
Si intesisce la situazione dei militari italiani in Afghanistan, in quella che ipocritamente è stata definita missione di pace e continua a mostrare il suo profilo di spedizione di guerra. L’escalation continua: lo scorso 16 maggio i militari sono accusati di aver ucciso un contadino afgano di trent’anni, Abdul Manan, nella provincia di Farah, nel villaggio di Pusht-e-Rod.
Per tutta risposta oggi tre italiani di pattuglia sono stati feriti nella stessa provincia di Rafah, quasi una risposta di fuoco; uno è grave.
Nella stessa zona ieri notte si è avuto un altro attacco a una pattuglia di militari italiani, «preparata meticolosamente, in modo da colpire le unità italiane al termine di un’attività di rastrellamento in aree note per la presenza di milizie ostili», ha riferito una fonte militare.
Un’escalation che sembra non avere fine, da quando il 3 maggio una pattuglia sempre italiana aveva sparato a un posto di blocco contro un’auto che non si era fermata ed era morta una ragazzina di 13 anni. E il peggio non sembra neanche iniziato, per quella che è a tutti gli effetti una missione di guerra.
Immagine|Corriere.it
kenpachi
11 giu 2009 - 14:07 - #1Sarebbe bello che anche i giornali la smettano con questa storia della missione di pace. Guerra è e guerra sia chiamata!
Charles Dexter Ward #5
11 giu 2009 - 14:13 - #2senti, davide, se devi prendere notizie che avrebbero potuto essere tragiche e devi farne una schifezza di articolo tipo questo, che manipola l’evento per fare politica da baretto (non ti do nemmeno l’onore della propaganda), puoi anche aprire un tupo personale blog dove io non sia costretto ad imbattermi in queste pochezze giornalistiche che, soprattutto, mancano totalmente di rispetto a chi rischia la propria vita in afghanistan per il mantenimento della pace
zoe57
11 giu 2009 - 15:06 - #3#2 smetterla con questa bieca retorica nazionalista no? Con il lutto per i soldati italiani e la noncuranza per le migliaia di morti “per sbaglio”? Sei tu che manchi di rispetto alle vite umane spezzate, da una parte e dall’altra.
Stef500f
11 giu 2009 - 15:09 - #4Rischia la propria vita in afghanistan per il mantenimento della pace?
Chi scusa? I militari che sono li? Sai perché i militari che sono li ci stanno e si stanno pure zitti? Sai perché qualunque militare li presente preferirebbe essere il libano e non in afghanistan?
Ma che ne sai piccolo..? Smettila di guardare telefilm. . . Smettila.
paix
11 giu 2009 - 15:14 - #5è ora di modificare le regole di ingaggio.
Si spara a chiunque osi anche solo dire “ah”.
Concordo è ora di smetterla di chiamarla missione di pace, è ora di passare al termine più appropriato… GUERRA.
kenpachi
11 giu 2009 - 15:15 - #6Ma quale pace?
Se penso ai miliardi di euro che stiamo buttando in Afghanistan e a quelli che stanno facendo i trafficanti di droga, anche sotto il naso dei nostri militari, mi piange il cuore.
