Mai come in queste elezioni l’aborto è divenuto tema dominante nella campagna acquisti/voti e come ben sappiamo il (de)merito di ciò va ascritto al proteiforme Giuliano Ferrara. Il corpulento giornalista, che seguiremo tra poche ore in diretta su RAI2 (PolisBlog sarà presente come sempre) nello stile anticonformista che gli è proprio, un bel giorno si è svegliato e ha deciso di gettare questa bella pietra nello stagno politico italiano, prendendone particolarmente di mira la sonnacchiosa parte di centrodestra.
A seguito di questa clamorosa iniziativa abbiamo dunque assistito a un improvviso risveglio delle coscienze, e da più parti si sono levate voci apocalittiche che denunciavano assassinii e paragonavano l’interruzione di gravidanza alla pena di morte. Non è compito mio nè di alcun altro tracciare giudizi sulle opinioni altrui, ci mancherebbe; il rispetto delle idee è parte fondante dell’ideale liberale di cui la destra illuminata è (o dovrebbe essere) portatrice. Quello che mi chiedo, semmai, è se la destra stessa sia in grado di affrancarsi dai cliché della conservazione di cui l’antiabortismo è parte, trovando una nuova vita nel libertarismo.
Se dunque vogliamo definire la destra libertaria come la posizione che fa del sacro, voltairiano rispetto dell’altrui libertà il proprio credo, quello che mi chiedo è se essa sia effettivamente rappresentata nell’alveo politico italiano. Se per esempio dovessi dichiararmi abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato mi dite per chi potrei votare? Avete ancora tre giorni di tempo per rispondermi.
il manzo
10 apr 2008 - 18:45 - #1..mamma mia che foto…mi fa venire i brividi..
Slumber86
10 apr 2008 - 18:52 - #2Ovvio nessuno… Da FN a Veltroni son tutti proni alle toghe.. (e come potrebberlo non esserlo, avendo il papa a 2km da montecitorio??
dan46
10 apr 2008 - 19:04 - #3io credo che questo sia più un discorso di formazione culturale che politica, perché le posizioni etiche non sono il frutto esclusivo dello schieramento politico che si sceglie, ma anche delle formazione umana e spirituale. Però è giusto che di questi temi si parli, perché toccano da vicino la vita di tutti.
centre
10 apr 2008 - 19:21 - #4ferrara mi fai skifo!sei ridicolo!
Bakary_Sagna
10 apr 2008 - 19:23 - #5No, la destra libertaria non ha mercato in Italia. La destra liberale invece è già corsa dentro il PD.
SUPERMANN
10 apr 2008 - 19:52 - #6“abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato”
deh ! hai fatto il mio ritratto !!
sono gay, liberista e innamorato della cultura americana (che studio) e sono assolutamente indeciso su chi votare !!
t3ddy
10 apr 2008 - 20:18 - #7“L’aborto è il più grande distruttore della pace perché, se una madre può uccidere il suo stesso figlio, cosa impedisce che io uccida te e che tu uccida me? Non c’è più nessun ostacolo.”
“La chiesa non è la padrona o la serva dello stato, ma la coscienza dello stato.”
con questo so benissimo che mi affonderete quella sorta di punteggio, ma immaginate quanto me ne possa fregare :P
B27
10 apr 2008 - 20:54 - #8l’ha capito tutta l’Italia che Ferrara ha scelto quel simbolo e quel movimento solo per interesse
non lo voteranno neanche chi l’aborto lo vorrebbe punire allo stesso livello di un omicidio volontario
ennesimo candidato politico per puro interesse personale (non sono gia abbastanza quelli che ci sono adesso??)
n00dles
10 apr 2008 - 22:08 - #9non penso che la chiesa lo sostenga più di tanto… tanto può già contare sulla sudditanza di entrambi i maggiori partiti (ahimè) che sicuramente possono garantire una maggiore influenza sul paese
BeYond
10 apr 2008 - 22:42 - #10siete solo GRULLI
Luca Landoni
10 apr 2008 - 23:58 - #11@6
a parte il gay, per il resto sono come te. so per chi votare ma non lo dico. voterò comunque il meno peggio perchè la mia posizione non è minimamente rappesentata, come spiegavo nell’articolo
prometeo10
11 apr 2008 - 05:52 - #12La nuova stagione: un mondo nuovo.
“I rapporti sociali sono intimamente connessi alle forze produttive, gli uomini cambiano il loro modo di produzione e, cambiando il modo di produzione, la maniera di guadagnarsi la vita, cambiano tutti i loro rapporti sociali…Quegli stessi uomini che stabiliscono i rapporti sociali conformemente alla loro produttività materiale, producono anche i principi, le idee, le categorie, conformemente ai loro rapporti sociali.”
“Marx paragonava gli economisti borghesi che parlano delle eterne e naturali istituzioni della società borghese, ai teologi ortodossi, per i quali la propria religione è una rivelazione di Dio, mentre ogni altra religione è un’invenzione umana”
Vita di Marx
F. Mehring
“Ancora oggi la cultura borghese pone la questione tutta qui: capitalismo vuol dire economia privata, socialismo vuol dire statizzazione…Non sarà il caso di ricordare che, semmai, l’economia socialista si definisce economia senza Stato.”
