su un terreno privato, appare grave perché si riflette su quello pubblico. Qui non siamo negli Usa nè in Gran Bretagna. Siamo in Italia, e benché si faccia forse più gossip che in ogni altro paese occidentale, storicamente la cosa non influisce minimamente sul voto.
Franceschini sta trascinando il suo partito in un baratro ancora più profondo di quello che aveva scavato Veltroni, anche se la cosa appare impossibile. E tocca consigliargli di prendere esempio da Di Pietro, che a Berlusconi non gliene sconta una, ma sulla questione Noemi ha scelto un profilo più basso, preferendo attaccarlo sulle cose concrete.
E gli argomenti non mancano.
Lea
25 mag 2009 - 11:37 - #51Franceschini non si rende conto di quanta disperazione esce dalla sua bocca ogni volta che la apre. Dovrebbe anche rivedere il modo di parlare che ha: sempra un capetto stizzito perché nessuno gli dà retta… ahahahahah
Scus@
25 mag 2009 - 11:38 - #52#48
non sono d’accordo sul fatto del referendum,dando quel bonus al partito di maggioranza rischi di consegnare un paese nelle sue mani senza che l’opposizione riesca nel suo ruolo,se in parlamento ci fossero soprattutto brave persone la cosa non mi darebbe molto fastidio,purtroppo non è cosi,prevalgono i “delinquenti” quindi questo referendum è pericoloso per la nostra democrazia
Vercingetorige
25 mag 2009 - 12:19 - #53Franceschini è solo geloso del berlusca, perchè lui si fa le gnocche, e a lui rimangono solo quei cessi della Bindi e della Iervolino… ^^
Lea
25 mag 2009 - 12:55 - #54Verci… allora è per quello che è stizzito? ahahahahahahahahahahahashahahahhahha
gabibbo
25 mag 2009 - 13:31 - #55“#35
lui si è dimesso almeno…ha dato il buon esempio cosa che molti non hanno fatto…”
Ti prego, non farci ridere: altro che dimettersi, lui sì è SOSPESO DAL PARTITO, cosa di cui non me ne può importare di meno… ma lo stipendio di consigliere provinciale lo prende tutti i mesi.
Chiamalo scemo, non per niente è figlio di cotanto papà!
botero76
25 mag 2009 - 17:34 - #56Il vero problema e’ che gli italiani non sanno piu’ pensare, devono schierarsi! Mi pare che coloro che credono in alcuni valori fondanti come l’essere delle persone per bene, trasparenti, neutre e aperte al dialogo debbano soccombere per far spazio a coloro che hanno deciso che “NON BISOGNA DARE CONTO”. Ma anche solo per parlare, per fare gossip, se le cose sono trasparenti cosa c’e’ di male a dare delle risposte? Le famiglie influenti sono sempre state oggetto di gossip. Ma in Italia conta piu’ essere per un plurimiliardario che per un potere neutro. Ma cosa ne avete in cambio?
andreami
26 mag 2009 - 00:21 - #57Ma come, questi si candidano come moralisti: la chiesa, la famiglia, la vita, niente eutanasia, niente droghe…
Poi te li becchi che fanno i festini con Putin e le donnine del bagaglino appena eletti, vanno tutti a zoccole e fanno uso di cocaina (UDC?), sono tutti pluri divorziati che fanno la guerra alle coppie di fatto.
E il loro capo c’ha il ministro delle pari opportunita’ con tanto di raccomandazioni sul sesso orale, e si vanta pure di farne di tutti i colori da sempre…
Se fossero i radicali non ci sarebbe niente da dire, ma questi sono i chirichetti di destra tutti principii?
PIERO IANNELLI
27 mag 2009 - 20:02 - #58NOEMI?
Scusate, ma non ci sono da costruire le centrali nucleari?
E il ponte?
E l’Abruzzo?
Ma Rutelli con l’appalto della manutenzione stradale di Roma, costato 15 volte che a Bologna.
Ma sapete che paghiamo “professori universitari” per ululare nei boschi?
Sapete che all’Arcipelago Toscano Presidente Tozzi le boe costano 666000 euro?
Sapete che ai Castelli Romani il Parco “EDUCA E PRODUCE” e ci costa solo questo progetto oltre un milione di euro?
Sovvenzioni a pioggia anche al Gran Sasso dove sono state ristrutturate
chiese (Castel del Monte), realizzati impianti per la distribuzione del gas (Pietracamela)
e persino l’illuminazione stradale (Pescosansonesco), mentre nel parco dell’Aspromonte
restano negli annali i 650 mila euro spesi per un impianto per la produzione di idrogeno
nel Villaggio De Leo mai realizzato. Come accade per tante opere foraggiate dal Pollino
(’Un intervento in ogni comune’, il suo slogan). Questo parco si distingue per i
finanziamenti per i cinema (Castrovillari), i centri informativi in scuole abbandonate
(San Lorenzo Bellizzi), ma soprattutto per le opere avviate e mai terminate, come la
struttura polifunzionale di Aieta; il rifugio di Castronovo Sant’Andrea; il museo del
costume Arberesh a Frascineto dove, con 150 mila euro, è stato ristrutturato un edificio
ma del museo non c’è ancora traccia. E intanto i parchi calabresi rischiano un’altra
estate di fuoco.
hanno collaborato Fabrizio Geremicca e Paolo Tessadri
(03 febbraio 2008)….
SCUSATE DICEVAMO DI NOEMI?
Chi è Noemi?
Io conosco Adriano La Regina, che con Veltroni gestiva appalti.
“Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006
………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina”
……affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..”
… “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”.
