Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi, ma anche Moro e Berlinguer, facevano partire l’analisi elettorale dal numero dei voti.
Oggi i numeri sono chiari e le chiacchiere dei leader e dei loro sottopancia non possono smentirli. Ripetiamoli.
Il Pd ha perso oltre 2,1 milioni di voti rispetto alle precedenti elezioni europee (-21%) e oltre 4,1 milioni di voti rispetto alle politiche del 2008 (- 34%).
La coperta si è ristretta anche nel territorio e le mitiche regioni rosse sono oramai un ricordo, con Umbria e Marche out e l’Emilia e la Toscana che “tengono”, ma con Bologna e Firenze al ballottaggio e Modena salva per una manciata di voti.
In altri tempi una disfatta di tale portata avrebbe comportato le immediate dimissioni del segretario e dei vertici del partito.
Siamo invece al paradosso che Franceschini e compagni cantano quasi vittoria per lo scampato pericolo… dell’estinzione (“Teniamo il campo”, “Sfatata l’invincibilità di Berlusconi” o “Stiamo meglio del New Labor, del Ps francese, della Spd”) e si crogiolano per il “sorpasso” a danno del premier in Friuli della rookie (di quasi 40 anni…) Debora Serracchiani. Tant’è.
Altrettanto accade nel Pdl, che, dopo un anno di governo del Paese, arretra di quasi 2,9 milioni di voti (-21%) rispetto alle politiche 2008 e mantiene i consensi raccolti da Forza Italia e da Alleanza nazionale nelle precedenti europee.
Berlusconi voleva un giudizio degli elettori sull’operato del suo governo. Questo è il responso.
Rifugiarsi dietro l’astensione è una scusa che non regge. Anche l’elettore che diserta le urne è un fatto politico.
L’incapacità di Berlusconi e di Franceschini di mobilitare il proprio elettorato non è una punizione divina, ma il segno di una crisi sempre più profonda, di sfiducia dei cittadini verso la politica, verso i partiti e i loro leader.
In questo caso è ancor più grave per il premier Berlusconi che aveva chiesto fino alla noia il plebiscito. I quattro milioni di preferenze sbandierate sono state un miraggio. Anche i sondaggi sbandierati dal Cavaliere (“Siamo sopra il 45%”) sono stati un bluff.
Sei milioni di voti in fuga da Pdl e Pd! Il bipartitismo Mafe in Italy in sfarinamento.
Insomma, un fallimento su tutta la linea. Invece di prendere atto della realtà giocano a chi sta “meno peggio”.
Questi sono i personaggi che guidano, dal governo e dall’opposizione, il Paese.
Aggiungiamo che, dopo il voto, Berlusconi sarà ostaggio di Bossi e Franceschini sarà ostaggio di Di Pietro. Soprattutto Bossi presenterà presto il conto (salato) a Berlusconi. Così avremo un governo e una destra sempre meno presentabili.
Godono Fini e Casini.
E le riforme, i progetti? Un’altra volta. Come se adesso non fosse già tardi.
Albert1
09 giu 2009 - 11:46 - #1Falciò, scusami, ma non posso fare a meno di ravvisare una stonatura ipocrita nel tuo articolo. Il Governo regge, l’opposizione perde i pezzi. La Sinistra finisce nel vortice di una scaricata di cesso e Casini ha la misura esatta dei risultati del suo “cerchiobottismo”. Ricorda che la Lega non ha niente da dimostrare, è già al Governo. E Di Pietro idem: è già all’opposizione. Il problema è che la Lega senza PdL non va da nessuna parte, e che Di Pietro se pensa al PD e a Franceschini è spacciato in partenza.
Felix the Cat
09 giu 2009 - 12:06 - #2De Magistris!
Ale!
Pierpyx polisblog
09 giu 2009 - 12:12 - #3Albert mi dispiace ma non è proprio così… l’esplosione di voti al Pdl prevista da Berlusconi non c’è stata, e in più oggi il Berlusca ha dichiarato che non appoggerà il si al referendum.. sintomo che se la sta facendo sotto..
Charles Dexter Ward #5
09 giu 2009 - 12:15 - #4[OT]
ieri sono stato a verona, al concerto dei killers. sono rimasto basino nel vedere come è tnuta la città guidata dal leghista flavio tosi. non so se sia perché la città è patrimonio dell’unesco, ma è uno specchio: pulita, ordinata, a momenti sembrava di poter mangiare per terra - gli unici rifiuti lasciati a terra erano quelli dei ragazzi che si apprestavano ad entrare nell’arena, e comunque, una volta finito il concerto, erano già stati raccolti. e poi non c’era un immigrato che fosse uno a rompere. cosa che, stando a milano o a crema, città comunque di destra, non mi è mai capitato di vedere.
questo mi fa pensare che forse dovremmo lasciare che la lega governi il mondo, al di là di tutte le ipocrite prese di posizione. non sono mai stato in una città che accogliesse meglio di verona, per la cronaca.
mi sa mi sa ch divento leghista…
[/OT]
Asimo
09 giu 2009 - 12:19 - #5poveri italiani………
Albert1
09 giu 2009 - 12:23 - #6Charles: mi sa che tu sei già leghista… ancora non lo sai, magari ;)
Andrea P
09 giu 2009 - 12:24 - #7ma quanto sarà frustrato il corruttore?
