Riforma Gelmini. Ecco come sarà la nuova scuola secondaria dal 2010

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Big Picture: tutto su...

Soffocata da una serie di eventi più o meno seri (dei primi fa sicuramente parte il tragico esito delle elezioni in Iran) è passata praticamente sotto silenzio la riforma della scuola secondaria licenziata giovedì dal Consiglio dei ministri. Una riforma fortemente voluta dal Ministro Mariastella Gelmini e che rappresenta il primo vero tentativo di cambiare una scuola, quella italiana, partorita dalla Riforma Gentile nel 1923.

Due gli indirizzi-guida; mantenere il contatto con la tradizione umanistica tutta italiana che vede il latino alla base della nostra cultura in tutti i campi, e contemporaneamente reinventare un sistema scolastico più vicino al mondo del lavoro. Il tutto senza rinunciare a un tentativo di razionalizzazione dell’attuale giungla di indirizzi e sperimentazioni (complessivamente più di 500).

I licei saranno sei. Accanto ai 4 già esistenti (artistico, classico, scientifico, linguistico) ne nasceranno due nuovi; scienze umane (che sostituisce le vecchie magistrali) e musicale-coreutico. Tutti i licei saranno suddivisi in un biennio e un triennio per una durata complessiva di 5 anni. Le ore settimanali per il biennio saranno 27 per tutti, mentre il triennio andrà dalle 30 alle 35 max. dell’artistico.

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Dopo il salto proveremo a delineare le principali caratteristiche (o novità) per ogni liceo.

Classico. La lingua straniera sarà obbligatoria per tutto il quinquennio, mentre fisica e scienze potranno essere attivate dagli istituti anche nel biennio ginnasiale. Gli ultimi tre anni vedranno una frequenza di 31 ore settimanali.

Scientifico. Di base avrà il latino obbligatorio, ma ai singoli istituti sarà data facoltà di attivare anche l’opzione scientifico-tecnologica; l’unica che non lo prevede. 30 ore settimanali nel triennio.

Linguistico. Tre lingue straniere obbligatorie, ma anche due insegnamenti non linguistici impartiti in lingua straniera; il primo dal terzo e il secondo dal quarto anno. Triennio con 30 ore settimanali.

Scienze umane. Come detto prenderà il posto del vecchio “sociopsicopedagogico”, più comunemente noto come magistrali. Soltanto la sezione economico-sociale non prevederà il latino. Triennio con 30 ore settimanali.

Artistico. Qui vi sarà la possibilità di scegliere fra 3 indirizzi: arti figurative, architettura-design-ambiente o audiovisivo-multimedia. Evidente anche più che negli altri licei lo sforzo di andare incontro al mercato del lavoro. Il triennio potrà prevedere fino a 35 ore settimanali.

Musicale e coreutico. Ci dilunghiamo un poco di più su questa che è la vera novità del progetto. Due sezioni dunque, come dice il nome stesso. Quella musicale avrà 40 sottosezioni, quella coreutica inizialmente 10. Entrambe saranno strettamente collegate a conservatori e accademie di danza per le materie di rispettiva competenza. L’idea è di istituire un canale preferenziale tra la scuola e gli ambienti di specializzazione al fine di perdere meno talenti possibile per strada.

La riforma partirà dal 2010-11 coinvolgendo le prime e le seconde, per entrare conseguentemente a regime su tutte le classi nel 2013.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    15 giu 2009 - 07:39 - #1
    -1 punto
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    parliamo di razionalizzare: ma allora che senso hanno le sperimentazioni
    Non in utti i capoluoghi di provincia è necessario un nuovo liceo nato per essere un liceo linguistico, spesso bastano 2/3 sezioni riservate in un liceo classico che perdono il greco in favore di una seconda lingua
    come ri risolverà la cosa:
    meno opportutnità per i nostri figli o nuovi istituti ad hoc con tanto di dirigenti scolastici e nuove sedi…
    una bella razionalizzazione!!!!

  • Steve Robison Hakkabee

    15 giu 2009 - 08:27 - #2
    0 punti
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    E gli istituti tecnici? Non dovranno mica perdere tempo con il latino?

