La stampa estera tuona contro Silvio Berlusconi.
Il Financial Times scrive che il Cavaliere “non è un fascista” ma rappresenta un “pericolo, in primo luogo per l’Italia, ed è un esempio negativo per tutti”.
Non è da meno l’Indipendent che, per screditare il leader del Pdl, punta i riflettori sul caso Noemi.
Questi giornali sono troppo lontani per mettere a fuoco la realtà italiana o sono sulla giusta “frequenza” per giudicare il nostro Premier?
A “freddo”, l’impressione è che, sotto elezioni, Berlusconi cerchi sempre un “qualcos’altro” per tenere alta la tensione, distrarre la gente dai problemi reali del Paese e dalle sue continue beghe personali.
In oltre 60 anni, mai nessun capo del governo ne ha avute tante, di beghe.
Sul piano politico, che dire della trovata della campagna di firme per una legge popolare sulla riduzione dei parlamentari?
“E’ un gigantesco imbroglio –chiosa Massimo D’Alema - perchè si tratta di un tema condiviso”. E Pier Ferdinando Casini aggiunge: “E’ il solito diversivo, come l’abolizione delle province: prima l’ha promesso e poi non ha fatto nulla”.
E’ un fatto che ieri c’è stato un passaggio che mette a nudo le reali intenzioni del Premier. Quando il Pd al Senato ha chiesto di mettere all’odg dei lavori la riforma delle Camere, la maggioranza di governo ha votato contro.
Questa della raccolta di firme è una pagliacciata da “caudillo”. D’altronde il Cavaliere non è forse leader eletto dal Pdl a vita, peggio di Chavez?
Il bello è che l’opposizione non sa fare altro che andare dietro a certe pagliacciate. Il cane che si morde la coda. E gli italiani stanno a guardare.
Ardito
28 mag 2009 - 01:19 - #101Vivo all’estero. Il problema degli stranieri è che credono l’Italia un Paese normale. In un Paese normale Berlusconi sarebbe un problema, per il conflitto d’interessi in primis.
Ma l’Italia NON è un paese normale e non è colpa di Berlusconi.
Ha compiuto un paio di reati quando era imprenditore (perché se non sbaglio le condanne sono una piu’ una prescrizione o poco piu’, il resto assolto. Assoldo malgrado centinaia di visite della finanza e decine di procedimenti “politici”: altri “dettagli” da paese non normale.
Rimaniamo allora ai due reati. Eh allora?? Non c’è famiglia in Italia che abbia guadaganto piu’ di un milione di Euro che non abbia compiuto furberie. Cosa facciamo? Tutti in galera? E’ uno schifo? Ok è uno schifo. Ma, ripeto, l’Italia non è un paese normale. Quindi cerchiamo di non scandalizzarci troppo e pensiamo alle cose concrete.
Ovvero: il Berlusca è l’unico che puo’ fare le riforme (quello che sta facendo Brunetta è già un mezzo miracolo). Quindi, per me, che devo ragione guardando la realtà, la realtà di un Paese non normale, Berlusconi mi va bene.
Se poi volete continuare a fare i moralisti senza un pizzico di progetto di riforma concreto e vero (non i temini e le belle parole alla Di Pietro), restate pure nel vostro brodo. Ma lasciate lavorare il Governo che la maggioranza ha scelto. Ancora 4 anni, poi palla al cento e si ricomincia.
Albert1
28 mag 2009 - 08:46 - #102Ardì… sono stato per qualche istante indeciso se considerare il tuo commento come positivo o negativo. Alla fine ho deciso per il positivo.
C’è solo un problema, a mio modo di vedere l’Italia è un paese “normale”, sono gli altri che hanno qualcosa che non va… :)
Ma, al solito, è una questione di punti di vista e comunque il risultato finale non cambia: siamo diversi.
L E A (o ALBERONE): te vojo bbene, ma nun esaggerà…
Andrea Rais
28 mag 2009 - 08:51 - #103albe….a parte la gaffe di ieri , ti assicuro che quello che avevo detto non me lo ero inventato….in realtà ho visto un servizio dove si parlava di quell’argomento li….
non appena lo ritrovo , avrei piacere tu lo vedessi anche te….
e poi magari mi dici cosa ne pensi .
resta il fatto che non dovevo dirlo pubblicamente….
va beh..sai eh… i governi sbagliano continuamente , una volta me la devono concedere pure a me….cmq scherzi a parte voglio che tu lo veda sto servizio , dove oltretutto ci sono delle riprese di pagine di giornale che fanno affermazioni che lasciano pensare molto…ma si parla di un po di tempo fa
Albert1
28 mag 2009 - 09:06 - #104Andrea, certo di te non si può dire che prendi le cose con leggerezza…
Guarda, io lo so quello che si è detto, servizi, inchieste, ipotesi, più o meno tutto.
