Matteo Renzi a Polisblog: "Sono per il Pd-Pd (Partito democratico per davvero)"

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partito Democratico PD Intervista con...


Matteo Renzi, che significato ha per la politica nazionale l’esito della sfida fiorentina che la vede protagonista?

“Vincere a Firenze sarebbe un segnale forte che la nostra città manda alla destra e a tutto il Paese. La sfida fiorentina parla a tutta l’Italia. Firenze ha la possibilità di diventare un punto di riferimento da cui ripartire per la costruzione di un Partito democratico forte, radicato sul territorio. Sono per il Pd-Pd (Partito democratico per davvero), un partito dove ci si possa confrontare su tutti gli argomenti, nel quale chi ha delle idee possa essere messo alla prova e giudicato per quello che fa, per quello che ha fatto e all’interno del quale sia possibile confrontarsi. Abbiamo bisogno di un Pd che viva di coraggio non di piccolo cabotaggio”.

Tutto è cominciato lo scorso febbraio quando ha deciso di sfidare i notabili del suo partito … Coraggioso?

“Anche. La nostra avventura verso Palazzo Vecchio è iniziata lo scorso 29 settembre, quando mi sono candidato alle primarie nonostante che in molti mi consigliassero di restare in Provincia per altri cinque anni. Io non li ho ascoltati e ho deciso di rischiare tutto senza nessun paracadute. Ho detto no alla cooptazione e ho deciso di candidarmi dicendo: “Se perdo torno a lavorare, non mi faccio piazzare da qualche parte”. In politica noi giovani dobbiamo avere il coraggio di rischiare. Troppo spesso chiediamo spazio solo sulla base della carta d’identità e non per i progetti e i sogni che dovrebbero caratterizzarci. Se il rinnovamento generazionale stenta a decollare è anche colpa nostra: non possiamo aspettare che altri ci diano uno spazio che invece dobbiamo prenderci da soli”.

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Con la sua vittoria alle primarie - ha scritto Marco Damilano in LOST IN PD - si è assistito al suicidio di un partito e alla nascita, forse, di un leader. Nel frattempo il Time parlava di lei come l’Obama italiano. È così?

“Ma quale Obama! Il paragone è inesistente: non regge. La sua missione è cambiare il mondo, la mia, se sarò eletto, è cambiare Firenze, una sfida molto più modesta. Una cosa che mi accomuna al Presidente degli Stati Uniti d’America, è l’utilizzo delle nuove tecnologie per fare campagna elettorale. Ma anche qui le differenze sono molte: Obama lo ha fatto in modo sistematico ed esemplare, noi in un modo molto più “casereccio”. Un altro punto in comune con Obama è che abbiamo vinto entrambi le primarie, grande strumento di democrazia dove ci si gioca il tutto per tutto e dove ci si confronta con idee e progetti. Le primarie a Firenze, come in tutta la Toscana, sono state un grande successo di partecipazione: in città sono andati a votare circa 38 mila persone. È stata una bella lezione di democrazia che dimostra come i cittadini, se coinvolti, sono disponibili a partecipare e decidere. I giornali possono scrivere ciò che vogliono. Io rimango me stesso, con i miei limiti e il mio entusiasmo”.

In che situazione versa a suo avviso in questo momento il Partito Democratico? Le Europee saranno un banco di prova per ripartire?

“Il Partito democratico è un partito giovane che ha bisogno di tempo per crescere e strutturarsi. Io credo nel Pd che con le primarie ha reagito nel modo migliore all’intorpidimento della società, mossa da venti di antipolitica. Il Partito democratico è una forza che ritengo sia necessaria nella scena politica nazionale, una forza riformista che ridà dignità alla politica. Abbiamo bisogno di un Partito democratico che sia coraggioso e che riesca a unire l’atto amministrativo quotidiano con l’ideale profondo, puro e nobile. Le elezioni europee saranno sicuramente un banco di prova non indifferente e ci consentiranno di prendere atto delle nostre forze”.

Vie d’uscita?

“Il Pd deve recuperare il rapporto con i cittadini: siamo troppo chiusi negli androni dei palazzi. Dobbiamo tornare in mezzo alla gente a discutere e confrontarci su temi reali come, per esempio, le misure per combattere la crisi economica, la sicurezza e la legalità. Solo così recupereremo il rapporto con le persone. Dobbiamo ricominciare a parlare con coloro che hanno perso la fiducia in noi”.