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 08:59 - #3
    0 punti
    Up Down

    ottimo soprattutto l’insegnamento della materia non linguistica in lingua inglese (ma landò sei sicuro che sia solo per il liceo linguistico? io avevo capito per tutti i licei)

    dovendo dare esami in lingua inglese attualmente e in futuro mi rendo conto che prepararsi mentalmente per questa eventualità sia utilissimo

    ottima anche la distinzione dei tre percorsi per il liceo artistico - ah a tornare al liceo oggi…

    per quanto riguarda il latino, io l’avrei eliminato dallo scientifico, dato che è totalmente inutile

    voglio vedere chi ha il coraggio di trovare qualcosa da ridire (ovviamente a vanvera)…

  • a1 no log

    15 giu 2009 - 09:09 - #4
    0 punti
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    il NANO per essere rieletto deve rendere tutti noi più ignoranti e farci il lavaggio del cervello come ha fatto egregiamente con Dexster 5, altrimenti sono cavoli suoi.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 09:26 - #5
    0 punti
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    Una riforma senza capo ne coda. Amici, applicato alla scuola, che gioia…
    Il latino è la migliore materia da insegnare dopo la Filosofia.

  • Andrea F.

    15 giu 2009 - 09:29 - #6
    0 punti
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    A parte l’introduzione del liceo per musica e teatro (l’idea mi piace ma non hanno spiegato come sia collegato ad istituzioni esistenti - e.g., conservatorio -) non capisco dove siano le novita’. Modifiche davvero minori, questa riforma potevo prepararla pure io.

    Poi, e’ assurdo leggere: latino obbligatorio per tutti tranne che per mille eccezioni. Eccezioni ragionevoli ma che gia’ esistono. Dov’e’ la notizia?

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:30 - #7
    0 punti
    Up Down

    bla bla bla, ovviamente, dato che non sapete che dire, vi attaccate alle solite tiritere. è un’ottima riforma che elimina le inutilità e razionalizza gli indirizzi, so che vi costerebbe in termini di dissonanza cognitiva, ma sareste meno patetici se l’ammetteste o, per lo meno, la criticaste nel merito, cosa che ovviamente non siete in grado di fare

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 09:31 - #8
    0 punti
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    @ Charles
    Bla bla bla

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:31 - #9
    0 punti
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    andrea, credo che la tendenza sia quella di “risistemare” più che di rinnovare del tutto. sono state però aggiunte alcune cose davvero pregevoli

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:32 - #10
    0 punti
    Up Down

    “@ Charles
    Bla bla bla”

    XD

    qod erat demonstrandum (visto che il latino serve?)

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:32 - #11
    0 punti
    Up Down

    quod*

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 09:33 - #12
    0 punti
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    @3
    scusami avendo più di quarant’anni di riforme ne ho viste e sinceramente io il latino allo scientifico lo trovo adeguato (l’ho frequentato pure io). mi è servito sia ad architettura sia nella comprensione dell’etimologia di molti termini. Io sarò classista ma vedrei bene un ritorno a tre soli licei (classico scientifico ed artistico), i quali (e solo questi) consentono l’accesso all’università. il resto sono istituti professionali per l’avviamento al lavoro. non è obbligatorio laurearsi o scaldare il banco in università. credo che il numero elevato di studenti iscritti all’università abbia decretato anche l’abbassamento del livello qualitativo delle stesse.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 09:34 - #13
    0 punti
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    @ Charles
    mai affermato che il Latino non servisse, anzi, per me latino e Filosofia dovrebbero essere insegnati dalle elementari…

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:35 - #14
    0 punti
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    peccato, perché io penso che il latino sia totalmente inutile e dovrebbe essere insegnato solo al classico

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 09:36 - #15
    0 punti
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    @ Charles
    per il resto, il tuo solito “Bla Bla Bla” autoreferenziale.

  • Profilo di white

    white

    15 giu 2009 - 09:37 - #16
    0 punti
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    “Due gli indirizzi-guida; mantenere il contatto con la tradizione umanistica tutta italiana che vede il latino alla base della nostra cultura in tutti i campi”..
    e intanto non si può diventare professori . . ..
    coerenza.