E quel servizio l’ho visto, come ho visto ed analizzato la famosa “ultima intervista a Borsellino”.
Ipotizzare una qualche connivenza tra l’impero economico di Berlusconi e la criminalità organizzata è anche possibile (anche se c’è da capire di che tipo di contatto si parla). Affermare, come fecero e come a tutt’oggi fanno gli “antiberlusconisti” che lui stesso abbia in qualche modo “ordinato” gli infami attentati a Falcone e Borsellino è invece pura e semplice follia di carattere strettamente politico e strumentale.
Sarebbe come dire che Sandro Pertini fu direttamente responsabile delle vittime delle Fosse Ardeatine (e si che in quel caso un nesso diretto ci sarebbe pure), ma nonostante io non avessi in gran simpatia il Presidente non mi sono mai sognato di sostenere tale teoria, né tantomeno di avallarla quando altri la sostenevano.
Andrea Rais
28 mag 2009 - 09:23 - #105La mafia in politica 4 parte …le prime 3 sono soprattutto sugli anni del centrismo DC ecc…Andreotti
http://www.youtube.com/watch?v=zO0oh-1Bk08
http://www.youtube.com/watch?v=d-CPEGjiMQc
http://www.youtube.com/watch?v=fJ8Sw1nH104
http://www.youtube.com/watch?v=gLjOt_g7RZs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=iXJin-dYraY
http://www.youtube.com/watch?v=eoue61XDw6k
assolutamente no ! la superficialità è il male peggiore che esista….
e poi la leggerezza su certi argomenti significa essere il peggior 3 stato che la storia abbia mai conosciuto!
Albert1
28 mag 2009 - 09:33 - #106Grazie per i link, Andrea !
Posso dirti come la vedo io, se vuoi. E’ un discorso un po’ lungo e potrebbe anche essere fastidioso, quindi aspetto il tuo consenso…
Andrea Rais
28 mag 2009 - 09:34 - #107fastidioso in che senso scusa?
Albert1
28 mag 2009 - 09:38 - #108Che magari dico cose che possono non piacere, oppure potrei sembrare matto, cose così…
Andrea Rais
28 mag 2009 - 09:40 - #109nessun problema….basta si parli dell’argomento in questione.
Albert1
28 mag 2009 - 09:58 - #110Allora: a mio avviso la mafia non è in politica. La mafia è politica.
Dove per mafia intendo qualsiasi forma di criminalità organizzata nella sua parte verticistica, ovviamente.
La mafia altro non è che un diverso partito, con i suoi leader, la sua struttura, i suoi sottoposti ed i suoi scagnozzi.
La mafia (che nella sua forma allargata è presente in ogni paese del mondo - mafia russa, cinese, bulgara, e così via) prende piede e potere come antitesi dello Stato, quindi in genere nasce e cresce dove lo Stato non arriva.
Diciamo che la vedo come una forma di Stato “alternativa”, che a volte necessariamente tocca e si intreccia con quella “legale”, proprio come a volte diversi schieramenti politici hanno persone o punti di contatto, o gente che passa da una parte all’altra.
Diversamente dalla politica normale, la mafia ha un grande potere economico, che è quello che le permette di spingersi oltre, anche dove non potrebbe arrivare con le sue forze diciamo “istituzionali”, ed il suo potere economico è anche il suo punto debole. Tocca i soldi della mafia e le hai fatto male, molto male. Potrebbero arrestarne 10 al giorno, ma se gli levano i soldi risolvono prima e meglio.
Rimane il fatto che dove lo Stato è presente e forte, la mafia vive male, dove lo stato è debole la mafia prospera. Per assurdo, uno Stato forte oltre ogni limite immaginabile (una dittatura) sarebbe il peggior nemico della mafia: te lo dimostra il fatto che durante la dittatura fascista tutta la criminalità organizzata passò i momenti peggiori della sua vita, semplicemente perchè non aveva più spazio per muoversi. Fu proprio quello il momento in cui se ne andarono tutti allegramente all’estero…
Adesso, senza arrivare all’estremo di una dittatura (nessuno la vuole), ritengo che l’unico modo per togliersela di torno sia avere, appunto, uno Stato “forte”. Basta non lasciarle spazi, toglierle aria, far si che la gente scelga lo Stato “legale” piuttosto che quello “alternativo” della mafia.
[continua…]