
In quest’ultima settimana si è sicuramente parlato molto - come nelle precedenti - dello scandalo Berlusconi-Noemi. Specie dopo la pubblicazione da parte de El Pais di alcune delle foto scattate da Zappadu a Villa Certosa. Questa volta però non vogliamo dedicare (l’ennesima) rassegna a questa vicenda, preferendo concentrarci sui commenti ai risultati delle elezioni europee in Italia.
Qual’è stato quindi il giudizio dei media stranieri sulle scelte degli italiani alle urne? Va detto che le aspettative non erano elevate, come si può evincere da questo estratto di un articolo del ll’Het Financieele Dagblad:
Non c’è da rallegrarsi scorrendo la lista dei candidati italiani per le prossime elezioni europee. Politici di quasi tutti gli schieramenti politici con problemi giudiziari passati o presenti, un democratico cristiano di 82 anni, un principe danzante, un leader di partito rottamato, uno che urla e stappa bottiglie di champagne, miss Puglia e soprattutto anche leader nazionali di partito che si sono candidati anche per Bruxelles ma che poi se ne staranno tranquillamente a Roma. L’Italia non sembra affatto prendere seriamente le elezioni europee.
Analogamente il quotidiano conservatore francese Le Figaro aveva notato che la campagna in Italia si era chiusa “in una pessima atmosfera“:
Berlusconi ha fatto una concessione alla Lega Nord, partito xenofobo, dicendo di vedere troppi immigrati a Milano: “Si ha l’impressione di essere in Africa”. (..) Quanto alla crisi economica, Berlusconi ha voluto rassicurare ad ogni costo. Arrivando persino ad affermare, durante un dibattito televisivo (e senza che nessuno dei quattro direttori di testate giornalistiche presenti in studio abbia obiettato nulla), che in Italia ogni disoccupato riceve dallo Stato un aiuto pari all’80% dell’ultimo stipendio. Solo una settimana prima, il governatore della Banca d’Italia aveva stimato a 1,6 milioni il numero dei lavoratori privati di ogni sussidio in caso di perdita del posto di lavoro
Anche El Mundo (vicino al centrodestra spagnolo) aveva avuto parole critiche per quella che deve essere apparsa, dall’estero, come una grande distrazione dell’elettorato:
Non importa se quest’anno l’economia Italiana retrocederà del 5%. Poco importa che la disoccupazione sia in aumento. Cosa cambia se un tribunale milanese ha provato che Silvio Berlusconi ha corrotto un avvocato britannico con 600.000 euro affinché, in due processi, testimoniasse il falso in suo favore. Nemmeno l’immigrazione, tema che in quest’ultimo anno ha suscitato accesi dibattiti in Italia, ha risvegliato in quest’occasione il men che minimo interesse. E, naturalmente, ciò di cui si è parlato meno è l’Europa. Un’unica questione ha preso il sopravvento nella campagna elettorale per le elezioni europee e locali: Silvio Berlusconi, la sua particolare relazione con Noemi Letizia (..)
A partire dal day-after, invece, i commenti della stampa estera si sono fatti meno unanimi. C’è stato chi, come il britannico The Guardian, ha parlato di “grande contrattempo per Silvio Berlusconi” e, esagerando non poco, di “voto estremamente importante per il futuro del paese“:
In ogni caso, Berlusconi è stato ridotto di dimensioni (..) Resta il primo ministro italiano, ma dopo i risultati di oggi non è più predestinato a diventare un novello Giulio Cesare
Altri, come l’Independent hanno preferito vedere quello che (dal loro punto di vista) è il “bicchiere mezzo vuoto”, stupendosi di come lo scandalo abbia lasciato Berlusconi “illeso” e di come gli sia stato permesso di conseguire nuovamente “una vittoria a doppia cifra“. Sullo stesso tenore El Mundo, che ha parlato di un “Berlusconi che resiste tra gli scandali“, e i tedeschi Die Zeit, Bild e Der Spiegel. Quest’ultimo ha dedicato ai risultati delle elezioni italiane un articolo titolato “Tutti frutti, tutti paletti“, in uno pseudo-italiano forse in grado di solleticare l’umorismo teutonico.
Ha stupito invece qualcuno il fatto che il Times - nelle scorse settimane additato dal PDL come strumento di un complotto internazionale agli ordini di Ezio Maurdoch - abbia dedicato, all’interno di un articolo dedicato alla crisi della sinistra europea, le seguenti due righe al caso italiano, rivelando per una volta non accanimento ma anzi quasi una certa comprensione per i gusti degli elettori italiani:
L’eccentrica leadership di Silvio Berlusconi è ancora riuscita a sembrare un’opzione migliore dei suoi principali oppositori di sinistra
Allo stesso modo si è espresso Wolfgang Munchau, editorialista del Financial Times e blogger su Eurointelligence.com:
Il leader nazionale di maggior successo in Europa, in termini elettorali, è stato Silvio Berlusconi, che è riuscito a minimizzare, o forse addirittura a beneficiare, di una serie di scandali
Un po’ poco, a mio modesto avviso, per titolare “E la stampa estera elogiò il Cavaliere…” come ha fatto Affari Italiani, o per ordinare al PD di “andare a leggersi l’Eurointelligence“, come ha fatto il capogruppo PDL Gasparri, che ha parlato di “un risultato spettacolare accertato da commentatori internazionali di cui tutti devono prendere atto“.