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:41 - #17
    0 punti
    Up Down

    “io il latino allo scientifico lo trovo adeguato (l’ho frequentato pure io). mi è servito sia ad architettura sia nella comprensione dell’etimologia di molti termini.”

    dipenderà dalle esperienze… io ad esempio ho molto più a che fare con l’inglese e l’informatica - e, pur avendo frequentato lo scientifico pni, l’aula informatica l’ho vista solo nella brochure della scuola, per dire (sarà perché abbiamo i peggiori prof d’informatica dell’universo? inetti che nel 2002 ti insegnano a scrivere programmi con TURBO PASCAL? -.-’ lassamo perde, che è meglio)

    “credo che il numero elevato di studenti iscritti all’università abbia decretato anche l’abbassamento del livello qualitativo delle stesse.”

    anche qui sono d’accordo. è per questo che, adesso, stanno mettendo numeri chiusi ovunque (a scienze politiche e economia in cattolica) e stanno rendendo necessari determinati requisiti in fatto di medie (minimo 25) per accedere alle specialistiche

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 09:41 - #18
    0 punti
    Up Down

    @14
    è una tua opinione. ma scusate una cosa. in friuli, almeno nella zona più ad est, le lingue straniere insegnate allo scientifico e classico sono 2: tedesco e inglese. non è lo stesso in altre parti del belpaese? una domanda senza polemica…

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:43 - #19
    0 punti
    Up Down

    “per il resto, il tuo solito “Bla Bla Bla” autoreferenziale.”

    il mio? io ho evidenziato quali punti della riforma sono ottimi, quali avrei evitato

    tu hai commentato con una frase fatta che si ripete ogniqualvolta si aprono i file “governo berlusconi”, “gelimini” e “riforma scuola”. dai, è ridicolo che tu dia a me del ciarlatore autoreferenziale, un po’ come se sgarbi mi desse del volgare

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:46 - #20
    0 punti
    Up Down

    “e lingue straniere insegnate allo scientifico e classico sono 2: tedesco e inglese. non è lo stesso in altre parti del belpaese? una domanda senza polemica…”

    io ho studiato a crema e allo scientifico erano attivi 3 moduli: il tradizionale, con una sola lingua, il pni, con una lingua e otto ore di mate la settimana (di cui, in teoria, ma solo in teoria, tre di informatica), e il linguistico, con due lingue

    in friuli credo si insegnino di rigore le 2 lingue se non altro per un fattoe geografico-culturale

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 09:46 - #21
    0 punti
    Up Down

    @17
    beh ma i numeri chiusi ci sono sempre stati: architettura per esempio è numero chiuso (Venezia almeno) con esame di ingresso su fisica, matematica, disegno, letteratura, lingue, storia e geografia. Medicina pure mi pare. E poi la proliferazione di università, con conseguente abbassamento della qualità, è sempre colpa del numero troppo elevato di studenti. io obbligherei pure a dover mantenere una media adeguata per poter restare in università, voglio dire mica l’ha ordinato il medico di proseguire gli studi, se uno lo vuole fare ci deve mettere impegno.

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    15 giu 2009 - 09:46 - #22
    0 punti
    Up Down

    12:

    “Io sarò classista ma vedrei bene un ritorno a tre soli licei (classico scientifico ed artistico), i quali (e solo questi) consentono l’accesso all’università. il resto sono istituti professionali per l’avviamento al lavoro. non è obbligatorio laurearsi o scaldare il banco in università.”

