Criticare le campagne di comunicazione del PD è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma a volte non si può resistere alla tentazione. Prendiamo i manifesti che il presidente uscente della Provincia di Milano Filippo Penati ha fatto affiggere negli ultimi giorni: vi si vede il candidato a figura intera, sopra alla scritta “Scegli la persona“.
Questo slogan costituisce un piccolo disastro, dal punto di vista comunicativo e da quello politico, per vari motivi: innanzitutto ammette senza alcuna vergogna davanti all’elettore che il proprio schieramento politico è poco attraente. Il sottinteso di “Scegli la persona” è infatti chiaro: “non il partito“. In secondo luogo, Penati vorrebbe liberarsi della zavorra dello scarso appeal del PD puntando tutto sul proprio carisma personale. Peccato che quest’ultimo sia molto più presunto che vero: la lista che porta il suo nome, altro esito della strategia appena illustrata, viene data dai sondaggi più ottimistici attorno al 5%.
Terzo: il presidente di Provincia sembra voler fare riferimento in modo obliquo al fatto che il candidato del PDL, Guido Podestà, era fino a poco tempo fa un eurodeputato sconosciuto ai più. Peccato che Penati e i suoi pubblicitari non abbiano afferrato una cosa piuttosto elementare: chi si recherà tra due settimane a votare per il Popolo della Libertà non sceglierà affatto un partito, ma una persona. Quella di Silvio Berlusconi però.
Charles Dexter Ward #5
27 mag 2009 - 10:13 - #1non è masochista, è furba. penati sa benissimo che il pd a milano non lo vediamo affatto bene e tenta il più possibile di smarcarsi da una figura diventata ingombrante
Proust
27 mag 2009 - 10:16 - #2anvedi cciai anche raggione però, io che votai per la Colli (per partito) alle scorse elezioni ammetto che Penati non è stato un presidente di provincia malvagio.
Partendo dal presupposto che per me le province vanno abolite e che in fondo in una realtà come Milano conta ben poco qualche proposta intelligente l’ha pur fatta.
Secondo me le amministrative hanno un legame col partito minore rispetto alle politiche, prendiamo un piccolo paese: due candidati, tendenzialmente scelgo quello che mi sembra più preparato e che nella “praticità” dei problemi che deve affrontare si presenta meglio. poco mi importa di quello che vota lui alle politiche, del partito o delle sue idee sui massimi sistemi. Se voglio la pista ciclabile e uno dei due me la fa mentre l’altro fa un parcheggio, scelgo il primo, che sia di destra o di sinistra poco importa.
William Wallace
27 mag 2009 - 10:19 - #3Non potrebbe fare campagna migliore.
Charles Dexter Ward #5
27 mag 2009 - 10:51 - #4anch’io, come proust, ho una buona impressione di penati - migliore come presidente della provincia che come sindaco di sesto, by the way - l’unica cosa che non mi è piaciuta è stata quella sorta di beatificazione del leonka avvenuta nel primo periodo della sua presidenza.
in ogni caso non voterò per lui. e, nel caso ve lo stiate chiedendo, non voterò nemmeno per podestà.
Lapo
27 mag 2009 - 10:57 - #5bhe è la cosa migliore che possa fare, anch’io mi avvicinerei a Penati ma non al partito.
cmq l’autogol lo ha fatto spendendo soldi per manifesti elettorali in comuni che voteranno per la neonata provincia di Monza e Brianza
Vercingetorige
27 mag 2009 - 10:58 - #6Se si appoggia al PD perde di sicuro… almeno così conserva qlk speranza il ragazzo.. cmq la sua sconfitta è altresì inevitabile…
andreax-01
27 mag 2009 - 10:59 - #7Credo che questa volta giulio tu abbia fatto un errore di superficialità nel giudicare sbagliato e addirittura definirlo “un piccolo disastro”
fc77
27 mag 2009 - 11:51 - #8ma non è sbagliato, io prima guardo la xsona e poi il partito.x esempio a Lecce la polibortone (an) ha fatto un buonissimo lavoro e devo essere sincera ,se avessi la possibilità di votare nella mia città ,x la provincia voterei lei(adesso ha un partito tuutto suo non è nel pdl)
Dongio
27 mag 2009 - 14:12 - #9La scelta di Penati mi sembra piuttosto logica: quello del pd è un “marchio” perdente, puntando tutto su se stesso non rischia di essere travolto dal tracollo, credo inevitabile, del partito. Forse anche per questo si è creato una Lista a suo nome. Oggi, per informazione, dopo il manifesto dell’indiano, hanno tirato fuori un video cartoon
http://www.youtube.com/watch?v=oin6_JFXgL0
Lea 2
27 mag 2009 - 17:01 - #10non so se x le provinciali voterò. in caso sarà per Podestà.
help4desk
27 mag 2009 - 17:12 - #11La scelta di Penati e’ ottima, fa il meglio con quello che ha.
Il manifesto a figura intera non e’ il massimo, ma Penati guadagna con l’autenticita’ del suo sorriso, evidente anche negli altri manifesti con il taglio americano o il primo piano sul solo volto.
Penati non e’ certo il politico piu’ popolare del mondo ma almeno negli anni e’ riuscito a non compromettere la propria immagine scegliendo un profilo basso ma istituzionale. Da qui deriva il ridotto travaso elettorale per la propria lista.
Vi invito pero’ ad esaminare i manifesti elettorali di Podesta’, presenti in tutta la provincia nel solo formato in primo piano, tecnicamente perfetto ma emotivamente deleterio.
Non riesce infatti a sorridere nemmeno di fronte al fotografo, il suo e’ un sorriso tirato che sub.comunica menzogna e soprattutto paura di essere inadatto al ruolo. Avrebbe dovuto fare un normale corso di teatro e comunicazione invece dei soliti ultra-veloci seminari per presentatori tv.
Con questi avversari, il pur non eccelso Penati ha tutto il vento in poppa.
Ciao
Help4desk
Charles Dexter Ward #5
27 mag 2009 - 17:44 - #12“non so se x le provinciali voterò. in caso sarà per Podestà.”
lea, ricordati di ombretta colli, prima di decidere di non andare a votare, ne ;)
jordan1
02 giu 2009 - 20:46 - #13Quella di Penati è l’unica campagna elettorale possibile, si deve dissociare dal PD nazionale e dai suoi oligarchi, e deve insistere sul voto disgiunto tra amministrative e politiche.
Anche gli altri amministratori di centro-sinistra del centro-nord devono seguire l’esempio di Penati, se non vogliono essere spazzati via per colpa del PD nazionale, come è già successo per Soru.