A chiudere le serie di conferenze stampa dei candidati premier è, questa sera, Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio, promotore della moratoria sull’aborto e leader del moviemento “Aborto? No grazie”.
ore 21.50 - Appello finale: “Non sono a caccia di voti. Non è questo il mio obiettivo. Voglio i voti che già ci sono. D’altronde sono certo che c’è un giacimento immenso di consensi sui temi che propongo”.
ore 21.47 - Ultime domande. Le condizioni economiche non sono più rilevanti in questo momento storico rispetto all’aborto? “Evidentemente si. Il nostro obiettivo primario però rimangono certamente i temi etici”.
Il Ferrara sessantottino è incompatibile con quello di oggi?, chiede Maria Teresa Meli. “Ero un sedicenne … che pretende!”.
Si sente “anarchico” sui temi etici, come sostiene Berlusconi?, domanda Claudio Sardo. “Dissento, natuaralmente. Il fatto di non prendermi come alleato mostra insensibilità. Berlusconi vuole piacere a tutti, è questo il suo problema. Dare peso a qualcosa che non riguardi la sua traiettoria personale, a mio avviso, sarebbe giusto.”
ore 21.41 - “Escludo che non ci siano 4 italiani su 100 interessati a questi temi. Se avrò quindi la possibilità di fare questa battaglia in Parlamento sono ben contento ma non mi fermerò … continuerò la mia battaglia internazionale sull’aborto”.
Le femministe che lo contestano, a suo avviso, dovrebbero vergognarsi: “Non hanno capito nulla”, dice.
ore 21.30 - Dopo il tamponamento per il sudore Ferrara ritorna su Berlusconi: “Avrei voluto che l’happy ending del Presidente avenisse in modo migliore. Con un partito forte e non deboluccio come il Pdl”.
“Non sono un predicatore - spiega rispondendo a Renzoni - sostengo però che c’è un bene comune da difendere. Non sono contro la contraccezione. Ma penso che il governo non dovrebbe fare lo spot pro preservativo … Facciamo piuttosto un piano per la vita che è il bene più prezioso che abbiamo”.
ore 21.24 - Contestazioni come strategia comunicativa?, chiede Claudio Sardo. Assolutamente no, sostiene il direttore del Foglio. “Non avevo bisogno di questo spot”.
Il rapporto con Berlusconi. “Ho detto a Berlusconi: non tolgo voti a te”. Al Senato, annuncia, “voterò lui”. Sulla campagna elettorale chiarisce: “E’ stata fatta una campagna elettorale stupida con temi inutili. Non si è parlato di denatalità, famiglia e temi etici”.
ore 21.20 - Come mai - si chiedono in studio - tutte queste reazioni violente contro di lei? Ferrara si dice contento di come sia andata la campagna elettorale nonostante le contestazioni seppur aggressive e obiettivamente violente che lo hanno accompagnato in tutto il suo tour. “Sono dispiaciuto per il fatto che queste proteste siano frutto di forti incomprensioni”.
ore 21.11 - Daniele Renzoni (Tg2) chiede ancora lumi sulla diffidenza della Chiesa. Ferrara insiste sul fatto che la sua è una lista laica. Ma la Chiesa, trattandosi di una battaglia politica, dice Ferrara, è doveroso che tenga le proprie distanze.
Annuncia che intende diventare ministro della sanità per intervenire in modo incisivo sugli aborti.
ore 21.04 - Come è nata questa sua scelta?, chiedono subito all’Elefantino. “Con profonda vocazione personale ho cominciato una battaglia contro l’aborto. E’ necessario che le donne siano davvere libere, libere di non abortire. E’ una battaglia che durerà anche dopo le elezioni”, assicura Ferrara. “C’è un popolo della vita - aggiunge - che deve entrare in Parlamento contro la disumanizzazione della vita”.
La Chiesa, fa capire Ferrara, ha un’evidente simpatia per questi temi ma, non essendo un soggetto politico se ne tiene fuori. Tuttavia,”ho ricevuto molte lettere di simpatia da parte di sacerdoti e uomini di Chiesa per la mia iniziativa”. Il suo obiettivo - sostiene - è un voto laico contro l’aborto.
iLollo
10 apr 2008 - 20:10 - #1le donne sono già libere di non abortire, ignorante!!!
iLollo
10 apr 2008 - 20:19 - #2che orrore se Ferrara diventasse ministro, x fortuna non succederà! mamma mia, ha delle idee assurde, ingiuste e terribili!
iLollo
10 apr 2008 - 20:27 - #3ahahah! questo è assurdo: si candida con una lista ma poi vota un altro causa “voto utile”!
FrancescoMo
10 apr 2008 - 21:34 - #4D’altronde sono certo che c’è un giacimento immenso di consensi sui temi che propongo”.
Illuso.
n00dles
10 apr 2008 - 22:13 - #5mi sembra addirittura inutile postare… ferrara si commenta da solo e molto probabilmente l’unico “giacimento immenso” che c’è in vista per lui è quello dei rimborsi elettorali
magic3
10 apr 2008 - 23:53 - #6Ma solo io non ho capito cosa vuole fare? Non vuole levare la legge però è contro l’aborto, non è contro le donne che abortiscono ma contro l’aborto, elogia i primi due articoli della 194 ma è contro l’aborto… allora?
Cioè il problema che si fanno meno figli lo vedo e lo condivido, ma che cavolo vuol dire la lista no aborto - pro vita? Se vuoi migliorare le nascite lotta perché migliorino le condizioni economiche e lavorative delle famiglia, migliore assistenza economica e di presenze a chi decide di fare un figlio, anche più agevolazioni lavorative per le donne madri… o altre iniziative per invogliare a mantenere un figlio… il no aborto cosa c’entra in tutto questo? È inumana la “selezione” per legge che c’è in alcuni paesi asiatici, altrettanto però è obbligare a tenere un figlio che poi finisce in orfanotrofio, in affido o magari peggio cresce con genitori che non lo amano perché non lo vogliono… Ma comunque che c’entra l’Asia con la legge italiana che è una delle migliori in materia?
Va beh 4 persone su 100… diciamo che 4 persone su 100 non gli tirerebbero pomodori… ma sedie! Per me se arriva all’1 % è perché ci sono brogli :-P