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Sicilia: per vendicarsi dello sgarro di Lombardo il Pdl vuole modificare lo Statuto regionale

Pubblicato: 31 mag 2009 da paganini

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A pochi giorni dalle elezioni europee e amministrative del 6/7 giugno la grana esplosa in Sicilia deve essere piuttosto fastidiosa per il Popolo della libertà: il governatore dell’Isola nonché leader del Movimento per l’autonomia, Raffaele Lombardo, ha fatto saltare il tavolo dimettendo tutti gli assessori e nominandone di nuovi. La nuova Giunta comprende 3 esponenti frondisti del Pdl (già sospesi dal partito) e altri uomini scelti da Lombardo escludendo totalmente l’Udc.

Cose che capitano. Congiure di Palazzo che spesso animano la vita degli enti locali, anche di quelli a Statuto speciale. E proprio aggrappandosi alla particolarità dello Statuto regionale siciliano (che può essere modificato solo con legge costituzionale) gli uomini del Pdl hanno lanciato una delle loro manovre preferite, quella per cambiare le regole a loro uso e consumo. Quindi, se Lombardo da grande vuole fare l’autonomista e scegliersi gli assessori, loro cambiano lo Statuto, sostenendo che “quanto previsto dalla Carta approvata nel 2001 ha dimostrato delle lacune e dei limiti”. Limiti e lacune che, casualmente, solo ora che Lombardo si è autonomizzato saltano agli occhi e devono essere rimossi.

Ecco allora la proposta di legge presentata al Senato dal gruppo Pdl per consentire all’Assemblea regionale di sfiduciare il presidente e di sostituirlo senza andare alle elezioni. La solita norma ad personam, cucita intorno alle esigenze politiche del momento, che viene giustificata così: “In questi anni annunciando in Sicilia si è corso il rischio di passare in talune occasioni da una democrazia governante a un regime autoritario. Questo ddl ha lo scopo di garantire che l’elezione diretta del capo del governo contenga meccanismi di salvaguardia contro rischi di degenerazioni autoritarie. L’elezione diretta del presidente non può mai trasformarsi nella legittimazione di uno strapotere arbitrario”.

Regime autoritario, degenerazioni? In Sicilia c’era una situazione così rischiosa per la democrazia e solo adesso, dopo averla governata per quasi 10 anni ininterrotti, il Popolo della libertà se ne rende conto?

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    31 mag 2009 - 12:15 - #1
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    Tra un pò si fa anche incoronare Re di Sicilia… FERMATELO!

    La sicilia, come altre regioni del sud, va commissariata!

  • Profilo di Lea

    Lea

    31 mag 2009 - 14:29 - #2
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    Mah…..

  • Profilo di Utan

    Utan

    31 mag 2009 - 18:40 - #3
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    PALERMO - Caos e rissa sfiorata in consiglio comunale a Palermo sull’emergenza rifiuti. Questa mattina durante la seduta straordinaria per fronteggiare il problema della spazzatura, con la delibera dell’aumento del 35% sulla tasse per i rifiuti (tarsu), alcuni consiglieri della maggioranza e dell’opposizione sono quasi venuti alle mani. La maggioranza della giunta di Diego Cammarata aveva proposto di far svolgere la seduta a porte aperte, mentre davanti al palazzo si accalcavano circa 400 persone, tra operatori dell’Amia (azienda per i rifiuti locale), dipendenti di società locali e raccoglitori di ferro e cartone. Presenti alle discussioni in comune anche alcuni rappresentanti dei sindacati.

    Secondo l’amministrazione comunale l’aumento della tassa serve a sostenere le finanze dell’Amia che ha un buco di circa 150 milioni di euro, e non riesce a pagare gli straordinari dei dipendenti. L’opposizione chiede che a pagare siano gli ex amministratori dell’Amia che hanno creato la crisi finanziaria e invitano l’amministrazione a recuperare le somme non versate dagli evasori.

    Da 10 giorni la città è sommersa dai rifiuti per l’astensione dei lavoratori dell’Amia dal lavoro straordinario causa mancato rinnovo del contratto di servizio tra l’azienda e il comune. Ieri sera alle 22 comunque i dipendenti dell’azienda hanno annunciato una tregua, rimettendosi a lavorare in attesa della delibera del consiglio comunale di oggi.

    Il municipio è presidiato da polizia in assetto antisommossa, carabinieri e guardia di finanza. La Digos ha deciso di mandare uomini in borghese tra i manifestanti per evitare che la situazione degeneri. Nelle strade della città intanto, proseguono i roghi di cassonetti stracolmi di spazzatura, circa 200 sono quelli bruciati finora.

