Berlusconi, popolare in Italia, è il leader meno amato in Europa


Silvio Berlusconi si vanta spesso di essere uno dei leader più popolari nel proprio paese, a volte, com'è nel suo carattere, esagerando un po'. All'estero, però, è tutta un'altra storia: lo abbiamo notato in passato, e lo conferma ora una recente ricerca realizzata dal quotidiano francese Le Figaro su un campione equipartito di italiani, inglesi, tedeschi e spagnoli.

Dando un occhio ai risultati (in gallery) si scopre infatti che il Cavaliere è il leader la cui immagine è peggiore: ben il 74% dei rispondenti di averne una cattiva opinione. Guida la classifica Angela Merkel, per la quale le percentuali di giudizi negativi e positivi sono quasi invertite. La Cancelliera e Berlusconi sono però paradossalmente accomunati dal fatto di essere gli unici leader a superare l'asticella del 50% nel proprio paese.

Com'è possibile che il Cavaliere, che raggiunge il 51% di popolarità in Italia (comunque ben lontano dall'autoproclamato 75), si fermi solo al 25% nella media dei quattro paesi? E' presto detto: la percentuale di risposte positive negli altri tre stati oscilla tra il 15 (Spagna e UK) e il 18% (Germania). Si tratta di cifre che sono quasi sempre almeno la metà di quelle degli altri leader europei più disprezzati. Il sondaggio ci dice però cose molto interessanti anche sulla mentalità degli italiani.

Popolarità di Berlusconi e dei principali leader europei: il sondaggio di Le FigaroPopolarità di Berlusconi e dei principali leader europei: il sondaggio di Le Figaro

Sembriamo essere infatti, contrariamente alla nostra immagine auto-costruita di cinici disincantati e disillusi dalla politica, il popolo europeo che più apprezza i leader: ognuno dei cinque capi di governo in esame ottiene infatti da parte degli italiani il giudizio migliore, con una percentuale di apprezzamenti sempre e comunque superiore al 50%.

In questo quadro, paradossalmente, Berlusconi risulta il leader europeo meno amato dagli italiani: come dire che gli abitanti del paese sembrano amare i leader in generale e a prescindere; se poi sono stranieri, ancora meglio (confermando in questo modo l'innata esterofilia della nostra gente). Tutto il contrario avviene per gli inglesi, che si mantengono strettissimi nei giudizi, con percentuali di apprezzamenti sistematicamente dimezzate rispetto a quelle italiane.

Un'altra parte dell'indagine riguardava poi la percezione dell'influenza dei vari leader a livello europeo: anche qui esce vincitrice Angela Merkel, a parimerito con il presidente francese Nicolas Sarkozy. Berlusconi arriva invece solo penultimo: la maglia nera viene infatti indossata dallo spagnolo Zapatero, forse anche per il peso demograficamente ed economicamente inferiore del suo paese.

I rispondenti di tutti i paesi indicano infatti sistematicamente il primo ministro italiano come maggiormente influente rispetto al suo omologo spagnolo. L'unica eccezione? Proprio gli italiani stessi, che vedono Berlusconi come il meno autorevole, e sembrano essere vittime di una vera e propria sopravvalutazione del peso europeo del "Bambi" iberico.

Anche per questa domanda si riscontra tuttavia tra le risposte dei nostri compatrioti un tasso di "abbastanza" e "molto" spesso nettamente superiore a quello degli altri paesi. Un dato che potrebbe indicare, come abbiamo già ipotizzato, l'amore incondizionato degli italiani per i leader.

In alternativa, si potrebbe trattare di un effetto dell'acquiescienza (la tendenza a rispondere sempre positivamente per compiacere l'intervistatore), fenomeno tanto più diffuso quanto più basso è il livello di istruzione. E l'Italia, si sa, non primeggia tra i paesi europei per i titoli scolastici raggiunti dai suoi abitanti.

Foto | Flickr.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 30 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
216 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO