
Europee 2009: chi di voi ha lavorato in un seggio, sa che è una passerella di casi umani incredibili. E’ come i vecchi tre giorni, come avere un bar, una finestra su un’umanità che altrimenti ti perderesti. Più o meno è come fare il militare: ti incontri con gente con cui normalmente non avresti motivo di entrare in contatto, e in certi casi la cosa può anche essere piacevole.
Mi è arrivata una mail divertente - sulla quale purtroppo devo mantenere l’anonimato - di una conoscente che ha fatto la scrutatrice, e che vi racconta qualche retroscena curioso. La trovate in parte qui sotto e dopo il salto
Idolo assoluto, un signore entra nella cabina; si ode nell’aria fischiettio riconoscibile della canzone di Little John, l’amico di Robin Hood. Il sospetto si insinua nel seggio. “PRONTO! OH, MO SONO A VOTARE!”. Panico. Una scrutatrice azzarda timidamente un “Signore..ehm.. scusi, per favore.. mi dispiace.. ma non può usare il cellulare durante il voto…”. Lui esce, incazzato come una iena e urla “OH, MA COME LO FACCIO A SAPERLO SE VOI NON ME LO DICETE!”. (Applauso)
E mica male, come inizio!
Personaggi: il difensore della libertà è l’unico garante del voto, cioè della sovranità del popolo, sulla quale si basa la democrazia. Egli non deve giungere in ritardo al seggio, poichè danneggerebbe gravemente il Popolo della Libertà. Il difensore della libertà deve comportarsi con tutti in modo gentile, ma fermo e deciso. (realmente letto nel “PRONTUARIO ILLUSTRATO DEL DIFENSORE DELLA LIBERTA”, fascicoletto tascabile, da poter comodamente occultare nella tasca dei pantaloni o nel taschino della camicia, dei rappresentanti di lista del PDL.)
Non ho altro da aggiungere.“Signorina la metto a verbale!”. Frase rivolta alla sottoscritta che non poteva non contestare le schede che il sopra citato “difensore della libertà” voleva far passare come valide, comprese quella con una croce celtica per indicare la preferenza e quella con uno scarabocchio sul simbolo, così giustificata da lui: “è chiaramente il voto di uno di quegli anziani disabili”. Il difensore della libertà è stato da me trattato con sufficienza (e sufficienza è un eufemismo) e penso che mi abbia odiata dal momento in cui aprendo una scheda ha sghignazzato “Ma guarda ’sti nostalgici, addirittura ancora scrivono il nome di Berlinguer” e io, truce “Guardi che il figlio è regoralmente candidato, e ovviamente si chiama Berlinguer pure lui”. Momento di silenzio e spegnimento del berlusconiano unto sorriso.
andrea4381
11 giu 2009 - 10:52 - #1anche nel mio seggio c’era un difensore della libertà, ma è stato corretto in tutto..
Charles Dexter Ward #5
11 giu 2009 - 11:04 - #2una mia amica, tempo fa, fece la scrutatrice in un seggio del torinese. arrivò quasi alla rissa verbale con la presidentessadel seggio che voleva annullare un voto con su scritto “berluscon” troncato per mancanza di spazio
di solito il regolamento vuole che basti l’intenzione di voto per validarlo, per alcuni perfino “berluscon” è fraintendibile (ma chissà se ci fosse stato scritto “prod”)
Steve Robison Hakkabee
11 giu 2009 - 11:05 - #3Nel mio c’era un pericolossimo comunista ma per fortuna i bambini non votano!
