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Iraq: a giorni il petrolio alle compagnie internazionali

Pubblicato: 19 giu 2009 da davide f.

iraq

La vera ragione della guerra al “terrore” voluta fortemente da Bush in Iraq sta per portare i suoi risultati. Tra il 29 e il 30 di giugno infatti l’Iraq assegnerà i contratti ventennali per lo sfruttamento delle riserve petrolifere alla compagnie internazionali.

La decisione è stata motivata dal ministro per il petrolio iracheno Hussain Shahristani come misura per incrementare la produzione e le entrate del governo, che hanno fortemente risentito dalla caduta del prezzo del petrolio.

Su un tema così caldo non poteva mancare una dinamica altamente conflittuale. Contro questo progetto che ha precise origini si è scagliato Fayad al-Nema, ex direttore della compagnia nazionale South Oil Company, secondo il quale la concessione di sfruttamento alle compagnie straniere metterà in ginocchio l’economia del Paese e ne limiterà l’indipendenza, già non proprio così evidente.

Al-Nema sarebbe stato rimosso dal suo incarico proprio a causa dell’opposizione al progetto. La situazione nel paese iracheno devastato da guerra e divisione interne laceranti è drammatica: nonostante l’Iraq sia il terzo produttore di petrolio al mondo, con vastissimi giacimenti non sfruttati e ampie zone ancora da esplorare, il governo iracheno è sull’orlo della bancarotta e corroso al suo interno da fenomeni quali corruzione e clientelismo.

Immagine|Flickr

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • dex85

    19 giu 2009 - 10:56 - #1
    2 punti
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    la guerra all’iraq ha già dato anche in questi anni i suoi frutti…già adesso le compagnie straniere (americane, alleate) hanno tratto vantaggi dalla fine di saddam e han potuto allungare le mani sul petrolio…

    gli stessi carabinieri di nassiria erano cmq a protezione dei pozzi di petrolio delle compagnie italiane…

    una guerra fatta da un petroliere (bush) per avere il petrolio (il terrorismo in iraq è nato proprio con la guerra, non prima!)….poteva avere epilogo diverso??

    schifo…………………………………

  • bionge

    19 giu 2009 - 10:58 - #2
    1 punto
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    Beh si sapeva, mica muovono un esercito per niente….se gli USA muovono un pietra è perchè sono sicuri di trovarci sotto qualcosa! La storia a partire dalla Standard Oil ad oggi è molto chiara! Per chi la conosce……..

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    19 giu 2009 - 11:01 - #3
    1 punto
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    Quante ce ne hanno raccontate per giustificare la guerra in Iraq, prima ci han detto che era per le armi di distruzione di massa: mai trovate; poi per il terrorismo (nessun terrorista del 9/11 era iraqeno e l’Iraq era il paese più laico della regione) infine il dovere di esportare la democrazia… Abbiamo visto tutti i risultati.

    Quanto al petrolio, già prima non stavano benissimo perchè la produzione di petrolio in Iraq era regolata dall’Onu con il programma Oil for Food, potevano esportare un massimo di 2 miliardi di dollari l’anno e i proventi gestiti dalle Nazioni Unite

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    19 giu 2009 - 11:14 - #4
    1 punto
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    senza dimenticare il nigergate…e un presidente del consiglio che ha appoggiato una guerra dichiarata illegale dall’onu…o anche questo e’ gossip?

  • Profilo di davide f.

    davide f.