Non sembra averla presa bene invece la tedesca TAZ, che in un articolo intitolato “Va sempre peggio”, ha argomentato:
Un presidente del consiglio che si incontra con ragazze minorenni, che poi prende in giro la popolazione riguardo le circostanze di questa curiosa conoscenza: in ogni democrazia europea questo sarebbe bastato per causare le dimissioni del premier o almeno una sua grossa sconfitta elettorale. Ma non in Italia: lì Silvio Berlusconi si rallegra dell’ennesima vittoria. (..) Impotenti sono stati sia l’opposizione che la stampa critica. Non hanno potuto nulla contro lo schiacciante potere mediatico del premier che – si tratta di una situazione unica in Europa – grazie al suo controllo totale sulla televisione detiene anche il potere d’ interpretare gli scandali che lo riguardano in prima persona. L’opposizione è stata altrettanto impotente rispetto a un elettorato che in gran parte sembra quasi ammirare il capo dello stato per il suo stile – se si vuole usare un eufemismo – amorale sia nella politica che nella vita privata
Il francese Le Monde vede invece il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, titolando “Vittoria al gusto di una mezza sconfitta per Silvio Berlusconi“, e sembra avere le idee chiare sulle ragioni:
La partecipazione di Berlusconi all’anniversario della diciottenne napoletana lo ha indebolito , checché ne dica il primo ministro. Così come l’inchiesta aperta contro di lui per presunto abuso dei voli di Stato, o la condanna del suo ex avvocato britannico per corruzione
The Economist, da parte sua, pur ammettendo che “alla maggior parte degli europei, il risultato delle elezioni in Italia dev’essere apparso sconcertante“, interpreta anch’esso il calo del PDL come una sconfitta per il premier:
Berlusconi aveva rivendicato uno schiacciante sostegno alla sua persona - oltre il 70%, stando alle sue affermazioni. Aveva dato la preoccupante impressione che la sua popolarità giusticasse una limitazione di quei “checks and balances” tipici di una democrazia. Il risultato delle elezioni lo ha riportato sulla terra, ricordandogli che gli italiani votano PdL per ragioni più complesse del cieco amore per il suo leader. (..) Berlusconi ha finora speso buona parte delle sue energie in due questioni: la sicurezza e le riforme istituzionali. E’ giunta l’ora che sposti la sua attenzione sull’economia
Un appello, quello del settimanale britannico, che sembra per ora essere caduto nel vuoto, se consideriamo che, a pochi giorni delle elezioni, siamo qui ad occuparci della legge sulle intercettazioni e in attesa di un’ulteriore offensiva legislativa nei confronti della magistratura, altro classico leit-motiv dell’azione di governo berlusconiana.
sayan85a
12 giu 2009 - 23:46 - #1insomma, niente di nuovo, i giornali esteri odiano berlusconi, alcuni dicono che effettivamente c’e’ poca opposizione…noi che commentiamo su polis blog sapevamo da parecchio tempo queste cose, pero’ e’ interessante che la stampa estera confermi tutto questo.
Asimo
13 giu 2009 - 00:01 - #2cari elettori di SB e non solo: se all’estero siete considerati meno di niente (in Svizzera si ride alla grande di voi) e’ perche’ lo volete…….i vostri connazionali emigrati mai e poi mai voterebbero candidati come Mastella o De Mita…..se poi le scelte sono queste, assumetevene le conseguenze!
PS: svegliatevi prima che sia troppo tardi, non vi vogliamo ammassati ai nostri confini, siete gia’ tanti in Svizzera…….
Liberty Valance 2
13 giu 2009 - 06:38 - #3#2
cominciate a restituire i soldi dei quali vi siete impadroniti rubandoli nella 2°guerra mondiale,
imparate a non mettere le calze bianche con i sandali di gomma,
togliete il pelo dai volanti delle automobili e magari verniciatele di un colore diverso dal viola cangiante,
imparate a mangiare,
se siete così bravi, non vedo perchè le vostre donne si ammassino nei posti frequentati da italiani(veri),
per il resto, la tua bassa propaganda non farà altro che aumentare i consensi del PDL e di noi leghisti.
Ciao “shuizzer” vatti a vedere su youtube le parodie di voi mangiapatate fatte da Aldo, Giovanni e Giacomo
Wallacione
13 giu 2009 - 10:02 - #4Che tristezza che fa quel popolo che affida le sue sorti a un mistificatore che della menzogna ha fatto la sua fortuna.
