Radicali e La Destra: e intesa fu

Il tentativo di apparentamento con i Radicali lo ha ribadito poco fa al nostro direttore Antonello Piroso il leader de La Destra Francesco Storace, attuale candidato di centrodestra alla poltrona della Presidenza della Regione Lazio:

Ne sarei molto felice, dobbiamo parlare delle tecnicalità. L’alleanza non sarebbe sui programmi, ma entrano in campo il valore di libertà e democrazia. [...] Diamo ai Radicali il diritto di tribuna.

Nel frattempo è stato il leader radicale Marco Pannella in persona, dai microfoni di Radio Radicale, a dare la notizia:

Vorrei dire qui ufficialmente che è stato deciso che noi accogliamo l'invito, la proposta di Storace.

La possibilità di un accordo tra Radicali e La Destra era nell'aria da diversi giorni ed ha creato non poche polemiche, interne ed esterne al movimento di via di Torre Argentina: in una riunione della dirigenza di ieri mattina la spaccatura era più che evidente, con Marco Pannella da una parte ed Emma Bonino dall'altra.

Intercettato anche da La Zanzara ieri sera, Pannella ha preferito, alla "sua" maniera, non sbottonarsi alle provocazione dei due conduttori che gli chiedevano conto del perchè allearsi "con quelli che erano dei fascisti".

Certamente la decisione del leader radicale non sarà facile da digerire per la piccola base del partito e per gli esponenti più in vista: a capitanare il fronte del no a Storace è appunto l'attuale vicepresidente del Senato, Emma Bonino, che pure fu candidata a quella poltrona, sconfitta da Renata Polverini per un pugno di voti, con strascichi di polemiche cui assistiamo ancora oggi.

La frattura interna ai Radicali, se così si può definire, non è chiaro quali conseguenze avrà, ma certamente è strano vedere anche il segretario Mario Staderini stare dalla parte di Bonino; dal canto suo invece il "pomo della discordia" Giuseppe Rossodivita ha dichiarato:

Un apparentamento tecnico con Storace avrebbe l'unico scopo, per noi, di abbassare la soglia di sbarramento e ciò consentirebbe ai cittadini di avere ancora una presenza di controllo all'interno del Consiglio.

Argomentazioni che non convincono pienamente la base del partito, stordita dalla giravolta pannelliana, il quale dovrà ora faticare le proverbiali sette camicie per spiegare il perchè di questa scelta quantomeno bizzarra: nella sua dichiarazione a Radio Radicale Pannella ha spiegato:

Vorrei dire qui ufficialmente che è stato deciso che noi accogliamo l'invito, la proposta di Storace, anche come risposta, per un minimo di rivolta morale (lui dice anche tecnica), contro quello di cui oggi finalmente si può non parlare (perché si deve parlare dei "dissensi" Radicali o dell'alleanza "fascista" dei Radicali): dei letteralmente vergognosi comportamenti – ma è una storia di vergogna, dal "loft" ad oggi – del PD, ai danni e contro la sicura, profonda, certa innocenza dei democratici quali vivono nel Paese, come popolo.

rovesciando la responsabilità "morale" al Partito Democratico, che già ieri aveva risposto direttamente per bocca del candidato Nicola Zingaretti:

Io ho solo chiesto a loro ciò che ho chiesto a tutte le forze politiche e che tutti hanno accettato, e cioè di aprire una fase nuova alla Regione anche rinnovando completamente la rappresentanza consiliare. Senza privilegi per nessuno.

Certo è che, forse, la ragione sta nel mezzo: sono le parti che continuano ad allontanarsi.

Via | Radio Radicale
Foto | SkyTG24

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