Steffa
11 giu 2009 - 15:25 - #7Breve storia dell’Afghanistan dalla fine degli anni 70 ad oggi: un colpo di stato porta al potere Karaki, leader di un partito socialista filosovietico 1979.(il governo precedente era sostenuto da militari che a loro volta avevano preso il potere con un colpo di stato nel 74). Il nuovo governo vieta l’usura, abroga l’ushur (la decima dovuta dai contadini ai braccianti), vieta il velo alle donne e la barba agli uomini, fa chiudere i tribunali tribali, fa costruire scuole, ospedali e infrastrutture grazie anche all’appoggio sovietico che è solo ed esclusivamente tecnico. L’amministrazione Carter decide di aiutare i mujaheddin (santi guerrieri) islamici, che si oppongono al governo di Karaki, con l’aiuto di Arabia Saudita e Pakistan. Il governo Afghano riesce a fatica a mantenere il controllo del paese e chiede aiuto all’Unione Sovietica che tuttavia non interviene, fino a che Karaki non viene assassinato, allora l’Armata Rossa entra in Afghanistan e inizia una dura guerra tra russi e mujaheddin (sostenuti da americani, pakistani, sauditi, tra cui Osama bin Laden che nell’88 fonderà Al-Qaeda). Con il crollo dell’URSS l’Armata Rossa si ritira e i mujaheddin iniziano a combattersi tra loro, tra questi i talebani (i più estremisti) che godono dell’appoggio americano, saudita e pakistano e che alla fine prendono il potere. I talebani “tollerano” (per usare un eufemismo) il terrorismo internazionale, in particolare Al-Qaeda che nel 98 attacca le ambasciate americane in Kenya e Tanzania
Steffa
11 giu 2009 - 15:33 - #8Il governo americano allora bombarda dal mare i campi di addestramento di Al-Qaeda ma ciò non serve a nulla. L’11 settembre 2001 sappiam tutti che succede. L’amministrazione americana chiede la consegna di Osama bin Laden, i talebani rifiutano perchè non ci sono le prove che sia lui il responsabile degli attentati (Bin Laden dichiarerà la sua responsabilità solo nel 2004), ma il giorno dell’invasione americana, poche ore prima dell’attacco i talebani fanno sapere che sono disposti a processare Bin Laden in un tribunale islamico (ora noi non sappiamo se l’avrebbero condannato a morte o meno ma tanto valeva tentare, si sarebbero potute risparmiare migliaia di vite umane). Gli Stati Uniti rifiutano ed inizia l’operazione Enduring Freedom, gli USA riescono facilmente ad aver ragione dei talebani e dei terroristi di Al Qaeda ma non riescono a concretizzare le loro vittorie, cioè non riescono a mantere il controllo dei territori, nonostante gli sforzi dell’ISAF (Nato). Questo anche perchè gli errori sono stati molti e la popolazione è stanca dopo 8 anni di guerra del controllo delle truppe di occupazione, tra l’altro l’attuale presidente Karazia (che di fatto controlla solo Kabul) è accusato di coruzione e di incapacità, la situazione è disastrosa e bisogna fare qualcosa, consci che fino ad ora si è solo fallito. Già il generale britannico tempo fa nonchè molti importanti politici americani iniziano a considerare indispensabile arrivare a patti con i talebani
Vercingetorige
11 giu 2009 - 15:50 - #9Come funziona la mentalità di un sinistroide:
1996-2001 Le missioni di pace son fondamentali.
2001-2006 Le missioni di pace son inutili, l’Italia è un paese guerrafondaio
2006-2008 Bisogna assolutamente ampliare basi militari, e far nuove missioni di pace
2008-2009 L’Italia è una paese che fa solo guerre inutili, deve assolutamente ritirarsi
Vercingetorige
11 giu 2009 - 16:04 - #10Maroni: «Gli arrestati volevano ricostruire le Brigate Rosse»
Il ministro dell’Interno: «Pronti a colpire con azioni eclatanti»
http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_11/maroni_brigate_rosse_d0b6e1d2-567e-11de-82c8-00144f02aabc.shtml
Steffa
11 giu 2009 - 16:30 - #11Al solito si parla di cose serie ma qualcuno anzichè rispondere in merito parla di come ragionino i “sinistroidi”… Bè io credo che l’intervento contro Al-Qaeda fosse necessario ma credo anche che si sia sbagliato modo di agire e i risultati sono qui a dimostrarlo. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto acconsentire ad un processo nei confronti di Osama bin Laden e, qualora non fosse stato giustiziato avrebbero dovuto intervenire militarmente distruggendo i campi di addestramento di Al-Qaeda, ma senza andare in guerra contro i talebani (che gli stessi americani hanno portato al potere) e soprattutto senza l’occupazione militare, ma tenendo sotto controllo la situazione con i servizi segreti
Steffa
11 giu 2009 - 16:33 - #12@10: quand’è che impareranno… Arcore non la Maddalena!