Struttura economica e sociale della Russia d’oggi.
A, Bordiga.
In una nuova società, in un mondo nuovo lo Stato è destinato ad uscire dalla storia per il fatto che non vi saranno più conflitti da regolare, ma benessere da amministrare.
In un mondo in cui gl’interessi siano comuni non vi potrà essere, in modo naturale, un potere in rappresentanza del più forte a spese del più debole.
La nuova stagione è un mondo in cui gli esseri umani siano liberi dai bisogni e messi in condizione di mostrare le grandiose bellezze individuali in un’insieme che metta al centro la vita umana e la sua difesa.
Non difesa della vita fino alla nascita, come fanno alcune associazioni, ma difesa della vita dal concepimento all’estinzione, garantendo ad ognuno soddisfazione di ogni necessità materiale e spirituale.
Le nuove stagioni che parlano, al di là dei giri di parole, di peggiorare la condizione umana con precarietà del lavoro, bassi salari, più sfruttamento sono il prosieguo delle vecchie.
Sono stagioni fredde che vanno contro l’essere umano e la vita, che non intaccano le tre caratteristiche fondamentali della produzione capitalistica:
la concentrazione in poche mani dei mezzi di produzione,
l’organizzazione sociale del lavoro mediante la cooperazione, la divisione del lavoro e l’unione del lavoro con le scienze naturali,
la creazione del mercato mondiale.
Concentrazione, divisione del lavoro, soppressione della proprietà privata, creazione del mercato mondiale: ecco gli aspetti interdipendenti del dialettico processo di sviluppo capitalistico, ecco il movimento dell’evoluzione storica che parte dalla proprietà privata e del lavoro individuale ed approda al capitale sociale, negazione dell’una e dell’altro.
Il capitale sociale ad un certo stadio diviene imperialismo
Ebbene l’economia capitalista è storicamente l’economia che abolisce, nel suo sviluppo, la proprietà privata. Il socialismo, appunto, è storicamente possibile e necessario perché sorge nella fase capitalista, dalle basi materiali nelle quali le forze produttive sono divenute sociali ed economicamente appartengono all’intera società.
Il capitalismo è l’impedimento allo sviluppo delle forze produttive che ormai sono socialiste, ed è impedimento non perché è “proprietario” delle forze produttive, ma perché è “detentore”.
Un nuovo mondo è possibile! Vivere da esseri umani può essere realtà!
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
skunk
11 apr 2008 - 08:13 - #13Se per esempio dovessi dichiararmi abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato mi dite per chi potrei votare.
Sospetto che debba chiarirti meglio il significato di alcune posizioni sopra citate.
Altrimenti sapresti perfettamente chi votare, e soprattutto, quando avresti dovuto farlo.
Ewan J.
11 apr 2008 - 11:46 - #14“Se per esempio dovessi dichiararmi abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato mi dite per chi potrei votare?”
vorrei saperlo anch’io… io con la logica del meno peggio ho scelto di sostenere berlusconi
ps. spero che i 9 che nel sondaggio abbiano votato il PD e i 5 della sinistra arcobaleno non godano del diritto di voto, in quanto palesemente incapaci perfino di leggere un sondaggio in cui si parla di DESTRA
BeYond
11 apr 2008 - 12:51 - #15Madonna adesso il PD e i comunistacci rappresentano anche la destra!!!
che cos’ altro si vogliono accapparrare?
mamma che ridicoli che siete
Vx 220
11 apr 2008 - 13:18 - #16@ 15
Paradossalmente oggi è Veltroni a rappresentare chi è “abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato”. Berlusconi, secondo me, non rappresenta più di tanto i liberali, ma i suoi continui richiami alla libertà sono semplice populismo.
Ewan J.
11 apr 2008 - 13:23 - #17sì, ammesso e non concesso che su veltroni tu abbia ragione, vx, come la mettiamo con la SINISTRA radicale che secondo 5 non-so-nemmeno-come-definirli rappresenta la DESTRA liberale?
Vx 220
11 apr 2008 - 13:28 - #18In effetti credo che gli elettori di sinistra (quella di bertinotti), abbiano in comune con la destra liberale soltanto l’anticlericalismo, l’abortismo, il divorzismo e il sostegno per le “coppie di fatto”. Per il resto sono del tutto differenti.
=:G!-!O:=
11 apr 2008 - 14:20 - #19l’unica ad abbortire doveva esere la mamma di ferrara!!
che essere viscido
=:G!-!O:=
11 apr 2008 - 14:20 - #20*abortire
cyberbiscottato
11 apr 2008 - 20:15 - #21A mio parere la posizione da te descritta era perfettamente presidiata dai radicali, che per non soccombere sono passati al PD, onde per cui….
Ewan J.
11 apr 2008 - 21:30 - #22vx sono perfettamente d’accordo, comunque più che “anticlericalismo” mi sembra sia il caso di parlare di “laicismo”, che sono due cose ben diverse
mm
12 apr 2008 - 19:46 - #23la risposta è PLI…..non so quanti voti prenderà ma proviamoci…
ciao e speriamo bene