    Il diritto allo studio è un diritto di tutti, si ha la liberta di scegliere di iscriversi o non all’università ma la possibilità va data a tutti.
    Le classi o caste stanno in India e c’è pure spazio se vuoi andarci.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 09:47 - #23
    0 punti
    Up Down

    Ti spiego in che consiste la tua “autoreferenzialità”:
    Frase:
    >bla bla bla, ovviamente, dato che non sapete che dire, vi attaccate alle solite tiritere.
    > è un’ottima riforma che elimina le inutilità e razionalizza gli indirizzi, so che vi
    > costerebbe in termini di dissonanza cognitiva, ma sareste meno patetici se
    > l’ammetteste o, per lo meno, la criticaste nel merito, cosa che ovviamente non siete
    > in grado di fare
    1) dogma: “è un’ottima riforma che elimina le inutilità e razionalizza gli indirizzi”
    2) parti autoreferenziali della frase:
    “bla bla bla, ovviamente, dato che non sapete che dire, vi attaccate alle solite tiritere. ”
    “so che vi costerebbe in termini di dissonanza cognitiva, ma sareste meno patetici se l’ammetteste o, per lo meno, la criticaste nel merito, cosa che ovviamente non siete in grado di fare”
    L’autoreferenzialità consiste nel fatto che se non si entra nel merito si sbaglia perchè non si è entrati nel merito, se si prova ad entrare nel merito si è comunque non in grado di dimostrare nulla. quindi è fondamentalmente inutile discutere con te.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 09:48 - #24
    0 punti
    Up Down

    oppure
    1) dogma: buona riforma bla bla bla

    2) parte autoreferenziale: voglio vedere chi ha il coraggio di trovare qualcosa da ridire (ovviamente a vanvera)…

    e possiamo andare avanti…

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:50 - #25
    0 punti
    Up Down

    “beh ma i numeri chiusi ci sono sempre stati:”

    beh, dipende molto dalle università. in cattolica, ad esempio, sono a numero chiuso solo medicina, psicologia e poco altro. ma se anche un’università privata mette il numero chiuso a quella che è il suo fiore all’occhiello (economia ha laureato il mortadella, lo sapevate?), significa che ci sta perdendo in termini di prestigio

    io d’altronde sono d’accordo con te con l’avere una media più alta per permettersi di iscriversi all’università (d’altronde posso menarmela: ho una media ponderata di 25.9), e mi pare che sia in questa direzione che molte facoltà si muovono, almeno per l’iscrizione alle specialistiche (perché, diciamocelo, una laurea triennale è quasi meglio di repubblica da usare come carta igienica)

    però d’altronde se a) i ragazzi non riescono ad accettare il passaggio tra la giovinezza e l’età adulta e b) i genitori li sostengono finanziariamente, la vedo molto ma molto dura

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 09:51 - #26
    0 punti
    Up Down

    “dogma: buona riforma bla bla bla”

    un dogma sarebbe assoluto, senza bisogno di spiegare perché e evidenziare i ma anche

    ad esempio, un dogma assoluto potrebbe essere:

    Una riforma senza capo ne coda. Amici, applicato alla scuola, che gioia…

    come vedi non viene giustificata nessuna delle opinioni presenti e, anzi, l’effermazione è presentata come una verità assoluta

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 09:58 - #27
    0 punti
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    @22
    infatti basta che tu scelga un bel liceo tra scientifico e classico e poi vai pure all’università…perchè uno che ha fatto un istituto professionale deve poter andare a fare giurisprudenza??? occupa spazio e riempie inutilmente le aule. pondera la tua scelta prima.

    @25
    concordo, ci vorrebbero delle medie da rispettare. qua non si parla di dare o meno il diritto a tutti di studiare, ma di rendere il livello delle università elevato. laurearsi a 27 anni…ma stiamo dando i numeri? servono realmente 8 anni per ottenere una laurea? questo è scaldare le sedie, ipotizzando pure 40 esami in 5 anni vuol dire farne 5 all’anno…assurdo! la colpa è degli studenti e dei genitori che non mettono dei paletti. ripeto non tutti siamo fatti per studiare all’università.

  • A N N A

    15 giu 2009 - 09:58 - #28
    1 punto
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    ma per dire che si tratta di una riforma ottima basta leggere le quatto cose scritte in questo post? Vista l’importanza della faccenda, si sta parlando della scuola pubblica, non si dovrebbe scendere più in profondità e capire dove e come si sta tagliando, e soprattutto chi ne beneficia di questi tagli?

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:00 - #29
    0 punti
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    @27
    ma come fai a dire pondera prima? a 14 anni uno sa già cosa fare della propria vita? quindi se uno a 14 sbaglia scuola è fottuto x tutta la vita???