I peoni che difendono ogni sua sortita degna di un despota centroafricano non sono altri che canne allettate dal vento dell’iniquità (per dirla con Einstein albert)
TLP
13 giu 2009 - 10:15 - #5Ma i giornali stranieri si sono accorti che a casa loro ha vinto la destra più estrema e xenofoba?
E si permettono di far le pulci a noi italiani?! Noi siam messi male, ma loro son messi peggio.
“L’Italia non sembra affatto prendere seriamente le elezioni europee”: meglio prenderle poco seriamente, che molto come hanno fatto all’estero guadagnandosi quei risultati.
Commento finale? Vedono la pagliuzza nei nostri occhi, ma non la trave nei loro.
TLP
13 giu 2009 - 11:16 - #6Chissà perchè mi han dato -1… qui hanno sempre la convinzione che se uno scrive qualcosa di diverso da quel che “pensa” la massa di PolisBlog, si sia per forza filo Berlusconi.
Non mi pare proprio che il mio intervento sia pro PDL, anzi! Se scrivo “Noi siam messi male…” non credo di aver scritto qualcosa pro chiunque.
Pazienza, qui sarà sempre così: ognuno sarà libero di esprimere sempre la propria opinione, fintanto che sia uguale a quella della massa.
Ciao e state più tranquilli che vivrete meglio ; )
baaaaaaaaaaaaaah
13 giu 2009 - 15:27 - #7Povero Giulio si vede che ti devi sfogare da tante umiliazioni
Asimo
13 giu 2009 - 15:46 - #8@3
vedo che ribatti con seri argomenti………non hai altro da dire per difendere il tuo Paese?
Comincia ad avere uno stato sociale come si deve,
Comincia ad avere una classe politica degna di questo nome,
Comincia a difendere la laicita’
Comincia a sconfiggere la mafia
Comincia ad avere sanita’ e servizi efficenti
Comincia ad essere competitivo e, per quanto riguarda le banche, chiedi ai tuoi connazionali (tutti del PDL) evasori che portano in Svizzera i loro soldi cosa ne pensano del nostro sistema bancario…….
Ultimo e non ultimo, sii meno acido!
MariaAngela
13 giu 2009 - 18:38 - #9L’italia ha quel che si merita, all’estero le cose sono viste per quelle che sono nude e crude e non ammorbidite ed edulcorate dalla informazione tv serva dei politici, spero solo di vedere il giorno in cui questo paese finalmente cambierà, se mai arriverà.
TLP
13 giu 2009 - 20:21 - #10@9
Io ho come l’impressione che all’estero attacchino (giustamente o meno non me ne frega) l’Italia, solo per nascondere i loro problemi.
Ma avete visto chi ha vinto in Olanda e nella zapateriana Spagna? La destra neoxenofoba! Che peraltro, è notoriamente in espansione anche in tutti gli altri paesi europei.
Fossi in loro mi preoccuperei prima dei loro problemi, poi di quelli degli altri.
foz
14 giu 2009 - 21:36 - #11… voglio proprio vedere fino a che punto gli italiani vorranno farsi del male e continuare a votare sta spazzatura di persone… .. ci sarà un limite…
bissis
14 giu 2009 - 23:24 - #12“”Io ho come l’impressione che all’estero attacchino (giustamente o meno non me ne frega) l’Italia, solo per nascondere i loro problemi.”"
io ho come l’impressione sia la regoletta #5 del manuale delle risposte
visto che OGNI volta invece di valutare quello che han scritto, Lea o chi per essa han semplicemente ignorato e saltato tutto dicendo “che pensino ai loro problemi”
Non credo che l’intera edizione del Times, del Pais o di tutti gli altri giornali sia dedicata all’italia.
E quindi, da cosa si deduce che non si occupano anche del resto?
O forse pensiamo si dedichino solo all’italia, con UN articolo?
O forse esagero io, chiedendo di pensare… finora non è mai capitato di entrare nel merito di quanto scrivono.
Insomma, sbagliano tutti, tutti comunisti in europa. “Tranne la russia ovvio”, come mi ha precisato un tale liberty l’altra volta.
bissis
14 giu 2009 - 23:26 - #13“(giustamente o meno non me ne frega)”
ma certo, perchè mai entrare nel merito delle questioni che ci riguardano
albis
15 giu 2009 - 09:06 - #14Purtroppo in Italia vige ancora troppa omertà e qualinquismo.
Ognuno quarda al proprio orticello disinteressansi dei problemi della collettività o meglio della politica. Gli ultimi risulatati elettorali, a mio modestissimo parere, ci portano indietro al passato ventennio, sotto altra forma ma sempre antidemocratico. Non si può vedere l’Italia come un’azienda ( ultima trovata nel nostro Presidente alla Riunione dei piccoli indudistrali di santa Margherita Ligure). La storia si stà ripetendo?