Ora da (4 anni) senza titolo vive al Palatino?
Di che si parlava?
Di Noemi..
Caso Sircana, e’ caccia al trans
“Dopo quella foto che ha distrutto la reputazione di Sircana, è caccia grossa al trans romano del contendere, quello approcciato dal portavoce di Prodi, quello che senza volerlo, è finito su tutti i maggiori quotidiani italiani.” 23 marzo 2007
Si disse all’epoca che la vita privata è sacra, e và rispettata.
Mai stumentalizzata per il pubblico ludibrio, e siamo tutti perfettamente in sintonia nell’affermarlo.
ORA DUE PESI E DUE MISURE? Il divorzio, credo sia un problema privato, così come le frequentazioni.
E se posso esprimere una mia personale opinione, preferisco frequentare una diciottenne ad un trans.
Questione di gusti!
“De gustibus non est disputandum”
Certo che è strano, proprio ora sotto elezioni, il caso Mills, per puro caso Nicoletta Gandus a rivendicare da sempre il suo diritto di fare politica. Senza che questo influisca sulla serenità delle sue sentenze. Ma è politicamente a sinistra del Pci.
Tanto è che Cossiga in una interrogazione parlamentare riporta quanto affermato dalla Nicoletta Gandus in un documento di SINISTRA CRITICA “area programmatica di RIFONDAZIONE COMUNISTA”, “nessuna sorpresa”, commenta la magistrata milanese, “è lo stesso comitato che raccomanda la adottabilità degli embrioni anche alle single.”
Riscoperte solo come utili contenitori della vita nascente»;
Pubblicato il 26 giugno 2008 Seduta n. 28
E guarda che coincidenza anche Noemi esce proprio sotto elezioni!
COINCIDENZE?
Cosa non darei per essere Berlusconi, solo pochi istanti!
SENZA “rossa INVIDIA” solo sana ammirazione!
Vai facile SILVIO! Ti voterei solo per come ti attaccano!
Chissà se Soru in Sardegna si gode la sua villetta in riva al mare.
Ma Soru in realtà paga la sua scivolata anche per il “trave” che porta tranquillamente nell’occhio, per l’arroganza folle di una sinistra talebana e tiranna.
Come può osannare L’AMBIENTE, e la “TUTELA” a fronte di articoli del genere:
Il presidente Soru crea una super villa ma si indaga sulla collinetta del Cavaliere.
“Soru? Un fallito come imprenditore e come governatore”, con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha attaccato duramente il governatore della Sardegna Renato Soru.
A due settimane dalle elezioni regionali in Sardegna, previste per il 15 e 16 febbraio, il premier, intervistato dal direttore di Studio Aperto Giorgio Mulè, lancia il suo affondo nei confronti di Soru: “E’ un incantatore di serpenti, ha fallito in tutto quello che ha fatto, come imprenditore, come politico e come governatore. – esordisce Berlusconi - Come imprenditore ha messo su un’azienda che è riuscita ad inanellare undici anni di perdite continuative, per un totale di 3 miliardi e circa 300 milioni di perdite, di passività. Incredibile ma vero. Un’azienda che è stata quotata in Borsa e che ha raggiunto il valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi: pensa quante persone sono state defraudate, impoverite da questa situazione. Un’azienda che sta dimezzando i suoi organici, che ha licenziato recentemente oltre 250 persone…
La differenza sostanziale tra Berlusconi e questi personaggi di sinistra credo sia tangibile.
Dire che Soru è un fallito sarebbe un offesa gratuita, ma dimostrarlo con argomentazioni incontrovertibili e obiettive è ben più apprezzabile.
Quindi bravo Soru, che si gode la villa in spiaggia alla faccia dei 250 dipendenti licenziati, con 11 anni di perdite continuative.
Valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi. Stesso trend del suo partito?
La Sardegna e’ arrivata al record di famiglie sotto il livello di povertà e di disoccupati. Eppure c’e’ la sinistra che continua a portarlo sugli scudi.
A leggere i giornali di sinistra gli fanno dei monumenti, per non parlare poi dell’Unita’ che e’ di sua proprietà e lo incensa quotidianamente e usa addirittura toni poetici nel presentarlo”.
BRAVO VELTRONI! BRAVO RUTELLI, BRAVO DALEMA! BRAVI TUTTI VOI CHE INGANNATE, CHE DALLE STELLE SIETE PRECIPITATI NELLE STALLE!
Perché alla stessa Olga D´Antona, ( Ex PCI poi DS, Sd peraltro deputato PD Gruppo: SDSE ormai solo D COME: D emocratici?) (quindi io direi super partes ), moglie del giurista trucidato dalle Br non è piaciuta molto la presenza dell´ex leader di Lotta Continua Adriano Sofri - Condannato per l´omicidio del commissario Calabresi – “sul palco dei Ds accanto a Fassino, D´Alema e Veltroni”. L´occasione era il lancio della «mozione Fassino».
Andranno ora tutti insieme a spasso per le passeggiate archeologiche?
Come sottolinea Adriano La Regina dichiarando:
“Urbanistica e archeologia viaggiano di concerto, come energicamente diceva CEDERNA:
“Il verde dell´Appia si incunea già nel cuore della città storica, attraverso la Passeggiata archeologica e il Circo Massimo arriva fino al Palatino, al Colosseo e ai Fori”.
Ma quale urbanistica? Quali passeggiate?
Andate tutti insieme ad acchiappare farfalle!
Al Governo BERLUSCONI, voi fatevi un bel governo “ombra”.
Con tanti “ministrini” “OMBRA”
Però, carina Noemi!
PIERO IANNELLI
pierorm64@libero.it