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 10:02 - #30
    0 punti
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    no, quella è una affermazione di un’idea, il problema non sta nell’esprimere un’idea ma nell’impedire di confutarla utilizzando dei (banali) giochetti logici… (ad un giochetto logico non puoi fare altro che contrapporre una sciocchezza che palesi l’evidente inconistenza del giochetto stesso)

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    15 giu 2009 - 10:03 - #31
    0 punti
    Up Down

    27:

    “perchè uno che ha fatto un istituto professionale deve poter andare a fare giurisprudenza??? occupa spazio e riempie inutilmente le aule. pondera la tua scelta prima.”

    stai prendendo l’eccezione che conferma la regola, ho fatto il tecnico industriale e mi sono iscritto a ingegneria, alcuni dei miei amici universitari hanno fatto il classico, mi spieghi cosa centra il liceo classico con Ingeneria.

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 10:07 - #32
    0 punti
    Up Down

    “concordo, ci vorrebbero delle medie da rispettare. qua non si parla di dare o meno il diritto a tutti di studiare, ma di rendere il livello delle università elevato. laurearsi a 27 anni…ma stiamo dando i numeri? servono realmente 8 anni per ottenere una laurea? questo è scaldare le sedie, ipotizzando pure 40 esami in 5 anni vuol dire farne 5 all’anno…assurdo! la colpa è degli studenti e dei genitori che non mettono dei paletti. ripeto non tutti siamo fatti per studiare all’università.”

    devi anche tenere conto che tenere una media alta con il regime di 3+2 è estremamente difficile, dato che ci sono 15.000 scadenze da rispettare. io ad esempio sfioro il 26, ma l’anno prossimo mi iscriverò fuori corso alla triennale, perché sennò mi perdo un semestre di specialistica (e quindi sei esami) che difficilmente recupererei (senza contare che il secondo semestre del secondo anno è di stage)

    quindi, colpa degli studenti, ma anche dell’organizzazione del sistema, ne

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 10:08 - #33
    0 punti
    Up Down

    “ma per dire che si tratta di una riforma ottima basta leggere le quatto cose scritte in questo post?”

    ne hanno parlato tutti i tg da venerdì. io il post di landoni non l’ho manco letto tutto (scusa lando’)

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:09 - #34
    0 punti
    Up Down

    una mia amica a biologia triennale a lecce aveva 40 esami! come si fa a laurearsi in tempo e con una buona media?

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 10:09 - #35
    0 punti
    Up Down

    “no, quella è una affermazione di un’idea”

    un’idea abbastanza inopinabile e non supportata da nulla. quindi, per te, un dogma inopinabile

    “il problema non sta nell’esprimere un’idea ma nell’impedire di confutarla utilizzando dei (banali) giochetti logici…”

    immagino sia per questo che presenti le tue “idee” sotto forma di indiscutibili dogmi. paura di essere contraddetto?

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:10 - #36
    0 punti
    Up Down

    “ne hanno parlato tutti i tg da venerdì.”

    a bè allora siamo apposto

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 10:10 - #37
    0 punti
    Up Down

    @31
    la forma mentis che il classico prepara è assolutamente di primo ordine e ti consente di poter affrontare qualsiasi tipo di indirizzo successivo. quello che manca in molti istituti tecnici o professionali è un metodo di studio che nei licei invece esiste. ritengo che filosofia e latino aprano enormemente la mente e ti obbligano a dover impostare un metodo intensivo per lo studio.

    @29
    allora facciamo così: tutte le facoltà mettono un bell’esame di ingresso con le contropalle e vediamo chi passa poi. contenta?

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 10:12 - #38
    0 punti
    Up Down

    i colloqui motivazionali dovrebbero mettere

    così evitiamo che la gente si iscriva a economia perché paga papà e a 30 anni stia ancora a dare micro

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:14 - #39
    0 punti
    Up Down

    @37

    che simpatico che sei. io ho fatto il tecnico e poi mi sono iscritta a ing inf. non ne sapeo una mazza di fisica, ho patito all’inizio ma poi ho recuperato alla grande.
    in secondo luogo, x quanto riguarda le facoltà scientifiche queste fanno autoselezione visto che chi non ce la già al secondo semestre del primo anno getta la spugna.