Se vince a Firenze correrà per la poltrona di segretario?

“Per me fare il sindaco di Firenze è il lavoro più bello del mondo. Se sarò eletto mi aspetta una sfida importante: cambiare Firenze. E ad essa mi dedicherò 24 ore su 24. Firenze è al primo posto, viene prima di tutto, anche della mia carriera personale”.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Amex II.

    Amex II.

    05 giu 2009 - 16:15 - #1
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  • Profilo di Utan

    Utan

    05 giu 2009 - 16:33 - #2
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    Mi dispiace caro il mio EX Ciellino ma io il voto lo do ad uno “serio sul serio”:
    VALDO SPINI…

  • Profilo di Quartana

    Quartana

    05 giu 2009 - 16:56 - #3
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    mi sa che il buon Renzi avrà un brutto risveglio

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    05 giu 2009 - 19:09 - #4
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  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    05 giu 2009 - 19:15 - #5
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  • Profilo di Hungry Man

    Hungry Man

    05 giu 2009 - 20:53 - #6
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    Premetto: non possiedo nessuna tessera di partito, ma mi permetto un piccolo sprazzo di attivismo del tutto personale per l’idea che “è inutile parlare di politica se non si fa politica”, con totale rispetto delle vostre idee e della vostra consapevolezza sociale:

    Siamo a un punto di svolta, Berlusconi stravince e in Italia dilaga il populismo, il luogo comune, la politica da cabaret, la televendita di potere. Il PD è indubbiamente “goffo”: manca una meta che non sia quella di ribaltare il potere politico di Berlusconi, manca di uomini, idee, carattere. La Lega gioca sull’ignoranza pura. Di Pietro, è portavoce di un sentimento importante, ma a livello politico è solo accuse e poca sostanza, per quanto mi stia simpatico.
    La sinistra comunista affoga ancora nella sua vecchia retorica, l’Udc punta ai nostalgici ed è cieca sui problemi di una società del 2000, le Destre estreme, per quanto recitino bene lo sceneggiato della “destra intellettualizzata”, rischiano solo di alimentare le vecchie inerzie culturali senza spinta verso il futuro (alla faccia di quel che fu il “futurismo”), l’altra metà della luna rossa, Sinistra e Libertà, è una novità a cui auguro un futuro, ma sguazza ancora nella propaganda scontata offerta agli scontenti democratici e in quell’ingenuità della “sinistra senza compromessi”.

    Io penso che delusi, indecisi, apolidi politici, di destra o sinistra possano utilizzare questo momento per avvicinarsi alla Lista Pannella-Bonino, un partito che sa dove e come vuole arrivare, che ha delle mete concrete e “alternative” e che può confrontarsi con onestà e coerenza ai problemi della società attuale. E che non ha mai rinunciato a fare battaglia FUORI dai salotti della politica.

    A questo punto buon voto a tutti ;).

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    05 giu 2009 - 21:26 - #7
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    Le roccaforti rosse son più in bilico che mai quest’anno!!!!

  • Profilo di Utan

    Utan

    06 giu 2009 - 16:25 - #8
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    7-
    Mi spiace per te ma con Galli a Firenze avete perso in partenza, una marea di amici vicini al pdl non lo voteranno in quanto ritengono la sua candidatura una beffa, con un altro nome politicamente “serio” magari era la volta buona…

  • Profilo di Lea

    Lea

    06 giu 2009 - 18:59 - #9
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    “Sono per il Pd-Pd (Partito democratico per davvero)”

    AHAHAHAHHA un altro comico toscano votato alla causa persa della sx!

  • Profilo di mocco

    mocco

    06 ago 2009 - 21:44 - #10
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    spero tanto in questo ragazzone che ho incontrato per le strade di firenze.
    c’è bisogno di serietà e di credere in noi stessi, riscoprire i valori e l’identità di classe. non è molto difficile dopo tutto basta l’unione degli uomini e delle donne di buona volontà e il futuro può ancora essere meno scuro. in bocca al lupo Matteo!

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