Soffocata da una serie di eventi più o meno seri (dei primi fa sicuramente parte il tragico esito delle elezioni in Iran) è passata praticamente sotto silenzio la riforma della scuola secondaria licenziata giovedì dal Consiglio dei ministri. Una riforma fortemente voluta dal Ministro Mariastella Gelmini e che rappresenta il primo vero tentativo di cambiare una scuola, quella italiana, partorita dalla Riforma Gentile nel 1923.
Due gli indirizzi-guida; mantenere il contatto con la tradizione umanistica tutta italiana che vede il latino alla base della nostra cultura in tutti i campi, e contemporaneamente reinventare un sistema scolastico più vicino al mondo del lavoro. Il tutto senza rinunciare a un tentativo di razionalizzazione dell’attuale giungla di indirizzi e sperimentazioni (complessivamente più di 500).
I licei saranno sei. Accanto ai 4 già esistenti (artistico, classico, scientifico, linguistico) ne nasceranno due nuovi; scienze umane (che sostituisce le vecchie magistrali) e musicale-coreutico. Tutti i licei saranno suddivisi in un biennio e un triennio per una durata complessiva di 5 anni. Le ore settimanali per il biennio saranno 27 per tutti, mentre il triennio andrà dalle 30 alle 35 max. dell’artistico.
Dopo il salto proveremo a delineare le principali caratteristiche (o novità) per ogni liceo.
Classico. La lingua straniera sarà obbligatoria per tutto il quinquennio, mentre fisica e scienze potranno essere attivate dagli istituti anche nel biennio ginnasiale. Gli ultimi tre anni vedranno una frequenza di 31 ore settimanali.
Scientifico. Di base avrà il latino obbligatorio, ma ai singoli istituti sarà data facoltà di attivare anche l’opzione scientifico-tecnologica; l’unica che non lo prevede. 30 ore settimanali nel triennio.
Linguistico. Tre lingue straniere obbligatorie, ma anche due insegnamenti non linguistici impartiti in lingua straniera; il primo dal terzo e il secondo dal quarto anno. Triennio con 30 ore settimanali.
Scienze umane. Come detto prenderà il posto del vecchio “sociopsicopedagogico”, più comunemente noto come magistrali. Soltanto la sezione economico-sociale non prevederà il latino. Triennio con 30 ore settimanali.
Artistico. Qui vi sarà la possibilità di scegliere fra 3 indirizzi: arti figurative, architettura-design-ambiente o audiovisivo-multimedia. Evidente anche più che negli altri licei lo sforzo di andare incontro al mercato del lavoro. Il triennio potrà prevedere fino a 35 ore settimanali.
Musicale e coreutico. Ci dilunghiamo un poco di più su questa che è la vera novità del progetto. Due sezioni dunque, come dice il nome stesso. Quella musicale avrà 40 sottosezioni, quella coreutica inizialmente 10. Entrambe saranno strettamente collegate a conservatori e accademie di danza per le materie di rispettiva competenza. L’idea è di istituire un canale preferenziale tra la scuola e gli ambienti di specializzazione al fine di perdere meno talenti possibile per strada.
La riforma partirà dal 2010-11 coinvolgendo le prime e le seconde, per entrare conseguentemente a regime su tutte le classi nel 2013.
Flame
02 mar 2010 - 09:30 - #101Secondo me questa riforma è una grande cavolata..dai, la Gelmini ha inserito pure la scuola di Maria De Filippi! Ma perfavore..
vacòhtntyu
04 mar 2010 - 15:09 - #102mi piace tantissimo
nardini giulio
04 mar 2010 - 17:32 - #103In linea di massima nulla da eccepire,però non sottovalutare l’importanza del latino e divulgarla in tutti gli indirizzi,tenendo conto che oltre a trattarsi di una lingua madre,potrbbe in futuro unificare i linguaggi e facilitare la comprensione fra i popoli ,cordinando col Ministero del Commrcio l’obbligo di aggiungere nelle speigazioni degli articoli in latino consdierandola lingua universale.
chiaretta91
13 mar 2010 - 11:58 - #104aaaaaaaaaah qst riforme secondo me nn servono proprio a nulla … stiamo tornando indietro nel tempo invece di migliorare …
ora sii ke ness1 vorrà andr più a scuola …=(
muhuhu
28 mar 2010 - 16:09 - #105La riforma più inutile che abbia mai letto…gli istituti tecnici dove sono finiti????? BOH…mi sembra che abbiano semplicemente cambiato i nomi e fatto su un po’ di casino con i vari indirizzi…non ci trovo alcun miglioramento. Che poi…il musicale coreutico se non si chiamava così esiste già forse non hanno mai sentito parlare del Gambara di Brescia per esempio bah…
Federico15
18 mag 2010 - 14:07 - #106qual è il senso di mantenere il latino ad un liceo scientifico?visto che è una materia unicamente classica e poi non mi sembra utile visto che l’ unica giustificazione dell’ utilità di questa materia è il ragionamento!per quello basta e avanza la matematica.