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 10:15 - #40
    0 punti
    Up Down

    @34
    tesoro lo sappiamo tutti che se dividiamo 180 crediti per 40 esami otteniamo 4,5 crediti ad esame…wow da quel poco che ne so con la riforma a crediti devono essere estremamente difficili eh? sempre a piangere…

    @32 Charles
    hai ragione il sistema è sbagliato, a cosa servono le lauree triennali? niente! in un mondo competitivo oltre alla specialistica servono master, il mondo del lavoro fuori è spietato. io frequento spesso aggiornamenti sulle nuove tecnologie, non si finisce mai di imparare. perchè non tornare ai vecchi 4-5-6 anni di università? corso unico senza divisioni tra triennale e specialistica?

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 10:17 - #41
    0 punti
    Up Down

    @39
    stai parlando di fisica immagino, perché se per facoltà scientifiche includi ingegneria, beh tesoro mio c’è gente che scalda i banchi alla triennale per 5-6 anni. e non parliamo di economia, ancora peggio! autoselezione…ahaha!

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    15 giu 2009 - 10:18 - #42
    -1 punto
    Up Down

    @37
    Questa storia della forma mentis è la classica ******* che tutti gli ex liceali tirano fuori per giustificare la loro scelta e per sostenere che i licei sono una scuola “superiore” agli isituti tecnici. A mio parere sono tutte stupidaggini, la forma mentis viene data da ben altre cose come il contesto in cui vivi e le persone che frequenti. Anche in questa riforma mi pare che ci sia un sottile elitismo schifoso e strisciante che punta a considerare i licei e basta tralasciando le cosiddette “scuole basse”. O forse è proprio perchè queste ultime sono le più adatte ai tempi mentre sono i licei a soffrire di arretratezza? Ognuno scelga la sua versione.

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:19 - #43
    0 punti
    Up Down

    @40

    spesso i crediti non corrispondono alla mole di lavoro o al programma.

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:21 - #44
    0 punti
    Up Down

    @39

    x mia esperienza lezione di fisica 1 primo semestre 300 ca., lezione di analisi 2 secondo sem 50 persone ca., per non parlare delle lezioni degli anni successivi. io sto

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 10:22 - #45
    0 punti
    Up Down

    ciccio, senza contare che, ad esempio, chi spera di trovare lavoro dopo una triennale in sociologia o scienze della comunicazione o è un illuso o un povero pirla o uno che ha la fabbrichetta del papi

  • A N N A

    15 giu 2009 - 10:22 - #46
    0 punti
    Up Down

    e tanti che ho conociuto il primo anno, poi non li ho più visti!!

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 10:29 - #47
    0 punti
    Up Down

    @ Charles,
    semplicemente no, perchè non è un dogma.
    comunque vedo che eliminando la cavolata iniziale, il discorso si riapre… buon divertimento.

  • ciccio|pasticcio

    15 giu 2009 - 10:31 - #48
    -1 punto
    Up Down

    @42
    no invece, qua i licei sono stati completamente declassati! si è voluto appiattire tutto. i licei da sempre sono scuole che offrono una preparazione umanistica molto ampia, non hanno certo l’obiettivo di offrirti una professione. sono pensati per poter continuare gli studi in quasi qualsiasi campo all’università. spiegami come uno che ha fatto un istituto tecnico può affrontare lettere classiche…sentiamo. sono curioso. comunque noto una certa vena di invidia.

    @45
    quoto totalmente.

  • Profilo di Charles Dexter Ward #5

    Charles Dexter Ward #5

    15 giu 2009 - 10:31 - #49
    0 punti
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    semplicemente no, perchè non è un dogma.”

    ah no? e allora giustifica la tua affermazione

    perché sarebbe una riforma senza nè capo nè coda? che dati hai per sostenerlo (e non diemticarti i codici ibn delle fonti, eh)

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    15 giu 2009 - 10:33 - #50
    0 punti
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    > ah no? e allora giustifica la tua affermazione
    non è ho voglia

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