Steve Robison Hakkabee
11 giu 2009 - 11:07 - #4Charles sono cose che succedono sempre, ci sono stato anch’io, e quella degli scarabocchi/errori ortografici é un grande classico delle rosicate sia da una parte che dall’altra
garcetto
11 giu 2009 - 11:20 - #5si e’ sempre fatto che PRIMA di “scatenare l’inferno” (cioe’ rovesciare gli scatoloni delle schede sui banchi) ci si metta d’accordo su eventuali casi dubbi, onde evitare le 3 di notte…ah…quanti ricordi…..:)
ciccio|pasticcio
11 giu 2009 - 11:22 - #6ma come mai non si è parlato molto della storia delle matite copiative? a quanti di voi è stata inumidita prima di votare? a me no
garcetto
11 giu 2009 - 11:22 - #7cioe’? perche’ inumidirla?
ciccio|pasticcio
11 giu 2009 - 11:30 - #8e si che ho riportato più volte il link
comunque ripeto:
Le matite copiative sono utilizzate in tutte le elezioni italiane degli ultimi 60 anni, a partire dal referendum fra monarchia e repubblica del 1946.
La modalità di votazione con la matita copiativa venne in seguito stabilita con il Testo Unico del 5 febbraio 1948, n. 26. Le disposizioni in merito al loro utilizzo non sono state modificate dalle leggi elettorali approvate dal dopoguerra ad oggi.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che il voto è valido solo se la matita copiativa è stata umettata (Sez. V, n. 660, del 26 ottobre 1987), ovvero bagnata con saliva o con la spugna per francobolli che, fino al 2005, era consegnata nel materiale elettorale. Solo in quel caso, infatti, il tratto a matita è realmente indelebile, e il voto è quindi valido e soprattutto infalsificabile.
La matita copiativa lascia un segno blu indelebile, se bagnata ad esempio con saliva o con una spugna per francobolli, quest’ultima normalmente fornita nel materiale elettorale in dotazione dei seggi, anche se nei manuali per i membri del seggio non è esplicitamente fatto obbligo di usarla in questo senso. La mina della matita dovrebbe essere inumidita al seggio, o direttamente dall’elettore, prima di segnare ogni nuova scheda elettorale.
per il resto dei dettagli http://it.wikipedia.org/wiki/Matita_copiativa
ciccio|pasticcio
11 giu 2009 - 11:32 - #9tutto ciò per dire che se la vostra matita non ha impresso un segno blu mentre scrivevate o apponevate la vostra bella X, allora ogni voto può essere facilmente cambiato con una bella gomma senza lasciare nessun tipo di segno. e poi vi vengono a dire di non sovrapporre le schede perché sono copiative! balle, le schede non sono copiative, è la matita ad essere copiativa e per esserlo deve venire umettata. solo così potrà lasciare un bel segno blu indelebile invece di quel grigio da grafite.
garcetto
11 giu 2009 - 12:21 - #10ci credi che ho fatto lo scutatore per ANNI e non lo sapevo…diobono…
ciccio|pasticcio
11 giu 2009 - 14:07 - #11penso siano in molti per non dire troppi a non saperlo. ed è irregolare il modo in cui si vota. la prossima volta meno un casino al seggio se non mi umettano la matita che metà basta! e poi ci si domanda come fanno a cambiare i voti…tsk tsk fin troppo facile, basta una gomma!
lionpdn bs
11 giu 2009 - 14:12 - #12in francia ti mandano x posta i biglietti con i vari nomi,
stessi biglietti te li ritrovi nei seggi,
non ti resta che imbucare senza scrivere niente……
ma in italia come al solito tutto è studiato x essere raggirato
lionpdn bs
11 giu 2009 - 14:16 - #13IN FRANCIA NON CI CREDEVANO CHE VOTIAMO CON LA MATITA!!
ma preso x matto!!!
non c’è giorno da quando vivo in francia che non scopro qualcosa….
e poi penso…..
ma xchè da noi NO????????
miodio
11 giu 2009 - 15:47 - #14Ai seggi vanno sempre gli stessi! Già questa è una truffa, mettici anche la matita copiativa, il voto degli italiani all’estero, i voti degli anziani filoguidati, il voto di scambio al sud ecc… ma che cappero andiamo a fare? Tanto è già tutto deciso!
ciccio|pasticcio
11 giu 2009 - 17:59 - #15@13 lion
la matita copiativa è perfetta se solo venisse umettata, anzi funziona meglio delle biro che usano in francia. quindi non è il mezzo ad essere sbagliato ma come al solito il modo in cui viene utilizzata.