Logo Blogo

Ore 12 - Il Pd fra scosse e trame. E' l'ora del "king maker"

Pubblicato: 16 giu 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroNel Partito democratico non c’è nessuna tregua. Non c’è mai stata.

Dopo i ballottaggi, con la conta di ciò che rimane del potere locale, sarà la resa dei conti. Cioè il caos.

Oramai si gioca l’ultima “mano” di una partita che può segnare la fine del maggior partito d’opposizione. Pensano tutti al dopo Berlusconi. Ma Berlusconi c’è.

Impostata come la stanno impostando i “soliti noti”, sembra una farsa. Che può tramutarsi in tragedia. I militanti sono angosciati e gli elettori sono in fuga.

La svolta s’impone. E’ inevitabile. Per ora c’è la corsa dei candidati alla segreteria. E quella del “king maker”. Uno schieramento tira l’altro.

Ma verso quale obiettivo?

All’incrocio del congresso, si dovrà scegliere fra tre strade. Così pare.

Una strada è quella riproposta dal rientrante Veltroni, sponsor del segretario Franceschini. Ripulire il Pd che c’è. Tornare allo spirito del Lingotto, ci vuole più riformismo, più modernità; no a ritorni ad un passato che ha poco da dire, no al ritorno verso antiche e inesistenti certezze. Avanti col Pd rinnovato. Questo il Veltroni pensiero.

L’altra strada è quella lanciata ieri da Enrico Letta. Basta con la Terza via, cancellare definitivamente il socialismo in tutte le varianti, anche nella forma più scialba di socialdemocrazia. Fare una “Cosa” nuova, trasversale, che prenda il meglio dal Pdl e dalla Lega Nord, senza Berlusconi e senza Bossi. Un partito autonomo dal sindacato, a favore dell’innalzamento dell’età pensionabile, un partito delle liste civiche, che si apra ai moderati, che prenda i voti dei piccoli imprenditori, degli insegnanti, dei funzionari pubblici. Questo il Letta pensiero.

La terza strada è quella di Massimo D’Alema. La presa d’atto del fallimento del Pd, l’esigenza del suo dissolvimento e la creazione di due forze politiche distinte, una di sinistra (socialdemocratica) e una di centro (il famoso nuovo Centro di Casini ecc.). Puntare a un nuovo centrosinistra “organico”, nuove alleanze su un programma riformista, per sconfiggere Berlusconi e le destre.

Dentro queste opzioni politiche, succederà di tutto. Fuochi d’artificio. Terreno minato.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • a1 no log

    16 giu 2009 - 12:07 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Ha ragione grillo, il berlusca è proprio uno psico nano!!!!!!
    poi solo il giornale dello psicxo nano poteva scrivere queste vaccate!!!

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    16 giu 2009 - 13:55 - #2
    0 punti
    Up Down

    @1
    Ha ragione Dalema, sei solo un bimbominkia credulone che parla solo del berlusca e vive nei complotti di dx (ormai bisogna specificare, visto che a quelli di sx nn ci credete).

  • Profilo di Lea

    Lea

    16 giu 2009 - 16:11 - #3
    0 punti
    Up Down

    “King”?
    ahahahh. scusi Falcioni, ma io di Re non ne vedo a sinistra! ;)

  • Saverio Fulci

    16 giu 2009 - 17:08 - #4
    0 punti
    Up Down

    Impossibile che un king maker alberghi nel PD. Vorebbe dire che esiste qualcuno che non candida se stesso. Purtroppo mi sembrano tutti intenti a beccarsi fra di loro come i capponi di Renzo

  • abart!

    16 giu 2009 - 21:15 - #5
    0 punti
    Up Down

    nel centro sinistra non solo non c’è un king maker e ma non c’è neppure un partito.

    Non è un caso

    a buon intenditore …poche parole!!!