Albert1
09 giu 2009 - 12:28 - #8Andrea P: non lo so, comunque mai quanto quelli che gli davano addosso prima delle elezioni.
Ripeto, il Governo regge, come prima, meglio di prima. Qual’è il problema ?
Charles Dexter Ward #5
09 giu 2009 - 12:28 - #9no, ti giuro, albert è stata una cosa impressionante: un giardino pubblico pu-li-to, senza bottiglie di birra lasciate qua e là, nessun gruppo di immigrati o italiani ubriachi, che invece abbondano nei paesi che frequento di solito. per dirti, gli unici che facevano casino erano una squadra di pallavolo maschile che aveva appena vinto un trofeo
Albert1
09 giu 2009 - 12:32 - #10Lo so, lo so, ma Verona è così. Una specie di piccolo paradiso. Lo è sempre stata, l’ultima volta ci sono stato 20 anni fa (mi sa che la Lega ancora non esisteva) ed era comunque uno spettacolo. Non credo che Verona sia così perchè c’è la Lega, credo piuttosto che la Lega si trovi bene a Verona…
ciccio|pasticcio
09 giu 2009 - 12:34 - #11@9
e non sei ancora nel nord est…spostati di qualche centinaio di km ancora e puoi leccare per terra! ;)
Albert1
09 giu 2009 - 12:37 - #12E’ che stranamente c’è gente che alla propria terra ci tiene.
Quando te la sei sudata e conquistata, te la tieni stretta, mica ci sputi sopra. E non permetti nemmeno che lo facciano altri.
Charles Dexter Ward #5
09 giu 2009 - 12:41 - #13giusto, al, forse è un qualcosa che a milano abbiamo perso o diamo per scontato
ciccio|pasticcio
09 giu 2009 - 12:41 - #14@12
ci teniamo a ciò che è di tutti, molto semplice! Io non faccio qualcosa che non voglio mi venga fatta. Se tu non vuoi una città sudicia per primo non dovresti sporcarla. Albert quello che manca a molti italiani è considerare la propria città come un bene comune. Tu sporcheresti deliberatamente casa tua? Spero di no… :)
Albert1
09 giu 2009 - 12:47 - #15CDW: è in genere un problema tipico delle grandi metropoli. Il senso di appartenenza al territorio si diluisce e si perde in misura più che proporzionale all’aumento incontrollato della popolazione dello stesso.
Milano come Roma soffre maggiormente del fenomeno dell’inurbazione, proprio perchè la maggior parte della gente che ci vive non si sente “padrona” fino in fondo: c’è sempre quella sgradevole sensazione di “precarietà” di fondo che dà adito a comportamenti menefreghisti.
Quando vivevo in un condominio in affitto, spesso mi capitava ad esempio di far cadere la cenere della sigaretta per le scale. Da quando sto a casa mia, costruita e curata da me, nonostante centinaia di metri di giardino non vedi una cicca in terra che è una. Una volta ho litigato di brutto con un ospite perchè mi ha buttato in terra un fazzolettino, pensa tu…
fc77
09 giu 2009 - 12:47 - #16#13 chi governa da 15 anni la sporca milano???? ma si ,si,che domanda stupida che ho fatto, è la monnezza dei partigiani .vero????? è sempre colpa dei comunisti,dei partigiani.
Albert1
09 giu 2009 - 12:50 - #17Il portato di questo, naturalmente, è che poi stai più attento anche alle cose d’altri…
Mattia77
09 giu 2009 - 13:12 - #18Demagistris!!!
ciccio|pasticcio
09 giu 2009 - 13:21 - #19@15
forse nella grandi città questo menefreghismo è amplificato, ma si tratta anche di una mentalità che pervade molti italiani e difficilmente la cambi. Ti potrei portare l’esempio di Vienna, città da 1,5 milioni di abitanti, pulita e curata come potrebbe essere una Bolzano! Quindi il numero di abitanti incide ma non tanto quanto la mentalità di chi ci vive.
Steffa
09 giu 2009 - 13:32 - #20Veramente Verona credo sia l’uninca città veneta senza raccolta differenziata, comunque sarà sicuramente più pulita di Milano ma non è differente da Vicenza, Padova o Treviso… Questione di mentalità delle persone non tanto dell’amministrazione comunale che può al limite pulire le strade ma non evitare che si crei sporcizia
Steffa
09 giu 2009 - 13:36 - #21Quanto ai risultati delle urne è chiaro che ora Lega e IdV avranno maggior potere, e PD-PDL dovranno fare un esame di coscienza, anche se il risultato del PD è (in parte) più confortante di quello del PDL a mio avviso, in quanto è vero che ha perso rispetto alle politiche ma è anche vero che è in rimonta dopo che Franceschini ha sostituito Veltroni alla guida del partito, quando i sondaggi lo davano intorno al 22-23%
Mr Lorenz
09 giu 2009 - 14:16 - #22#16 hai travisato l’affermazione
Berlusconi si riferiva solo alle circoscrizioni governate dal centrosx
fc77
09 giu 2009 - 19:32 - #23allora ho fra-inteso!!!!!!mamma mia, quando parla sb ,non lo capisco.:-)))))