Federico15
18 mag 2010 - 14:10 - #107ma cosa, il latino è inutile!
Carla Minchillo
21 ago 2010 - 09:38 - #108La Scuola riaprirà ma con molte incertezze per i docenti della A075 e A076 dopo l’esito del ricorso al TAR del Lazio da parte dei docenti di Informatica.
Dopo i docenti di Informatica inizia la protesta dei docenti di Trattamento testi e dati.
Mentre i primi si sono rivolti direttamente al TAR del Lazio, vincendo il primo “round”, i secondi chiedono chiarimenti al Ministero dell’Istruzione tramite e-mail. Se non vi saranno risposte convincenti, anche loro potrebbero rivolgersi al TAR o addirittura al Consiglio di Stato. La lettera, inviata all’onorevole Mariastella Gelmini – Ministro dell’Istruzione – oltre che ai tre funzionari del dicastero, e a tutti i dirigenti di settore, porta la data del 18 agosto 2010, protocollo numero 130/2010.
Nella missiva elettronica il prof. Agostino Del Buono, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Docenti di Laboratorio – in sigla ASSODOLAB – chiede ai destinatari del prezioso documento oltre a precisazioni e commenti inerenti l’Ordinanza del TAR del Lazio, Sezione III^ Bis, relativa all’accoglimento del ricorso n. 6218 del 2010, accolto nei limiti specificati in motivazione, ai fini del riesame da parte del Ministero dell’Istruzione delle “note ministeriali n. 1348, 4968 e 5358” relative all’attribuzione dell’insegnamento di «Informatica» a docenti appartenenti a più classi di concorso, compreso gli insegnanti che appartengono alle classi di concorso A075 e A076.
«Ab immemorabili» - afferma il presidente dell’ASSODOLAB - la nostra Associazione ASSODOLAB ha chiesto a codesto Ministero dell’Istruzione: la fusione delle classi di concorso A075 e la A076 in una sola denominata “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”; l’affidamento dell’insegnamento di questa nuova disciplina di studio solo ai docenti che appartengono alla Classe di concorso A075 e A076; che la nuova disciplina doveva far parte delle discipline impartite nel biennio degli Istituti Tecnici Commerciali e Istituti Professionali per il Commercio riformati da codesto Ministero dell’Istruzione, ma a tutt’oggi il Ministero ha preferito inserire nel nuovo piano di riforma per gli Istituti Tecnici “Amministrazione, Finanza e Marketing” semplicemente la dicitura «Informatica» dando vita ad un ricorso collettivo da parte dei docenti della classe di concorso A042.
Diversamente sarebbe andata – continua il presidente Del Buono – se fosse stata “creata” dal dicastero una nuova disciplina con una nuova denominazione come quella voluta fortemente dai docenti interessati della A075 e A076 dalla locuzione alquanto accattivante e più reale: “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”.
Nella parte conclusiva della missiva, il responsabile nazionale dell’Assodolab, oltre che ad elencare gli argomenti dei corsi di formazione e aggiornamento che l’Ente accreditato e qualificato dal MIUR secondo la Direttiva n. 90 del 01/12/2003 ha effettuato in questi dieci anni di attività, afferma che la maggior parte dei soci e simpatizzanti dell’Associazione che appartengono alla classe di concorso A075 e A076 sono anche disponibili alla frequenza di un corso abilitante in «Informatica» purché vengano inquadrati nel VII livello retributivo del personale docente.
Intanto, manca meno di trenta giorni all’inizio del nuovo anno scolastico in tutta Italia e i docenti non sanno ancora nulla sul loro avvenire nella Scuola riformata dalla Gelmini.
Carla Minchillo
carla.minchillo@tiscali.it
Mary jane
07 set 2010 - 11:03 - #109Ma non lo so se con questa riforma sara piu bene o no. Cio che voglio dire e che con ore di 60 minuti i ragazzi non sarano piu attenti alle ore , o magari si potrebbe dare almeno due intervali e non uno solo.Perche in alcuni paesi(es.Romania) dopo ogni ora che un intervalo.
