Ieri vi avevamo descritto l’arrivo di Gheddafi a Roma, con tanto di lezione di storia a seguire e Berlusconi adorante. Oggi si iniziano a vedere le reazioni conseguenti a questa amicizia macchiata di sangue. Il discorso di Gheddafi al senato è stato spostato a Palazzo Giustiniani, dove il dittatore libico ha tenuto la sua lezione. Queste le parole illuminate:
“Nell’86, Usa come Bin Laden. Hanno fatto dell’Iraq un Paese islamico. Serve dialogo anche con i terroristi“
Dopodichè Gheddafi si è diretto verso la Sapienza, blindatissima e in pratica occupata militarmente. Proibite le domande da parte degli studenti. Il discorso del dittatore è piaciuto guarda un pò ad Andreotti, che ha commentato:
“Il tono generale del discorso mi è molto piaciuto. C’è chi confonde il diritto internazionale con il diritto di calpestare quelli degli altri”.
Appunto. Vallo a spiegare all’amico Gheddafi.
Sp4rr0W
12 giu 2009 - 00:46 - #51Gheddafi non sarà un santo certo, ma quelli che protestano sono veramente dei poveracci. Abbiamo massacrato milioni di libici e non abbbiamo mai chiesto scusa… cari studenti apriteli questi libri di storia. altro che italiani brava gente…
Amex II.
12 giu 2009 - 07:25 - #52@ Sp4
Io non ho massacrato nessuno, se voi siete stati o siete fascisti non è certo colpa mia.
16dB
12 giu 2009 - 10:28 - #53Gheddafi dalla Marcegaglia
poi incontrerà mille donne
DIRETTA. Il leader libico all’Auditorium nell’ultimo giorno della sua visita in Italia. Prima il summit con il vertice di Confindustria, poi ha voluto un incontro con la Carfagna e le rappresentanti del mondo femminile.
Tutti vogliono incontrare la Carfagna! Se la passano tra loro? ASD
Amex I.
12 giu 2009 - 10:45 - #54Si può tranquillamente dire che adesso l’Italia è una colonia Libica..
Utan
12 giu 2009 - 16:18 - #55Muammar Al Tappon
Un solo paese, nel mondo libero, poteva riservare gli onori di Stato a una tetra macchietta come il colonnello Gheddafi: il nostro. Un solo premier, nel mondo libero (anzi, semilibero), poteva non solo accogliere nelle più alte sedi istituzionali, ma addirittura baciare con trasporto un soggetto che fino a qualche anno fa foraggiava gruppi terroristici, cacciava ebrei, faceva abbattere aerei di linea come piccioni (Lockerbie, 270 morti), approntava armi di distruzione di massa (vere), bombardava l’Italia senza neppure centrarla: il nostro. Del resto, dal punto di vista coreografico, c’è un solo un leader al mondo che rivaleggi con Muammar Al Tappon quanto a ridicolaggine, tintura, fard, ombretto, per non parlare del corteo di «amazzoni», versione tripolina delle veline di Villa Certosa. Anche la concezione che i due hanno della democrazia è piuttosto simile, anche se milioni di gonzi italo-padani si erano illusi che Al Tapone fosse almeno uno sfegatato filoamericano, punta di diamante dell’«alleanza contro il terrorismo». Vederlo baciare chi sostiene che «bisogna capire le ragioni del terrorismo» e paragona gli Usa a Bin Laden e sentire Schifani definirlo «uomo di Stato» potrebbe creare qualche spaesamento in un elettorato minimamente avveduto. Dunque non quello del Pdl,che digerisce tutto, anche il fard. Ottimo, come sempre, il Pd che è riuscito a dividersi anche su Gheddafi, grazie all’encomiabile apporto di Mohammed Al Dalemah e del fido Alì Lah Torr, che hanno invitato il colonnello a concionare in Fondazione Italianieuropei. Ribattezzata per l’occasione Beduinieuropei.
Asimo
12 giu 2009 - 20:51 - #56cari italiani, fate sempre piu’ ridere! Il beduino pretende (invano) le scuse del mio paese per aver “incarcerato” suo figlio maggiore in una suite di un hotel a Ginevra a seguito di un pestaggio di un inserviente che reclamava lo stipendio da un anno!!
Berlusconi lo accoglie con tutti gli onori e gli chiede pure scusa! Non offendetevi se il mondo ride di voi……..in definitiva lo avevte votato!