Elezioni 2013: Marco Pannella aveva offerto un posto in lista a Cosentino


Le vie della politica portano strani compagni di viaggio. È della settimana scorsa il tentativo di alleanza (fallito solo per motivi burocratici) tra la lista radicale Amnistia, Giustizia e Libertà e La Destra di Storace per le Regionali nel Lazio, e oggi si scopre che in quegli stessi giorni Pannella aveva cercato di convincere anche Nicola Cosentino a entrare nelle sue liste, in vista dell'esclusione da quelle del Pdl. Ieri, nella durissima intervista a Repubblica, "Nick 'o 'mericano" aveva parlato delle offerte ricevute da Grande Sud, oggi si scopre anche quella del leader radicale, motivata dalla convinzione dell'innocenza di Cosentino, che per Pannella è "un nuovo Enzo Tortora" vittima della malagiustizia.

I due si sono incontrati qualche sera fa in un ristorante al centro di Roma, racconta il Messaggero, e l'ex sottosegretario campano è arrivato apposta da Caserta per cenare con il grande vecchio radicale, che aveva appena terminato lo sciopero della fame e, come riporta il quotidiano romano, aveva perciò "molto appetito". Insieme a loro Maurizio Turco, deputato radicale che già in occasione dell'ultima richiesta di arresto per Cosentino aveva preso posizione e votato contro il via libera alla custodia cautelare. Sarebbe stato proprio Turco a offrire a Cosentino, in extremis, il posto di capolista in Campania per Amnistia, Giustizia e Libertà, offerta rifiutata gentilmente dall'ex responsabile campano del Pdl.

L'amicizia tra Cosentino e Pannella è di vecchia data, l'ex sottosegretario e i Radicali sono sempre stati in sintonia in Campania "Il nostro è un sodalizio tra uomini liberi e garantisti" spiega la strana coppia. E durante la cena, Pannella non ha mancato di tornare sulla questione delle carceri e del sistema giudiziario italiano, prendendo a pretesto proprio il caso Cosentino:

Nicola, tu sei innocente. Per questo ti metteranno dentro. In Italia la giustizia ingiusta funziona così, sei il nuovo Enzo Tortora. Si accaniscono con te perché sei pulito.

E ovviamente si torna a parlare di amnistia:

In Italia la riforma della giustizia è la prima cosa da fare. Si deve cominciare dall'amnistia

E su questo Cosentino è ovviamente sensibile, visto che tra pochi mesi per lui potrebbero schiudersi le porte delle patrie galere. "Sei rimasto l'unico garantista" dice a Pannella l'ex sottosegretario, che ancora mastica amaro per l'esclusione dalle liste.

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