Ernesto Onesto
14 set 2010 - 13:46 - #110Meno male che ho finito il liceo in tempo per non esser incluso in questo scempio. Voglio tornare a farci essere sempre più ignoranti per impedirci di renderci conto del male che fanno, è uno stato oscurantista e cerca di togliere la prima libertà di un popolo: “L’istruzione”
gian_pa
21 set 2010 - 23:16 - #111Il problema della scuola italiana non è strutturale, ma culturale. C’è ancora chi crede che esista una cultura di base da cui si diramano tutte le altre culture; c’è ancora chi crede che studiando il latino si impari la matematica o viceversa; c’è ancora (nel 3° millennio) chi ritiene che esista una Cultura superiore, aristocratica, classica, umanistica, filosofica, linguistica (intesa come latino e greco) ed una cultura (con la “c” minuscola) popolare, tecnologica, scientifica e linguistica (delle lingue volgari). I nostri studenti, che sono quelli che passano più tempo sui banchi, son ritenuti i più ignoranti in chimica, fisica, matematica e lingue straniere; i meno in grado di inserirsi nel mondo del lavoro. Il tutto perché non gli facciamo studiare ciò che sarebbe necessario a loro ed alla comunità. Berlinguer, Moratti e Gelmini hanno cercato di riformare ma…
pantera93
21 ott 2010 - 20:49 - #112Io dico solo una cosa: con queste riforme stiamo andando indietro, la nostra situazione scolastica sta peggiorando. Insomma si stava meglio nel 1800! A pensare che fra pochi anni l’università diventerà accessibile solo per famiglie ricche, e ci sono magari tanti ragazzi che sono eccellenti nello studio e non potrebbero continuare gli studi, è una cosa assurda! Pensate che hanno chiuso 88 università in tutta l’Italia, hanno tolto i fondi per le scuole, e per esempio la mia scuola, che è un indirizzo turistico, non possiamo fare più nemmeno le gite. E senza gite, peggiorerà anche il turismo, perché soprattutto sono le scuole che ne contribuiscono l’aumento. Quindi ci ritroviamo in un’era di crisi, che non credo che passerà facilmente. Inoltre la nostra situazione, se continuano così, sarà peggiore di quella dei nostri genitori. La Gelmini sinceramente non capisce un cavolo di istruzione scolastica, e qualcuno dovrebbe fare qualcosa ma ognuno guarda i fatti suoi e se ne frega di quello che stiamo subendo noi.
amezeus
26 nov 2010 - 23:55 - #113per chi difende la riforma………………………… ti ha pagato il nano????
è vero che è ancora vigente l’articolo 21 della costiruzione…….ma non sparare cazzate che mi fai venire la colite ulcerosa………….sentiti la canzone di Moro….
pensa prima di sparare pensa….. une grosse bise Amezeus da napoli
simy28
03 dic 2010 - 17:10 - #114ma x piacere qsta riforma gelmini non serve a niente…e cmq oltre a questo la gelmini vuole privatizzare tutte le scuole, ma vi rendete conto del danno ke provocherà…vi dico ke solo x l’esame di stato ci vogliono 4000 euro ma mi dite una povera famiglia come fa a spendere 3000 x ogni iscrizioneogni anno…pensa se è una famiglia numerosa kome si fa a mantenere 4 figli…i ragazzi non potranno andare a scuola e ci sarà ancora piu ignoranza in giro.. io credo sia assurdo!
juliette di bartolo
08 dic 2010 - 17:42 - #115io ho fatto il liceo classico con latino e greco e- ahmé!- sono di quelli che hanno ancora fatto la versione dal greco e in greco. Ero svogliata e se c’ è una cosa che mi dispiace è di non aver studiato abbastanza, ci facevano leggere i poeti greci e persino imparare a memoria qualche lirica che dovevamo poi recitare con la giusta cadenza ; tutte cose che chi legge troverà certamente inutili. Parrà strano ma non si studia “per trovare lavoro”, ma per arricchire la mente, cosa che oggi suona incomprensibile, peggio che se scrivessi in cinese; una persona che ama i libri, la cultura, ogni forma di conoscenza ( e qs amore è difficile acquisirlo in seguito) non sarà mai troppo disperata o infelice anche se con pochi soldi. Inoltre, molto dipende da come vengono svolte le lezioni, quali che siano; è inutile etichettare pomposamente “liceo ” un corso di studi in cui l’ insegnamento è affidato a persone poco preparate. Forse non sto scrivendo tutto quello che vorrei su un argomento non certo semplice; la mia opinione è che quel che conta non è permettere ai futuri impiegati o operai la semplice sopravvivenza (come se un diploma la garantisse! ) ma dar loro la possibilità di continuare, eventualmente, a proseguire gli studi, se mai lo desiderassero. Certo, un macellaio o un carpentiere può guadagnare molto di più di un insegnante di scuola media; ma nulla impedisce a un laureato in lettere o matematica di fare il carpentiere! La conoscenza, la cultura, è come un piatto ben cucinato: non c’è niente da buttar via.