    19 giu 2009 - 11:18 - #5
    0 punti
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  • Profilo di Steffa

    Steffa

    19 giu 2009 - 11:21 - #6
    1 punto
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    @4: non serve che l’Onu la dichiari illegale, qualsiasi guerra che non sia di difesa è contro il diritto internazionale, poi l’Onu può, per motivi umanitari, inviare una forza di peace keeping, ma una guerra di aggressione come la II guerra Iraqena è sempre illegale

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    19 giu 2009 - 12:20 - #7
    0 punti
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    @davide

    mi era sfuggita…ora digerisco caffe e bile…li mortacci tua :)

  • NewZ

    19 giu 2009 - 13:25 - #8
    1 punto
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    infatti si e’ visto in questi anni che in paesi dove non vi era possibilita’ di sfruttamento risorse gli americani non hanno mosso nemmeno foglia! Darfour, Ruanda, Birmania, Tibet ecc ecc Poi la cosa piu’ ridicola era che esportavano la democrazia…quale modo migliore se non le bombe per esportarla!! Il bello e’ che il berlusca si vanta dell’amicizia con bush!! Anche gli americani ormai rinnegano bush!!!

  • paix

    19 giu 2009 - 14:18 - #9
    0 punti
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    Beh, ma più che altro non capisco perchè la palla.
    Bastava che dichiarassero da subito: “invadiamo l’iraq per il petrolio”

    Il mio consenso lo avrebbero avuto… daltronde sono 2 le cose. O noi O loro.

    Visto che a noi il petrolio serve per vivere… la conquista è stata un ottima cosa, e spero che ben presto si passi all’iran.

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    19 giu 2009 - 14:25 - #10
    0 punti
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    @9: guarda che il petrolio ce lo vendono, mica se lo tengono per loro, la differenza è che le compagnie petrolifere farebbero qualche miliardo di dollari di profitti in meno, a noi non cambia niente, anzi, anche a causa della guerra il costo del petrolio si è alzato. Per quanto mi senta una mer*a a parlare di economia in una guerra che ha visto la morte di migliaia di civili ti dovevo rispondere, tra l’altro l’invasione dell’Iraq è costato agli USA 3000 miliardi di dollari

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    19 giu 2009 - 14:30 - #11
    0 punti
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    @paix
    complimenti, un ragionamento notevole.
    a quando la tratta degli schiavi?

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    19 giu 2009 - 16:07 - #12
    -1 punto
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    paix sei veramente ungrandissimo
    c.o.
    gl
    io
    ne

  • Profilo di paolo192

    paolo192

    19 giu 2009 - 16:55 - #13
    1 punto
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    Giusto! Americani cattivi! Ipocriti capitalisti!

    … a quando lo sciopero del pieno di benzina?

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    19 giu 2009 - 17:33 - #14
    0 punti
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    paolo
    esiste una cosa che si chiama libero mercato. Il petrolio lo vendono…lo sapevi? Ora lo sai. E sul mercato ce ne era a sufficienza senza invadere l’Iraq. Bastava togliere l’embargo.

  • Profilo di augustus

    augustus

    19 giu 2009 - 19:51 - #15
    1 punto
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    Mr Lorenz

    Si’ esiste una cosa chiamato libero mercato…e il petrolio non ne fa parte. L’Opec non e’ libero mercato, eppure controlla la maggior parte delle riserve petrolifere. Quindi ti prego, non parlarmi di libero mercato quando il mercato petrolifero e’ l’esempio opposto.

    Tipico italiano, capace di invcare il libero mercato e condannare il “malefico” capitalismo allo stesso tempo. Ipocrisia a palate…

  • dex85

    20 giu 2009 - 14:06 - #16
    0 punti
    Up Down

    ah quindi vi sembra logico così…

    quindi se domani l’iran fa l’atomica e passadomani ci rade al suolo per prendere l’acqua di fonte che da noi abbonda ma da loro scarseggia (e noi gliela vendiamo a troppo mannaggia!) sarebbe tutto ok no??

    ma che casso aprite la bocca a fare mi chiedo io!!

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    21 giu 2009 - 15:20 - #17
    0 punti
    Up Down

    augustus
    mi sembra un ragionamento abbastanza delirante….che si fa si bombarda l’OPEC in blocco perche’ specula sul prezzo del petrolio?
    Cioe’, a sto punto incendiamo pure i tabaccai perche’ le sigarete sono monopolio di Stato?

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