Steffa
11 giu 2009 - 16:36 - #13E poi con le questioni delle guerre… allora una cosa è la II guerra in Iraq, una cosa è l’intervento in Jugoslavia, altro ancora quello in Afghanistan, pieno appoggio alla guerra in Jugoslavia, sull’Afghanistan mi sono già espresso, sull’Iraq solo un pazzo potrebbe dire che è stata una guerra giusta. Un invasione contro il diritto internazionale, in barba all’ONU, senza motivo alcuno, che ha portato al caos più completo e alla morte inutile di migliaia di innocenti
Ratracer
11 giu 2009 - 16:57 - #14la chiamano missione di pace perchè la nostra costituzione ripudia la guerra come strumento di offesa. E quei poveracci di soldati là a morire per portare lo stipendio a casa…Gli USA danno la cittadinanza agli immigrati che vanno in guerra….
Steffa
11 giu 2009 - 17:49 - #15@14: La guerra in Afghanistan non è esattamente di offesa, la situazione è piuttosto complicata in quanto il diritto internazionale prevede la legittima difesa in caso di attacco (di qualsiasi paese, non necessariamente del tuo, come per la prima guerra del golfo), il punto è che gli Stati Uniti sono stati attaccati non dall’Afghanistan ma da Al-Qaeda, cioè da un’organizzazione terroristica, con la risoluzione (mi sembra 1386/2001) il Consiglio di Sicurezza non autorizza espressamente l’uso della forza (mediante cap.VII) ma riconosce il diritto alla legittima difesa anche senza autorizzazione (così come stabilito nel art.51 della Carta delle Nazioni Unite), per la prima volta nella storia dunque il diritto alla legittima difesa viene concesso contro un’organizzazione e non uno stato (e qui ci sono dispute aperte). Gli Stati Uniti di fatto agiscono in legittima difesa dal momento in cui attaccano Al-Qaeda e, mi sento di dire, anche il regime talebano che la appoggia. l’Italia aiuta gli USA (per altro non con missioni di guerra vera e propria che verrà combattuta solo da americani e britannici) e ciò è legittimo, quindi in linea con l’art.11 della Costituzione. Altro è, ripeto, l’intervento in Iraq
Utan
11 giu 2009 - 17:53 - #16Commento di La Russa “noi non ce ne andiamo”, certo non la rischia mica lui la buccia…ARMIAMOCI E PARTITE…
Utan
11 giu 2009 - 17:58 - #172-
Ho parlato con un amico appena tornato da un turno la e descrive una situazione assurda con noi italiani asserragliati in caserma che ogni tanto devono rischiare “uscite” inutili incolonnati per fare un giro in un territorio controllato da forze ostili a parte Kabul, che però è più una zona franca che controllata da noi…
Per cui l’utilità della missione è decisamente scarza…
Utan
11 giu 2009 - 18:13 - #18In compenso il governo per ora ha combinato poco per la liberazione di Vanni o dell’equipaggio del rimorchiatore sequestrato in Somalia…e dire che si lamentavano del governo Prodi per come agiva per la liberazione di ostaggi italiani all’estero dicendo che loro avrebbero fatto meglio e prima…
Utan
11 giu 2009 - 19:12 - #1917-18-
Ai cari “menisti”:
La verità da fastidio? non sapete controbattere apertamente?
quelli che ho dato sono fatti, magari analizzabili in maniera diversa ma quelli sono…
Liberty Valance 2
11 giu 2009 - 23:44 - #20carissimi uomini di sinistra, o meglio antiberlusconiani,
il fatto che sarebbe giustissimo, secondo me, tornarsene a casa, direi anzi, non essere mai partiti per l’Afghanistan, li hanno eletti i talebani con “regolari elezioni”, se li tengano, con le loro esecuzioni spettacolo negli stadi e le lapidazioni per le donne leggermente zokkole,
non giustifica il fatto, che mi spiaccia, se miei connazionali, con un quindicina di anni meno di me, vengano feriti durante una missione, anzi, ne sono gravemente turbato.
E ricorderei che il governo prodi, che aveva fondato parte della scorsa campagna elettorale sul ritiro delle truppe, le ha raddoppiate….