    Critico il leader del Pd Dario Franceschini: “Palermo è una città invasa dai rifiuti, sono ovunque, ma le tv devono stare lontane perché la città è di destra, la regione è di destra e non bisogna farlo vedere”. E il responsabile del Pd per il Mezzogiorno, Sergio D’Antoni si chiede sarcastico: “Dov’è finito Berlusconi di fronte alla spazzatura che si accumula per le strade di Palermo? Perché il capo del governo non rende conto una buona volta delle ragioni che hanno portato al blocco totale della regione Sicilia?”

  • VitoVit

    01 giu 2009 - 07:56 - #4
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    Qui a Palermo mentre loro fanno complottini di palazzi siamo pieni di spazzatura pensassero a cose piu’ serie..

  • Profilo di Pigi

    Pigi

    01 giu 2009 - 08:22 - #5
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    Ce ne vuole. Lombardo può dormire tra due guanciali. Non si vede poi perché per la Sicilia non debbano valere gli stessi principi delle altre regioni: il presidente eletto va a casa, se sfiduciato, insieme a tutti i consiglieri. Se vogliono liberarsi di Lombardo basta sfiduciarlo e si indicono nuove elezioni. Perché non lo fanno? Lo spiego adesso.
    Berlusconi, soprattutto nelle regioni meridionali, promette sapendo che non manterrà alcuna promessa.
    Il suo governo nasce sulla concorrenza Lega-Pdl, quindi la tendenza è di spostare risorse al Nord. Siccome la cosiddetta Roma ladrona è un osso troppo duro per i polentoni (vedi Malpensa) e non riescono a scalfire la predatoria burocrazia della capitale, anche perché una volta arrivati lì diventano come loro, cosa pensano di fare?
    Pensano di togliere le misere risorse alle regioni meridionali, pensando che quelli si accontenteranno delle promesse in vista delle elezioni. Vinte le elezioni e drenate le risorse, dopo cinque anni si vedrà.
    Addirittura pensano di intercettare i fondi strutturali europei, quelli che vanno alle regioni europee più povere, cosicché la Grecia le avrà, le nostre regioni meridionali no.
    Stando così le cose, un meridionale che vota Pdl vuol dire che non ha capito niente, oppure è un masochista.
    Naturalmente un Lombardo che si mette di traverso è un ostacolo a questo bel piano. Ecco perché il Pdl strilla tanto.

  • a1 no log

    01 giu 2009 - 11:22 - #6
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    avete votato il NANO e company ora nuotate nella monnezza, ben vi sta!!!

  • AVVOCATI CORAGGIOSI

    17 feb 2011 - 19:26 - #7
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    E’ nata a Palermo “l’Associazione Avvocati Protagonisti nella società civile”, un movimento di opinione che intende agire nella società civile allo scopo di sostenere il rispetto delle regole, il principio di legalità e la coscienza del bene comune.
    L’idea di aggregarsi in un organismo apartitico si deve all’iniziativa di un gruppo di avvocati palermitani intenzionati a fornire un contributo concreto per la difesa e la tutela dei diritti della collettività, spesso violati dall’incapacità di chi governa il nostro territorio.
    Le recenti vicende riguardanti la gestione amministrativa della nostra città, hanno messo in chiara evidenza l’assoluta mediocrità della classe dirigente, inadeguata a risolvere i numerosi problemi del territorio, già fortemente compromesso dalla crisi economica e dall’elevatissimo tasso della disoccupazione.
    L’Associazione intende proporsi come sentinella contro la politica corrotta, collusa e del malaffare, intervenendo anche nel dibattito mediatico per segnalare, denunciare ed incalzare chi sceglie di amministrare nel proprio interesse piuttosto che per il bene comune.
    Pur non volendo proporre o rappresentare un movimento politico, gli avvocati protagonisti non intendono stare inerti di fronte al decadimento della società e della politica ed intendono invece provocare un qualificato ricambio generazionale.
    Per far ciò l’Associazione promuoverà concrete iniziative.
    Inoltre, allo scopo di stimolare la soluzione di alcune delle più complesse problematiche della città di Palermo l’Associazione intende tra l’altro:

    * promuovere e coordinare iniziative ed attività volte a tutelare il cittadino, il territorio, l’ambiente, il lavoro e la salute della collettività;
    * sollecitare anche attraverso petizioni di iniziativa popolare, gli enti locali, le aziende, le associazioni e i cittadini, a ottimizzare le infrastrutture e a garantire un maggior equilibrio nella distribuzione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche a Palermo;
    * stimolare gli enti locali e le amministrazioni competenti ad essere più trasparenti nelle scelte effettuate e negli obiettivi perseguiti attraverso un maggior dialogo con i singoli cittadini e con le varie possibili forme di rappresentanza (Associazioni, Comitati, Gruppi, etc.).