Non credo di essermi molto spiegata; se è così mi scuso!
Davidee
27 dic 2010 - 14:33 - #116d’accordo con tutto, meno amle che la lingua straniera c’è per cinque anni al classico, almeno fanno qualcosa di utile
Davidee
27 dic 2010 - 14:38 - #117@ Julette di Bartolo: d’accordo che se di principio penso che il liceo classico sia inutile, per fare il professore di lettere è il più utile, apprezzo l’onestà nel dire che i professori nn prendono molto, quello che mi fà innervosire( non c’entra nulla am fa niente) sono le persone che guardano dall’alto in basso dicendo sprezzanti ” io faccio ( o ho fatto) il liceo classico” io no, ma io vengo pagato tantissimo tu che hai smattato per cinque anni su greco e latino no.
p.s= scusate per gli errori ortografici se ne ho fatti ma ero arrabbiato
Davidee
27 dic 2010 - 14:39 - #118la gelmini non è così malvagia dai, molte delle sue idee sono un po’…. bizarre ma non tutte badate!
inste
17 feb 2011 - 17:17 - #119Salve,
penso che il punto principale della riforma, in realtà sono solo tagli, oltre a questi nuovi licei (?), sia il decurtamento delle ore. Nuovi licei per mascherare in realtà il taglio di materie importanti, come alcune di fondamentale importanza al liceo artistico. In toto, non sono solo le materie ad essere decurtate, ma il tempo-scuola, con la scusa di innalzare la qualità della scuola. Lasciamo i proclami a chi li sa fare e guardiamo in faccia la realtà, è una distruzione del diritto allo studio. Non si può sbandierare una crisi, ragion per cui dovremmo tagliare in un settore fondamentale come quello della formazione delle menti, basti pensare quanto denaro viene ’sprecato per le prove invalsi e quanti per i progetti’. Tutto questo denaro, potrebbe dare lavoro a migliaia di persone, tra ata e docenti, e allo stesso tempo offrire veramente una scuola di qualità. Occore iniziare a ragionare a trovare i soldi laddove sono, senza se e senza ma.
http://insegnantiprecaricaserta.blogspot.com/
IsabellaL
28 giu 2011 - 23:44 - #120Sono la mamma di un ragazzino di 13 anni che quest’anno (2011/12) farà la terza media IN prov. di Catania in una sezione ad INDIRIZZO MUSICALE, tant’è che, quando ho sentito parlare del nuovo liceo musicale, che si assocerebbe agli altri quattro licei già esistenti, ho pensato che nella preiscrizione avrei potuto iscriverlo proprio a questo liceo, vorrei sapere visto che ancora su Catania non se ne parla, ci arriverò, c’è in alternativa un istituto superiore ad indirizzo musicale? grazie
asdfghjuikl
19 dic 2011 - 12:24 - #121Ma che gran stupidata questa riforma!Studio in un liceo artistico e sto seriamente prendendo in cosiderazione la possibilità di cambiare scuola!é ridicolo fare POCHISSIME ore di disegno in una scuola che dovrebbe formare artisti!Non faccio parte della nuova riforma,a già in quella vecchia si fanno 5 ore di italiano,5 di matematica,3 di chimica,altrettante di inglese,2 di diritto,2 di filosofia,e tra altre materie quali geometriche,plastiche,religione,ed fisica,SOLAMENTE 6 ORE DI DISEGNO FIGURATIVO?????!!!! Io faccio tante ore settimanali,e sono stanca di non aver più tempo e voglia di disegnare!è giusto avere una cultura generale approfondita,ma non così a discapito delle materie che sono l’anima di questo liceo!!!!!COSì NON VA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
asdfghjuikl
19 dic 2011 - 12:26 - #122E tra l’altro volendo cambiare scuola per passare ad un istituto d’arte la cosa diventa difficile essendo che con questa riforma NON NE ESISTONO PIù!
asdfghjuikl
19 dic 2011 - 12:31 - #123Ultimo commento,scusate ma mi vengono in mente le cose a pezzi e bocconi…Follia delle follie,vittima di questi tali è stata la materia in assoluto più importante nel liceo artistico:ANATOMIA!Come si può pretendere che le persone disegnino il corpo umano,o lo copino durante le lezioni di copia dal vero di modelle,SENZA AVERE LE BASI?SENZA SAPERE Nè IL NOME Nè LA COLLOCAZIONE DI OGNI SINGOLO ORGANO,MUSCOLO,OSSO?è FOLLIA PURA!
Piero Alacchi
31 dic 2011 - 15:18 - #124Seganlo il mio blog sull’insegnamento negli Istituti Professionali
http://alacchi.blogspot.com